Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 14 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Settembre 2017 - nelPaese.it

"Negli ultimi mesi avevamo più volte richiamato l'attenzione del governo sull'intempestività e l'inopportunità di una decisione del genere, giudizio rafforzato dalla circostanza che gli ultimi documenti inviati dalla procura del Cairo a quella di Roma, che avevano fatto parlare al ministro degli Affari esteri di 'passi avanti', non contengono in realtà elementi significativi". È ciò che afferma Antonio Marchesi, presidente di Amnesty Italia in occasione del rientro in Egitto dell’ambasciatore italiano.

La preoccupazione viva è che ormai il caso vada nel dimenticatoio con la normalizzazione delle relazioni diplomatiche: "Non sono in discussione la professionalità, l'esperienza e la competenza dell'ambasciatore Cantini. Siamo piuttosto preoccupati che la decisione di normalizzare i rapporti diplomatici sia stata presa unicamente per motivi diversi dalla ricerca della verità sulla sparizione, la tortura e l'uccisione di Giulio Regeni. Di questo sono certi in molti al Cairo: dai commentatori ai parlamentari che hanno valutato la decisione del governo italiano come la conferma che 'il caso è chiuso'".

A rendere più preoccupante le conseguenze, secondo Marchesi, sono stati i primi atti del regime di Al Sisi:"I primi passi fatti dal governo egiziano dopo la decisione italiana, l'oscuramento del sito della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, la stessa che ha fornito consulenza alla famiglia Regeni, l'arresto dopo oltre 48 ore di sparizione dell'avvocato Ibrahim Metwaly, sono chiari: chi in Egitto continua cercare la verità su Giulio Regeni va zittito". Ibrahim Metwally Hegazy, avvocato e collaboratore dell'associazione che rappresenta la famiglia Regeni in Egitto, e' detenuto nel carcere di massima sicurezza di Tora, al Cairo, in regime di carcere duro. L'accusa e' aver collaborato con entita' straniere per sovvertire lo Stato. A riferirlo e' 'Al-Bedaiah', un portale di informazione indipendente egiziano.

"Il governo italiano – conclude la nota di Amnesty Italia - si è assunto la responsabilità di far tornare l'ambasciatore al Cairo in assenza di qualsiasi reale sviluppo sul piano della indagini. Ogni 14 del mese, a iniziare dal 14 ottobre, quando saranno trascorsi i primi 30 giorni dal ritorno dell'ambasciatore, chiederemo a governo di far sapere quali 'passi avanti' quella decisione avrà favorito".

Redazione

@nelpaeseit

Pubblicato in Nazionale
Mercoledì, 13 Settembre 2017 16:40

CRISI: IL SUD HA PERSO 700MILA POSTI DI LAVORO

E' quanto emerge dalla 'Nota sulle economie territoriali' di Confcommercio. "La perdita di poco meno di 700mila unità registrata nel periodo recessivo- si legge- ha piu' che neutralizzato i miglioramenti realizzati tra il 1995 ed il 2007”.

Sud senza lavoro e imprese. Le ripercussioni della crisi sull'occupazione, che hanno portato alla perdita di oltre un milione 700mila unità di lavoro in meno tra il 2007 ed il 2013, pur significative e diffuse su tutto il territorio, "hanno assunto una connotazione particolarmente negativa per il Sud che partiva gia' da una condizione di svantaggio".

E' quanto emerge dalla 'Nota sulle economie territoriali' di Confcommercio. "La perdita di poco meno di 700mila unità registrata nel periodo recessivo- si legge- ha piu' che neutralizzato i miglioramenti realizzati tra il 1995 ed il 2007. La tendenza al miglioramento del mercato del lavoro, al momento abbastanza diffusa tre le regioni, non e' sufficiente a fare recuperare nel 2017 i livelli occupazionali raggiunti prima del 2008. Nel Mezzogiorno si ritornerebbe soltanto ai valori della meta' degli anni '90 e in Sicilia e Calabria neppure a quelli".

