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Sabato, 14 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 20 Settembre 2017 - nelPaese.it

 Il Consiglio di amministrazione di Con i Bambini ha approvato i progetti del Bando Prima Infanzia (0-6 anni). Sono 80, per un importo complessivo di 62,2 milioni di euro: 66 progetti regionali e 14 multiregionali. Nei prossimi giorni sul sito di Con i Bambini (www.conibambini.org) sarà disponibile l’elenco completo dei progetti finanziati.

 

A breve, inoltre, sarà pubblicato il terzo bando dedicato alla fascia di età compresa tra 5 e 14 anni. Il Bando Nuove Generazioni, rivolto alle organizzazioni del Terzo settore e al mondo della scuola, a differenza dei precedenti due prevede la presentazione online dei progetti in una fase unica e richiede la presenza obbligatoria, nel partenariato, di almeno un Istituto scolastico. In funzione della qualità dei progetti presentati, è messo a disposizione un ammontare complessivo di 60 milioni di euro. Ancora in fase di valutazione le circa 800 proposte pervenute per il Bando Adolescenza (11-17), i cui risultati definitivi saranno pubblicati nei primi mesi del 2018.

 

“Sono molto contento di quanto stiamo realizzando in collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria e il Forum Nazionale del Terzo Settore- ha sottolineato Tommaso Nannicini, presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo. La povertà educativa è la più odiosa delle disuguaglianze, perché si perpetua nel tempo e priva gli adulti di domani del proprio futuro, condannandoli all'esclusione sociale.

 

Il bando "Prima Infanzia" è solo il primo passo di un lavoro, iniziato due anni - anzi due leggi di bilancio - fa con l'obiettivo di aggredire finalmente il problema in maniera strutturale. Ora diventa essenziale monitorare con attenzione lo sviluppo dei vari progetti, valutandone l'efficacia e l'impatto sui destinatari e parallelamente proseguire sulla strada intrapresa. Il bando "Nuove generazioni" rappresenta la naturale prosecuzione del nostro disegno: la fascia 5-14 anni è quella in cui il divario si consolida e rischia di diventare incolmabile. Ed è lì che dobbiamo intervenire”.

 

“Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è una straordinaria operazione di sistema messa in campo dalle Fondazioni di origine bancaria- ha spiegato Giuseppe Guzzetti, presidente Acri. Si inserisce in un più ampio scenario di interventi in favore delle fragilità nel nostro Paese. Nel 2016, infatti, le Fondazioni hanno erogato per il welfare oltre 400 milioni di euro, circa il 40% del totale delle loro donazioni: risorse che sono andate a giovani, anziani, disabili e altri soggetti deboli, per migliorare la loro vita e favorire la crescita di comunità coese e solidali. Sono convinto che i progetti selezionati attraverso il Bando Infanzia sapranno attivare nuove energie per iniziare a dare risposte concrete ed efficaci alla drammatica emergenza della povertà minorile. Siamo, inoltre, molto soddisfatti che stia già partendo un nuovo bando, a favore dei ragazzi tra i 5 e i 14 anni, che con quello per l’Adolescenza, i cui esiti si conosceranno nel nuovo anno, andrà a coprire una fascia d’età cruciale per costruire la coscienza e l’identità degli uomini e delle donne di domani”.

 

“Abbiamo intrapreso una bella strada- ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Il Fondo per combattere la povertà educativa si sta confermando uno strumento prezioso per promuovere e valorizzare le iniziative del Terzo settore volte a garantire, a bambini in situazione di fragilità economica e sociale, opportunità di crescita, formazione ed educazione di qualità, indispensabili per una strategia di lungo periodo di contrasto alla povertà".

@nelpaeseit

Pubblicato in Nazionale
Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:09

GENERE "ALIAS": COSÌ UISP RICONOSCE DIRITTI LGBTIQ

L'Uisp riconosce i diritti delle persone Lgbtiq con la possibilità di tesseramento "Alias" durante il periodo di cambiamento di genere
 
Da tempo l’Uisp è impegnata per il riconoscimento dei Diritti delle persone Lgbtiq. Attraverso seminari, convegni, momenti di formazione l’associazione ha avviato un attento percorso di crescita e di attenzione verso le persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali, Intrasessuali e Queer. E’ in uno di questi appuntamenti che, nel maggio scorso, è stata affrontata una specifica riflessione sulla transessualità, in merito ai problemi che le persone transessuali riscontrano nello svolgimento delle attività sportive. Sono problemi e difficoltà  molteplici che vivono sulla propria pelle, a partire dall’accettazione da parte di coloro con cui si allenano e giocano. Al centro c’è il tema dell’accettazione di un corpo che sta cambiando ed assume le caratteristiche dell’altro sesso. Sono persone che hanno bisogno di una specifica attenzione nell’ambito sportivo, di spazi adeguati negli impianti, di essere riconosciute ed accolte.

L’Uisp è partita proprio da questo punto per fare qualcosa di concreto: accogliere e riconoscere le persone LGBTIQ, anche attraverso il tesseramento. Per questo l’Uisp ha analizzato le esperienze avviate in particolare nel mondo accademico. In diverse Università del nostro Paese è possibile per le persone transessuali richiedere di attivare un percorso “Alias”, soluzione che anche l’Uisp ha intrapreso e che offre ai propri soci che stanno affrontando il tortuoso cammino del cambiamento di genere.

