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Giovedì, 13 Dicembre 2018

Articoli filtrati per data: Lunedì, 01 Ottobre 2018 - nelPaese.it

Ogni anno nel mondo si consumano 250 milioni di tonnellate di carne (cinque volte rispetto al 1950), gli animali usano il 40% della terra arabile e per produrne un chilo servono 3 chili di cereali e 15mila litri di acqua. Non solo: i sistemi zootecnici sono responsabili del 18% delle emissioni di gas climalteranti. "Il mondo in cui viviamo richiede un ripensamento complessivo dei nostri stili di vita", spiega l'economia Raj Patel.

Nello stesso numero è possibile leggere:

 

– Bassi stipendi, precarietà e minacce. Le insidie del lavoro dei giornalisti. Il ritratto di una professione in radicale trasformazione e con molti più punti di debolezza rispetto al passato;

 

– Reportage dall’Iraq: così il Paese dei fiumi sta perdendo il suo patrimonio. I cambiamenti climatici e l’impatto delle grandi dighe in costruzione in Turchia e in Iran mettono a rischio il Tigri e l’Eufrate;

 

– Le proteste della società civile infiammano il Niger: in piazza contro l’autoritarismo del governo e la sua politica di austerity;

 

– Spagna, la porta d’Europa per le nuove rotte migranti. Reportage da Tarifa, la più meridionale città dell’Andalusia, dove approda chi hanno attraversato lo Stretto di Gibilterra partendo dal Marocco;

– Plastica usa e getta: l’ambiente e i bilanci ne risentono ancora. Vaschette, vassoi, pellicole e flaconi opacizzati abbondano sugli scaffali ma riciclarli è difficile;

 

– Esplorando l’Ecuador, 170 anni dopo. Viaggio nel polmone del Pianeta. Siamo tornati sui passi (rivoluzionari) dell’esploratore italiano Gaetano Osculati;

 

– Sovranità alimentare e turismo responsabile: le nuove sfide di Cuba. Ancora oggi l’isola importa oltre il 60% del cibo che consuma. C’è chi pratica un modello alternativo;

 

– Terzo settore: il cantiere aperto a due anni dalla legge di riforma. Dotarsi di nuovi strumenti e fare chiarezza sulla natura delle organizzazioni sono passaggi essenziali per guardare al futuro;

 

– Andrea Staid. L’antropologia, sapere di frontiera. Scrittore e docente, critica il concetto di multiculturalismo -che crea ghetti e barriere- a favore del meticciato;

 

– Anna Chiara Cimoli. Il museo è di tutti. Gli spazi espositivi non sono soltanto contenitori di oggetti ma luoghi di storie che devono prendere una posizione netta rispetto all’attualità.

 

 

 

Pubblicato in Economia sociale

Botta e risposta tra Cospe onlus e la Lega Nord in Toscana. Il consigliere Jacopo Alberti rappresentante della Lega  in Regione, ha effettuato un’interrogazione “basata su notizie false e frammentarie che  nasce con il solo intento di criminalizzare, ancora una volta, la solidarietà e le realtà che lavorano in questo ambito nel nostro paese”.  Non usa mezzi termini la Onlus che chiarisce:

“Abbiamo appreso nei giorni scorsi la notizia dell’interrogazione al Consiglio Regionale della Toscana del consigliere della Lega Jacopo Alberti, rispetto ai fondi che la Regione Toscana ha erogato alla nostra ONG.  Come è noto i fondi regionali sono erogati con avviso pubblico, così come i risultati e il resoconto dettagliato delle spese effettuati sui progetti sono di pubblico dominio.  Non staremo quindi qui ad elencare i progetti presentati e regolarmente aggiudicati, così come i numerosi risultati raggiunti con trasparenza e molto lavoro qualificato e molto altro volontario e appassionato alle cause in cui crediamo.  Stupisce invece che il Consigliere Alberti prima e oggi alcune testate abbiano basato un’interrogazione e degli articoli su notizie false e sillogismi che farebbero rabbrividire il povero Aristotele”.

COSPE rivendica “con orgoglio il fatto di aver sostenuto la nascita di Sos Mediterranée Italia sebbene non abbia mai contribuito finanziariamente alle attività ma solo con il lavoro volontario di attivisti della nostra ONG”. Sos Mediterranée è l’organizzazione europea che dal febbraio 2016 gestisce le operazioni di salvataggio di migranti nel Mediterraneo – in coordinamento con la Marina Militare Italiana e il MRRC (Maritime Research and Rescue Centre) – con la nave Aquarius ed ha salvato 27.746 persone nel Mediterraneo.

