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Lunedì, 14 Ottobre 2019

IN UMBRIA LA COOPERAZIONE CRESCE ANCHE NELLA CRISI: I NUMERI DI LEGACOOP In primo piano

Scritto da  Redazione Umbria Mar 29, 2019

"Negli anni della crisi la cooperazione è cresciuta e si è rinnovata". A delineare la condizione di salute di Legacoop Umbria è stato Dino Ricci. Lo ha fatto giovedì 28 marzo, nella sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, insieme a Vladimiro Zaffini, Andrea Bernardoni e Andrea Radicchi.

L'occasione è stata la presentazione del 12° Congresso regionale di Legacoop Umbria che si terrà il 5 aprile all'Arte Hotel di Perugia. "Andiamo al congresso regionale – ha proseguito Ricci – con un andamento positivo del movimento cooperativo umbro. Le cooperative associate a Legacoop sono 150 ed hanno raggiunto i 4,1 miliardi di valore della produzione con 15.075 addetti nel 2017.

In Umbria durante la crisi le cooperative hanno continuato ad investire, assumere e crescere. Nella nostra regione le cooperative esprimono delle eccellenze nella grande distribuzione, nel settore agroalimentare, nel credito, nella settore manifatturiero, nella logistica e nel facility management ed infine del settore del welfare e dell'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Dal nostro osservatorio possiamo dire che nella crisi il movimento cooperativo è stato in grado di rinnovarsi. Tale processo però dovrà continuare nei prossimi anni sia all'interno dell'organizzazione che nelle imprese".

"I dati del recente rapporto Istat-Euricse sulla cooperazione italiana – afferma Andrea Bernardoni, Responsabile Ufficio Economico Legacoop – confermano una tendenza che avevamo già rilevato nelle nostre analisi congiunturali. Nella crisi la cooperazione ha aumentato il peso economico e occupazionale nella regione. Nel 2007 ogni 100 addetti nelle imprese 13 erano occupati in cooperative, nel 2015 gli occupati nelle imprese cooperative ogni 100 addetti è salito a 15 unità. All'interno del movimento cooperativo il peso delle cooperative associate a Legacoop è estremamente rilevante. Abbiamo calcolato che l'85% del valore aggiunto generato dalle cooperative in Umbria è prodotto da imprese associate alla nostra organizzazione".

Il 12° Congresso della Lega Regionale delle Cooperative sarà l'occasione per confrontarsi sulle traiettorie di sviluppo futuro dell'Umbria con numerosi interlocutori tra cui la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

"Le cooperative – continua Ricci - sono imprese legate al territorio, non delocalizzano e si sviluppano insieme alle comunità in cui sono nate. Per queste ragioni vogliamo utilizzare il congresso per aprire un confronto sul futuro della nostra regione. Alcune delle priorità: ridurre la burocrazia, superare la logica del massimo ribasso nelle gare pubbliche che dequalifica il lavoro, riduce la qualità dei servizi e premia le imprese meno qualificate; dopo la raccolta di firme contro le false cooperative questo del massimo ribasso sarà un tema centrale del nostro operare".

Con il Manifesto "Cambiare l'Italia Cooperando" la cooperazione si è messa al servizio del paese e della nostra regione con proprie progettualità concrete e verificabili. I cinque temi del manifesto su cui lavoreremo saranno: Sostenibilità, Legalità, Lavoro, Innovazione e Welfare.

L'ultima modifica Venerdì, 29 Marzo 2019 14:26
Redazione Umbria

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