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Mercoledì, 21 Agosto 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 23 Ottobre 2017 - nelPaese.it

L’operazione di oggi da parte delle Autorità competenti a bordo della nave Vos Hestia di Save the Children presso il porto di Catania è relativa ad una ricerca di materiali per reati che, allo stato attuale, non riguardano Save the Children. Questo dichiara in una nota la Ong.

“Infatti, come si evince dallo stesso decreto di perquisizione, la documentazione oggetto di ricerca è relativa a presunte condotte illecite commesse da terze persone.  Ribadiamo con forza che Save the Children ha sempre agito nel rispetto della legge durante la propria missione di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo e confermiamo, pertanto, ancora una volta, che l’Organizzazione non è indagata”. “Tutte le operazioni sono state condotte in strettissimo coordinamento con la guardia costiera italiana – continua la nota e nella massima collaborazione con le autorità. La nostra missione è sempre stata guidata unicamente dall’imperativo umanitario di salvare vite. Confidiamo che la magistratura, nella quale l’Organizzazione ha piena fiducia, faccia immediata chiarezza sull’intera vicenda.

“Oltre a ribadire la nostra totale estraneità alle indagini Save the Children annuncia la sospensione della propria attività di ricerca e salvataggio in mare, come già pianificato, e del resto attuato anche lo scorso anno. La decisione arriva dopo aver valutato attentamente la riduzione del flusso di migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo centrale per raggiungere l’Europa, e le mutate condizioni di sicurezza ed efficacia delle operazioni di ricerca e soccorso in mare nell’area”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.

“Per troppo tempo abbiamo supplito all’inesistenza o inadeguatezza di politiche europee di ricerca e soccorso, nonché di accoglienza dei migranti, cercando di portare un contributo concreto e volto al salvataggio delle vite di bambini e adulti”.

 

Pubblicato in Nazionale

Le donne con disabilità vivono una condizione di discriminazione multipla: come donne condividono la mancanza di pari opportunità che prevale nella nostra società e come persone con disabilità soffrono di restrizioni e limiti alla partecipazione sociale. Non è questa una mera sommatoria di discriminazioni, quanto piuttosto una loro moltiplicazione: non godono di pari opportunità né rispetto alle altre donne, né rispetto agli uomini con disabilità.

Secondo ISTAT lavora solo il 35,1% delle donne con limitazioni funzionali, invalidità o malattie croniche gravi, a fronte del già limitato 52,5% degli uomini nelle stesse condizioni. Sempre ISTAT rileva che il rischio di subire stupri è più che doppio per le donne con disabilità: il 10% contro il 4,7% delle donne senza limitazioni funzionali. E i rischi aumentano anche in caso di stalking: il 21,6% delle donne con disabilità ha subito comportamenti persecutori contro circa il 14% delle altre donne.

Esiste una drammatica questione di genere quando ci si riferisce alla disabilità, come pure è significativa la variabile disabilità quanto ci si occupa di condizione femminile e di violenza di genere, ma su tali lacune non vi è ancora consapevolezza. FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, in prospettiva della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, “non può che richiamare l’attenzione sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che, per la prima volta, ha affrontato il tema della discriminazione multipla dedicandovi uno specifico articolo”. Ma l’occasione della Giornata sarà utile anche “per auspicare con forza che la prospettiva di genere sia integrata nelle politiche per la disabilità come pure la condizione di disabilità sia integrata nelle politiche di genere, entrambe in stretta consultazione con le donne e le ragazze con disabilità e con le loro organizzazioni rappresentative”. Alla Giornata FISH parteciperà con proprie iniziative ed affiancando eventi.

In questo senso FISH ricorda un fondamentale punto di riferimento: il Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF).

