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Giovedì, 22 Ottobre 2020

Mercoledì, 29 Novembre 2017 - nelPaese.it

L'organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) chiede al GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunization) di garantire un accesso sostenibile ai vaccini salvavita, mettendo al centro del proprio modello di finanziamento la salute dei bambini. Il Consiglio di amministrazione del GAVI si riunisce questa settimana a Vientiane, in Laos, e tra gli argomenti in agenda vi sarà anche la questione dei Paesi che, uscendo dal piano di finanziamento, perderanno il supporto del GAVI.

GAVI determina l'ammissibilità dei Paesi al sostegno economico sulla sola base del reddito nazionale lordo (GNI) pro capite (con una soglia attuale di 1,580 dollari USA di media negli ultimi tre anni). Quando il reddito nazionale supera questa soglia, i Paesi perdono progressivamente il supporto di GAVI nell’arco di cinque anni, perché si presume che aumentino i finanziamenti nazionali per i programmi di vaccinazione. Alla fine di questo processo di “transizione”, i Paesi devono quindi sostenere interamente la spesa dei vaccini e dei programmi di immunizzazione.

Entro la fine del 2020, venti Paesi (Angola, Armenia, Azerbaijan, Bolivia, Bhutan, Congo Brazzaville, Cuba, Georgia, Guyana, Honduras, Indonesia, Kiribati, Moldavia, Mongolia, Nicaragua, Papua Nuova Guinea, Sri Lanka, Timor Leste, Uzbekistan e Vietnam) avranno completamente perso i finanziamenti del GAVI. Sedici Paesi entro la fine del 2017; otto paesi (Bhutan, Guyana, Honduras, Indonesia, Kiribati, Moldavia, Mongolia e Sri Lanka) sono invece già fuori dal piano. Molti Paesi perderanno il supporto del GAVI nonostante la copertura vaccinale (la percentuale di bambini in un Paese che riceve effettivamente le vaccinazioni raccomandate), sia scarsa o in calo. GAVI ha “identificato un sottogruppo di Paesi che potrebbero richiedere strategie su misura per supportare una transizione di successo”. Il Consiglio di amministrazione prenderà in considerazione i piani per questi Paesi durante l’incontro in programma domani e dopodomani.

Nathalie Ernoult, responsabile advocacy della Campagna per l’Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF, dichiara: “I bambini di questi venti Paesi corrono il rischio di non essere protetti contro alcune tra le più gravi e mortali malattie infettive che colpiscono in eta' pediatrica, perché il sostegno di Gavi è diminuito e i governi fanno fatica a pagare vaccini particolarmente costosi. Il Consiglio di amministrazione del GAVI dovrebbe dimostrare un maggiore impegno verso la sostenibilità, correggendo il modello di finanziamento, e non limitarsi a  definire eccezioni ad hoc alle sue regole.  Per mettere a punto un serio programma di transizione e ammissibilità' a fondi GAVI ci si dovrebbe basare sulle reali coperture vaccinali nei diversi Paesi e  la progressiva riduzione dei fondi dei donatori dovrebbe essere definita da ben altri criteri che non quelli economici.

Le attuali regole del GAVI non proteggono tutti i bambini da malattie infettive mortali: nel 2016 quasi un bambino su dieci a livello mondiale non ha ricevuto alcun vaccino. Per oltre quarant’anni, MSF ha somministrato vaccini soprattutto per compensare la scarsa copertura vaccinale e far fronte alle epidemie causate da sistemi di immunizzazione deboli. GAVI deve migliorare il proprio modello di finanziamento e affrontare con urgenza le lacune strutturali nei sistemi di vaccinazione di routine dei Paesi che stanno perdendo il sostegno finanziario. Perché questi Paesi dovrebbero perdere il pieno appoggio del GAVI quando i loro figli ne hanno ancora bisogno?”

La vaccinazione è una parte fondamentale del lavoro di MSF. Ogni anno, le nostre équipe vaccinano milioni di persone, sia in risposta a epidemie di malattie come morbillo, meningite, febbre gialla e colera, sia attraverso attività di immunizzazione di routine nei progetti in cui forniamo assistenza sanitaria a madri e bambini. Nel corso del 2016, MSF ha vaccinato oltre 2,2 milioni di persone in risposta a epidemie e quasi mezzo milione nei programmi di immunizzazione di routine.

Pubblicato in Nazionale

“Lo sport in campo contro l’omofobia e la transfobia: un ponte verso il futuro”: appuntamento a Napoli, giovedì 30 novembre con il convegno promosso dall’Uisp insieme a Università Parthenope, Università Federico II di Napoli e Centro Sinpasi. Rappresentanti del mondo accademico, scolastico e sportivo a confronto per sviluppare azioni di prevenzione delle discriminazioni presenti in diversi contesti verso le persone gay, lesbiche e transgender.
L’incontro, che si tiene a Villa Doria D’Angri in via Petrarca 80, si aprirà alle 9.15 con i saluti delle istituzioni, verrà poi presentato il libro “Terzo tempo Fair Play: i valori dello sport per il contrasto all’omofobia e alla transfobia”.