Ai fini del tesseramento Uisp, le persone che avranno avviato un percorso di riassegnazione del sesso potranno comunque iscriversi all’Uisp con l’identità “di elezione”, senza attendere l’esito del lungo iter giudiziale di rettificazione degli atti anagrafici. Il nome sarà utilizzabile nello svolgimento delle attività dell’Uisp e garantirà comunque tutte le coperture assicurative previste per gli associati Uisp. La richiesta di attivazione della identità “Alias” potrà essere rivolta ai Comitati territoriali Uisp.

“Si tratta di un ulteriore esempio di come lo sport sociale possa contribuire ad allargare il campo dei diritti di tutti. Significa non solo poter garantire il diritto alla pratica sportiva, ma al riconoscimento  dell’identità personale di ciascuno. Ogni persona è unica e diversa e crediamo sia importante affermare tale unicità”, dice il presidente nazionale Uisp, Vincenzo Manco.

“Questo risultato è stato possibile grazie ad un percorso di conoscenza e di rispetto che stiamo facendo da tempo all’interno della nostra associazione, insieme alle Università, e  relativo alle tematiche, ai problemi e ai diritti degli sportivi transessuali – conclude Manco – ciò anche grazie all’impegno che più soggetti hanno messo in campo, come l’associazione Rete Lenford - Avvocatura per i Diritti delle persone LGBTI e alla disponibilità del broker assicurativo Marsh”.

“Da alcuni anni l’Uisp si sta confrontando insieme alle associazioni Lgbtiq sulle tematiche inerenti lo sport, per combattere pregiudizi e diffondere una cultura di rispetto e conoscenza – dice Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp – in particolare abbiamo cercato di stare al fianco degli sportivi e delle sportive transessuali per contribuire a rendere visibili le contraddizioni di tipo giuridico e amministrativo che sono costrette ad affrontare. Lo abbiamo fatto grazie alla sollecitazione di alcune nostre basi associative come ASD Bugs di Bologna e il gruppo TRANS di Bologna che hanno avviato questo percorso con noi. Ringraziamo della collaborazione anche il Comune di Bologna, il Comune di Torino e la Rete READY”.

L’Uisp terrà a Torino il 7 e 8 ottobre il seminario nazionale diretto ad operatori ed educatori “Formarsi per affermare i diritti delle persone Lgbtiq nello sport”,  modulo formativo messo a punto con il Centro SiNapsi e l’Università Federico II di Napoli e organizzato i collaborazione con Torino Pride.

Dai prossimi giorni, allegando idonea documentazione che attesti l'iter intrapreso in relazione al cambiamento di genere, i Comitati territoriali Uisp saranno in grado di ricevere la richiesta di tesseramento assegnando un’identità “Alias”. Un ulteriore passo per i diritti di tutte, di tutti, di tutt*.

Pubblicato in Parità di genere

I primi dati trapelati parlano infatti di livelli allarmanti di mortalità e malattie delle donne residenti nei due comuni rispetto al resto della regione Basilicata, nel periodo 2000-2014

 

A oltre 20 anni dall'avvio delle attività estrattive in Val D'Agri, nella provincia di Potenza, arriva finalmente il primo studio di impatto sanitario realizzato sugli abitanti della Valle, con particolare riferimento ai due comuni maggiormente interessati dal polo estrattivo, Viggiano e Grumento.

 

Le conclusioni della V.I.S. - Valutazione di Impatto Sanitario, realizzata dal gruppo di lavoro Ifc-Cnr, Università di Bari, Ise-Cnr, Isac-Cnr e Dep Lazio, non sono ancora state diffuse, tuttavia la polemica politica è già scoppiata. Da settimane i media locali riportano le indiscrezioni emerse circa le risultanze dello studio, che - se confermate - avvalorerebbero le preoccupazioni più volte espresse negli anni dalla cittadinanza.

I primi dati trapelati parlano infatti di livelli allarmanti di mortalità e malattie delle donne residenti nei due comuni rispetto al resto della regione Basilicata, nel periodo 2000-2014: "mortalità +63% per le malattie del sistema circolatorio; ospedalizzazione +80% per le malattie ischemiche; +41% per malattie del sistema circolatorio; +48% per le malattie respiratorie".

Il documento di sintesi è stato consegnato alle autorità competenti il 27 luglio, tuttavia si è atteso due mesi per diffonderne i dati. Di fronte alle indiscrezioni emerse le istituzioni politiche, tanto regionali quanto comunali, hanno prontamente gettato acqua sul fuoco smentendo le informazioni e giurando (nel caso del Presidente della regione Marcello Pittella) di non essere a conoscenza dei risultati dello studio.

“Il caso lucano merita di divenire finalmente una vicenda di rilevanza nazionale – è scritto in una nota. In un contesto territoriale che continua a registrare un progressivo spopolamento demografico e alti livelli di contaminazione ambientale, dopo le inchieste giudiziarie, i legittimi dubbi sulla condotta dell'ENI, l'ingente sversamento dei mesi scorsi e le evidenze sanitarie in arrivo, il polo petrolifero lucano rappresenta esempio paradigmatico di come una risorsa naturale strategica possa divenire una maledizione per il territorio”.

