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Giovedì, 12 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 22 Ottobre 2018 - nelPaese.it

Grande partecipazione hanno riscosso le iniziative organizzate dalla RFC Lions Ska Caserta per celebrare i sette anni di attività sul fronte dello sport popolare e antirazzista. Sabato 20 ottobre sui campi di calcio e di basket del Centro Sportivo “Acconcia” di Recale si sono ritrovate oltre 100 persone per festeggiare il compleanno della realtà sportiva multietnica casertana. Tra loro le squadre di basket dell’Atletico PKH e Stella del Sud, entrambe iscritte – come la RFC Ska Lions Basket – al campionato amatoriale della UISP Caserta e che hanno dato vita ad un bel torneo triangolare di pallacanestro. Sul campo di calcio, poi, la RFC Lions ha formato due squadre con cui hanno giocato anche amici, tifosi e simpatizzanti della compagine antirazzista.

Da segnalare la presenza di una rappresentanza della “Brigata Spalletella”, la tifoseria organizzata dell’AfroNapoli United, arrivata da Napoli per dimostrare la propria amicizia e vicinanza al progetto casertano, nonché dei militanti del Laboratorio Sociale Millepiani, da sempre vicini alla RFC Lions. Al termine del pomeriggio sportivo i festeggiamenti sono proseguiti alla Casa del Popolo “Spartaco” di S. Maria C.V., dove il collettivo RFC Lions ha presentato le squadre di calcio e di basket e le divise da gioco per la stagione 2018/2019, ancora una volta targate RAGE Sport.

Hanno preso parola anche i protagonisti dei 2 team che hanno sottolineato quanto sia importante indossare la maglia della RFC Lions per il chiaro messaggio che porta ogni settimana sui campi e sugli spalti. Una maglia che per alcuni ragazzi è diventata anche uno slancio e un’opportunità per radicarsi stabilmente sul territorio.

“Siamo davvero felici di come sia andata la giornata” racconta Marco Proto, co-fondatore della realtà nata nel 2011. “La nutrita partecipazione sia nel corso del pomeriggio che alla festa allo “Spartaco” è stata una testimonianza di vicinanza importante per un progetto che, dopo 7 anni di attività, è messo in discussione dal decreto Salvini e dalle sue norme escludenti e discriminatorie che rischiano – se nulla dovesse cambiare in sede di conversione in legge – di porre fine quantomeno alla nostra esperienza nei campionati federali. Ovviamente non abbiamo intenzione di arretrare di un passo e siamo pronti a mobilitarci insieme alle tante realtà di sport indipendente e antirazzista attive sul territorio nazionale, così come già accaduto in passato quando dal basso siamo riusciti a far modificare una norma discriminatoria delle NOIF grazie alla campagna “We Want To Play – Nessuno è illegale per giocare a pallone”.

L’intera giornata è stata organizzata nell’ambito delle “Football People Action Weeks”, le due settimane di azione contro il razzismo ed ogni altra forma di discriminazione promosse dal network F.A.R.E. (Football Against Racism in Europe), una rete di squadre, tifosi, gruppi e associazioni di tutta Europa che si dedicano alla lotta al razzismo e alla xenofobia nel calcio.

Tutte le iniziative, inoltre, si sono svolte anche grazie al supporto del progetto internazionale “Sport Welcome Refugees”, di cui la UISP è partner, che si pone l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei rifugiati alle attività sportive di base e di aiutare i club e associazioni sportive che si dedicano all’inclusione

Pubblicato in Sport sociale

Il  26 ottobre si svolgerà a Firenze l’evento finale del Progetto europeo PROVA “Prevention of violent radicalisation and of violent actions in intergroup relations”. L’appuntamento è dalle 14.30 alle 19.00 presso il Salone delle Feste della Regione Toscana in via Cavour, 18.

Il progetto, finalizzato alla prevenzione della radicalizzazione violenta tra i minori in carcere e sottoposti a misure penali, è coordinato dalla professoressa Patrizia Meringolo, del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze.

Tra i partner del progetto c’è LabCom Ricerca e Azione per il Benessere Psicosociale. L’evento, a ingresso gratuito, sarà l’occasione per condividere i risultati del Progetto PROVA – in particolare le Guidelines sviluppate – con i professionisti del settore, i decisori politici, la stampa e tutta la cittadinanza interessata al tema dell’inclusione e della prevenzione della radicalizzazione violenta.

Il programma prevede gli interventi del Coordinatore, dei Partner di progetto italiani ed europei e degli stakeholder locali. Inoltre, la professoressa Alba Zambrano Constanzo (Direttore del Dipartimento di Psicologia, Universidad de La Frontera, Cile) in qualità di esperta internazionale, presenterà modelli di intervento preventivi con i minori autori di reati.

Nel corso della tavola rotonda dedicata a “Il punto di vista degli Stakeholder sulle Guidelines”, che sarà coordinata da Camillo Donati di LabCom, è previsto l’intervento di Marco Paolicchi, responsabile del Dipartimento Area Welfare Legacoop Toscana.