"Tra il 2009 e il 2017 si e' registrato un ridimensionamento del numero di imprese in quasi tutti i settori economici – continua il documento. - Tale dinamica si e' sviluppata in modo articolato nelle diverse ripartizioni territoriali. Il dato di riferimento e' quello relativo alle imprese attive cioe' le imprese iscritte nel Registro Imprese che esercitano l'attivita' e non risultano avere procedure concorsuali in corso, cioe' procedure per il fallimento e per la liquidazione".

"E' un universo piu' ristretto- si legge ancora- rispetto alle imprese registrate che rappresentano, invece, tutte le imprese non cessate iscritte nel Registro indipendentemente dallo stato di attivita' assunto. Tra il 2009 e giugno 2017 tutte le ripartizioni geografiche hanno segnalato un ridimensionamento dello stock complessivo delle imprese attive (-132.970 unita'), ma gli effetti negativi della crisi vissuta sono stati piu' pesanti nel Nord-ovest (in cui opera oltre il 26% della base produttiva del Paese) dove lo stock si e' ridotto di oltre 79mila unita', circa il 60% delle imprese perse nel periodo in Italia".

Le difficoltà registrate nell'ultimo decennio dall'economia italiana si sono tradotte in un acuirsi dei livelli di poverta'. Dal punto di vista territoriale, seppure e' nel Mezzogiorno l'area dove si rileva sia il maggior numero di famiglie e persone assolutamente povere e dove l'incidenza della poverta' assoluta e' piu' elevata (l'8,5% delle famiglie ed il 9,8% degli individui si trova in questa condizione), l'aumento piu' sensibile si e' realizzato negli anni piu' recenti nel Nord dell'Italia - si legge nella Nota- le famiglie assolutamente povere dell'area sono aumentate, infatti, di oltre l'80% e gli individui del 166%.

Redazione (Fonte: Dire)

@nelpaeseit

Pubblicato in Lavoro

L'ultimo post pubblico visibile risale al 23 agosto e ritrae una ragazza con il volto emaciato che ha la bocca 'imbavagliata' dalla mano di un uomo: "Non è amore se ti fa male, non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei; non è amore se ti picchia, non è amore se ti umilia (...). Il nome è abuso. E tu meriti l'amore. Molto amore. C'è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!". Questo scriveva Noemi sul suo profilo facebook. I social non sono testimonianza ma una rappresentazione e, fuori da ogni voyeurismo, resta un tragico testamento.

Il suo fidanzatino di 17 anni l’ha uccisa confessando ai magistrati anche il luogo in cui l’ha sepolta: un pozzo a Castignano del Capo (Lecce). Noemi Durini si è allontana da casa otto giorni fa, senza portare con sé il telefono cellulare, soldi, indumenti. Altre volte, in passato, la sedicenne si era allontanata da casa per il rapporto burrascoso che aveva con la mamma, ma mai per più di un paio di giorni. Il ragazzino e Noemi - secondo fonti inquirenti - sono stati ripresi dalla videocamera di sicurezza di un'abitazione di Specchia in orario notturno (la notte tra il 2 e il 3 settembre) mentre salivano su un'auto guidata dal 17enne, che è solito condurre l'autovettura senza avere la patente.

Un malore avrebbe colpito uno o entrambi i genitori di Noemi Durini dopo aver appreso, presso la Prefettura di Lecce, la notizia che il fidanzato 17enne della ragazzina ha confessato di aver ucciso la sedicenne scomparsa il 3 settembre scorso da Specchia. In prefettura, dove alle 13.30 era prevista una conferenza stampa alla presenza dei genitori della ragazzina, è giunta un'ambulanza.

A 16 anni te ne vai al mare, ti abbracci sulla panchina di un parco, vai mano nella mano fuori scuola. A 16 anni non puoi essere ammazzata e a 17 non puoi ammazzare così: Noemi aveva tutta la vita davanti e mille amori ancora da scoprire. Il nostro Paese continua a non affrontare la questione della violenza di genere, continua solo a usarla per altri scopi mentre si piangono ancora vittime innocenti.