Il libro, a cura di Giuliana Valerio, Università Parthenope, Paolo Valerio, direttore Centro SInAPSi -Università Federico II, e Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp, rappresenta un supporto per sensibilizzare educatori, professionisti e tutti coloro che sono impegnati nel campo delle attività motorie e sportive a promuovere una cultura più inclusiva e rispettosa nello sport, a sviluppare azioni di prevenzione della discriminazione nei confronti di persone LGBTI, e a condannare qualsiasi manifestazione di intolleranza nei loro confronti.

“L’Uisp è impegnata sul tema dei diritti delle persone e crediamo di dover dare risposte concrete – spiega Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp –  le persone transessuali possono richiedere all'Uisp di attivare un percorso ALIAS , una soluzione che permette loro di tesserarsi anche durante il tortuoso cammino del cambiamento di genere. Si tratta di un tesseramento temporaneo che consente al socio di avere accesso alla pratica sportiva e di poter godere di copertura assicurativa”.

“ Il convegno offrirà l’occasione per un confronto tra esperti provenienti da diversi ambiti professionali e disciplinari e sarà finalizzato ad approfondire, anche dal punto della ricerca scientifica, la necessità di eliminare nello sport ogni forma di discriminazione legata a identità di genere e a orientamento sessuale – dicono Giuliana Valerio, Università Parthenope e Paolo Valerio, direttore Centro SInAPSI Università Federico II -  Auspichiamo che alla fine del convegno possa essere stilato un documento da trasmettere agli organizzatori delle prossime Universiadi che si svolgeranno a Napoli, che ribadisca che nello sport, sia a livello agonistico che amatoriale, non debba esistere né essere tollerata alcuna forma di omofobia e transfobia.”

 

Pubblicato in Parità di genere
Mercoledì, 29 Novembre 2017 11:41

AGIRE NEL SOCIALE: COOP DI VITTORIO FA 40 (ANNI)

Il prossimo dicembre la Cooperativa G. Di Vittorio festeggia i suoi 40 anni. Per celebrare questo importante traguardo è stato organizzato un evento speciale, intitolato Protagonisti del ben-essere delle comunità, che si terrà il 2 dicembre a Massa. L’iniziativa prenderà il via alle 9 al Teatro Guglielmi (Piazza del Teatro, 1) per proseguire per tutta la giornata, dalle 9 alle 17.30 circa. Tanti gli appuntamenti in programma per questo particolare compleanno.

Il convegno

La mattina, al Teatro Guglielmi, dopo i saluti del sindaco di Massa Alessandro Volpi e l’intervento della Presidente della Cooperativa Maria Antonella Oronte, docenti, rappresentanti del mondo cooperativo ed esperti si confronteranno sui temi dell’innovazione nel convegno La cooperazione sociale e la sfida delle nuove tecnologie”. Sono stati invitati a partecipare Maria Chiara Carrozza, docente della Scuola Superiore Sant’Anna e parlamentare; Paolo Venturi, direttore AICCON, docente Università degli studi di Bologna; Eleonora Vanni, presidente nazionale Legacoopsociali; Ivano Algieri, psicologo, approfondirà il progetto Apprendi-Lab, un servizio innovativo sperimentato all’interno della Cooperativa, che nasce per fornire risposte a nuovi bisogni emergenti, legati all’educazione e all’istruzione, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Le conclusioni della mattinata saranno affidate al presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti.

Teatro&musica

Dopo il pranzo a buffet al Palazzo Ducale, nella vicina Piazza degli Aranci, nel pomeriggio, alle ore 15.30, si ritorna al Teatro Guglielmi. Qui l’Associazione fiorentina AltroTeatro presenterà uno spettacolo teatrale di omaggio alla figura di Giuseppe Di Vittorio intitolato “La fatica e il canto”. A seguire (ore 16.45) l’esibizione del gruppo musicale “Liete dissonanze”, nato da un progetto di musicoterapia all’interno di servizi della Salute mentale di Firenze.

La mostra de La Tinaia

Non solo. Nei giorni 1, 2 e 3 dicembre, le “Stanze” del Teatro Guglielmi ospiteranno una mostra de La Tinaia. Aperta nel ‘75 nell’ex ospedale psichiatrico fiorentino V. Chiarugi come spazio di espressività per i ricoverati dei reparti, La Tinaia, inserita dagli anni ‘90 all’interno della rete dei Servizi di Salute Mentale del Quartiere 2 di Firenze, è ancora oggi luogo di creazione e diffusione dell’attività artistica, spazio nel quale le opportunità di esperienze creative sono occasione di percorsi trasformativi e di espressione.

Il percorso espositivo intitolato “La Tinaia: cantiere creativo nelle arti visive” si apre con uno sguardo sull’oggi presentando opere realizzate da autrici e autori attualmente frequentanti l’atelier e si conclude con opere di grandi dimensioni facenti parte del patrimonio artistico raccolto in tanti anni di storia. Della mostra fa parte anche il ritratto di Giuseppe Di Vittorio (100×70 cm, acrilico su tela) che l’artista Marco Biffoli ha appositamente realizzato per la celebrazione dei 40 anni della cooperativa.  La mostra verrà inaugurata venerdì 1° dicembre alle ore 13 e resterà aperta nei seguenti orari: venerdì 13.00 – 19.00; sabato e domenica ore 9.00 – 19.00.

Pubblicato in Toscana
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