Per questa ragione, i comitati, le associazioni ambientaliste, le organizzazioni sociali e la cittadinanza hanno organizzato un incontro venerdì 22 settembre alle ore 18 a Viggiano (Potenza), Hotel Arpa.

@nelpaeseit 

Pubblicato in Basilicata

 

Il viaggio di un’estate “di passaggio” raccontato da Emanuele Petrella, operatore sociale 

 

Ci sono delle estati che per forza di cose rimangono dentro perché destinate a sancire passaggi storici all'interno dei quali vengono a consumarsi fatti e misfatti più o meno importanti ma sicuramente determinanti. Sono estati molto calde e non solo per le temperature. Temperature che rendono poi tra l'altro gli stessi passaggi ancor più "caldi", senza -ARIA. Sono estati che sembrano non poter lasciare spazio a ferie ma solo spazio ad azioni e riflessioni, ma soprattutto sconfinamenti di corpi e di pensieri.

 Ecco l'estate 2017 potrà sicuramente essere ricordata come una estate di passaggio.

 Con umiltà ma determinazione ecco allora questo piccolo racconto che cerca di raccogliere narrazioni spazio, temporali e geografiche che vedono coinvolto politicamente il "bel paese".

Un bel paese alla servitù della Fortezza Europa e che trova nelle "persone" di Minniti e Orlando cavalieri allineati e obbedienti. Cavalieri che riescono a trovare consensi senza senso un po' in tutta la penisola dove schierandosi allineati trovano posto sindaci "di capitale" e di grandi città, gruppi xenofobi, cittadini di ogni estrazione... il tutto supportato da megafoni di comunicazione compiacenti. Ecco le premesse per l'estate 2017. Una estate che per la nostra penisola sarà raccontata nei libri di storia e dai quali libri non potremmo – se narreranno la storia e non una storia rideclinata e ritarata al presentabile, al raccontabile, al notiziabile – dire non c'eravamo, non lo sapevamo, non potevamo fare nulla: siamo tutti coinvolti.

 Le narrazioni presenti in questo scritto non hanno la presunzione di essere reportage tecnico e nemmeno di essere una denuncia... si pone soltanto come raccolta di storie e vissuti che nascono dalle interazioni con e tra persone.

 Ventimiglia ... ai confini dell'inumano!

 Nel corso della primavera e con ormai l'estate alle porte, parte a Ventimiglia un progetto di presenza territoriale e solidale volto a sostenere le persone provenienti da diversi paesi del mondo che per diverse ragioni (guerre, calamità, povertà, persecuzioni) fuggono dalle proprie terre. Il progetto denominato 20K nasce con l'esigenza di creare uno spazio fisico (Sportello Eufemia) all'interno del quale poter supportare con diverse azioni e diverse competenze, le persone che "stazionano" nella città di Ventimiglia nell'attesa di poter attraversare la fatidica frontiera e transitare in Francia, in Europa.

 Al progetto aderiscono da subito in molti cittadini ma anche reti ed organizzazioni come Meltingpot e ASGI (quest'ultima in particolare per facilitare l'attivazione di uno spazio di supporto legale). Il progetto riesce inoltre a tessere relazioni importanti con il territorio (gruppo scout, la parrocchia e ancora la Caritas) e con organizzazioni ormai storicamente presenti (Medici Senza Frontiere e InterSOS). Le persone presenti provengono per lo più da Eritrea, Somalia e Sudan, ma sono rappresentati tanti altri paesi non solo dell'africa ma anche del medio e vicino oriente. Staziona  in pratica in quel di Ventimiglia gran parte del mondo. Quelle parti di mondo che vedono alimentate guerre o conflitti interni per motivi economici, religiosi e chissà cos'altro ma di cui non sono responsabili ma meri spettatori. Meri spettatori a cui non rimane che fuggire per garantirsi la vita a sé e ai propri cari e famigliari. In tale cornice e in un fazzoletto di territorio, di una strada in particolare, che costeggia una sopraelevata, che è attraversata dalla linea del treno e che vede a canto scorrere resistente un fiume caratterizzato da ciottoli e da masse di acqua diversificate lungo il suo decorrere, è possibile fare la conoscenza di tante persone, fermarsi a parlare e cercare di comprendere quel che sta accadendo. Molti sono minori che vorrebbero provare a raggiungere propri famigliari disseminati un po' in tutto il nord Europa.

 Tutti sono lì per un motivo: andare oltre la frontiera con ogni mezzo possibile! pronti a tutto! Ma per comprendere al meglio il fenomeno di quel che accade è importante allora osservare i tentativi di passaggio della frontiera. La vista è a dir poco frustrante. Si assiste inermi  a veri e propri "blocchi umani" sul treno... sul treno che da Ventimiglia va verso la Francia. E dopo il blocco? Dopo il blocco c'è il trasferimento anzi la deportazione in quel di Taranto per prendere parte a quel dannato, offensivo, disumano "gioco dell'oca" di cui altri hanno già detto e scritto con particolarità e capacità narrativa di reportistica politico-legale (ASGI, WelcomeTaranto, DinamoPress, Stamp, Meltingpot). Altri tentano le montagne come possibilità di attraversamento  e sconfinamento.

