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Mercoledì, 21 Agosto 2019

SALUTE MENTALE: ACCORDO SU COSTI STANDARD

Scritto da  Redazione Feb 26, 2015

Costi standard in salute mentale: soddisfazione di Legacoop Veneto e Federsolidarietà Verona per l'accordo raggiunto con l'Ulss 20 di Verona: 20 ha riconosciuto che i costi sostenuti dalle cooperative sono determinati per il 75% dai costi del personale e per il restante 25 % da quelli dei servizi generali (affitto, pasti, utenze e prestazioni aggiuntive,...). E su rapporto coop sociali ed enti pubblici convegno a Peschiera del Garda.

Legacoop Veneto e Federsolidarietà Verona sono pienamente soddisfatte per l'accordo raggiunto con l'Ulss 20 di Verona relativo alla definizione dei costi standard in salute mentale. Il recente Piano sociosanitario del Veneto ha introdotto, a partire dal 2014, i costi standard, oggetto di un lungo dibattito tra l'Ulss 20 e le realtà cooperative del terzo settore, primi interlocutori del sistema sanitario nel rispondere alle esigenze in tema di salute mentale.

L'Ulss 20 ha riconosciuto che i costi sostenuti dalle cooperative sono determinati per il 75% dai costi del personale e per il restante 25 % da quelli dei servizi generali (affitto, pasti, utenze e prestazioni aggiuntive,...). Cos'è il costo standard? È il costo di un determinato servizio nelle migliori condizioni di efficienza e appropriatezza, garantendo i livelli essenziali di prestazione, ed è il metodo per controllare i costi e ridurre gli sprechi nella Pubblica Amministrazione. Rappresenta quindi il futuro della Sanità sia in termini di macro programmazione del SSN, sia a livello di programmazione locale, regionale e di azienda sanitaria locale.

«I servizi residenziali sono un tassello molto importante nel sistema di cura e riabilitazione per le persone con problemi di salute mentale» – afferma Loris Cervato, responsabile del Settore Sociale di Legacoop Veneto. E aggiunge: «In questo periodo storico però riuscire a garantirli, rispondendo agli standard quantitativi e qualitativi previsti dalle norme della Regione Veneto, è impresa assai difficile. Con il risultato ottenuto si garantiscono per i prossimi anni una qualità dei servizi conforme agli standard previsti e la possibilità di mantenere aperta la sperimentazione dei servizi innovativi avviati».

Novità tra cooperative sociali ed enti pubblici

Le novità nei rapporti tra cooperative sociali ed enti pubblici introdotte dalle modifiche all'art 5 della legge 381 del 1991: al tema è dedicato un seminario in calendario venerdì 6 marzo dalle 9.30 presso la Caserma di artiglieria di Porta Verona a Peschiera del Garda. Sollecitato da Legacoop Veneto, che ha collaborato anche all'organizzazione, l'incontro è promosso dal Comune di Peschiera in collaborazione con l'Assessorato regionale ai Servizi sociali.

L'incontro entrerà nel merito delle novità apportate al citato articolo 5, in particolare rispetto al rapporto tra cooperative sociali iscritte alla sezione B dell'albo regionale e i Comuni e delle criticità dell'interpretazione che, nel 2014, il Parlamento ha introdotto con la legge di stabilità per delimitare l'ambito dell'applicazione della legge 381. A partire dalle analisi delle implicazioni problematiche sarà sollecitato un confronto per immaginare insieme le possibili soluzioni, soprattutto riguardo all'impatto sulle cooperative sociali di inserimento lavorativo, alla luce dell'efficienza e dell'utilità mostrata negli anni dallo strumento dell'affidamento diretto. L'appuntamento intende aumentare la sensibilità sui temi della cooperazione sociale, in particolare nell'opinione pubblica e fornire strumenti utili per tutti gli operatori, pubblici e privati, che gestiscono tali istituti contrattuali.

Il seminario è rivolto a tutte le cooperative sociali, e ai funzionari che nelle PA gestiscono l'operatività degli affidamenti diretti con le cooperative sociali e l'applicazione delle clausole sociali. I lavori si apriranno alle ore 10 con i saluti del sindaco di Peschiera del Garda Maria Orietta Gaiulli, a cui seguiranno quelli di Davide Bendinelli, assessore regionale ai Servizi sociali. Poi, la relazione di Stefano Venturi, segretario generale del Comune di Peschiera del Garda ed esperto Anci sui temi.

Redazione Veneto

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