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Sabato, 08 Agosto 2020

FALCONE, 22 ANNI DOPO: A PALERMO ANCHE COOP SOCIALE RESET

Scritto da  Redazione Mag 22, 2014

XXII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio, a Palermo anche la Cooperativa Sociale Reset di Trieste: "Per quanto ci riguarda questa collaborazione è un riconoscimento sia del percorso di Roveredo che della qualità del lavoro fatto in questi anni da parte degli operatori della nostra cooperativa"

Saranno oltre 20.000 gli studenti che il 23 maggio di quest'anno commemoreranno a Palermo il XXII anniversario delle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Oltre mille di loro sbarcheranno nel capoluogo siciliano con la #navedellalegalità, assieme a loro il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini , il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.
Il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca ha voluto la presenza anche della Cooperativa sociale Reset di Trieste.
Pino Roveredo, autore teatrale e scrittore premio Campiello 2005, socio e amministratore della cooperativa sociale Reset porterà sul palco in Piazza Politeama a Palermo, durante la cerimonia del 23 maggio, una scolaresca palermitana a rappresentare il suo testo "Succo d'aceto" rivisto assieme agli studenti.
La collaborazione tra il MIUR e la Cooperativa sociale Reset di Trieste inizia proprio con questa iniziativa e proseguirà per tutto il prossimo anno scolastico, portando Pino Roveredo e gli operatori della cooperativa in molte altre scuole del nostro Paese.
"Per quanto ci riguarda questa collaborazione è un riconoscimento sia del percorso di Roveredo che della qualità del lavoro fatto in questi anni da parte degli operatori della nostra cooperativa – spiega il Presidente Alessandro Metz – e quindi ci stimola e motiva molto questo percorso che iniziamo con il Ministero".
"Il mio impegno nel sociale è stato ritenuto utile per portare un percorso dentro le scuole che sappia dar voce ai giovani, spiega Pino Roveredo, credo di conoscere discretamente bene questo mondo e i suoi protagonisti, avendo negli ultimi anni effettuato più di cinquecento incontri in Istituti Scolastici e in Centri di Aggregazione Giovanile".

"In questi incontri ho raccolto testimonianze, confessioni, rabbie, delusioni, euforie, pensieri, parole e talvolta anche lo specchio muto del silenzio – continua Roveredo – e sempre mi ritorna in mente quanto detto da Don Luigi Ciotti che sarà con me sul palco a Palermo: i nostri ragazzi e il mondo della scuola è profondamente cambiato. Ieri ci si preoccupava per i ragazzi agitati e si lodava anche con un 10 in condotta quelli che non facevano "casino", rumore. Oggi invece, i ragazzi "vivi" sono una risorsa, mentre quelli che girano nell'apparente quiete del silenzio devono accendere una preoccupazione, perché spesso hanno delle rivoluzioni in corpo che non riescono a far esplodere. 

"Proprio per questo dare voce ai giovani, parlare di sostanze e dipendenze, accogliere l'emergere di tormenti o problemi d'anaffettività permette di affrontare quel strisciante mal di vivere che a volte afferra i nostri ragazzi e che come adulti rischiamo di banalizzare e minimizzare – conclude Roveredo - Succo d'aceto permette di "rappresentare" tutto questo raccontando e raccontandosi attraverso la "finzione" teatrale. Soprattutto per loro quel palco in Piazza Politeama a Palermo rappresenta una grande opportunità".

Redazione 

@nelpaeseit

 
 
 
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