 Su Ventimiglia il quadro è al dir poco disarmante. Circa 700 persone presenti in un centro governativo, molti minori (su questo forti e legittime proteste della società civile) e famiglie, gestito da Croce Rossa (centro di "ellenica memoria" e per tale trattazione si rimanda ai report di ASGI volutamente denominati "Esperimento Grecia" in cui già si evidenziava – proprio in Grecia e correva l'anno 2015 – la direzione che l'Europa stava prendendo e aveva fortemente intrapreso). Un centro dove i servizi sono per lo più alla soglia della decenza e dove non è garantita alle persone una qualche forma di appropriamento della procedura per la richiesta legittima di protezione internazionale o che possa indirizzare verso forme di più umano supporto. Parallelamente al centro governativo era attiva una accoglienza per nuclei famigliari e minori presso una parrocchia presente sulla strada da "transitanti" che dopo un periodo si è vista – suo malgrado – sollevata da questa responsabilità etica ed umana (i nuclei e i minori ospitati sono stati poi trasferiti nell'ormai noto centro governativo). Periferica a queste situazioni è presente la RiEsistente ed informale vita di gruppi di persone (circa 200 ma non è facile fare una stima attendibile) che attendono il momento per passare e che, fuori dal circuito dell'accoglienza, vivono nei pressi del fiume in situazioni dormitorio estemporanee e precarie quasi fossero guardiani di un passaggio a tutela, a garanzia di un diritto che piano piano sembra andare morendo inesorabilmente...  

 Sud tra Calabria, Puglia e Basilicata ... passando per Roma

 Il viaggio da Ventimiglia poi porta verso il SUD con tappa su Roma ... una Roma ormai lasciata a se stessa senza più storia e valori. La Roma degli sgomberi, la Roma della piazza  InDipendenza come per dire che InDipendenteMente da chi si sgombera: famiglie, cittadini, rifugiati, bambini si passa sopra tutto con getti d'acqua a ripulire "la monnezza umana" con spruzzi di violenti idranti e manganelli fluttuanti ... si prova a reagire e a resistere. Ma troppe  sono le brutture, troppe le grandi bruttezze, troppa la voglia di pensare che sia stato solo un brutto sogno e invece è il reale. Una delle più brutte pagine di quelle che sono le nuove disposizioni e posizioni di governo. Un governo che viene seguito con servilismo dai referenti istituzionali del piano  di sotto... un'altra Roma non solo è possibile ma necessAria! Prove di ri-esistenza e partecipazione legate a buona accoglienza per agire un'altra Roma ce ne sono ... WELL©HOME (IdeaPrisma82) e AIDA (Arci) ne sono una testimonianza "terrena, reale e solidale"!

 E intanto scendendo più a sud è possibile incontrare forme di RiEsistenza tra accoglienza ed inclusione sociale grazie alla sperimentazione che la cooperativa ALTERNATA SILOS – insieme ad altri - all'interno di una villa confiscata alla criminalità organizzata nel territorio di Formia, sta incentivando attraverso la CAoSAGIUSTA ... una sperimentazione che va mano mano consolidandosi e andandosi a collocare come "Interazione tra domande sociali e

 Si va oltre ... verso sud ... un sud dai mille volti e dalle innumerevoli immagini. Un sud dove tra Basilicata, Calabria e Puglia emergono azioni di presidio e di tutela della dignità delle persone, della  tutela  del diritto alla salute, della tutela di un diritto ad una accoglienza – che possa essere tale – delle persone che si trovano costrette a fuggire per non incorrere nel malaugurato destino di vedersi privati della vita. In quel sud che forme di resistenza  civile e passionale provano a dare senso ad un agire quotidiano supportando e affiancando persone prima ancora dei "colori".

 È qui che tra Basilicata e Calabria e ancora Basilicata e Puglia si  ha l'opportunità di incontrare il progetto di  MeDU (Medici per i Diritti Umani) che attraverso un presidio mobile e attraverso il diritto alla salute incentivare e consapevolizzare le tante donne e i tanti uomini prede di sistemi di caporalato, sfruttamento, tratta e violenza. Lungo strade diritte fiancheggiate da campi coltivati e casolari abbandonati ormai riadattati ad informali abitazioni da persone provenienti dal Burkina Faso, dalla Nigeria, dal Mali si incontrano persone e si ascoltano storie tra la preparazione di un pasto e una preghiera al tramonto. Un confronto su quel che accade e quello che potrebbe accadere. Tra aspettative, sogni e desideri con una unica sollecitazione: RestiamoUmani!

