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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Articoli filtrati per data: Venerdì, 27 Ottobre 2017 - nelPaese.it
Venerdì, 27 Ottobre 2017 16:22

DA VENEZIA A NAPOLI: TORNA "IL CINEMA ESTESO

Sono stati il direttore di Venezia74 Alberto Barbera e il regista vincitore del 'Leone d'Argento', Xavier Legrand, ad aprire stamattina, al cinema Astra, la prima giornata della settimana edizione di 'Venezia a Napoli. Il cinema esteso', la rassegna cinematografica diretta da Antonella Di Nocera.

I due ospiti d'eccezione hanno presentato il ricco programma della manifestazione, che fino al prossimo 30 ottobre propone una selezione di film presentati all'ultima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. La giornata è proseguita con la proiezione di "Mi Hua Zhi Wei – The taste of Rice Flower" di Pengfei Song. L'evento è stato realizzato in collaborazione con l'Istituto Confucio di Napoli. Alle 18, sempre al Cinema Astra, è in programma l'anteprima nazionale del film "Ex libris. The New York Public Library" di Frederick Wiseman: Alberto Barbera, direttore della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, accompagnerà Antonella Di Nocera in un piccolo tour cittadino dal centro alla periferia. 

Il film presenta la biblioteca come un luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento per diciotto milioni di utenti e trentadue milioni di visitatori, online in un solo anno. La NYPL esemplifica la convinzione americana, profondamente radicata, del diritto degli individui a conoscere ed essere informati. Il regista statunitense va, quindi, dietro le quinte di una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo. Considerati i temi trattati nella pellicola, all'appuntamento, cui hanno aderito il Comune di Napoli, la Fondazione Premio Napoli e A voce alta, sono stati invitati a partecipare tutti i bibliotecari della città, per avventurarsi in questo meraviglioso viaggio nella grande istituzione americana per la lettura e la conoscenza. 

Tutte le proiezioni all'Astra sono ad ingresso gratuito per gli studenti. Seconda tappa, alle 19.30 al cinema La Perla, dove la regista Antonietta De Lillo presenterà il suo film: "Il signor Rotpeter". La storia è quella di una scimmia diventata uomo, interpretata da una sorprendente Marina Confalone (presente anche lei in sala), nel ritratto immaginario dedicato al personaggio creato dalla penna di Franz Kafka. Antonietta De Lillo crea un personaggio cinematografico che ha in sé istanze senza tempo quali libertà e sopravvivenza, portando lo spettatore a rispecchiarsi in questo strano individuo. Si prosegue a Ponticelli, alle 20.30 al cinema Pierrot, come anteprima del cineforum organizzato dall' Arci Movie, sarà presentato "Veleno" alla presenza del regista Diego Olivares, l'interprete Massimiliano Gallo e il produttore Gaetano Di Vaio.


A chiudere la serata inaugurale della rassegna, l'ultimo appuntamento all'Astra, alle ore 21.30, con il regista Xavier Legrand, Leone d'argento – premio per la miglior regia e Leone del futuro – premio Venezia opera prima "Luigi de Laurentiis" che presenterà il suo film "Jusqu'à la garde". A salutare il pubblico ci saranno il Rettore dell'Università Federico II Gaetano Manfredi, il direttore del Festival di Venezia Alberto Barbera e la curatrice della rassegna Antonella Di Nocera.


La rassegna, nata nel 2011 e promossa da Parallelo 41 Produzioni, è realizzata in collaborazione con la 74esima Mostra internazionale di Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia 2017, Istituto Luce, Università degli Studi di Napoli Federico II - Coinor, Arci Movie, CSC Cineteca Nazionale,  e con l'adesione di Università degli Studi di Napoli L'Orientale, Istituto Confucio, Institut Français, Goethe Institut, Premio Napoli, Film Commission Regione Campania, Giornate degli Autori XIV edizione, 32esima Settimana Internazionale della Critica di Venezia, Astrea, A Voce Alta e Moby Dick. 

 

Pubblicato in Campania

Ha un lavoro a termine oltre un giovane su quattro. Tra coloro che sono usciti dal sistema di istruzione nell'ultimo biennio (II trim 2014 - II trim 2016) la quota di occupati in lavori atipici e' del 51,7% per i laureati e del 64,4% per i diplomati. All'aumentare dell'età  i giovani occupati in lavori temporanei passano dal 66,6% dei 15-19enni fino al 15,3% dei 30-34enni. Lo rileva l'Istat nel rapporto 'I giovani nel mercato del lavoro - II trimestre 2016'.