COSPE è una onlus che dal 1983 opera nella cooperazione internazionale anche tramite progetti finanziati da istituzioni oltre che da enti privati e singoli cittadini. “Tra le istituzioni con cui collaboriamo c’è anche la Regione Toscana. Tra gli enti privati c’è anche la Fondazione Open Society. COSPE non ha mai erogato un euro a Sos Mediterranée e né la Regione Toscana né la fondazione Open Society hanno sostenuto attività di inerenti attività di salvataggio né di accoglienza dei migranti”.

“Come si fa quindi a titolare – trincerati dal virgolettato e dal punto interrogativo – “La Toscana paga l’Aquarius?” (dal giornale La Verità, ndr) oppure a scrivere “che il Consigliere Alberti ha svelato il dettaglio dei finanziamenti che la Regione …eroga a Sos Mediterranée”

“Sarebbe come dire – sottolinea Cospe - poichè mio figlio frequenta un corso di chitarra con i voucher della Regione Toscana e il maestro di musica finanzia la ricerca contro il cancro, la Regione Toscana finanzia (cosa per altro non vera per quanto riguarda COSPE e l’Aquarius, ribadiamo ndr) la ricerca contro il cancro. Tutte cose legittime e meritevoli ma che non hanno nessuna correlazione”.

“Mentre lasciamo le illazioni ad alcuni esponenti politici – conclude la nota - ci domandiamo come dei giornalisti iscritti all’ordine non si preoccupino di verificare i dati e restituire ai lettori la verità sostanziale dei fatti. L’attacco totalmente ingiustificato e indiscriminato alle ONG e la criminalizzazione della solidarietà ha raggiunto ormai livelli insopportabili nel nostro paese, esponendo chi opera in questo settore a minacce continue oltre che all’odio fomentato via web”.

 

Pubblicato in Toscana

Come si curano gli anziani? Quali farmaci usano maggiormente? Come mangiano? Quanto sono disponibili a cambiare abitudini? Quali sono gli “errori alimentari” più diffusi nella terza età? Se ne parlerà a Reggio Emilia il 5 ottobre durante la presentazione della seconda parte della ricerca “Pensa a cosa mangi”  realizzata dallo Spi Cgil insieme ad Auser e in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

Questa seconda parte dell’indagine ha interrogato oltre 1200  professionisti della cura e del benessere: medici di medicina generale, medici omeopati, farmacisti ed erboristi con l’obiettivo di capire come si curano gli anziani e di analizzare l’approccio dei professionisti nei confronti della terza età. Ma soprattutto sollecitare  la partecipazione a progetti condivisi e trovare insieme la soluzione ai problemi.

La prima fase della ricerca, pubblicata nel 2016, era finalizzata a indagare salute e qualità della vita delle persone anziane coinvolgendone oltre  11.000  da tutta Italia.

Un  questionario li aveva interrogati su caratteristiche e criticità delle abitudini alimentari, sondando anche la loro disponibilità ad attivarsi per il cambiamento dei propri stili di vita, consolidati ma non necessariamente salutari.  La ricerca aveva evidenziato condizioni che rendono diseguali le opportunità di benessere, in particolare quelle legate al reddito disponibile, alle relazioni familiari e di prossimità (fragili o assenti), alla residenza (soprattutto per coloro che vivono nel Meridione) e, infine, agli effetti della crisi.

La seconda parte della ricerca “Pensa a cosa mangi 2” verrà presentata a Reggio Emilia presso l’Auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi il 5 ottobre alle ore 10.00 durante un convegno nazionale che vedrà la partecipazione di grandi esperti di cibo e alimentazione.

Dopo i saluti da parte del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, introdurranno i lavori Mina Cilloni, Segretaria Nazionale Spi Cgil, ed Elisabetta Turri, Auser nazionale. I risultati della ricerca saranno poi illustrati da Beppe De Sario della Fondazione Di Vittorio. A seguire la tavola rotonda cui parteciperà: prof. Riccardo Calvani  di Italia Longeva, la rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva, Enzo Costa Presidente  Nazionale Auser, Andrea Filippi responsabile medici Fp Cgil, Umberto Nizzoli psicologo e psicoterapeuta, Paolo Pigozzi medico e nutrizionista, Ivan Pedretti Segretario Generale Spi Cgil. A coordinare i lavori  sarà Giorgio Nardinocchi,  direttore della rivista LiberEtà.

