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Martedì, 18 Giugno 2019

PORTO TORRES, SOCIETÀ ENI CONDANNATA PER DISASTRO AMBIENTALE

Scritto da  Redazione Lug 25, 2016

Il comitato No Chimica Verde – No Inceneritore, costituitosi parte civile, ha deciso di destinare il risarcimento che gli spetta a un fondo a sostegno delle spese mediche e logistiche per le persone malate di tumore residenti a Porto Torres e dintorni.

Condanna di un anno per i tre dirigenti Eni, pagamento delle spese processuali e risarcimento alle parti che si sono costituite parte civile: questo l’esito del processo noto come “Darsena dei veleni” che ha avuto luogo venerdì 22 luglio e che ha accertato la responsabilità della Syndial (società Eni) per lo sversamento in mare di sostanze inquinanti che hanno causato un disastro ambientale e gravi conseguenze nel mare di Porto Torres.


Al comitato noto come No Chimica Verde – No Inceneritore, che si era costituito parte civile al processo, è stato riconosciuto il risarcimento di un danno morale pari al 10mila euro.
Il comitato che si occupa da anni del sito d’interesse nazionale di Porto Torres ha deciso di destinare l’intera somma per la costituzione di un fondo a sostegno delle spese mediche e logistiche per le persone malate di tumore residenti a Porto Torres e dintorni. No Chimica Verde – No Inceneritore ha inoltre invitato le altre parti civili del processo, in particolare il Ministero dell’Ambiente, la Regione Sardegna e il comune di Porto Torres, a contribuire a questo fondo di solidarietà.

“Nello specifico”, si legge nel comunicato stampa, “si chiede agli enti sopracitati di non continuare a rilasciare autorizzazioni per impianti altamente inquinanti all’interno del sito di interesse nazionale di Porto Torres, come di recente avvenuto con la delibera n°43/23 del 19.07.2016, da parte della Regione Sardegna per la costruzione della centrale a biomasse di Matrica o l’Aia ministeriale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente alla centrale termoelettrica di Versalis (società Eni) a regime dal gennaio 2014, per lo smaltimento di 50mila tonnellate l’anno di Fok (residuato della lavorazione dell’etilene), altamente cancerogeno e inquinante”.

 

Redazione (Foto: sardiniapost.it)

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