Redazione (Fonte: Ansa)

@nelpaeseit

Pubblicato in Nazionale

Ius Soli affossato come previsto a luglio. Il Pd ha deciso di non chiedere la calendarizzazione del testo al Senato perchè, ammette il capogruppo Luigi Zanda, "ora la maggioranza non c'è". L'attenzione del governo, come sostiene il ministro Anna Finocchiaro, "resta massima" ma al momento non ci sono le condizioni per assicurarne l'approvazione. Anzì una forzatura da parte dell'esecutivo potrebbe compromettere il percorso sulla legge di bilancio che comincerà dopo il 20 con l'approvazione del Def. Insomma, sullo sfondo ci sono equilibri politici e la campagna elettorale alle porte.

Ieri in piazza Montecitorio hanno manifestato Italiani Senza Cittadinanza e la Campagna L’Italia sono anch’io. Dopo il rinvio sono arrivate le reazioni di associazioni e sindacati.

Per il sindaco di Prato Matteo Biffoni, che in Anci è il responsabile nazionale immigrazione, il dibattito sulla legge per lo ius soli "doveva essere tenuto fuori dalle discussioni sugli sbarchi, sull'accoglienza dei profughi, perché si tratta di un tema completamente diverso. Ed è una riforma del diritto di cittadinanza e mi auguro davvero che il Parlamento riesca ad approvarla".

“Ancora una volta il Governo fa marcia indietro su un tema che è innanzitutto un principio di civiltà. Il rinvio dell'approvazione dello Ius Soli è un atto grave che dimostra debolezza culturale e politica sulle questioni legate all’integrazione di persone che risiedono stabilmente nel nostro Paese e di cui si sentono pienamente cittadini”. É quanto dichiara Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil.

Secondo Liliana Ocmin, responsabile Donne Giovani Immigrati della Cisl, "è un errore questo rinvio. Il riconoscimento della cittadinanza ai giovani figli di immigrati nati e cresciuti in Italia rappresenta una sfida di civiltà per il nostro Paese".

La presidente dell'Arci, Francesca Chiavacci annuncia: “Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze e nelle strade per chiedere che la riforma della cittadinanza, definita soltanto poco tempo fa dallo stesso presidente del Consiglio Gentiloni ‘una conquista di civiltà’, sia finalmente approvata”.

Infine durissimo il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Cei per il servizio della carità: "Questa e' soltanto politica secondo me, la politica che prende il sopravvento e non permette di ragionare sul serio. Sulla pelle degli immigrati ci stiamo giocando il futuro".

Redazione (Fonti: Ansa e Redattore Sociale)

@nelpaeseit

Pubblicato in Nazionale

Venerdì 15 settembre confronto su “Il progetto cooperativo per una regione plurale”. Interverrà Maurizio Gardini, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Sarà dedicata a “Il progetto cooperativo per una regione plurale” l’assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Marche che si svolgerà venerdì 15 settembre, alle 10.30, nel Castello di Frontone (Pesaro-Urbino). Un’iniziativa con cui la cooperazione dell’Alleanza vuole tracciare il percorso di lavoro dei prossimi mesi.

Dopo il saluto del sindaco di Frontone, Francesco Passetti, interverrà Stefano Burattini, presidente uscente di Aci Marche. Ci sarà poi la nomina degli organi sociali, con l’elezione a nuovo presidente dell’Alleanza Cooperative Marche di Gianfranco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, che, nel suo intervento, delineerà gli “Scenari futuri della cooperazione”.