Un giovane occupato su quattro lavora a orario ridotto, nella maggioranza dei casi per l'impossibilita' di trovare un'occupazione a tempo pieno. Quattro giovani disoccupati su 10, soprattutto laureati, sarebbero disponibili a trasferire per motivi di lavoro la loro residenza. A parità di livello di istruzione, le maggiori disponibilità a traslocare, anche all'estero, si riscontrano in giovani provenienti da ambienti familiari culturalmente più elevati. 

Soltanto l'11,9% dei giovani ha ricevuto, nel 2015 una qualche forma di aiuto nella ricerca di lavoro da parte di una istituzione pubblica: il 13,8% degli occupati che hanno iniziato un lavoro negli ultimi 12 mesi, il 15,1% dei disoccupati e il 6,5% della forza di lavoro potenziale.

Quattro giovani occupati su 10 hanno trovato lavoro con la segnalazione di parenti, amici o conoscenti. Tra i laureati crescono di molto le possibilità di trovare lavoro attraverso altri canali. 

Istruzione

Nel secondo trimestre 2016 i giovani tra i 15 e i 34 anni sono 12 milioni 681 mila e rappresentano il 21% della popolazione residente in Italia. Il 40% dei diplomati e il 60% dei laureati hanno avuto almeno un'esperienza di lavoro durante l'ultimo corso di studio. La maggioranza di queste esperienze e' stata parte del corso di studio: il 25,8% dei diplomati e il 36,1% dei laureati hanno effettuato stage, tirocini o apprendistati all'interno del programma di istruzione.

Sono 8 milioni e 10 mila, il 63,2% dei 15-34enni, i giovani fuori dal sistema di istruzione formale. Tra questi il livello di istruzione e' piu' alto tra le donne, tra i residenti nel Centro-Nord e tra coloro che provengono da famiglie con piu' elevati titoli di studio. Successivamente al conseguimento del titolo di studio il 14,2% dei giovani usciti dal sistema di istruzione ha iniziato un altro corso di studi, poi interrotto.

Tra i giovani usciti dal percorso educativo il tasso di occupazione e' al 60% e cresce all'aumentare del livello di istruzione: 47,4% per chi ha un titolo di studio basso, 63,0% per i diplomati, 71,7% per i laureati. Il 41% dei diplomati e il 31,4% dei laureati dichiarano che per svolgere adeguatamente il proprio lavoro sarebbe sufficiente un piu' basso livello di istruzione rispetto a quello posseduto. 

 (Fonte: Redattore Sociale/Dire)

Pubblicato in Lavoro

Mentre l’approvazione della legge elettorale denominata Rosatellum scatena proteste e colpi di scena politici come l’addio del presidente del Senato Pietro Grasso al Pd, Swg monitora il sentiment del Paese con la rilevazione PoliticApp di questa settimana.

L’avvio della discussione sulla legge elettorale apre tra gli elettori diverse riflessioni. Il 76% degli italiani vuole stabilità. Non ne vuol più sapere di crisi di governo, di governi tecnici, di opzioni transitorie. Un’opinione ormai trasversale a tutti gli schieramenti e che trova allineati gli elettori di PD (88%), MDP (77%), Forza Italia (83%), Lega Nord (79%) e Cinquestelle (82%).

Il tema della governabilità focalizza l’attenzione del ceto medio (82%) e degli over 50anni (86%), mentre interessa meno i ceti medio bassi (58%), convinti che tanto, per loro, non cambia mai nulla. La voglia di stabilità la rintracciamo anche di fronte al cosiddetto Rosatellum. Se il giudizio sulla proposta di legge ele1orale, è marcato, come sempre accade su argomenti del genere, dalla tendenziale indifferenza al tema e dalle rispettive posizioni politiche degli elettori, più interessante appare il quadro delle attese di fondo dell’opinione pubblica. La maggioranza delle persone, il 57%, ambisce a un sistema elettorale omogeneo tra Camera e Senato. Un’opzione condivisa dal 72% degli ele1ori del PD, dal 73% dei sostenitori di MDP, ma anche dal 69% dei seguaci di Berlusconi e dal 55% dei fan di Grillo. Meno interessati all’omogeneità dei sistemi di voto, per un generale disinteresse verso la legge elettorale, sono i trenta-quarantenni della Generazione X (44%) e i ceti medio bassi (49%).