 

Pubblicato in Toscana

Grazie alla collaborazione con le cooperative sociali veronesi Azalea e Gramigna, Leroy Merlin Italia apre anche a Verona l’“Emporio fai da noi”, un progetto all’insegna del riuso e del riciclo, generativo di relazioni, di solidarietà e valore sociale.

È infatti pensato come uno spazio di condivisione, dove le persone o le famiglie che necessitino di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione, potranno trovare e utilizzare in prestito gratuitamente gli utensili necessari, come una sorta di “biblioteca del bricolage”. All’Emporio sono anche presenti prodotti consumabili (come vernici, stucchi, lampadine…), donati da Leroy Merlin nella fase di avvio del progetto.

L’”Emporio fai da noi”, che si aggiunge ai 18 già esistenti in Italia, avrà due sedi veronesi: gli utensili e i prodotti consumabili saranno disponibili in piazza Brodolini nello spazio gestito da Abc-Amministratori di Benessere di Comunità - progetto che favorisce la coesione sociale ed è promosso da Azalea in collaborazione con il Comune di Verona -, mentre al Giarol Grande, nella struttura gestita dalla cooperativa sociale Gramigna, saranno disponibili anche attrezzature necessarie per lavori più complessi e spazi idonei per realizzarli. I giorni e gli orari di apertura saranno rispettivamente il lunedì dalle ore 15 alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 13; al Giarol Grande sempre il lunedì e il venerdì, ma dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16.30.

Ed è proprio negli spazi del Giarol Grande (via Belluno 26) che martedì 23 ottobre alle ore 18 si festeggerà l’avvio del progetto.

Contestualmente prenderanno il via altri due progetti: “Sos fai da noi” e “Officina fai da noi”, esperienza innovativa in Italia, semprepromossi da Leroy Merlin e gestiti il primo da Azalea e il secondo da Gramigna. “Sos fai da noi” è un servizio di supporto concreto per chi - famiglie e anziani in particolare - necessiti occasionalmente della cura di terrazzi e giardini, di riparazioni e micromanutenzioni domestiche, ma anche di aiuto nella compilazione di pratiche burocratiche o di trasporto per la spesa o per visite mediche.

L’ ”Officina fai da noi” invece unisce uno spazio attrezzato aperto al quartiere dove poter svolgere piccoli lavori domestici di manutenzione e di piccola falegnameria, a un coworking per artigiani locali. Gli utensili, i materiali e i macchinari sono messi a disposizione da Leroy Merlin e provengono dall’invenduto dei negozi della catena.

 

Pubblicato in Veneto

“In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare”. Così inizia l’appello di numerose organizzazioni sociali per una manifestazione nazionale contro il razzismo a Roma il 27 ottobre.

Tra i firmatari si leggono Actionaid, Anpi, Antigone, Aoi, Arci, Asgi, Baobab Experience, Centro Astalli, Cgil, Cittadinanzattiva, Cnca, Cospe, Gruppo Abele, Il Manifesto, Intersos, Legacoopsociali, Legambiente, Libera, Lunaria,  Oxfam, Proactiva open arms, Terres des hommes, Uisp, Un ponte per.

“Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud – è scritto nell’appello - e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura"

A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire”.

Il clima

“In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita”.

L’alternativa

Però gli organizzatori rilevano i primi segnali di un’alternativa  arrivati “con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi”. 

Il decreto sicurezza

“Da più parti – continuano le organizzazioni promotrici - viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti”.

“Un Decreto (quello sicurezza, ndr) – sottolineano - che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale”.

Secondo le associazioni tanti italiani sono disposti “a fare argine” al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. “Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio”.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, arriva l’appello: “il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia”.  Un primo, grande, passo sarà la manifestazione del 27 ottobre in cento città.

Per adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Pubblicato in Nazionale

Sarà inaugurata martedì 30 ottobre alle 17,30, presso la sede del Consorzio Parsifal (viale Mazzini, 51 – Frosinone), la mostra fotografica “La Comunità Operosa” realizzata dal Consorzio Parsifal e dalla Cooperativa Altri Colori.

In esposizione le opere selezionate dei partecipanti all’ultimo contest lanciato dal Consorzio e gli scatti degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Nel corso dell’inaugurazione sarà servito un cocktail di benvenuto a partire dalle 18,00. La mostra fotografica sarà aperta al pubblico dal 30 ottobre 2018 all’8 febbraio 2019.

Pubblicato in Lazio

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha sentenziato che le autorità polacche dovranno interrompere la nomina dei nuovi giudici della Corte suprema durante il periodo in cui la Corte stessa valuterà se la nuova, contestata legge sulla Corte suprema sia in linea con le leggi dell'Unione europea. 