 Ma le RiEsistenze non si fermano qui ... capita allora di incontrare sosRosarno e collettivo Mamadou che insieme provano a supportare le tante persone presenti nel territorio. Persone che si condensano in una tendopoli per poter lavorare più o meno stagionalmente e dove le condizioni sanitarie, di diritti umani e di tutela sono al limite del sopportabile. Nasce cosi l'idea – con il supporto anche di Meltingpot – di sostenere processi inclusivi che attraversano l'insegnamento della lingua italiana possa dare risposte di accoglienza e di umana solidarietà (Hospital(ity)School). Nel contempo la tendopoli-ghetto con operazioni di "sgombero decorativo" viene  smantellata e poco vicino viene allestito un campo-tendopoli "governativo".

 Non c'è dubbio che le condizioni del campo garantiscono un miglioramento delle condizioni umane "degli ospiti" in quel fazzoletto di territorio, ed è possibile incontrare operatori che con impegno e passione provano a dare un senso all'illogico, ma la domanda resta sempre e incessante la stessa. Sono necessarie queste tendopoli? Quanto sono temporanee? Con tutti gli edifici (inutilizzati, confiscati ...) è possibile che non si riesca a garantire una accoglienza altra? A promuovere processi programmati inclusivi e solidali piuttosto che programmare "ruspe decorose e indecorosamente disumane"? 

 Tra una visita e l'altra ... tra un tratto di strada ed un altro ancora ... tra mezzi di trasporto che sembrerebbero essere più o meno di fortuna ... ti capita di impattare piazze come quella di PALMI, piccolo calabro paesino, in cui si trova spazio – cosa ormai desueta – per scambiare parole, opinioni, vissuti e simbolizzazioni. E allora va bene anche una schitarrata per poter condividere il senso di una presenza straniera (la mia) all'interno di una località sperduta e dimenticata. Tutto fa interazione, molto fa partecipazione. E intravedi  forme di ri-esistenza. A spaccati e situazioni che lacerano, bagliori di resistenza emergono.

 Da una piccola cittadina della Basilicata – Tito - ecco che con forza prende forma e sostanza "AccoglienzaCoastToCoast" una sperimentazione in cantiere promossa da La Mimosa e Pegaso SIT con il supporto di IndieWatch, IdeaPrisma82 e AlternataSilos ... e altri ... e la comunità ... e il territorio ... una sperimentazione da  tenere in stretta osservazione  e di cui avere attenzione e cura. Risposte di RiEsistenza in controtendenza  alle politiche Sicuritarie, inDecorose e di Chiusura che l'Europa e la Serva Italia propongono e incentivano.

 E poi... poi si parte con i partecipanti al corso ASGI per la Spagna ... dopo Esperimento Grecia, Consolidamento Italia ... cosa fa la Spagna? Non solo si allinea alle politiche agite e operative di chiusura e superamento in gran disumano stile di Ginevra e "suoi famigliari" da parte di Fortezza Europa, ma forse sperimenta qualcosa di più e il tutto sembra inesorabilmente inviare un messaggio univoco "non si passa, non sussiste il bisogno di protezione, tornare da dove si e' partiti!" (presto il report di indagine legale!).

 E in tutto questo delirio in cui forme di RiEsistenza tentano un radicamento nel palcoscenico-scenario caratterizzato da ordinamenti, direttive, regolamenti, decreti, accordi sotto e sopra banco, si gioca con i confini, si estendono a piacimento frontiere e loro affini, si controllano e contengono le azioni di salvataggio a mare dietro finte pretese di regolamentarizzare per tutelare e dall'altra si finanziano e si invitano "guardiani di costiere dirimpettaie" a contrastare i salvataggi fino al punto di attuare forme di violenza ... sino al punto di aprire il fuoco al fine di scoraggiare le "BoatSaveMan" ... "la frontiera non è qui è un po' più in là ... se riesci ad arrivare vinci altrimenti niente ... hai perso ... ricomincia da dove sei venuto ... anzi no riparti dalla prigione ... dalla detenzione ... e si e no ... attenzione la frontiera  è ancora un po' più in là ... è un po' più spessa  prima era più sottile ma l'abbiamo allargata ... è meglio ... come dici? Ieri non era  così? si è vero ieri era qui ma stamattina l'abbiamo spostata ... ora la frontiera è sulla punta del mio manganello ... fai attenzione ... si può fare le regole del gioco le dettiamo noi mica voi"  ... nuovo gioco "ConfinoPoli" distribuito da EuroMed produzioni Fortezza Europa

 Già ma purtroppo non è un gioco ma la realtà giocata sulla pelle di donne, uomini e bambini. Tra "esternalizzazione delle frontiere", "espansione territoriale degli spazi frontalieri" e "porti sicuri chiusi"  guardiamo morire persone e la cosa più tragica è che ci stiamo abituando, sta diventando tutto ciò una colonna sonora funebre e mentre dai palazzi si sperimentano "nuove forme di colonizzazione di territori" con la scusa del controllo e del contenimento delle  migrazioni, le persone trovano paura, detenzione e morte ... questo sembra essere "l'Ordine delle Cose"  (per dirla con le immagini e le parole di Segre). A questo ordine che mano a mano va consolidandosi un'Altra Italia è NecessAria, un'Altra Europa è NecessAria, la RiEsistenza è Obbligatoria!