Ratificato ufficialmente anche dalla FISH nella sua traduzione italiana [a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’H], il documento è consultabile a questo indirizzo: http://www.informareunh.it/ledf-approva-la-traduzione-italiana-del-manifesto-europeo-delle-donne-con-disabilita/

Pubblicato in Parità di genere

Sono andati oltre le più rosee previsioni. Sono oltre 70mila le firme raccolte dalla campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene" a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che riforma completamente le norme sull'immigrazione, abolendo la Bossi-Fini. La Campagna è promossa da Radicali italiani, Casa della Carità, Acli, Arci, Centro Astalli, Cild, A buon diritto, Asgi e Cnca, da oltre 60 sindaci e numerose altre associazioni ed enti che man mano hanno aderito.

La proposta di legge è composta da otto articoli e il suo obiettivo è quello di rendere possibile l'ingresso in Italia senza dover ricorrere ai trafficanti di uomini o ad altri stratagemmi illegali. Per questo introduce il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) per la ricerca lavoro, così da facilitare l’incontro tra stranieri e datori di lavoro. Si prevede inoltre la regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari, se è dimostrabile l’esistenza in Italia di un'attività lavorativa (trasformabile in attività regolare o denunciabile in caso di sfruttamento lavorativo) o di comprovati legami familiari. La proposta intende anche ampliare il sistema Sprar puntando su un'accoglienza diffusa capillarmente nel territorio con piccoli numeri.

Fino a metà settembre la Campagna Ero Straniero aveva raccolta appena 34mila firme. Tanto che tra i promotori cominciava a serpeggiare il timore di non farcela, visto che la scadenza del periodo utile per firmare è fino alla fine di ottobre. Ma nell'ultimo mese i volontari sono riusciti nell'impresa. E il 27 ottobre le firme verranno consegnate alla Camera dei Deputati.

Il 29 ottobre inoltre alla Casa della Carità di Milano si svolgerà una grande festa di conclusione della Campagna. "Un momento per ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile Ero straniero, a cominciare dai tanti, preziosi volontari per arrivare a tutti i firmatari -spiegano gli organizzatori-. Un momento per raccontare per filo e per segno come sarà andata la consegna delle firme alla Camera e quali saranno i prossimi passi della campagna. Un momento per rinnovare il nostro impegno perché, per vincere davvero la sfida dell’immigrazione, ci sono ancora tanti passi da compiere, soprattutto in ambito culturale".

(Fonte: Redattore Sociale/dp)

 

Pubblicato in Migrazioni

Mercoledì 18 ottobre l'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha iniziato a lavorare con le autorità locali per contrastare l'epidemia di peste polmonare nella città portuale di Toamasina, sulla costa orientale del Madagascar. Il personale medico di MSF sta supportando lo staff del Ministero della Salute per fornire cure ai pazienti attualmente ricoverati nel centro di trattamento per la peste. Il centro specializzato è stato costruito all'inizio di questa settimana da alcuni partner internazionali, compresa MSF.

"La peste è ovviamente una malattia che spaventa, ma attraverso azioni concrete e rapide si può ridurre drasticamente il numero di morti e porre fine all'epidemia", dichiara Luca Fontana, esperto di acqua e potabilizzazione per MSF. "La peste polmonare è trattabile e i pazienti hanno il 100% delle possibilità di rimettersi completamente se iniziano il trattamento in tempo. Inoltre, le persone a rischio di infezione possono fare la profilassi per evitare di ammalarsi. Per questo MSF ha risposto alla richiesta di supporto da parte delle autorità locali ".

Oltre al trattamento dei malati, l'équipe di MSF sta aiutando le autorità locali a implementare il sistema di triage dei pazienti, così da identificare e isolare i malati, e a coordinare il sistema di ambulanze nella città di Toamasina. Gli esperti di acqua e potabilizzazione di MSF, insieme alle équipe locali, intervengono anche nei protocolli di igiene e nella disinfezione dell'ospedale e nel resto della comunità per ridurre il rischio che la peste si diffonda ulteriormente.

