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Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 07 Novembre 2018 - nelPaese.it

Il volto di Nelson Mandela Forum raffigurato su un grande murales sulla parete delle case popolari di piazza Leopoldo, a Firenze. L’opera, realizzata da Jorit Agoch, si chiama “Il Condominio dei Diritti”. In un quartiere di antica tradizione popolare e operaia, “Il Condominio dei Diritti” vuole ricordare l'importanza di una battaglia per i diritti a cui Mandela dedicò l'intera vita.

Nato a Napoli da madre olandese e padre italiano, Jorit concentra la propria arte sulla raffigurazione realistica del volto umano. Si è confrontato più volte con grandi ritratti di personaggi che hanno lasciato un segno nella Storia: dal Che al Maradona sulla facciata del “Bronx” nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli

L'iniziativa è promossa dall'associazione Mandela Forum nell'ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Nelson Mandela, in collaborazione con l’Assessorato all’Accoglienza e Integrazione, Pari Opportunità, Casa e l’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Toponomastiche del Comune di Firenze, Casa spa, Unicoop Firenze, Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana di Firenze.

(Fonte: Redattore Sociale)

Pubblicato in Cultura
È stato approvato con 163 voti a favore, 59 voti contrari e 19 astensioni il decreto legge sicurezza. "Giornata storica", scrive Salvini sui suoi account social.

Ma cosa prevede il dl in questione? La risposta è complessa, perché il decreto è ampio e tocca diversi aspetti, tra cui immigrazione, sicurezza pubblica, organizzazione del Ministero dell'Interno e beni confiscati.
 
Stop a permessi di soggiorno umanitario
 
Uno dei punti più discussi del dl è sicuramente lo stop al permesso di soggiorno umanitario, proposta che ha destato preoccupazione del Centro Astalli, di Emergency, di Intersos, della Società Italia di Medicina delle Migrazioni e di MSF che hanno sottoscritto e inviato al governo una lettera per manifestare le proprie preoccupazioni. 
Secondo il dl il permesso di soggiorno per motivi umanitari viene abrogato, impedendo quindi accesso al lavoro, al servizio sanitario nazionale, all'assitenza sociale e all'edilizia residenziali.

Introduzione di 5 tipi di permesso di soggiorno 
 
Vista l'abolizione del permesso di soggiorno umanitario sono stati introdotti 5 tipi di permessi di soggiorno differenti: 1) per protezione speciale, con durata 1 anno, rinnovabile 2) per calamità naturale, con durata 6 mesi, rinnovabile, 3) per cure mediche, 1 anno, rinnovabile, 4) per atti di particolare valore civile (ottenibile dal Ministro dell'Interno), 5) per casi speciali
 
Più giorni di permanenza nei centri di accoglienza
 
Ottenere la nazionalità non sarà più così semplice, visto che il dl prevede che i giorni di permanenza degli stranieri nei centri di accoglienza passino da 90 a 180. 
 
Nuovi reati per la revoca della protezione internazionale
 
Sono stati introdotti inoltre nuovi reati per cui il decreto stabilisce la revoca della protezione internazionale accordata ai rifugiati: estorsione, spaccio, violenza sessuale, mutilazione dei genitali femminili, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Un elemento di forte novità è la revoca della protezione umanitaria per coloro che rientrano in patria, per cui qualora si torni nel paese da cui si fugge, si perde lo status di protetto. 
 
Ridimensionamento Sprar
 
Il dl prevede inoltre il ridimensionamento dell'accoglienza Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), che spetterà d'ora in poi solo ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati. I richiedenti asilo potranno essere ospitati solo dai Cara (Centri accoglienza per richiedenti asilo).  
 
Nuovi obblighi per le cooperative
 
Con il dl inoltre le cooperative sociali che si occupano di accoglienza avranno l'obbligo di pubblicare ogni tre mesi l'elenco degli stranieri a cui vengono versate somme. 
 
Revoca cittadinanza per terrorismo
 
Cittadinanza revocata ai condannati di reati con finalità di terrorismo, e passaggio da 2 a 4 anni per ottenimento della cittadinanza ottenuto con il matrimonio o con la residenza, per ottenere la cittadinanza verrà inoltre richiesto a coloro che faranno domanda una conoscenza della lingua livello B1.
 