Emanuele Petrella

@nelpaeseit

Mercoledì, 20 Settembre 2017 14:48

AISM ROMA IN PIAZZA PER RECLUTARE NUOVI VOLONTARI

Nel mese di settembre si tiene la campagna di reclutamento volontari.  La Sezione di Roma dal 4 al 30 settembre accoglie chi vuole informazioni sul volontariato.

 

Per tutto il mese di settembre nelle principali piazze italiane, i volontari di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) parleranno della loro esperienza all’interno dell’Associazione. Saranno loro a organizzare gli incontri per parlare delle attività svolte da AISM, per spiegare che cosa è la sclerosi multipla (SM) e come potersi attivare concretamente assieme alle tante persone colpite dalla patologia. Anche la Sezione di Roma sarà in piazza per incontrare chi ha voglia di fare il volontario in AISM. Per tutto il mese, in occasione del Mese del Volontariato, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18, a Sezione di Roma (Via Cavour 179/A) aspetta tutti all’Open Day, per ricevere informazioni sull’associazione e sul volontariato.

 

Sabato 23 settembre, dalle ore 10 alle 13, presso la sede della Sezione (Via Cavour 179/A), si svolgerà il primo incontro dei volontari AISM.


Sabato 30 settembre, alle ore 15, AISM organizza un appuntamento di Fitwalking, una passeggiata non competitiva di 4 Km al Lago di Bracciano, con partenza e arrivo in Piazza del Molo a Trevignano.  Per i più esperti nella pratica, percorso di 6 Km.

Tutti possono partecipare all’evento, nessuno escluso. Persone con problemi motori o su carrozzina verranno assistite da personale specializzato. Il contributo per l’iscrizione è di 5 euro, i fondi sono destinati all’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto disabili da parte del Gruppo Operativo AISM Comprensorio Lago di Bracciano. Ai primi 100 iscritti una t-shirt in omaggio. È possibile iscriversi prima della partenza.

Tutti gli appuntamenti sono su www.aism.it. A disposizione anche un Numero Verde dedicato 800 138292 e un video di sensibilizzazione www.aism.it/volontariato con tante testimonianze di volontari AISM.  In AISM sono attivi oltre 10mila volontari. Circa 700 nuovi volontari ogni anno. Sono il 97% delle risorse dell’Associazione. Sono soprattutto i giovani a dedicare il proprio tempo ad AISM e rappresentano il cuore, l’anima, le braccia e gli occhi dell’Associazione. Sono il motore del “Movimento AISM”. Sono presenti in maniera capillare su tutto il territorio per far fronte alle esigenze delle 114mila persone con SM in Italia.

 

I volontari AISM si mettono a disposizione con le loro competenze e capacità per la piena inclusione sociale e una miglior qualità di vita di tutte le persone con SM. Sono tante le attività promosse dall’Associazione in cui impegnarsi, tutte ugualmente importanti per il presente e il futuro delle persone con SM: dalla realizzazione concreta di attività e progetti delle Sezioni territoriali, al supporto diretto alla persona (sostegno alla mobilità personale, alla socializzazione, supporto nella gestione della vita quotidiana) all’organizzazione di eventi, convegni e incontri di informazione, alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica.

 

Per fare questo AISM accompagna i volontari in un percorso di formazione personalizzata e puntuale, così che tutti si possano muovere con sicurezza come un corpo unito, consapevole e organizzato. In AISM il volontario trova le migliori condizioni per esprimere le proprie potenzialità e trasformare il tempo dedicato in un’occasione di crescita, in un’esperienza di valore e per arricchire il proprio percorso di vita.

 

Sclerosi multipla: colpisce 114 mila persone in Italia. Una nuova diagnosi ogni 3 ore

Cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante la sclerosi multipla (SM) è una delle malattie più gravi del sistema nervoso centrale. Dura tutta la vita. Può manifestarsi in persone di qualsiasi età e condizione. È diagnosticata soprattutto a donne, nel doppio dei casi rispetto agli uomini. L’esordio è tra i 20 e i 40 anni, il periodo della vita più ricco di progetti per il futuro. Le cause della sclerosi multipla sono ancora sconosciute e non esiste ad oggi una cura risolutiva.

Per info www.aism.it 

@nelpaeseit

Pubblicato in Lazio

Le condizioni della ragazza sono disperate. E' stata trasportata tramite elisoccorso agli ospedali Riuniti di Foggia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

 

Sparata al volto, a 15 anni. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni. La minorenne è stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata da un uomo non ancora identificato mentre la giovane percorreva via Zuppetta, a Ischitella, per andare a scuola. Le condizioni della ragazza sono disperate. E' stata trasportata tramite elisoccorso agli ospedali Riuniti di Foggia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

 

Secondo l’Ansa, a quanto si è saputo, la ragazza era uscita di casa intorno alle 7,30 e stava attraversando il centro storico del paese per raggiungere la scuola che frequenta. In via Zuppetta è stata raggiunta alle spalle da una persona che poi le ha sparato un colpo di pistola in faccia. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Comando provincia di Foggia.

 La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia dove la stanno sottoponendo ad un delicato intervento chirurgico. Secondo fonti investigative è ricercato anche l’ex compagno 37enne della madre.