La spinta a una maggiore stabilità di governo la ritroviamo osservando anche altri due parametri. Il primo è quello del voto utile. Siamo ancora lontani dalle elezioni e il tema non è ancora pienamente all’a1enzione delle persone. Nonostante ciò, già oggi, il 53% degli italiani ritiene plausibile la possibilità di votare una coalizione o un partito per evitare di rendere inu-le il proprio voto o per eludere il pericolo di far vincere una delle coalizioni avverse alle proprie idee. Il voto utile è una possibilità che aleggia, con meno intensità, tra gli elettori di MDP (36%), mentre maggiori possibilità sono ravvisate dai sostenitori di Fratoianni (70%), di FDI (67%) e di RC (66%).

Una possibilità che è ritenuta plausibile dal 51% degli elettori di M5S, dal 67% di quelli del PD e dal 72% dei supporter di Forza Italia. Il secondo parametro, più complesso per il momento da cogliere in tutta la sua portata, è quello delle larghe intese. L’avvio della campagna ele1orale, come è ovvio, esacerba le divisioni, purtu1avia una parte dei sostenitori dei grandi partiti (il 54% degli ele1ori del PD e il 45% di Forza Italia) appare disponibile a soluzioni sullo s-le della tedesca “Grosse Koalition”.

“La campagna elettorale ha acceso i motori e uno dei temi di fondo, su cui si impernierà l’a1enzione degli italiani, sarà quello della governabilità, dell’avere un esecutivo stabile, duraturo, in grado di decidere e fare delle cose. Una prospettiva che potrebbe sovrastare, o meglio essere il pensiero so1ostante, le scelte di voto di una parte degli elettori. Gli italiani hanno voglia di futuro e il timore di dover affrontare una stagione d’instabilità potrebbe essere un tarlo, un retro-pensiero, in grado di mitigare la credibilità delle promesse elettorali dei vari parti di riferimento, spostando quote di attenzione (e voto) verso soggetti politici in grado di offrire una maggiore garanzia di governabilità. Anche su questo la sfida è aperta”.

Pubblicato in Nazionale

I più importanti effetti geologici originati dai forti eventi sismici che hanno colpito una vasta area dell'Italia Centrale il 26 ed il 30 ottobre 2016, attraverso una galleria di un centinaio di fotografie. A illustrarli, la nuova pubblicazione della collana editoriale Miscellanea dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) A new photographic dataset of the coseismic geological effects originated by the Mw5.9 Visso and Mw6.5 Norcia earthquakes (26th and 30th October 2016, Central Italy).

Autore del lavoro, il Gruppo Emergeo (http://emergeo.ingv.it/), un'equipe operativa di emergenza sismica dell'INGV, composta da geologi e tecnici specializzati nell'effettuare prime indagini e rilievi sugli effetti geologici di un evento sismico.

Il terremoto di Visso del 26 ottobre (M5.9) e, soprattutto, quello di Norcia del 30 ottobre (M6.5) hanno originato nuove e più estese rotture in superficie, rispetto a quelle prodotte due mesi prima dal terremoto di Amatrice.

Il Gruppo Emergeo ha raccolto circa 7000 osservazioni di vari effetti cosismici di superficie (rotture, fratture, frane, liquefazioni ecc) in un'area di circa 500 km2; durante il rilievo post evento sono state scattate circa 15000 fotografie, riassunte nella Miscellanea pubblicata e scaricabile dal sito della Collanahttp://www.ingv.it/editoria/miscellanea/2017/miscellanea38/

Questo ultimo numero della Miscellanea INGV è strettamente collegato ad un numero precedente (n.34 del 2017), dedicato agli effetti geologici prodotti dal terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016.

Pubblicato in Ambiente&Territorio
Venerdì, 27 Ottobre 2017 13:49

IN VIAGGIO CON I RACCONTI DI AGENDO 2018

Viaggi materiali e immateriali, nuovi approdi temporanei o permanenti, incontri in viaggio, ri-partenze della vita: sono i protagonisti di agendo 2018 IN VIAGGIO l'agenda libro di Gesco Edizioni che percorre l'anno con tredici testi inediti e colorati acquerelli dell'artista spagnolo Pedro Cano, tutti donati per una finalità sociale. Per il 2018 il ricavato delle vendite andrà al gruppo appartamento L'altra metà del cielo per ragazze vittime di violenza, gestito dalla cooperativa sociale Etica.