La città portuale di Toamasina ospita circa 300.000 persone e ha la più alta concentrazione di casi di peste polmonare nel paese, con 261 casi di cui 10 letali, dall'inizio dell'epidemia. Mentre la peste bubbonica si trasmette attraverso pulci infette di mammiferi comuni, la peste polmonare si trasmette da uomo a uomo. Il Madagascar registra ogni anno casi di peste bubbonica nei suoi altopiani, dove la malattia è portata dai ratti, ma nella citta di Toamasina non sono presenti animali che siano vettori, e non ci sono stati casi di peste negli ultimi anni.

Secondo i dati ufficiali, dal primo agosto al 17 ottobre, il Madagascar ha registrato un totale di 1.032 casi di peste, inclusi 695 casi di peste polmonare, e 89 morti.

 

Pubblicato in Dal mondo

La riproduzione tattile del Rosone della Basilica di Santa Croce diventa ufficialmente parte dell’allestimento permanente del Museo Diocesano di Arte Sacra Galleria di Arte Religiosa di Lecce. La conferenza di presentazione si terrà venerdì 27 ottobre alle ore 17 nella Sala Convegni dell’Antico Seminario Arcivescovile di Lecce in occasione della prima esplorazione aperta alla città, prevista per le 18.30.

Uno dei simboli del capoluogo salentino diventa accessibile alle persone con disabilità visiva e all’intera comunità grazie al progetto “Arte per Tutti” realizzato dall’associazione Poiesis, affiliata Arci, e vincitore di ‘Orizzonti solidali’ - Edizione 2016, bando di concorso promosso dalla Fondazione Megamark in collaborazione con i supermercati dok, A&O, Famila e Iperfamila. Insieme a Poiesis, da anni impegnata sul territorio in progetti sull’accessibilità, il Museo Tattile Statale Omero, l’Arcidiocesi di Lecce, il MUSA - Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento, il Centro Italiano Tiflotecnico, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sezione di Lecce, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, Arte Amica, Kaleidos e Arci Lecce.

Dopo i saluti iniziali della coordinatrice del progetto Federica Legittimo, alla conferenza di presentazione interverranno il vice sindaco del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci e l’assessore alla Cultura, creatività e Valorizzazione del patrimonio culturale Antonella Agnoli, Gian Maria Greco, Marie Skłodowska-Curie Fellow in Accessibility dell'Università Autonoma di Barcellona e responsabile scientifico del progetto, Annalisa Trasatti, responsabile servizi del "Museo Tattile Statale" di Ancona, Salvatore Peluso, Presidente dell’Unione Ciechi di Lecce, Grazia Maria Signore del MUSA - Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento, Giuseppe Fiorillo, Direttore del Museo Diocesano e dell'Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Lecce, e un rappresentante della Fondazione Megamark. L'ingresso accessibile è alle spalle della struttura e si può accedere da Vicolo Santa Venera n.8.

«La forza di questo progetto – spiega Tony Donno, persona cieca e socio dell’UIC-Lecce, che ha seguito l’intero percorso di Arte per Tutti – è il suo processo partecipato. Grazie ai seminari di formazione, infatti, persone vendenti e non vedenti si sono avvicinati al progetto nella sua interezza e hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio parere e offrire spunti di riflessione. Coinvolgere direttamente i fruitori di un progetto nella gestione dello stesso è stato un gesto di delicatezza e intelligenza non da poco. Altro aspetto fondamentale è la scelta di riprodurre alcune parti del rosone in Pietra Leccese, la materia originale con cui è costruita la Basilica. Quello che mi auguro – continua Donno – è che questo dono alla città sia uno stimolo per tutti e venga debitamente valorizzato perché, se pubblicizzato nei giusti canali, può diventare una grande attrazione per i turisti non vedenti».

La riproduzione in resina, materiale resistente e adatto alla riproduzione di dettagli, realizzata dal Museo Statale Tattile Omero, è affiancata da tre elementi di dettaglio del rosone stesso quali i due putti e il fiore di melograno, realizzati in pietra leccese della Cooperativa artigiana Kaleidos, da audio descrizioni prodotte da professionisti esperti seguendo le linee guida internazionali (ADLAB) e dal materiale descrittivo su supporto cartaceo progettato in formati accessibili ad alta leggibilità, in accordo con le linee guida attualmente in discussione presso l’International Organization for Standardization (ISO).