Noleggio furgoni
 
Più controlli anche per i noleggi dei furgoni, per cui i gestori degli autonoleggi dovranno comunicare alle forze dell'ordine i dati anagrafici del cliente, al fine di verificare i suoi precedenti penali.
 
Sì a braccialetti elettronici e Taser
 
Il dl prevede novità anche in merito alla sicurezza: il braccialetto elettronico potrà essere utilizzato anche nel caso di maltrattamento familiare e stalking. La polizia municipale potrà inoltre ricorrere alla sperimentazione di armi ad impulsi elettrici (taser) per sei mesi.

Estensione Daspo
 
In materia di ordine pubblico prevista l'estensione del Daspo (divieto accesso manifestazioni sportive) anche agli indiziati per reati di terrorismo, applicabile anche negli ospedali e nei presidi sanitari. 
 
Fondi per pubblica sicurezza, investimenti nel Nucleare-Batteriologico-Chimico-Radiologico
 
Stanziati inoltre 360 milioni di euro fino al 2025 per pubblica sicurezza e vigili del fuoco e previsto il rafforzamento del Nucleare-Batteriologico-Chimico-Radiologico.
 
Reato di blocco stradale e invasione di altrui proprietà privata
 
Reintrodotto poi il reato di blocco stradale, inteso come ostruzione di strade e binari, punibile con pene da 1 a 6 anni. Per l'invasione dell'altrui proprietà privata "al fine di trarne profitto" la pena passa da due a cinque anni con le aggravanti a seconda che il fatto sia compiuto da un gruppo o da persone armate.
 
Più potere ai prefetti
 
Stop alle occupazioni abusive di immobili, per cui non sarà più la magistratura a decidere, ma i prefetti, che potranno stabilire i tempi della liberazione degli immobili occupati abusivamente. 
 
Beni confiscati
 
Infine i beni confiscati saranno messi in vendita anche ai privati, previsti controlli affinché il bene durante la gara di appalto non torni in mano ai mafiosi.
Pubblicato in Nazionale

In occasione del quarantesimo anniversario della “Legge Basaglia”, che nel 1978 aboliva i manicomi in Italia, la cooperativa sociale Azalea propone venerdì 9 novembre alle ore 20 un reading teatrale sul tema della salute mentale dal titolo “Nelle nostre tasche”. La serata si svolgerà a Pedemonte di San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, negli spazi dell’hotel ristorante GranCan, progetto sociale della cooperativa veronese che dal 1994 affianca al turismo tradizionale una visione di turismo inclusivo.

Il reading è tratto dai testi di Alberto Paolini, pensieri scritti e tenuti nascosti “nelle tasche” durante i quarantadue anni della sua permanenza forzata in un ex manicomio romano; si ispira anche ad alcuni studi di Franco Basaglia, psichiatra e neurologo italiano, teorico della concezione moderna di salute mentale.

A dare vita alle parole sono le voci degli attori veronesi Alessandro Beltrame e Massimo Totola, accompagnati dalla musica del violoncello dell’italoargentino Leonardo Sapere, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.

”GranCan” accoglie due comunità alloggio per persone con problemi di salute mentale. Luogo d’incontro, scambio, condivisione e dialogo coinvolge attivamente gli ospiti delle comunità in laboratori e varie attività. Dalla gestione della vita quotidiana alla partecipazione a percorsi di inserimento lavorativo che li vede impegnati proprio nei servizi dell’albergo e del ristorante: in cucina, in sala ristorante e nella gestione degli spazi esterni. Alcuni di loro prendono parte al progetto “Azalea Home&Design” producendo lampade e manufatti in ceramica, altri all’“Ortolab”, che vede la collaborazione di alcune realtà del territorio, dove coltivano la verdura utilizzata per il ristorante.

Un altro evento sui temi, sempre promosso da Azalea al GranCan, è in programma per venerdì 7 dicembre: la proiezione di “Uscirai Sano”, docufilm delle registe Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino. Racconta la quotidianità e la storia dell’ospedale psichiatrico provinciale di un piccolo paese del Mezzogiorno, inaugurato nel 1881, che fu capace di generare una rivoluzione nella cura della malattia mentale.

