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Mercoledì, 17 Ottobre 2018

PERUGIA, ASAD NEL NOME DI ALDA MERINI

Scritto da  Redazione Feb 16, 2015

L'impresa collettiva perugina ha presentato, presso la "Sala Fiume" di Palazzo Donini, il rendiconto dell'attività svolta nel 2013. La Presidente Liana Cicchi: "I numeri economici parlano in negativo, ma abbiamo raggiunto dei traguardi importanti"

"La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri". I versi di Alda Merini hanno fatto da preambolo ad un dettagliato documento con il quale la Cooperativa Asad ha reso pubblico il Bilancio Sociale 2013. Un modo chiaro e snello per dare conto della propria attività e, dando seguito agli spunti poetici, non nascondere le difficoltà economiche che hanno caratterizzato l'anno di lavoro all'interno di un tessuto sociale vasto, come quello della provincia di Perugia.

"I bilanci sociali - ci ha tenuto a precisare la Presidente di Asad Liana Cicchi - rappresentano uno strumento attraverso il quale evidenziare il profilo etico di una organizzazione, oltre a rendicontare la comunità, dove si vive ed opera, dei risultati di una gestione. Per il 2013 i numeri hanno parlato in negativo, ma possiamo trovare comunque degli elementi di positività, visti alcuni importanti traguardi raggiunti. Su tutti, l'aver dato continuità lavorativa ai nostri soci e l'aver mantenuto alto il livello qualitativo dei servizi erogati. Nonostante la crisi economica generale, non ci siamo limitati a gestire la quotidianità, ma abbiamo sfruttato ogni occasione per accrescere la rete delle collaborazioni e migliorare il nostro prodotto sociale. Circa quattro anni fa abbiamo dato vita ad un progetto condiviso con la cooperativa Ctl di Terni, da cui è nata una società, per la realizzazione di una casa per anziani a Ponte della Pietra, che a breve sarà ultimata. Un investimento importante, che rappresenta uno dei fiori all'occhiello della nostra attuale gestione".

La Cooperativa Asad, nata a Perugia nel 1977, con il trascorrere del tempo ha esteso la propria attività a tutto il territorio della provincia di Perugia, arrivando oggi a contare seicento soci, che erogano circa cento servizi ad oltre duemila utenti. Numeri che danno la dimensione del ruolo che la cooperativa ha assunto e che non sono sfuggiti nemmeno alle istituzioni locali. Nel giorno della presentazione del Bilancio Sociale 2013, tenutasi presso la "Sala Fiume" di Palazzo Donini a Perugia, hanno fatto registrare la loro presenza anche i vertici della Regione Umbria e del Comune di Perugia. "La Cooperativa Asad - ha dichiarato la Vice Presidente della Regione, Carla Casciari - è una dimostrazione dell'alto livello qualitativo del welfare umbro.

Il settore ha attraversato e sta attraversando un periodo non facile sul piano economico. Per questo la Regione ha mantenuto i propri bilanci sul sociale e ha poi cercato di drenare nel settore anche nuovi fondi comunitari. Siamo convinti che le cooperative sociali possano avere un ruolo significativo nel percorso di innovazione ". Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal Vice Sindaco di Perugia, Urbano Barelli. "Teniamo al rapporto con le cooperative e ci rendiamo conto delle criticità che stanno vivendo. E' nostra intenzione supportarle e fare in modo che si possa creare maggiore collaborazione tra le stesse, in modo da dare ulteriore risalto alle questioni sociali". Contributi e attestati di stima anche da parte del Vescovo Ausiliario di Perugia, Don Paolo Giuletti e dalle autorità di settore, rappresentate da Diamante Pacchiarini, Direttore Sanitario Usl Umbria1, Dino Ricci, Presidente Legacoop Umbria, Alessandro Meozzi, Direttore Legacoop Umbria, Carlo Di Somma, Presidente Federsolidarietà Umbria, Andrea Bernardoni, Presidenza Legacoopsociali Nazionale, Pavilio Pannacci, Presidente Agadi, Massimo Minciotti, responsabile relazioni Banca Prossima, Prof. Marco Moschini, Università degli Studi di Perugia, corso di laurea in scienza dell'educazione e dal Prof. Luigi Grasselli.

"La presentazione del bilancio sociale della cooperativa Asad - afferma Andrea Bernardoni Responsabile Cooperazione Sociale Arcs Legacoop Umbria - è stata un'occasione per confrontarsi con le sfide future della cooperazione. Le cooperative sociali sono state motori di cambiamento ed innovazione sociale, oggi dopo anni di crisi devono divenire protagonisti di un nuovo modo di fare economia, capace di coniugare welfare e sviluppo locale. Per fare questo dovranno vincere nuove sfide, rappresentare i nuovi bisogni presenti nelle comunità, includendo i cittadini nella governance delle imprese. In altre parole dovranno divenire sempre più imprese della comunità."

Redazione Umbria

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