Il progetto “Arte per Tutti” si fonda sulla consapevolezza che la realizzazione di una riproduzione tattile è un’operazione complessa che deve essere eseguita secondo linee guida internazionali e nel rispetto del principio della sinestesia, ovvero essere realizzata in modo tale da fornire stimoli cognitivi aggiuntivi che accompagnino quelli tattili. L’iniziativa ha visto una fase di preparazione avviata nel mese di aprile 2017 con una serie di appuntamenti formativi sul tema dell’accessibilità e l’inclusione per promuovere la fruizione dell’arte alle persone con disabilità visiva, allargando il processo di costruzione del prototipo del Rosone a esperti in accessibilità dell’arte, in riproduzioni tattili di beni culturali e ad artigiani specializzati nella lavorazione della pietra leccese. Temi centrali dei workshop formativi, le “Riproduzioni tattili”, l’“Accessibilità museale e dei beni culturali”, l’“Accessibilità nei musei universitari”, le “Audio descrizioni” e la “Comunicazione accessibile”, i cui resoconti sono stati pubblicati nel sito web del progetto al seguente link: www.poiesis.it/artepertutti. La realizzazione del prototipo è diventata così un’opportunità per la cittadinanza e per gli operatori del settore di acquisire tecniche e conoscenze per comprendere questo processo e allargare la produzione di materiali accessibili di qualità a persone cieche e ipovedenti.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Puglia

Fabio giovanissimo, 21 anni appena, ha tanta forza d’animo che gli permette di affrontare lo sport e anche la vita di tutti i giorni con risolutezza, nonostante le numerose difficoltà che ha incontrato per via del suo handicap. Questa sua forza gli ha permesso di affrontare gare e di vincere campionati, sia regionali sia europei. Sentiremo ancora parlare di lui, un campione in erba con tanta voglia di fare.

Presentati e racconta come ti sei avvicinato a questo sport?

Dunque, innanzitutto sono Fabio Marzocchi e prima di conoscere l’handbike praticavo il basket in carrozzina, dopo però non avendo più difficoltà, ho cercato di praticare un altro sport insieme a mio padre. Durante una fiera, a Modena, era presente l’attuale campionessa del mondo di handbike Francesca Porcellato, parlando con lei mi sono avvicinato a questo sport, durante la ricerca di una squadra per poter iniziare a praticare, ho trovato una squadra di handbike a Reggio Emilia e mi sono iscritto.

Soffri la tensione pre gara? Se si, come riesci a gestirla?

Quando ho iniziato 7 anni fa un po’ si, avevo qualche tremolio, mi faceva male lo stomaco, però con il tempo sono riuscito a gestire le cose ed adesso sto da Dio. Faccio la gara tranquillo.

Hai vinto qualche competizione continentale o mondiale? Che emozioni hai provato al tuo primo trofeo vinto?

4 anni fa è stato il mio anno migliore dove ho vinto il campionato regionale lombardo, all’ultima gara, li è stata una bellissima emozione. Sempre nello stesso anno e anche lo scorso anno ho vinto il campionato europeo under 23, però quest’ultimo è stata una vittoria sofferta; ho sempre in mente l’emozione della prima vittoria.

Riesci a gestire i tempi tra lavoro e sport? Pensi di dedicarti completamente a questo sport, cosa ti piacerebbe fare in un futuro? 

Senza problemi, in quanto la mattina faccio un tirocinio formativo in una cooperativa sociale ed essendo impegnato a part-time ho l'altra metà della mia giornata libera. Pertanto faccio ciò che desidero, allenarmi, guardare la tv e in particolare in cartoni animati. L’unico problema è quello di andare in strada ad allenarmi e siccome mio padre, che mi accompagna, lavora fulltime, non ho tanta possibilità di farlo in strada e quindi mi alleno in casa con il ciclo mulinoe con quello vado avanti.