 

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Svelato il programma della V edizione di “Ricomincio dai Libri”, la fiera del libro che si terrà a Napoli dal 5 al 7 ottobre presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Anche quest'anno l'ingresso sarà gratuito. Il tema affrontato quest’anno è quello delle “frontiere”, inteso sia in senso geopolitico, che sociale, che emotivo. E c’è un folto gruppo di autori di livello nazionale a parlarne attraverso i libri presentati in fiera. Il direttore editoriale di questa edizione, l’autore napoletano Lorenzo Marone, di recente insignito del Premio Giancarlo Siani, è molto soddisfatto del lavoro svolto, presentando al pubblico un programma ricco di nomi importanti, ma soprattutto di contenuti e di qualità.  

"Siamo felici di aver regalato alla città tre giorni di eventi culturali con autori importanti del panorama nazionale, all'interno di una suggestiva e affascinante location quale è il Mann - dichiara il direttore artistico di Ricomincio dai Libri, Lorenzo Marone -. Bellezza, storia, arte e letteratura che si incontrano e dialogano per un fine comune: abbattere la bruttezza, l'indifferenza e l'abbrutimento che ci circondano".

La Fiera - Si apre venerdì mattina con Paola Zannoner, Premio Strega Ragazze e Ragazzi con il suo “Rolling Star” per poi continuare fino a domenica pomeriggio. Tra gli autori più attesi Michela Murgia che porterà “L’inferno è una buona memoria. Visioni dalle nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley”, l’interessante dialogo a due tra Maurizio De Giovanni e Diego de Silva moderati da Francesco Pinto, il premio Strega Giovani (2015) Fabio Genovesi che presenterà “Il mare dove non si tocca”. Il sabato vedrà protagonisti Giovanni Tizian che con il giornalista Nello Trocchia affronterà il tema delle mafie con “Rinnega tuo padre” e gli autori della graphic novel nata sulla nave Acquarius nel Mediterraneo Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo. Ancora, presenti l’umorismo di Pino Imperatore, Svevo Moltrasio e il giovane Marco Marsullo. La domenica è atteso Eli Ehsani che racconterà, con Francesco Casolo e la reporter di guerra Barbara Schiavulli, il suo viaggio da rifugiato dall’Afghanistan in Italia, passando dalla Turchia e dalla Grecia. Chiuderà la manifestazione domenica alle ore 17 Matteo Bussola che presenta “La vita fino a te”.   

Ricomincio dai Libri è soprattutto un lavoro di squadra e di rete dal basso ed è per questo che il programma si arricchisce di collaborazioni con partner d’eccellenza: Medici Senza Frontiere che curerà due eventi con la presenza, il venerdì, dell’attore Marco D’Amore; la Scuola italiana di Comix che porterà in fiera uno dei disegnatori della Bonelli; Nati per Leggere Campania con attività di lettura a voce bassa per bambini in giardino.

Ecco il link per scaricare il programma completo www.ricominciodailibri.it/programma-2018/

 

Pubblicato in Cultura

Si concluderà a Roma il prossimo 5 ottobre alla Camera dei Deputati la manifestazione nazionale itinerante #ConiBambini- Tutta un’altra storia. L’evento, promosso dall’impresa sociale Con i Bambini, dà conto delle iniziative sviluppate nell’ambito del fondo Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che, grazie all’accordo tra Fondazioni di orine bancaria, Terzo Settore e Governo, mette a disposizione 360 milioni di euro per tre anni per contrastare concretamente il fenomeno nel Paese.

L’appuntamento è alle 10 presso la Camera dei Deputati (Aula dei gruppi parlamentari- via Campo Marzio 78). Dopo i saluti della vice presidente della Camera on. Maria Edera Spadoni Aprirà i lavori il senatore Tommaso Nannicini presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo. Seguiranno gli interventi di: Giorgio Righetti direttore generale di Acri; Claudia Fiaschi, portavoce Forum nazionale Terzo settore e Carlo Borgomeo presidente dell’impresa sociale Con i Bambini. Vincenzo Smaldore responsabile editoriale Openpolis presenterà, poi, il rapporto sugli Asili nido a Roma, commissionato da Con i Bambini, con i dati sulla distribuzione per zone urbanistiche della domanda e dell’offerta dei servizi per la prima infanzia nella Capitale.