Su facebook le accuse della mamma

I miei figli "erano in affidamento ai miei (genitori, ndr) ed io ho avvertito che sarebbe successo qualcosa, nessuno mi ha dato retta. Io non c'ero, ma i miei che li avevano in affido dov'erano? Non doveva prendere il pullman visto che c'erano delle denunce in corso, ma dovevano accompagnarla loro a scuola". Lo scrive su Facebook la mamma della 15enne ferita. "E l'assistente sociale del Comune di Ischitella - accusa la mamma - che mi aveva assicurata che dai miei stavano benissimo? Complimenti!" L'avevo "supplicata - aggiunge - di portarli in un altro posto perché sapevo che sarebbe successo tutto questo. Non mi ha ascoltato, anzi ha detto: 'Stanno bene dove stanno'. Ora mia figlia è in coma farmacologico. Mio Dio ti prego aiuta la mia unica stella, era l'unica figlia femmina che ho. Ti prego, ti prego, ti prego. Mio Dio! Ascolta la mia preghiera. Sono disperata, lei non c'entrava nulla"

(Fonte: Ansa)

@nelpaeseit

 

Pubblicato in Puglia

Legacoop Campania ha istituito il servizio gratuito, dedicato all’assistenza nella creazione di società cooperative, Farecoop.

 

“La cooperazione spiegata dai cooperatori!”. Al via il progetto nazionale Farecoop. Legacoop Campania sui territori attraverso il protagonismo delle Cooperative, per creare occupazione e sviluppo con nuove imprese democratiche e solidali.

Le Cooperative, distribuite su tutto il territorio regionale, forniranno le prime informazioni a tutti quelli che stanno pensando a dare vita ad una impresa cooperativa. 

In Campania, oltre alla normale attività degli uffici regionali, si è pensato di coinvolgere le cooperative associate. Circa 30 cooperative, distribuite su tutto il territorio regionale, forniranno le prime informazioni a tutti quelli che stanno pensando a dare vita ad un’impresa cooperativa.

Si è cominciato con: Cooperativa Nuovo Cilento, Cooperativa CMC (Consortium Management Construction), Cooperativa Pastai Gragnanesi, Cooperativa WBO Italcables e Cooperativa Motoscafisti di Capri.

Un modo di fare promozione cooperativa e di stimolare le energie migliori del territorio.

Se si è interessati ad avviare un’attività in forma cooperativa, l’ufficio regionale offre disponibilità di incontro per esaminare insieme l’idea imprenditoriale, valutarne la fattibilità e fornire le risposte ai possibili dubbi o curiosità dei futuri soci cooperatori. Decisa la costituzione, i soci sono assistiti nella preparazione della documentazione, fornendo indicazioni sulle procedure da seguire per aprire l’attività e facilitando, ove fosse necessario, il rapporto con i soggetti e gli enti di riferimento.

@nelpaeseit

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 20 Settembre 2017 11:52

CAMPANIA: IL 22 GLI STATI GENERALI PER L'AMBIENTE

Dopo il luglio dei maxi roghi la “guerra dei fuochi” in Campania non è mai finita: il 22 settembre a Napoli gli Stati generali delle lotte ambientali con tutti i comitati campani della Rete Stop Biocidio

 

L’estate sembra un ricordo lontano ma i fuochi restano e continuano a bruciare. La “guerra” che per due settimane ha invaso di roghi e veleno il Vesuvio e i cieli della Campania è tornata nel silenzio mediatico. Continuano invece i comitati che da sempre si battono per la messa in sicurezza, la bonifica e il controllo di terreni, acqua e aria.

 

A dare man forte a questo impegno costante è stato anche il film Veleno, pellicola approdata alla Mostra di Venezia e ora in decine di sale cinematografiche. “Quest'estate migliaia di cittadini sono scesi in piazza per chiedere poche cose chiare – scrivono in una nota la rete Stop Biocidio che raggruppa tutti i comitati campani - tutela dell'ambiente, difesa dei territori da chi li incendia, inquina, saccheggia, devasta. Politiche efficaci di messa in sicurezza e risanamento. Tempi di intervento certi. Controllo democratico sulla gestione delle operazioni, per evitare nuove speculazioni a mezzo di commissariamenti”.

 

Il 22 settembre a Napoli, negli spazi di Mezzocannone Occupato, è stata convocata un'assemblea plenaria per ripartire: ripartire dal basso, dalle comunità in lotta, mettendo in rete pratiche e saperi. “Nonostante le tante promesse di ogni ente responsabile – continua la nota - Regione in testa, la situazione in Campania non è migliorata. I roghi tossici della filiera criminale sono continuati indisturbati, cosa resa ancora più drammatica dal tracollo del sistema sanitario. In questi giorni le immagini del terremoto di Ischia sono solo l'ennesimo campanello di allarme di una regione esausta, che ha bisogno di interventi strutturali che garantiscano il territorio e chi lo abita. Per questa ragione la rete dei comitati, degli attivisti, dei cittadini in lotta contro il biocidio ha deciso di rimettersi in marcia”.

