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Mercoledì, 29 Gennaio 2020

FOGGIA, 15ENNE SEGUITA DAI SERVIZI SOCIALI SPARATA AL VOLTO

Scritto da  Redazione Set 20, 2017

Le condizioni della ragazza sono disperate. E' stata trasportata tramite elisoccorso agli ospedali Riuniti di Foggia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

 

Sparata al volto, a 15 anni. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni. La minorenne è stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata da un uomo non ancora identificato mentre la giovane percorreva via Zuppetta, a Ischitella, per andare a scuola. Le condizioni della ragazza sono disperate. E' stata trasportata tramite elisoccorso agli ospedali Riuniti di Foggia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

 

Secondo l’Ansa, a quanto si è saputo, la ragazza era uscita di casa intorno alle 7,30 e stava attraversando il centro storico del paese per raggiungere la scuola che frequenta. In via Zuppetta è stata raggiunta alle spalle da una persona che poi le ha sparato un colpo di pistola in faccia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Comando provincia di Foggia.

 La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia dove la stanno sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico. Secondo fonti investigative è ricercato anche l’ex compagno 37enne della madre.

Su facebook le accuse della mamma

I miei figli "erano in affidamento ai miei (genitori, ndr) ed io ho avvertito che sarebbe successo qualcosa, nessuno mi ha dato retta. Io non c'ero, ma i miei che li avevano in affido dov'erano? Non doveva prendere il pullman visto che c'erano delle denunce in corso, ma dovevano accompagnarla loro a scuola". Lo scrive su Facebook la mamma della 15enne ferita. "E l'assistente sociale del Comune di Ischitella - accusa la mamma - che mi aveva assicurata che dai miei stavano benissimo? Complimenti!" L'avevo "supplicata - aggiunge - di portarli in un altro posto perché sapevo che sarebbe successo tutto questo. Non mi ha ascoltato, anzi ha detto: 'Stanno bene dove stanno'. Ora mia figlia è in coma farmacologico. Mio Dio ti prego aiuta la mia unica stella, era l'unica figlia femmina che ho. Ti prego, ti prego, ti prego. Mio Dio! Ascolta la mia preghiera. Sono disperata, lei non c'entrava nulla"

(Fonte: Ansa)

@nelpaeseit

 

L'ultima modifica Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:35
Redazione

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