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Sabato, 08 Agosto 2020

MIGRANTI, ANCORA MORTE NEL CANALE DI SICILIA

Scritto da  Redazione Giu 30, 2014

Trenta vittime trovate a bordo di un'imbarcazione carica di 590 migranti, soccorsa nella notte dalla nave Grecale dell'operazione Mare Nostrum. Stipati in una parte angusta del barcone, i rifugiati sono morti molto probabilmente per asfissia. "Questa ennesima tragedia mostra chiaramente quale sia la realtà dei viaggi a cui chi fugge da guerre e persecuzioni è costretto a sottoporsi", commenta padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli.

Circa 30 persone sono state trovate senza vita nel Canale di Sicilia, a bordo di un'imbarcazione carica di 590 migranti, soccorsa nella notte dalla nave Grecale dell'operazione Mare Nostrum. Stipati in una parte angusta del barcone, i rifugiati sono morti molto probabilmente per asfissia.

"Questa ennesima tragedia mostra chiaramente quale sia la realtà dei viaggi a cui chi fugge da guerre e persecuzioni è costretto a sottoporsi", commenta padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli. "Non si muore solo per le avverse condizioni del mare, ma anche per il sovraffollamento di imbarcazioni sempre più fatiscenti, in cui trafficanti senza scrupoli imbarcano a caro prezzo centinaia di persone. Un'esperienza che lascia il segno anche nei sopravvissuti, a volte persino più dei traumi subìti nel proprio Paese prima della partenza".

Il Centro Astalli: urgenza canali umanitari sicuri 

"Il Consiglio Europeo della settimana scorsa è stata l'ennesima occasione sprecata", afferma padre La Manna. "L'operazione Mare Nostrum è uno sforzo doveroso, ma rappresenta solo un primo passo. La vera sfida è trovare alternative protette e legali per mettere in salvo le vittime innocenti di guerre e persecuzioni.
Se in tempi rapidissimi l'Unione Europea non troverà una risposta efficace a questa emergenza umanitaria, dimostrerà di essersi ridotta a un'assemblea di Stati preoccupati di guardare solo ai singoli immediati interessi nazionali, incapaci di avere una visione comune al di là delle proprie frontiere. Di aver rinunciato, cioè, a quei valori che sono alla base della sua costituzione".

La polemica 

La nuova tragedia produce ennesima polemica politica. Sul suo profilo facebook il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, accusa il governo: "Altri 30 morti su un barcone. Altri 30 morti sulla coscienza di chi difende Mare Lorum. Fermare le partenze, aiutarli a casa loro, subito! Le camicie di Renzi e Alfano sono sporche di sangue. O no?".

"Salvini e la destra stanno speculando sull'ennesima tragedia dell'immigrazione. Il governo Renzi e' poi volte intervenuto a livello europeo e sicuramente nel semestre di presidenza europea sapra' dare una svolta, piu' continentale, alla gestione di questa emergenza". Questa è la risposta del deputato del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali.

 

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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