Hai degli hobbies o passatempi? 

Si seguo molto le anime, i cartoni animati giapponesi che per me sono come una “droga”, seguo anche delle serie tv come credo la stragrande maggioranza dei ragazzi della mia età.

Credi di partecipare alle prossime olimpiadi?

Non so ma queste qui di Tokio sono troppo vicine affinché io possa partecipare, ma chi lo sa. Forse per le prossime a Parigi 2024 potrei aspirare ad una partecipazione e spero che qualcosa salti fuori. Il tempo dirà!

Per chiudere, vorresti ringraziare qualcuno? 

Voglio ringraziare mio padre, perché senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.

Valter D’Angelillo (da Buone Notizie Bologna)

Pubblicato in Sport sociale

Sono 9 i progetti selezionati con il Bando Donne, promosso nei mesi scorsi dalla Fondazione Con il Sud per sostenere interventi di contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione, promuovendo la parità tra i sessi e superando gli stereotipi. In Italia, la violenza contro le donne è un fenomeno ampio, diffuso e ancora molto sommerso: secondo l’Istat (dati 2014) sono 6 milioni 788 mila le vittime di violenza fisica o sessuale. La Polizia di Stato ha inoltre rilevato che nel nostro Paese ogni anno 100 donne vengono assassinate dal proprio partner o ex partner.

I progetti selezionati saranno sostenuti complessivamente con 2 milioni di euro (una media di oltre 220 mila euro a progetto), con il coinvolgimento di più di 100 organizzazioni diverse tra associazioni, istituzioni, cooperative sociali, fondazioni. Di seguito una breve descrizione delle iniziative che saranno finanziate, suddivise per regione.

Campania

A Napoli e in diverse città della provincia verrà avviato il progetto “Un’altra via d’uscita” (promosso dal Consorzio Terzo Settore Societa' di Servizi Sociali, contributo della Fondazione: 260 mila euro), con l’obiettivo di potenziare i servizi a difesa delle donne vittime. Tra le attività previste: un corso di formazione orientato alla costituzione di un’impresa sociale e, anche per gli uomini autori delle violenze, sportelli di ascolto.

Sempre a Napoli il progetto S.A.L.V.A.  Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l'Autonomia (promosso dall’Associazione C.O.R.A Napoli Onlus, contributo della Fondazione: 225 mila euro) avrà l’obiettivo di favorire l'autonomia abitativa e lavorativa delle donne del Rione Sanità vittime di violenze. Sarà avviato uno sportello di orientamento al lavoro con sostegno psicologico e consulenza legale; tirocini formativi; borse alloggio. Verranno realizzate inoltre specifiche attività per i minori che hanno assistito alle violenze, percorsi di genitorialità e attività laboratoriali e di sensibilizzazione nelle scuole.

Il progetto Sostegno Antiviolenza Rete Attiva - S.A.R.A. (promosso da Differenza Donna Associazione di Donne contro la violenza alle donne Onlus, contributo della Fondazione: 180 mila euro),  sarà realizzato in provincia di Salerno e prevede l’avvio di centri antiviolenza itineranti, screening sanitari, tirocini formativi e percorsi di orientamento, accompagnamento al lavoro e sostegno abitativo per donne vittime di violenza, interventi di educazione alle relazioni per gli studenti delle scuole superiori.

In provincia di Avellino sarà avviato il progetto “BE HELP-IS” (promosso dalla cooperativa sociale La Goccia, contributo della Fondazione: 135 mila euro) che prevede la realizzazione di un protocollo operativo per gli operatori della rete antiviolenza e di una guida ai servizi per le donne vittime. Sono inoltre previsti tirocini formativi e borse lavoro in azienda e la costituzione di un fondo spese per contributi all’autonomia. Verranno infine promossi percorsi formativi per alunni, insegnanti e genitori su stereotipi e pari opportunità. 