Seguiranno gli interventi di: Annalisa Salvatore coordinatrice generale del progetto “Stelle di periferie” (che opera nei municipi V, VI, X di Roma) selezionato da Con i Bambini tramite il Bando Adolescenza; Maria Chiara Roti vice presidente della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus presenterà il progetto “La barchetta rossa e la zebra”, sostenuto tramite il Bando Prima Infanzia, che si prefigge di favorire la relazione tra figli e genitori detenuti nelle Case Circondariali di Genova; Giampaolo Gherardi coordinatore territoriale progetto “Resiliamoci” che insiste su 67 comuni marchigiani dove il sisma del 2016-2017 ha accelerato processi di declino materiale, aggravando il livello di povertà dei minori. A concludere la prima parte della giornata sarà Fabrizio Di Stante responsabile di programma del progetto “Primai” che coinvolge tre province meridionali (Foggia, Crotone e Frosinone) dove saranno avviate attività per minori e famiglie a rischio.

Durante l’incontro, inoltre, sarà presentato lo spot sociale sulla povertà educativa minorile promosso da Con i Bambini e che vede la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta.

La seconda parte della mattinata si aprirà con la presentazione dell’e-book #Conibambini-Tutta un’altra storia, contest letterario gratuito promosso da Con i Bambini e rivolto agli under 18. A premiare i 24 ragazzi selezionati, da una giuria di scrittori composta da Carlo Lucarelli, Chiara Gamberale, Giovanni Tizian e Manuela Salvi, saranno Tizian, Salvi e il presidente Borgomeo. Mentre Gloria Bruno, 14 anni di Brindisi che ha scritto “Come un cubo di rubik” (il racconto che ha ottenuto più consensi dai giurati) parlerà della sua storia.

La giornata si concluderà con i saluti istituzionali della vicepresidente della Camera on. Maria Edera Spadoni.

Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD, è nata nel 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La manifestazione ha fatto tappa in altre sei città, attraversato il paese da Nord a Sud per incontrare i ragazzi e le “comunità educanti” dei territori (scuola, famiglia, fondazioni, terzo settore, università, ecc), per ascoltarle e condividere con loro idee e buone pratiche di alleanze educative e di contrasto alla povertà educativa minorile.

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma dell'ordinamento penitenziario. “Le leggi approvate contengono alcuni passi in avanti nella nostra legislazione. Finalmente vi sono norme dedicati ai detenuti minorenni con maggiore attenzione ai loro bisogni educativi. Tra quelle che salutiamo volentieri vi sono: l'applicazione della sorveglianza dinamica, un più ampio accesso alle misure alternative e di comunità (anche se restano troppi vincoli, come quelli ingiustificati dell'articolo 4bis), una minore possibilità di applicare l'isolamento”: questo un primo commento dell’associazione Antigone. 

“Per quanto riguarda gli adulti – prosegue Antigone - rispetto alla grande elaborazione che c'era stata negli ultimi anni e ai bisogni profondi di riforma del nostro sistema di esecuzione penale, la legge appena approvata non ha tenuto conto dei tanti suggerimenti arrivati dalla comunità degli esperti”.

“Vanno però accolte positivamente alcune norme di principio importanti – aggiunge l’associazione - come il richiamo in apertura al dovere dell'amministrazione di garantire il rispetto della dignità della persona nonché il rifiuto esplicito di ogni violenza fisica o morale. Così come importante è la previsione di alcuni limiti alla pratica dell'isolamento penitenziario (che non deve impedire la normale vita della persona sanzionata) o la norma che consente al detenuto di essere visitato dal proprio medico di fiducia”.

Inoltre significativo è il richiamo “al principio di non discriminazione nei confronti dei detenuti in ragione del loro sesso, del loro orientamento sessuale o della loro nazionalità”. Si ribadisce che il lavoro deve essere “remunerato e non afflittivo e si aumenta la liberazione anticipata per chi partecipa gratuitamente a progetti di utilità sociale (un giorno di libertà per cinque di lavoro)”. 

“Mancano però – conclude la nota di Antigone - tutte quelle norme che avrebbero favorito una carcerazione più moderna e aperta. Non c'è ad esempio nulla che favorisca un ampliamento delle misure alternative, nulla sulla affettività dei detenuti, nulla sulla tutela delle persone afflitte da problemi psichici, nulla sulle pene accessorie.  Su questo ci impegniamo a ripresentare in parlamento le nostre proposte”.