 

 

Pubblicato in Veneto

E’ il V circolo didattico di Caserta la prima scuola italiana in assoluto ad attivare dei tirocini formativi dedicati ai richiedenti asilo. Il tutto grazie al progetto “Accolti e Attivi#Scuola”, realizzato in collaborazione con la cooperativa Solidarci e l’Arci di Terra di Lavoro. Si parte, dal prossimo 12 novembre, con due tirocinanti. Il primo sarà impegnato in attività di manutenzione del verde.

Il secondo coadiuverà la segreteria della direzione didattica del V circolo con attività di front office. Entrambe i rifugiati politici saranno operativi per cinque mesi. “Una sfida condivisa con entusiasmo dal consiglio d’istituto – racconta il dirigente scolastico del V Circolo, Francesco Mezzacapo – perché la scuola, come recita il testo della legge 107 del 2015 deve essere un luogo di inclusione e condivisione. Il V Circolo sarà il pioniere di un’esperienza che potrebbe essere mutuata anche in altre realtà scolastiche italiane. Di sicuro, siamo orgogliosi del fatto che sia casertana la prima scuola in assoluto ad aprire le proprie porte a chi ha chiesto e ottenuto protezione umanitaria nel nostro Paese”. 

“Accolti e Attivi#Scuola” coinvolge due titolari di protezione internazionale accolti nei progetti Sprar dei comuni di Santa Maria Capua Vetere, Succivo e Gricignano d’Aversa. Ovviamente, non ci sono costi aggiuntivi per il V Circolo, in quanto l’attività dei tirocinanti verrà finanziata con i fondi del Sistema di protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno e dell’Anci. “Non a caso – spiegano Mara Vitiello di Solidarci e Angelo Ferillo dell’Arci - lo Sprar ha tra i suoi obiettivi proprio quello di formare professionalmente i rifugiati, dando loro la possibilità di rendersi autonomi. Questo è il secondo progetto simile che attiviamo a Caserta, dopo la scommessa vinta alla Reggia vanvitelliana, e siamo contenti di sperimentare questo modello di accoglienza in una scuola, palestra di vita per i cittadini del domani”.   

“Accolti e Attivi#Scuola”  verrà presentato il prossimo 12 novembre, presso la sede del V Circolo didattico, al Parco degli Aranci di Caserta nel corso di un incontro dibattito che avrà inizio alle 16.00 a cui prenderanno parte docenti, alunni e genitori, ma anche diverse autorità tra cui l’Assessore Regionale all’Istruzione, Lucia Fortini; il Questore di Caserta Antonio Borrelli; il sindaco della Città della Reggia, Carlo Marino; Pasquale Carofano, referente immigrazione Anci Campania; Leonardo Ancona, direttore del Parco della Reggia di Caserta; Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Sprar; l’ex dirigente generale di Pubblica Sicurezza, Natale Argirò; Mara Vitiello di Solidarci e Angelo Ferrillo, presidente provinciale dell’Arci.  

                                                

Pubblicato in Migrazioni

Il più grande evento internazionale dedicato all’allenamento dell’Intelligenza Emotiva di bambini e ragazzi: è il POP-UP Festival delle Emozioni, del Benessere e dei Diritti dei Bambini, un’esperienza gratuita di apprendimento pratico ed esperienziale per famiglie di tutto il mondo. Anche quest'anno Six Seconds ha deciso di celebrare così lo Universal Children Day, istituito dalle Nazioni Unite il 20 Novembre 1954 e stesso giorno in cui, nel 1990, l'Assemblea Generale dell’ONU ha sottoscritto la Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia.

Nato due anni fa come una scommessa, il POP-UP Festival è diventato una splendida realtà grazie all'aiuto di circa 1400 volontari e 22 organizzazioni in tutto il mondo, toccando nel 2017 ben 157 Paesi e raggiungendo oltre 330 mila persone tra bambini e adulti. Tutte le attività svolte sono state tradotte in 15 lingue diverse.