I racconti di questa tredicesima edizione sono firmati da Sara Bilotti, Vladimiro Bottone, Vincenzo Esposito, Dino Falconio, Marco Perillo, Aldo Putignano, Michele Serio, Serena Venditto, Massimiliano Virgilio e per la prima volta da Rosalia Catapano e Angelo Petrella e dalla giovanissima scrittrice di origini nigeriane Sabrynex. Introduce i raccontiMauro Giancaspro con un dotto elogio dell'agendo.

Questa edizione ha il sostegno di Gesac, Società di gestione dell'Aeroporto di Napoli e la collaborazione della Fundación Pedro Cano e del Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

Agendo 2018 IN VIAGGIO sarà presentata mercoledì 8 novembre 2017 alle ore 17 presso il Mann. Interverranno tutti gli scrittori, insieme con il presidente di Gesco Sergio D'Angelo,il direttore del museo Paolo Giulierini e l'amministratore delegato di Gesac Armando Brunini. Agendo 2018 IN VIAGGIO è a cura di Teresa Attademo e Ida Palisi, ha una nuova veste grafica curata da Studio Eikon, elastico di chiusura e copertina in cartoncino colorato. È disponibile in cinque colori: nero, lilla, bordeaux, blu intenso e beige.

 

 

Pubblicato in Campania
Il razzismo è ancora presente nella società e la conferma ci viene dal calcio, che ha il potere di amplificare orrori e degenerazioni. La vicenda nata dal grave fatto dei tifosi ultrà laziali che hanno oltraggiato la figura di Anna Frank, mette a nudo le difficoltà di un fenomeno popolare come il calcio che ancora fatica a veicolare valori e responsabilità. Questa è la deriva alla quale stiamo assistentendo, ed è per questo che la Uisp si appella alla Lega calcio di Serie A e chiede progettualità capaci di parlare soprattutto ai giovani e di tramettere con continuità valori positivi di inclusione, rispetto e antirazzismo.
 
In una lettera aperta inviata ai vertici della Lega calcio, l’Uisp chiede di potenziare gli interventi destinati alla lotta al razzismo ed alla discriminazione: “Troppo spesso è proprio negli stadi che emerge questo tipo di razzismo, a volte negato - scrive l’Uisp - Il razzismo di alcune tifoserie è una storia lunga, in alcuni periodi più sotterranea, in altri più manifesta. Noi come Uisp, in quanto associazione di promozione sociale e sportiva, ci battiamo ogni giorno contro le discriminazioni e lo facciamo attraverso vari progetti e iniziative di carattere locale o di respiro nazionale e internazionale, come SportAntenne o Mondiali Antirazzisti. Crediamo sia giusto che anche le società calcistiche facciano con maggiore impegno la loro parte, non tanto con interventi spot dettati dalle emergenze, ma sostenendo e promuovendo progetti di carattere inclusivo di medio e lungo periodo”.

“Nel 2014 l’Uisp ha iniziato un percorso virtuoso insieme alla Lega Serie A, con il progetto “Il Calciastorie”, una proposta educativa rivolta agli studenti delle scuole superiori, con il coinvolgimento delle società di calcio e dei calciatori in prima persona, che si sono confrontati con i ragazzi proprio sul tema della lotta al razzismo. Il progetto aveva come elemento fondante la storia di Arpad Weisz, allenatore ungherese, di origini ebraiche, che in Italia vinse quasi tutto prima di finire ad Auschwitz, dove fu ucciso in una camera a gas. Un progetto riuscito, che è stato premiato anche come una delle migliori pratiche di sport ed integrazione dal ministero delle Politiche sociali e dal Coni, all’interno della call Fratelli di sport”.