Seguirà l’avvio della progettazione dei gruppi di lavoro. I temi da condividere saranno: la filiera agricola, i prodotti dell’eccellenza marchigiana e l’avventura della pesca; le reti del welfare, le risorse diffuse e la rigenerazione progettuale; industria 4.0, sviluppare lavoro e servizi integrando risorse e conoscenza nelle comunità in trasformazione; coesione sociale e sviluppo economico nei territori, turismo, cultura e cooperative di comunità.

Alle 14, parlerà Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, a cui seguiranno i report dei gruppi di lavoro. All’assemblea interverrà Gino Traversini, presidente II commissione consigliare permanente Regione Marche. Alle 18.30, le conclusioni saranno affidate a Maurizio Gardini, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Redazione Marche

@nelpaeseit

Pubblicato in Marche
Mercoledì, 13 Settembre 2017 14:04

CONSULENZA AZIENDALE: NASCE FEDERCOOP ROMAGNA

A Ravenna una società di consulenza che grazie alle professionalità messe in campo e a un portafoglio di circa mille clienti attivi si posiziona ai vertici nazionali del settore, insieme alle multinazionali più note.

Quattro sedi, 84 dipendenti, 5 milioni di euro di fatturato: è nata ufficialmente Federcoop Romagna, società di consulenza che grazie alle professionalità messe in campo e a un portafoglio di circa mille clienti attivi si posiziona ai vertici nazionali del settore, insieme alle multinazionali più note.

La ratifica delle assemblee straordinarie di Federcoop Nullo Baldini, Coopservizi e Contabilcoop – avvenuta martedì 12 settembre di fronte al notaio Vincenzo Palmieri – ha sancito la nascita di una realtà in grado di competere in tutto il territorio italiano, con un’ampia gamma di servizi a disposizione delle imprese (cooperative e non solo) nei campi contabile, fiscale, legale, del lavoro, ambientale e della consulenza avanzata. Entro novembre l’assemblea della nuova società provvederà alla nomina della governance.

L’operazione si è concretizzata in anticipo sui tempi previsti, a circa sei mesi dalle delibere dei consigli di amministrazione delle tre società coinvolte. Il progetto era partito a fine 2016, con un primo passaggio a primavera nei consigli di amministrazione. L’avvenuta fusione per incorporazione porta a compimento la collaborazione sotto forma di contratto di rete avviata con la nascita di Legacoop Romagna, a fine 2013.

«L’obiettivo era in cima alle richieste delle cooperative associate, siamo quindi molto soddisfatti per avere raggiunto questo importante risultato prima della scadenza che ci eravamo posti», spiega il presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo. »Non solo valorizzerà le già ottime professionalità esistenti, ma darà modo di incrementare la competitività della nostra offerta associativa e rafforzare l’offerta tecnica specialistica e di servizi per le imprese».

«Federcoop Romagna – aggiunge il direttore generale di Legacoop Romagna Mario Mazzotti – manterrà stabile il presidio dei territori e i livelli di assistenza che le cooperative sanno di poter ricevere. Non solo: grazie alla massa critica superiore potrà intercettare i bisogni di un sempre maggior numero di imprese, anche al di fuori dei confini della Romagna».

Redazione

@nelpaeseit

Pubblicato in Emilia-Romagna
Mercoledì, 13 Settembre 2017 13:48

APPENNINO: INTESA SLOW FOOD-LEGACOOP

Con questo accordo le due realtà si impegnano a collaborare per costituire nuove cooperative di comunità ma anche a svolgere azioni congiunte verso le istituzioni per promuovere interventi di innovazione legislativa su questi temi.

Legacoop e Slow Food Italia insieme per rilanciare le aree appenniniche. Lo strumento? Le cooperative di comunità, nate per permettere – in particolare ai giovani – di unire le forze e investire in modo sostenibile sul territorio e sui suoi punti di forza. I primi progetti riguarderanno le aree delle quattro regioni del centro Italia colpite dal sisma e saranno finalizzati a sostenere i piccoli produttori locali.