Calabria

Il progetto “Stelle e luci” (promosso dalla Fondazione Città Solidale Onlus, contributo della Fondazione: 280 mila euro) coinvolgerà tutte le province calabresi in attività di reinserimento socio-lavorativo di donne vittime di violenza: corsi di autodifesa, borse lavoro, apertura di sportelli antiviolenza. Sono previsti anche percorsi di educazione all'affettività nelle scuole.

Interregionale (Campania E Calabria)

Nelle province di Catanzaro, Crotone e Benevento sarà realizzato il progetto D.E.A.R. - Donne Emersione Autonomia Rete (promosso dal Centro calabrese di solidarietà, contributo della Fondazione: 210 mila euro) che attraverso il “Camper delle donne” offrirà supporto a vittime di violenza. Sono inoltre previsti servizi di orientamento al lavoro, borse lavoro. Particolare attenzione sarà rivolta all'emersione del fenomeno della violenza di genere nel mondo della tossicodipendenza femminile attraverso una specifica formazione degli operatori. 

Puglia

In provincia di Foggia sarà avviato il progetto “Svoltare” (promosso dall’Associazione Impegno Donna, contributo della Fondazione: 190 mila euro) con l’obiettivo di rafforzare i servizi di prevenzione ed emersione dei casi di violenza sulle donne. Sarà realizzato un percorso formativo per 'sentinelle della violenza', operatori che avranno il compito di individuare le vittime o potenziali vittime di violenza, favorendo la valutazione del rischio di recidiva. Sono previste anche attività di inclusione socio lavorativa, con l’avvio di percorsi di accompagnamento al lavoro, laboratori di 'arti e mestieri', formazione all’autoimprenditorialità, borse lavoro.

Il progetto “Via delle Donne – Sanfra” (promosso dalla cooperativa sociale Comunità S. Francesco, contributo della Fondazione: 250 mila euro) sarà avviato nelle province di Lecce, Taranto e Bari. Sono previsti interventi di inclusione socio-lavorativa per donne vittime di violenza ed esperienze di co-housing collegate ai centri antiviolenza. Un ruolo importante avranno anche le iniziative di sensibilizzazione: eventi pubblici, laboratori educativi nelle scuole, momenti formativi per operatori e volontari e altre iniziative di comunicazione sociale.

Sicilia

In provincia di Palermo sarà avviato il progetto “AMORU'” (promosso da Life and Life ONLUS, contributo della Fondazione: 270 mila euro) che creerà 3 centri di ascolto per donne vittime di violenza. Saranno realizzate anche attività per favorire l’autonomia, come la costituzione di una cooperativa sociale e di una piattaforma di e-commerce per la vendita di prodotti agricoli. Sono inoltre previste attività di sensibilizzazione nei comuni e nelle scuole.

La violenza di genere riguarda dimensioni diverse: oltre a quella sessuale e domestica, investe anche quella psicologica, economica, culturale e lavorativa. Ambiti forse meno visibili e pertanto non facilmente quantificabili. Nel corso degli ultimi cinque anni, secondo le statistiche basate sulle denunce, si è registrato un lieve decremento del numero di donne vittime di violenza (anche se il dato è prevalentemente legato ai reati di femminicidio, più facilmente individuabili). Questo andamento è legato, comunque, ad una maggiore attenzione dedicata al tema della violenza sulle donne a livello nazionale, in un clima sociale di maggiore condanna del fenomeno. Tuttavia, la violenza domestica rimane un crimine che in Italia non viene denunciato in oltre il 90% dei casi e, di fatto, il numero di donne che subiscono maltrattamenti o violenze fisiche continua ad aumentare.