Pubblicato in Diritti&Inclusione

L’assegnazione di un bene sottratto alla criminalità organizzata, sia esso un immobile o un’azienda, segue iter diversi a seconda che si tratti di sequestro o confisca. Non solo per questioni meramente temporali, visto che il sequestro è un provvedimento provvisorio, ma anche per le implicazioni procedurali che i due stadi comportano e per i differenti soggetti coinvolti nelle procedure di assegnazione.

Per fare chiarezza su normativa, modalità di assegnazione e protocolli attivi, Legacoop Lazio, in collaborazione con la cooperativa Speha Fresia, ha organizzato lo scorso 25 settembre il seminario “Coltivare legalità, far crescere valore – i beni sequestrati e confiscati del lazio”. L’obiettivo del seminario, organizzato presso il Roma Scout Center, era fornire alle cooperative partecipanti gli strumenti necessari per valutare la richiesta di assegnazione di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e co-progettare in modo efficace l’utilizzo sociale dei beni stessi, all’interno dei territori.

Dopo l’apertura dei lavori di Placido Putzolu, Presidente di Legacoop Lazio, e l’introduzione di Felice Lombardi, cooperativa Speha Fresia, ha preso avvio la tavola rotonda coordinata da Marco Carducci, cooperativa Alicenova-Sinergie solidali. Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la legalità e la sicurezza della Regione Lazio, ha delineato ai presenti le strategie della Regione sul tema dei beni sequestrati e confiscati, mettendo l’accento sui possibili sviluppi sul versante dei bandi e delle iniziative specifiche. La definizione di un quadro più preciso della situazione su Roma e provincia, derivante dalle attività di monitoraggio dell’Associazione Libera, è stato invece il fulcro dell’intervento di Marco Genovese.

Michela Mariconda ha effettuato una panoramica degli strumenti per il sostegno finanziario alle cooperative per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, messi in campo da CFI – Cooperazione Finanza Impresa. CFI ha recentemente preso parte anche alle attività di supporto per l’assegnazione di due aziende sequestrate, appartenenti ai clan Spada e Fasciani di Ostia, alla cooperativa 29 Giugno. Uno sguardo sulla situazione della Lombardia, per mutuare buone pratiche e mettere a fuoco eventuali criticità, e sul rapporto cooperazione-associazionismo-tribunali è stato offerto da Marta Battioni, della Presidenza Legacoopsociali Nazionale.

A concludere i lavori Anna Vettigli, Responsabile Legacoopsociali Lazio, che ha delineato finalità del seminario e prossimi step operativi. A questo primo appuntamento, infatti, seguirà nel mese di ottobre una seconda sessione a carattere di workshop, che consentirà ai partecipanti di lavorare in forma laboratoriale ed interattiva su esperienze concrete, buone pratiche e ipotesi di collaborazione attivabili.

Pubblicato in Economia sociale

Un terremoto del settimo grado della scala Richter ha colpito venerdì 27 settembre la regione del Sulawesi in Indonesia, in particolare le zone di Palu, Manuju e Donggala. ll sisma, avvenuto in più aree, ha anche innescato uno tsunami che ha colpito le coste con onde alte fino a 6 metri. Le scosse sono poi continuate durante la notte (più di 30 volte), non permettendo agli sfollati di rientrare nelle loro case e lasciandoli completamente al buio e senza contatti telefonici o di internet. È stato un terremoto più forte di quello avvenuto due mesi fa sull’isola di Lombok.  

Non si conoscono ancora il vero impatto e i danni subiti dagli oltre 800 villaggi colpiti. Gli ultimi dati parlano di circa 800 morti. Caritas Indonesia-Karina ha subito stanziato 100 euro per i bisogni più urgenti e attivato un sistema di informazione nel Paese. Le Caritas locali delle diocesi di Manado e Makassar (le più vicine al disastro) hanno immediatamente inviato team di emergenza, che in queste ore stanno arrivando tra molte difficoltà nelle zone colpite. "Stiamo cercando di avere maggiori informazioni – dice padre Banu Kurnianto, direttore di Caritas Indonesia – e non è facile.

Anche il governo locale sta ancora raccogliendo dati per garantire l’intervento di emergenza e chiede l’aiuto di tutte le organizzazioni. Noi siamo pronti ad inviare anche dalle diocesi vicine aiuti e volontari, come per le altre emergenze. Ma finora si sa veramente poco. Non riusciamo a contattare le parrocchie della zona in quanto corrente e telefono non funzionano. L’impatto è stato forte. Temo che ci sarà un drammatico incremento dei morti. Dei danni materiali non sappiamo ancora nulla". 