“Questa interessante proposta educativa è stata sospesa per dare spazio ad altri meritevoli progetti di carattere sociale, per cui da allora i risultati del progetto, che ha coinvolto decine di istituti di scuola superiore in tutta Italia, rimangono ben visibili sul sito ma il Calciastorie attende ancora in panchina. L’Uisp è ha disposizione per riprendere quel percorso ed è certa che anche la Lega Serie A, dopo questa ulteriore emergenza razzista, sia disponibile a riprendere il cammino assieme a noi per arginare razzismo e xenofobia attraverso un progetto educativo di largo respiro”

Rilanciare il Calciastorie è, quindi, un modo per non dimenticare e per rispondere a quanto è accaduto non solo con critiche ed indignazione, ma con proposte operative e soluzioni concrete. 
 
 
 
Pubblicato in Nazionale

Si è svolta ieri l’Assemblea congressuale di LegacoopSociali Calabria in vista del Congresso Nazionale che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di novembre. Ha aperto i lavori il presidente di Legacoop Calabria, Angela Robbe, che ha rimarcato l’importanza del settore sociale all’interno dell’intera organizzazione per la dinamicità delle cooperative che lo compongono e la trasversalità con tutti gli altri settori di intervento.

Lorenzo Sibio, Responsabile LegacoopSociali Calabria uscente, ha presentato il lavoro ed i dati dell’ultimo mandato evidenziando la crescita costante della cooperazione sociale calabrese afferente a Legacoop. Numeri importanti sia in termini quantitativi (126 cooperative che forniscono lavoro a 1.387 addetti e generano un fatturato annuo di oltre 35 milioni di euro) che qualitativi per i servizi sempre più innovativi che le stesse offrono agli utenti ed alla comunità. Toccante il ringraziamento a Giorgio Gemelli per il lavoro svolto negli anni ed al compianto Quirino Ledda.

Giancarlo Rafele si è soffermato sull’importanza della riforma in atto del welfare calabrese quale strumento per mettere ordine ed equità in un settore per molto tempo lasciato all’approssimazione ed al disordine ed all’interno del quale hanno trovato spazio organizzazioni che nulla hanno a che fare con il benessere generale della comunità per come richiamato dalla legge 381/91. Breve richiamo anche sul settore dell’agricoltura sociale che si trova a svilupparsi tra le iniquità della legge nazionale e le esigenze delle cooperative sociali e dei soggetti vulnerabili che sono chiamate ad accompagnare in un percorso di autonomizzazione.  

È stato, infine, Alberto Alberani della presidenza nazionale di Legacoopsociali, ad illustrare il Documento congressuale che si dovrà approvare nella due giorni capitolina e ad affrontare il tema della riforma nazionale del terzo settore quale occasione di sviluppo per il mondo della cooperazione sociale e dell’impresa sociale. Un nuovo sistema di welfare all’interno del quale la cooperazione sociale di Legacoop potrà e dovrà rivestire un ruolo di primissimo piano.

Ha chiuso i lavori l’Assessore al Welfare della Regione Calabria, Federica Roccisano, che ha valorizzato l’impegno di Legacoop Calabria per il lavoro svolto all’interno del Tavolo regionale per la riforma del welfare che, non appena verrà concluso l’iter per l’approvazione definitiva delle modifiche, rivoluzionerà l’offerta dei servizi e delle strutture socio-assistenziali calabresi.

Una riforma che, talvolta, è stata ostacolata da alcuni Comuni che non hanno compreso l’importanza epocale di una riforma attesa da ben 14 anni. Sollecitata dai cooperatori presenti, inoltre, la Roccisano ha dato rassicurazioni circa i tempi di pagamento delle rette, evidenziando che si sta cercando di regolarizzare i pagamenti nei tempi previsti dalla normativa.

Costruttivo il dibattito finale con le cooperative presenti (molte delle quali giovanissime ed al primo congresso) dal quale sono emersi interessanti proposte e spunti di riflessione per la cooperazione sociale del domani.

Al termine dell’Assemblea si sono svolti gli adempimenti per i lavori congressuali con la riconferma di Lorenzo Sibio quale Responsabile regionale di Legacoop Sociali Calabria. È stato eletto, inoltre, il coordinamento regionale che avrà il compito di coadiuvare il Responsabile nella programmazione del prossimo quadriennio. Sono stati delegati, infine, i cooperatori di LegacoopSociali Calabria per l’Assemblea Nazionale che si svolgerà a Roma nei giorni 15 e 16 novembre: Lorenzo Sibio, Giancarlo Rafele, Mario Alberti, Melania Splendore, Anna Corrado.

 

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