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Lunedì, 19 Novembre 2018

TOSCANA, COOP SOCIALI ED ENTI PUBBLICI: "LA NUOVA LEGGE UN RISULTATO IMPORTANTE" In primo piano

Scritto da  Redazione Toscana Nov 08, 2018

“La nuova legge toscana rappresenta un importante risultato per il nostro mondo, frutto di un lavoro condotto come centrali cooperative insieme a Confcooperative e Agci”. Marco Paolicchi, responsabile Dipartimento Area Welfare di Legacoop Toscana, commenta così la presentazione alla stampa, il 6 novembre a Firenze al Palazzo del Pegaso, della nuova legge regionale che disciplina i rapporti delle cooperative sociali con gli enti pubblici, recentemente approvata dal Consiglio regionale.

“Quarant’anni fa – prosegue Paolicchi – veniva approvata la Legge Basaglia, vent’anni fa la legge regionale 87 del 1997 per arrivare oggi a questa nuova legge. Sono tre momenti importanti in cui si è costruito welfare fatto di inclusione, non assistenziale. Oggi possiamo vivere un momento di realizzazione del welfare come dovrebbe essere sempre sviluppato, in cui si raggiunge un equilibrio tra l’esigenza di sviluppo delle cooperative sociali e i bisogni delle persone che sono destinatarie dei nostri servizi”. “Ci auguriamo – ha aggiunto Paolicchi – che questo sia l’inizio di un ulteriore percorso che porti alla stesura delle Linee guida, un altro momento importante, anche per la cooperazione sociale di tipo A, per rendere operativi sui territori i principi sanciti dalla legge”.

Il provvedimento riconosce il ruolo della cooperazione sociale come strumento efficace per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e contribuire a una vera integrazione sociale delle persone in difficoltà. Tiene conto della recente riforma nazionale del Terzo settore e supera la legge regionale 87 del 1997, ora abrogata.

“Siamo orgogliosi perché la Toscana ha raggiunto un obiettivo di importante innovazione legislativa con norme prescrittive e vincolanti”, ha affermato il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana Stefano Scaramelli. “Il principio cardine è che il lavoro qualifica la dignità della persona. In Toscana persone con difficoltà trovano ora, attraverso la cooperazione sociale, opportunità di lavoro e di crescita personale”. Il Consiglio regionale, ricorda il presidente, “ha fatto il proprio lavoro sulla proposta arrivata dalla Giunta, un lavoro approfondito che ha visto il coinvolgimento di tutte le forze politiche, che ringrazio, e ha trovato ampia condivisione, anche se non il voto unanime. Un ringraziamento per la collaborazione deve essere rivolto anche alle rappresentanze delle cooperative sociali”.

“Lo strumento della cooperazione sociale è fondamentale, se si vuole promuovere l’inserimento lavorativo di persone con fragilità o con disabilità – ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Stefania Saccardi –. È un tema che ci siamo posti da tempo, per questo abbiamo messo in piedi un gruppo di lavoro per la revisione della vecchia legge. Nel 2017 abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la cooperazione sociale e con Estar”. Analoghe iniziative, prosegue Saccardi, “sono state prese successivamente dal Comune e dall’Università di Firenze. Ora siamo arrivati alla revisione della legge”. Il risultato, conferma l’assessore, è quello cercato: “Garantiamo una quota dal 3 fino all’8 per cento degli appalti al mondo della cooperazione sociale, assicuriamo la valorizzazione dei punteggi nelle gare del progetto di inserimento sociale e riconosciamo un ruolo importante alla Consulta per la cooperazione sociale. La legge è di iniziativa della Giunta, il Consiglio l’ha fatta propria e ha svolto un ottimo lavoro, del quale siamo molto contenti”, chiude Stefania Saccardi.

Soddisfazione è stata espressa anche da Alberto Grilli (Confcooperative) e Federico Pericoli (Agci). “Siamo molto soddisfatti per questo traguardo, che rappresenta un punto di partenza significativo e valorizza la buona cooperazione” ha detto Alberto Grilli (Confcooperative). “Ora si tratta di andare sui territori, incontrare le cooperative, le persone, le amministrazioni locali – ha proseguito –, attivare una condivisione affinché questa legge sia pienamente applicata”. Anche Federico Pericoli (Associazione generale cooperative italiane) ha sottolineato “il lavoro importante, lo scambio molto fruttuoso con le istituzioni, che ha prodotto un testo di legge moderno, giuridicamente ben fatto”.

 

Redazione Toscana

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