Il Protocollo d’intesa è stato firmato a Roma dai presidenti di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti e Slow Food Italia Gaetano Pascale. Con questo accordo le due realtà si impegnano a collaborare per costituire nuove cooperative di comunità ma anche a svolgere azioni congiunte verso le istituzioni per promuovere interventi di innovazione legislativa su questi temi. Insieme saranno individuati anche casi pilota da sviluppare e seguire insieme, in particolare accompagnando le cooperative di comunità esistenti e quelle che nasceranno nei percorsi di valorizzazione delle produzioni agroalimentari.

“Le cooperative di comunità – ha commentato il presidente di Slow Food Italia Pascale – sono lo strumento migliore per pensare al rilancio dei territori interni, valorizzando il lavoro giovanile. Pensiamo a uno sviluppo nuovo, capace di contribuire a costruire un’economia capace di viaggiare su paradigmi nuovi, innescando la speranza e aiutando le persone a immaginare percorsi di vita là dove si trovano le proprie radici”.

“Queste cooperative – ha spiegato il presidente Lusetti – sono uno strumento essenziale per una cooperazione capace di guardare al futuro, traendo dai propri valori fondamentali stimoli per inventare nuove risposte ai bisogni delle persone e delle comunità. Nelle aree del sisma siamo intervenuti subito, sostenendo la rinascita proprio di due cooperative agricole, poi con interventi a più largo raggio, dalla ricostruzione delle scuole al supporto psicologico alle popolazioni”.

Il primo ambito in cui si concretizza questa collaborazione è proprio il sostegno alle aree colpite dal sisma. Legacoop sostiene infatti il bando lanciato da Slow Food “La buona strada” (per informazioni e donazioni www.slowfood.it) che punta non a un aiuto estemporaneo e “calato dall’alto”, ma a iniziative di lunga durata che nascono dalle esigenze e dalle progettualità espresse dalle singole comunità. La raccolta fondi, che durerà fino al prossimo 31 ottobre, ha lo scopo di finanziare numerose iniziative che si muovono in questa direzione.

Si va dall’acquisto di un furgone attrezzato per le aree umbre e laziali che venderà al pubblico i prodotti delle aziende agricole locali e delle altre regioni colpite dal sisma. In Abruzzo si punta invece dar vita a un caseificio mobile che permetta a una ventina di allevatori di riprendere la produzione lavorando direttamente il proprio latte. La cittadina di Comunanza, nelle Marche, vedrà la creazione di un Mercato della Terra e di un negozio mobile che opererà anche sulla zona costiera in determinate occasioni o periodi dell’anno.

Redazione

@nelpaeseit

Pubblicato in Lavoro
Mercoledì, 13 Settembre 2017 13:08

A COSENZA SI "GIOCA CON L'ARTE"

Rime divertenti inviteranno grandi e piccoli a curiosare fra le opere esposte alla ricerca di personaggi, storie, dettagli insoliti; un’occasione spensierata, in particolar modo dedicata a chi ancora non conosce la Galleria.

La Galleria Nazionale di Cosenza, afferente al Polo Museale della Calabria, aderisce con un ulteriore appuntamento alle aperture straordinarie serali previste nell’ambito del Piano di valorizzazione per i siti di interesse culturale programmato dal MiBACT per il 2017.

Il museo pertanto ha previsto per venerdì 15 settembre il prolungamento dell’orario di apertura dalle ore 18.00 alle ore 21.00 confermando l’ingresso gratuito. In tale fascia oraria i Servizi Educativi della Galleria intendono festeggiare l’avvio del nuovo anno scolastico con le scherzose filastrocche di “Gioca con l’arte”.

Rime divertenti inviteranno grandi e piccoli a curiosare fra le opere esposte alla ricerca di personaggi, storie, dettagli insoliti; un’occasione spensierata, in particolar modo dedicata a chi ancora non conosce la Galleria Nazionale, per trascorrere con la famiglia una piacevole serata fra tesori d’arte inaspettati.

Redazione

@nelpaeseit

Pubblicato in Calabria
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Settembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30