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Sabato, 07 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 31 Ottobre 2017 - nelPaese.it

"Com'è possibile che la più grave malattia infettiva al mondo sia effettivamente curabile ma abbia ucciso 1,7 milioni di persone lo scorso anno? Urgono impegni seri per fare un cambio di passo nella lotta alla tubercolosi (TB). I Paesi ad alta incidenza devono impegnarsi ad aumentare l'accesso alla diagnosi e al trattamento e i governi devono dare priorità agli sforzi per sviluppare nuovi regimi di trattamento che funzionino contro tutte le forme di TB." Questo il commento di Medici Senza Frontiere (MSF) al nuovo rapporto globale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla tubercolosi.

Anno dopo anno, si registrano sempre più casi di forme di tubercolosi resistenti agli antibiotici (DR-TB) ma il divario diagnostico resta enorme: quattro persone su cinque affette da DR-TB non sono diagnosticate e solo la metà di chi inizia il trattamento guarisce. Due nuovi farmaci per trattare la DR-TB – il bedaquiline e il delamanid - sono disponibili da cinque anni e potrebbero aiutare a salvare più vite. Tuttavia, oggi meno del 5 per cento delle persone che hanno bisogno di questi farmaci li riceve e non c'è stato alcun aumento della copertura nel 2016 rispetto al 2015.

Nel rapporto Out of Step, di Medici Senza Frontiere (MSF) e della Partnership Stop TB, si evidenzia come proprio i Paesi con maggiore incidenza della malattia non riescano ad attuare le migliori pratiche e gli strumenti raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per porre finalmente fine a questa epidemia.

I prossimi 16 e 17 novembre, i Ministri della sanità di tutto il mondo si riuniranno a Mosca per la Prima Conferenza Ministeriale Globale sulla fine della tubercolosi. Nel settembre 2018, ai margini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, i leader mondiali avranno la possibilità di partecipare a un incontro di alto livello sulla TB – anch'essa la prima riunione nel suo genere. MSF auspica che la TB ottenga finalmente l'attenzione globale che merita. In vista della ministeriale di Mosca, Medici Senza Frontiere lancia la petizione #StepupforTB per chiedere ai governi di aggiornare urgentemente i programmi di diagnosi e trattamento della tubercolosi, incluse le sue forme resistenti ai farmaci, secondo le linee guida fornite dall'OMS entro il prossimo 24 marzo, Giornata Mondiale della Tubercolosi

Pubblicato in Salute

Sarà la prima pasta biologica alla spirulina delle Marche. Il progetto è stato presentato a Piticchio di Arcevia (An) nella sede della cooperativa di agricoltura biologica La Terra e il Cielo, partner dell'iniziativa con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (D3A) dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona, la Fattoria Petrini, che produce olio extravergine di oliva biologico a Monte San Vito, e Greentech srl, startup innovativa che sta realizzando a Jesi l'impianto di produzione a ciclo chiuso, con il sistema colturale dei fotobioreattori, per la produzione di spirulina biologica di cui è già pronto un prototipo. La pasta biologica sarà prodotta da La Terra e il Cielo.

Ispirazione dell'iniziativa, hanno spiegato i promotori, è il concetto dell'economia circolare che nasce, in questo caso, dal connubio tra scienza e produzione bio con l'intento di perseguire il principio della sostenibilità. La spirulina è un'alga ad contenuto proteico, adatta anche al consumo da parte di coloro che non mangiano proteine animali, come vegetariani e vegani.

Il progetto “Produzione di pasta biologica arricchita con spirulina made in Marche prodotta attraverso un ciclo di valorizzazione delle acque di vegetazione di frantoi oleari” è stato finanziato per la realizzazione dell’Azione 1 Setting up della Misura 16.1 del Programma di sviluppo rurale della Regione Marche, dedicata all'innovazione. Al momento si è nella fase della definizione del partenariato, con la creazione di un Gruppo operativo fra i quattro partner, che potrà presentare domanda di aiuto per l’Azione 2 Fase di gestione e realizzazione del Piano di attività.

L’obiettivo del progetto, per il quale è stata condotta un'analisi di fattibilità tecnica ed economica, è quello di installare un impianto pilota di separazione e valorizzazione delle acque di vegetazione da cui ricavare i nutrienti per la produzione di spirulina biologica che sarà commercializzata o utilizzata per la produzione di pasta ad altissimo valore aggiunto. Tre le opportunità legate all'idea. La produzione di un alimento funzionale, come la pasta arricchita alla spirulina, che risponde alla tematica della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e ai cibi funzionali ad una dieta sana ed equilibrata. La riduzione dell’uso intensivo delle risorse naturali, acqua e materie prime, con l'uso di tecniche a basso impatto ambientale e biologiche, per la produzione di spirulina biologica made in Marche grazie alla valorizzazione e recupero delle acque di vegetazione del frantoio che, da un problema di smaltimento, possono diventare una risorsa.

 

Pubblicato in Economia sociale
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