La Fondazione in questi giorni ha promosso una riflessione sull’argomento: idee, punti di vista e soprattutto esperienze e buone prassi sono disponibili su www.conmagazine.it

 

Pubblicato in Nazionale

Ricco il programma di appuntamenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per il Festival della Scienza di Genova, che dal 26 ottobre al 5 novembre vede coinvolte istituzioni locali e nazionali, università e molti degli enti di ricerca italiani.  Un'occasione per toccare con mano la scienza in modo efficace e divertente, per stimolare l'interesse di tutti. Parola chiave di questa quindicesima edizione è contatti, unioni, sinergia, cooperazione, comunicazione, ma anche urto, competizioni e conflitto.

L'immagine del vulcano: dalle illustrazioni storiche alla grafica computazionale è la mostra curata dall'INGV che sarà esposta al Galata Museo del Mare dal 26 ottobre al 5 novembre 2017. Un tour nel tempo e nello spazio, anche attraverso animazioni interattive, per scoprire i vulcani più affascinanti d'Italia e la loro attività passata e attuale: l'Etna gigante d'Europa, Vulcano il dio del fuoco, "lo sterminator" Vesuvio, i ribollenti Campi Flegrei e infine il Marsili, inquietante presenza negli abissi tirrenici. La mostra è stata realizzata dalle sedi INGV di Roma, Catania, Pisa, Portovenere e Napoli-Osservatorio Vesuviano.

Il programma

Gli alieni sono già tra noi! Dove? In mare! che vede la partecipazione anche della sede di Portovenere dell'INGV, è la conferenza organizzata per giovedì 2 novembre. Il nostro mare è pieno di alieni e il futuro rischia di essere compromesso. Di quali alieni parliamo? Come sono arrivati nel nostro mare?  Le cause di immissione e di insediamento delle nuove specie di piante, alghe e animali introdotte nel nostro mare. Venerdì 27 ottobre dalle 10:00 alle 18:00, laboratorio didattico per bambini presso la sala blu dell'Acquario di Genova. La protezione e il miglioramento sismico del patrimonio culturale è la prima tavola rotonda organizzata dall'INGV per il 27 ottobre sul tema dell'ingegneria sismica in Italia e in Giappone, paese ospite del Festival.

Due culture sismologiche ultracentenarie a confronto: Giappone e Italia è il secondo appuntamento di giovedì 2 novembre, sui terremoti che colpiscono il nostro paese e quello del Sol Levante, tenuta da esperti sismologi dell'INGV di Roma, dell'Università Federico II di Napoli e dell'Earthquake Research Institute dell'Università di Tokyo.

Prepararsi al terremoto e ai rischi ambientali? YES, we can è l'appuntamento di mercoledì 1 novembre alla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, organizzato dalla sede INGV di Genova in collaborazione con Scientificast. Una conferenza in cui, partendo dalla genesi e dalle cause delle principali emergenze naturali, specialisti nell'ambito della biofisica, della psicologia e della sismologia discuteranno in maniera critica, sui comportamenti da adottare in situazioni di pericolo, anche sulla base di testimonianze dirette.

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Musica, video, murales. Tre ingredienti per fare breccia sicura tra gli adolescenti. E’ il Progetto CADIAI “Officine Ragazzi”, realizzato in collaborazione con il Quartiere Borgo Panigale–Reno, che prende il via il 24 ottobre con tre laboratori - Officine raccontarsi in musica, Officine di video-making “i tuber”, Officine immaginarsi in murales - pensati per coinvolgere la fascia d’età “over 12 - under 17”.

“Si tratta di un progetto che ha un duplice valore – afferma Franca Guglielmetti, Presidente CADIAI -. Da una parte comunicare con i ragazzi, in un’età particolarmente delicata, ricorrendo ai linguaggi che loro stessi privilegiano. Dall’altra far emergere la creatività che è certamente in ognuno di loro, favorendo l’utilizzo consapevole delle tecniche proposte e al contempo la libertà di esprimersi nella maniera più naturale possibile”.

Ciascun percorso, per un massimo di 10 iscritti, è articolato in sette incontri che si svolgerannonei locali dell’InBar, gestito dalla Cooperativa Open Group, di via E. Nani 4 a Bologna.