@nelpaeseit

Pubblicato in Ambiente&Territorio
Mercoledì, 20 Settembre 2017 11:34

"VIVAIO SUD" APRE FQTS: PROPOSTE PER IL MEZZOGIORNO

A Salerno, presso il Grand Hotel sul Lungomare Tafuri, la giornata del 19 settembre ha rappresentato una tappa fondamentale per fare il punto della situazione, insieme a rappresentanti del Governo, sulle norme che disciplinano la gestione e il riuso di spazi inutilizzati 

 

Spazi abbandonati e beni confiscati nel Mezzogiorno: quali opportunità e quali problematiche per il Terzo settore? Il tema è stato al centro della IV edizione di Vivaio Sud, l’incontro tra istituzioni e mondo associativo promosso da Mecenate 90 e Forum Terzo Settore.

 

A Salerno, presso il Grand Hotel sul Lungomare Tafuri, la giornata del 19 settembre ha rappresentato una tappa fondamentale per fare il punto della situazione, insieme a rappresentanti del Governo, sulle norme che disciplinano la gestione e il riuso di spazi inutilizzati e sui nuovi strumenti legislativi messi in campo dalla riforma del Terzo settore.

 

Il seminario, che si è concluso nel pomeriggio dopo un ampio spazio dedicato al dibattito, ha visto numerosi interventi, tra cui quello di Filiberto Parente (portavoce del Forum Terzo Settore della Campania), Marco Imperiale (direttore della Fondazione CON IL SUD), Alberto Improda (Studio Improda e Associati), Marco Vecchione (Agenzia del Demanio), Vincenzo Santoro (Anci), Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente) e Concetta Granato (Invitalia).

 

“Vivaio Sud”, ha dichiarato Ledo Prado, segretario generale di Mecenate 90, “è la rappresentazione di un Sud che non si arrende e che scommette sulla costruzione di un futuro valorizzando le risorse locali. Non è la collocazione geografica né la dimensione degli spazi a creare opportunità: sul nostro territorio le esperienze di valorizzazione di aree inutilizzate sono diffuse capillarmente. E’ necessario, però”, ha continuato Prado, “che l’autorità pubblica abbia il coraggio di non essere ostativa nei confronti delle iniziative del Terzo settore, e che non faccia prevalere il processo burocratico rispetto al merito”.

 

Un tema molto importante è quello che riguarda i beni immobili confiscati alla mafia: in tutta Italia, ha ricordato il direttore del Forum Nazionale del Terzo Settore, Maurizio Mumolo, ce ne sono oltre 23mila, ma non tutti possono essere utilizzati facilmente, in primo luogo perchè mancano le risorse per rimetterli in funzione.

 

“Un altro problema”, ha continuato Mumolo, “è l’estrema differenza che si riscontra tra le modalità di affidamento dei beni da parte degli enti locali. La riforma del Terzo settore, da questo punto di vista, mette a disposizione dei nuovi strumenti legislativi, la cui efficacia dovrà essere testata sul campo.”

 

Al seminario Vivaio Sud è intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Luigi Bobba, il quale ha tracciato le “tre linee prospettiche” della riforma: la prima che, tenendo conto delle piccole dimensioni della gran parte degli enti di Terzo settore, punta a valorizzare le reti associative; la seconda, che rafforza la “mano privata” come elemento di sviluppo dei progetti e delle iniziative del Terzo settore; la terza, che vuole favorire un ecosistema favorevole per far crescere l’impegno volontario dei cittadini nel promuovere l’interesse generale.

@nelpaeseit

 

Pubblicato in Economia sociale

 

 

Alla vigilia del 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace indetta dall'Onu, la Tavola della pace lancia un nuovo appello all'impegno di ciascuno contro la rassegnazione, l'indifferenza e l'ipocrisia.

"Di fronte a quello che sta succedendo nel mondo -si legge nell'appello- non bastano più le denunce: serve una nuova e più ampia assunzione di responsabilità. Non c’è pace senza diritti. Non ci sono diritti senza responsabilità. Responsabilità contro l’indifferenza. Responsabilità contro l’ipocrisia. Responsabilità contro la rassegnazione.”

In un tempo segnato da tanto orrore e dall’arbitrio dei più forti, - continua l’appello- dobbiamo riprendere in mano la bussola dei diritti umani e riaffermare con forza quanto sta scritto nella Carta comune dell’umanità: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

“Con questo spirito, - ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello “In spirito di fratellanza” e ad aderire al Comitato nazionale per il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole trascinarci in guerra. Noi andremo dalla parte opposta”.”

L’obiettivo è promuovere insieme a tutte le donne e gli uomini, le associazioni, gli Enti Locali, le scuole, le università, i media, le organizzazioni laiche e religiose interessate un’azione straordinaria di educazione, formazione, informazione e impegno a favore della pace e dei diritti umani fino al 10 dicembre 2018.

L’Appello è già stato sottoscritto, tra gli altri, dalla Federazione Nazionale della Stampa, Articolo 21, Centro Diritti Umani dell’Università di Padova, Cipsi, Centro di Accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano, Rete della PerugiAssisi, Greenpeace Italia, Associazione Antigone, Comitato italiano Contratto Mondiale sull'acqua, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, Fondazione don Tonino Bello ecc.. 

Le adesioni vanno inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.perlapace.it 

@nelpaeseit

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