Caritas Italiana sta seguendo l’evoluzione dell’emergenza in coordinamento con Caritas Indonesia con cui collabora direttamente da più di 15 anni nel supporto alle numerose emergenze naturali che colpiscono ogni anno il paese (alluvioni, terremoti, incendi), ma anche in molti progetti di sviluppo per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali.

Medici senza frontiere

MSF ha inviato un team di medici, logisti ed esperti di igiene e potabilizzazione dell’acqua nella provincia di Sulawesi Centrale per valutare i bisogni medici e umanitari nel post terremoto e tsunami. Al momento il team è composto da personale locale, che sta lavorando in coordinamento con il meccanismo di risposta avviato dal paese.

“Stando ai numeri ufficiali dell’Agenzia Nazionale di Gestione dei Disastri indonesiana (NDMA), al 30 settembre 2018 le vittime del terremoto e dello tsunami sono 832 (di cui 821 a Palu City e 11 a Donggala). 540 persone sono gravemente ferite, 29 sono disperse e un totale di 16.732 persone sono state sfollate. Ci si aspetta che i numeri aumenteranno perché molte persone sembrano essere ancora sotto le macerie”.

Sull’account twitter della Ong gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria.

(Fonte: Redattore Sociale - Foto: Ansa/Ap)

 

Pubblicato in Nazionale

Il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi ha convocato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per discutere “la controversa questione che coinvolge i 2mila impiegati del CUP (Centro Unico di Prenotazione) e ReCUP della Regione Lazio”, coinvolti nel passaggio di servizio fra le realtà uscenti e le subentranti.

La Cooperativa Capodarco, impresa sociale aggiudicataria del servizio ReCUP, è stata esclusa dallo stesso a causa di un DURC irregolare relativo alla mancata comunicazione di due codici fiscali, inserendo quindi anche il ReCUP tra i servizi investiti da questo complicato cambio appalto.

E a tale proposito, la Cooperativa Capodarco ritiene necessario sottolineare alcuni punti importanti della vicenda.

“L’emergenza sociale a cui stiamo assistendo ormai da mesi e che riguarda la sorte dei lavoratori del servizio CUP e ReCUP era già stata ampiamente segnalata a Regione Lazio dalla Cooperativa Capodarco. Ormai un anno fa avevamo inoltrato alla Regione Lazio una richiesta di annullamento della gara Cup in autotutela. L’inadeguatezza dei requisiti e delle condizioni di un bando studiato su fabbisogni delle Asl risalenti al 2013, senza clausole sociali, bandita nel 2015, aggiudicata luglio 2017, avviando il cambio a luglio 2018 era palese. Si è deciso di non dar seguito alla nostra richiesta e quello che temevamo è effettivamente accaduto, con un grave danno per i lavoratori, al centro di vertenze che ora vedono contrapposte tra loro le amministrazioni dello stato e anche le stesse parti sindacali".

"Ora - prosegue la nota - trovare a giochi fatti le risorse economiche per consentire alle aziende che si sono aggiudicate i servizi Cup con offerte al ribasso di salvaguardare i livelli salariali e di anzianità di servizio come ha fatto la Giunta della Regione Lazio, con approvazione del Consiglio Regionale, attraverso un emendamento al collegato della legge di bilancio regionale, tralasciando ogni valutazione politica  è una evidente penalizzazione per le imprese come la nostra che nella propria offerta avevano già tenuto conto di questa necessità. Stupisce francamente la facilità con la quale la Regione Lazio definisce “chiuso il caso”.

 

"Ma soprattutto, in questa vicenda - conclude - riteniamo doveroso sottolineare che il Servizio ReCup, e il destino dei suoi lavoratori, è stato “precarizzato” soltanto perché Cooperativa Capodarco, legittima aggiudicataria della gara, è stata esclusa per un DURC irregolare di fatto dovuto alla mancata indicazione di due codici fiscali. Una vicenda che ha del kafkiano per la quale ci siamo rivolti al Consiglio di Stato e, da tempo, allo stesso Ministero del Lavoro. Auspichiamo che l’incontro tra Regione e Ministero possa essere allora anche un’occasione per considerare l’insensatezza di tale provvedimento alla luce delle conseguenze da esso generato e ripristinare condizioni di equità competitiva che tutelerebbero, queste sì, lavoratori e imprese”.

 

Pubblicato in Lazio
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