Per i partecipanti sono inoltre previste quattro uscite: sul lungo Reno per “giocare alla ruzzola”, una passeggiata di Nordic Walking sempre sul lungo Reno, in collaborazione con UISP, un’esperienza di educazione civica in collaborazione con l’Associazione Succede solo a Bologna e la visita alla mostra fotografica del MAST, “La forza delle immagini”. E per concludere, una festa che si svolgerà il 22 dicembre.

Il programma dei laboratori

OFFICINE RACCONTARSI IN MUSICA

Musica, scrittura creativa e registrazione di un brano musicale

27 ottobre - 3·10·24 novembre - 1·12·15 dicembre dalle 15.30 alle 17.30

OFFICINE DI VIDEO-MAKING “I TUBER”

Tecniche e strumenti per realizzare un cortometraggio

26 ottobre - 2·9·16·23·30 novembre - 7 dicembre dalle 15.30 alle 17.30

OFFICINE IMMAGINARSI IN MURALES

Realizzazione di un’opera collettiva con tecniche di street art

24·31 ottobre - 7·14·21·28 novembre - 5 dicembre dalle 15.30 alle 17.30

Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Emilia-Romagna

I disoccupati che hanno i patrimoni finanziari e i migranti che sono camorristi. L’escalation del governatore Vincenzo De Luca contro determinate fasce sociali non si ferma e arriva una presa di posizione della Campagna LasciateCIEntrare. “Nella città di Salerno si sta costruendo un clima di paura contro gli immigrati che costituisce un caso nazionale, considerando le prese di posizione istituzionale e la profondissima sproporzione che c'è tra la realtà, il racconto e le misure richieste”.

Il riferimento è rivolto agli attacchi rivolti in più occasioni a livello personale contro Daouda Niang, presidente dell'Associazione senegalesi di Salerno, impegnata, da oltre un anno, insieme alla locale comunità bangladese, in una lotta per ottenere spazi di vendita adeguati per le lavoratrici e lavoratori ambulanti. De Luca ha dichiarato in questi mesi: "Vedo che c'è un rappresentante dei senegalesi che scrive sui social una serie di cose inattendibili". Dopo pochi giorni ha detto che "quel pinguino che fa il rappresentante dei senegalesi e che parla come se fosse il nostro padrone dico che prima lo cacciamo dalla città e meglio facciamo", iniziando a chiedere forze speciali di polizia in città al Ministro dell'Interno. Poi riferendosi direttamente a Niang lo ha definito  "un mezzo camorrista, che viene e parla a tu per tu", rappresentando una città in cui "c'è la presenza di centinaia di immigrati che pretendono di occupare militarmente il lungomare della città, e di vendere prodotti contraffatti anche sul corso, fuori da ogni regola".

“Queste prese di posizione, dall'alto di un'istituzione rilevante come la Presidenza della Regione Campania, ci preoccupano moltissimo – aggiungono gli attivisti. Se importanti cariche pubbliche riducono la loro azione all'offesa e alla diffamazione, tra l'altro su base discriminatoria, vuol dire che le istituzioni non hanno più capacità di affrontare i problemi collettivi, dalla disoccupazione e precarietà di massa ai processi di impoverimento, e hanno bisogno per sopravvivere di creare capri espiatori contro i quali cercare di indirizzare l'attenzione pubblica, soprattutto di chi sta pagando la crisi da anni”.

“Per questo esprimiamo la piena vicinanza a Daouda Niang – conclude LasciateCIEntrare - per gli attacchi inaccettabili e il tentativo diffamatorio (evidentemente, non riuscito) agito contro la sua persona da parte del Presidente della Regione. Per questo invitiamo quanti a livello non solo locale, ma anche nazionale, sono attivi nella pratica antirazzista e per la giustizia sociale a esprimere concretamente la solidarietà alla lotta in corso a Salerno e, ripetiamo, anche personalmente a Daouda Niang”.

 

Pubblicato in Campania
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