Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Venerdì, 18 Ottobre 2019

MAZARA DEL VALLO: A SANTA LUCIA GLI ANZIANI SERVONO LA "CUCCIA"

Scritto da  Redazione Dic 15, 2016

Così le anziane donne del centro "Vivi la vita" della Fondazione San Vito Onlus (braccio operativo della Caritas diocesana) hanno offerto la cuccia ai bambini della scuola materna dell'istituto "Luigi Pirandello"

Spiegata e servita ai bambini, molti dei quali neanche sapevano cos'era. Così le anziane donne del centro "Vivi la vita" della Fondazione San Vito Onlus (braccio operativo della Caritas diocesana) hanno offerto la cuccia ai bambini della scuola materna dell'istituto "Luigi Pirandello" di Mazara del Vallo. L'originale iniziativa si è svolta in occasione della festa di Santa Lucia, giorno in cui si mangia proprio la cuccia ma anche le pietanze a base di riso.

Per alcuni giorni le anziane donne sono state impegnate nella cucina della Fondazione per preparare il grano: «È stato bollito per almeno tre ore – ha spiegato Aurelia Nuzzo – e poi, una volta lavato, è stato offerto nei piatti condito con vino cotto o miele». La cuccia per alcuni bambini è stata una "sconosciuta". «Molti dei bimbi ci hanno chiesto di cosa si trattava – dice ancora Aurelia – così abbiamo spiegato loro non soltanto la preparazione ma anche la storia legata a Santa Lucia».

Per il secondo anno consecutivo gli anziani che frequentano il centro "Vivi la vita" della Fondazione collaborano le insegnanti durante l'orario scolastico, aiutandole nella gestione dei bambini in classe e nei servizi. «L'occasione di servire la cuccia è stata anche quella di tenere viva la tradizione – ha detto ancora Aurelia – così da tramandarla dai nonni ai nipoti e ai più piccoli».

Sempre nell'ambito delle attività del centro "Vivi la vita", gli anziani che lo frequentano hanno svolto un laboratorio di dolci con i bambini del 1° Circolo didattico di piazza Santa Caterina. È stata la Fondazione San Vito Onlus a siglare con quest'altro istituto un partenariato di collaborazione per feste a tema che vedrà protagonisti gli anziani in grembiule insieme ai bambini.

Nel Belice gli incontri per conoscere il valore dei diversamente abili

Quattro tappe di un percorso formativo di pastorale inclusiva. Si chiama "Io, tu l'altro" il progetto promosso dall'Ufficio catechistico diocesano e dall'Ufficio per la pastorale della sanità, che si svolgerà da domenica, e sino al prossimo marzo, tra Salemi, Gibellina e Vita.

L'obiettivo del percorso è proprio quello di conoscere e prendere coscienza del valore delle persone diversamente abili, ma anche di approfondire il processo dell'iniziazione cristiana e della liturgia con le persone diversamente abili. Ma tra gli obiettivi c'è anche quello di fornire strumenti utili e concreti da utilizzare nella catechesi.

Il percorso formativo è suddiviso in quattro tappe. Si inizia domenica 18, alle ore 16 presso la base scout "Karol Wojtyla", contrada Sant'Antonicchio in Salemi con la "Catechesi inclusiva" (Indicazioni e suggerimenti dell'Unc settore disabili, la persona disabile, lavori di gruppo); 15 gennaio, ore 16, Vita: "Diversi da chi?" (la disabilità sensoriale: sordi, ciechi, analisi sul concetto di diversità, io e il mio limite, io guardo oltre, indicazioni sulle nuove tecniche di comunicazione della persona con disabilità, percorsi di approfondimento); 12 febbraio, ore 16, Gibellina, "Conosciamo la persona disabile" (la disabilità intellettiva, percorsi di approfondimento); 12 marzo, ore 16, parrocchia Maria Ss. della Confusione in Salemi, "Una Chiesa per tutti", testimonianza di Anita R. Gabriele e Donatello Aldarino, coppia di sordi con figlia disabile.

Redazione

@nelpaeseit

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Ottobre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31