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PALERMO: IL CASO DEL DORMITORIO A RISCHIO CHIUSURA, APPELLO AL SINDACO In primo piano

Scritto da  Redazione Mar 15, 2019

A Palermo la burocrazia comunale rischia di privare a tanti senza fissa dimora del loro dormitorio. A denunciarlo è Marina Scardavi, presidente dell’associazione “La danza delle ombre”, che ha rivolto un appello al sindaco Leoluca Orlando e all’assessore competente.

“La Danza delle Ombre dal 2011 gestisce dormitori comunali, e, dal 2013 “La Casa di Muhil”  - spiega nella lettera Scardavi - di piazzetta della Pace 6 a seguito del patto di accreditamento tra il Comune di Palermo e l’Associazione La Danza delle Ombre con la quale veniva attivato a Palermo il primo dormitorio Comunale a favore delle persone senza fissa dimora. Premesso che dal dicembre 2017 il Comune non rimborsa le spese di gestione del dormitorio ( 5 euro a persona per posto letto) oggi cosa di poco conto rispetto ai fatti estremamente gravi di cui vogliamo mettervi a conoscenza, e che l’associazione in ats con l’associazione Himera, con grandi sacrifici, si è sobbarcata della ristrutturazione dei locali, per come richiesto con nota del 13 giugno 2018 dal comune di Palermo “ AREA DELLA CITTADINANZA SOLIDALE- Servizio Comunità, Contrasto alla Povertà e Sicurezza Sociale” non più tardi di 6 mesi fa, a proprie spese, mettendo a norma gli impianti di condizionamento e munendosi del DVR. Ciò nonostante, inspiegabilmente si riceve nota del 9 ottobre con la quale si invita l’associazione al rilascio dell’immobile poiché “questa amministrazione Comunale a seguito di una gara sta per attivare tre poli diurni e notturni”, senza tenere nella dovuta Considerazione che l’attivazione di tali poli diurni era prevista nel PIANO OPERATIVO PON METRO “CITTÀ DI PALERMO” 2014 - 2020 REV. 3.0 DEL 03/04/2017° in aggiunta ai 55 posti letto già attivati a valere sul bilancio comunale e senza Considerare che la chiusura del dormitorio comunale di Piazzetta della Pace, 6 potrebbe essere intesa come modifica del progetto PON METRO finanziato dal Ministero del Lavoro con eventuale revoca dello stesso progetto, che lascerebbe tutti i senza fissa dimora privi di qualunque punto di accoglienza”.

Nella missiva si susseguono tutti i passaggi dei mesi scorsi in un continuo di ordinanze di sgombero e smentite a mezzo stampa da parte degli assessori. Per l’associazione è tanta la rabbai: “adesso, dopo tanti anni, anni in cui abbiamo salvato centinaia di vite umane, recuperato persone, trovato lavoro, affittato appartamenti, curato, assistito, amato, ridato dignità e speranza a chi l’aveva persa, con un rimborso delle spese prodotte di 5 euro a persona per posto letto, contro costi decisamente superiori sostenuti per il PON METRO PALERMO, che nel 2021 arriverà ad esaurimento. Tutto ciò che c’è di buono tentano di farlo morire. Ma non lui, questo piccolo luogo di riposo, familiare, Strapieno, Prima di farlo, devono passare sul mio cadavere. Noi ombre siamo abituate a crescere, a creare per i nostri amici.Sono fiduciosa che la volontà Politica, per il bene di Persone cosi svantaggiate, prevarrà sulla ottusa burocrazia, e che il sindaco Orlando e l’assessore Giuseppe Mattina risolvano al più presto l’incresciosa vicenda”, conclude Scardavi.

L'ultima modifica Venerdì, 15 Marzo 2019 16:02
Redazione

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