Questo il commento di Covadonga de la Campa, direttrice ad interim dell'ufficio di Amnesty International presso le Istituzioni europee: "La decisione odierna della Corte di giustizia dice chiaramente che è inaccettabile che la Polonia ignori i principi fondanti dell'Unione europea sfidando i procedimenti legali in corso innanzi al massimo organo di giustizia dell'Unione". 

"Evitando di rispettare completamente e immediatamente la decisione vincolante della Corte, le autorità polacche mostrerebbero ancora una volta il loro totale disprezzo per lo stato di diritto". 

"Le autorità polacche hanno frettolosamente nominato i nuovi giudici nonostante fosse in corso una procedura d'infrazione ai sensi dell'articolo 7 del Trattato dell'Unione europea. È allarmante, nonostante lo stato di diritto sia uno degli architravi dell'Unione europea, essere arrivati a questo punto". 

"Far fuori un terzo dei giudici della Corte suprema non è stato altro che una purga e un tentativo di stabilire il controllo politico sul potere giudiziario. La decisione di sospendere l'azione delle autorità polacche è un segnale positivo, di grande importanza non solo per la Polonia ma per l'intera Unione europea". 

La vicenda

La legge sulla Corte suprema, entrata in vigore il 3 aprile 2018, abbassa l'età per il ritiro dei giudici della Corte suprema da 70 a 65 anni, ponendo in tal modo un terzo di giudici a rischio di ritiro forzato. Tra loro c'è anche il Primo presidente, il cui mandato secondo la Costituzione cesserebbe solo nel 2020. 

Il 24 settembre la Commissione europea aveva portato il governo polacco di fronte alla Corte di giustizia europea in quanto la legge entrata in vigore in Polonia è incompatibile con le leggi europee poiché compromette il principio dell'indipendenza dei giudizi, compresa la loro inamovibilità. 

La Commissione europea aveva inoltre chiesto alla Corte di giustizia di disporre misure provvisorie, ripristinando la situazione della Corte suprema polacca alla data del 3 aprile. 

Nel dicembre 2017 la Commissione europea aveva avviato la procedura d'infrazione prevista dall'articolo 7 del Trattato dell'Unione europea, che potrebbe terminare con delle sanzioni tra le quali la perdita del diritto di voto nell'Unione europea. 

Finora le autorità di Varsavia hanno mostrato scarsa volontà di fare un passo indietro sulla contestata riforma del potere giudiziario, nonostante i chiari inviti in questo senso da parte della Commissione europea, di leader europei, della Commissione di Venezia e di un'ampia serie di gruppi e organizzazioni nazionali e internazionali. 

Pubblicato in Dal mondo

Dopo l’inaugurazione dello scorso 9 ottobre la Social Innovation Academy, ecco una nuova funzione all'interno del sito Mind promossa da Fondazione Triulza per sperimentare e sviluppare nuove proposte formative e progettuali in tutti gli ambiti dell'innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile all'interno dell'area e per stimolare la contaminazione tra i saperi e gli attori del territorio.

Hanno partecipato all'evento i partner dell'Academy e oltre 150 persone del mondo del Terzo Settore e dell'Economia Civile, della Filantropia, delle Università e dei Centri di Ricerca, delle Istituzioni Pubbliche, della Finanza e delle Aziende perché l'Academy è uno spazio di co-progettazione e di collaborazione sui temi dell'innovazione sociale aperto a tutti. 

“Abbiamo inaugurato la Social Innovation Academy senza tagliare un nastro ma realizzando, con il contributo attivo dei partecipanti all'evento, un tessuto di nastri (ribbons) e di nodi, un'opera collettiva, per creare un legame magico per il futuro”. 

Le prime iniziative già in programma della Social Innovation Academy si rivolgono principalmente ai bambini e ai giovani e hanno l'obiettivo di avvicinarli a tematiche importanti per le loro future scelte formative, professionali e civiche, tra cui la robotica e le tecnologie digitali, le biotecnologie ambientali e mediche e la finanza responsabile. 

Tematiche molto collegate al futuro sviluppo del sito Mind e per questo di particolare interesse per le nuove generazioni e per i territori vicini. Oltre ai partner, possono contribuire ad arricchire l'offerta formativa e divulgativa della Social Innovation Academy tutte le realtà pubbliche, profit e non profit impegnate nella promozione dell'innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile.

Sono Partner della Social Innovation Academy: Fondazione Enaip Lombardia, UBI Banca, Stripes Cooperativa Sociale Onlus, Irecoop e Cesvip, agenzie formative di Confcooperative e Legacoop Lombardia, e Fondazione Cariplo attraverso il progetto BEEurope. Una partnership multisettoriale in grado di concretizzare fin da subito un ricco programma d'attività con obiettivi e target condivisi.

La Social Innovation Academy del sito Mind ospita un centro di ricerca internazionale sulla robotica educativa, un polo permanente per la divulgazione finanziaria, un centro di formazione sullo sviluppo dei talenti e un hub per l'innovazione e la gestione dell'impatto nell'impresa sociale.

 

 

Pubblicato in Economia sociale
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