Questa iniziativa si è impreziosita nel 2018 con la sinergia tra Six Seconds e UNICEF, nata dalla comunanza di valori rispetto alla tutela dell'infanzia e alla sua celebrazione nel mese di Novembre. Six Seconds è, inoltre, Action Partner delle Nazioni Unite proprio con il POP-UP Festival nell'ambito del Sustainable Development Goal #4. In Italia il POP-UP Festival, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, durante tutto il mese di Novembre raggiungerà decine di città arrivando domenica 11 Novembre anche a Bologna, ospite di CADIAI - Cooperativa Sociale presso la sede direzionale di Via Bovi Campeggi 6/c, ove saranno allestiti per tutta la giornata laboratori paralleli, differenziati per fascia di età e per area tematica (consapevolezza di sé, relazioni con gli altri, cambiamento), gestiti da trainer qualificati e che guideranno i partecipanti nell'esplorazione delle emozioni e nell'allenamento della propria intelligenza emotiva.

"È un'emozione enorme poter finalmente portare questo progetto in Italia.” - afferma Lorenzo Fariselli, Regional Network Director Six Seconds Italia - “Attraverso il PopUp Festival possiamo proporre l'apprendimento socio emotivo in maniera cross generazionale e fornire strumenti concreti per aumentare il dialogo, gestire i conflitti, prendersi la responsabilità di una crescita individuale che si possa realmente riflettere sul benessere collettivo. Iniziative come questa fanno parte dell'anima sociale di Six Seconds ed è un privilegio poter collaborare con una realtà così importante come CADIAI, presente sul territorio e portatrice di valori importanti tesi al benessere e focalizzati su una vera trasformazione culturale della società in cui noi ed i nostri figli viviamo.”

“Con molto piacere abbiamo accolto la possibilità di essere parte del POP-UP Festival, ospitando una tappa dell’evento, perfettamente in linea con l’approccio CADIAI da sempre rivolto al benessere e al rispetto delle esigenze dei più piccoli - afferma Franca Guglielmetti, Presidente CADIAI -. Nei Servizi all’Infanzia gestiti dalla nostra Cooperativa e nelle tante iniziative che organizziamo, il nostro obiettivo è, infatti, sempre quello di favorire la crescita e lo sviluppo del bambino, rispettando i suoi tempi e l’interazione libera col contesto e con un ambiente creato a sua misura. Crediamo, inoltre, che per migliorare la qualità di vita dei più piccoli sia necessario che - sia gli adulti sia gli stessi bambini - siano in grado di aumentare la consapevolezza di sé, promuovere le relazioni e individuare sempre nuovi contesti di scambio. E’ stato quindi per noi naturale aderire all'iniziativa, trattandosi - tra l’altro - di un’attività che si svolge per celebrare la Giornata dei Diritti del Fanciullo. D’altra parte siamo sempre aperti a collaborazioni che possano offrire nuove opportunità, sia di conoscenza con altre realtà, sia di potenziale sviluppo di percorsi e nuove metodologie o approcci".

Per iscrivervi e partecipare gratuitamente, sino ad esaurimento posti, visitate il sito: 6sec.org/ucdbologna Per il supporto all’evento si ringraziano inoltre: F.I.L.A. . - Fabbrica Italiana Lapis ed Affini il cui love brand GIOTTO è il Colore Ufficiale dei laboratori del Festival, Logopromo.it, DULCOP International, Accademia del Bar, Mielizia-CONAPI, Life Skills Italia, Associazione L’Alba dei Piccoli Passi di Amatrice, Associazione EMDR. Hashtag ufficiali dell’evento: #EQChildrenDay, #SDGs4, #GoBlue

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Un traguardo che non conosce precedenti nella storia a stelle e strisce quello della democratica Rashida Tlaib, 42enne figlia di immigrati palestinesi ad essere la prima donna musulmana eletta al Congresso americano nel Michigan.

Cronaca di una vittoria già annunciata, visto che Rashida concorreva alle elezioni per il Congresso senza sfidanti, ma che comunque resta un primato. Dopo di lei è stata eletta anche Ilham Omar, una rifugiata somala 36enne, anche lei musulmana, che ha vinto per la Camera nel Minnesota.

"Sarò l'incubo di Donald Trump", ha detto Rashida dopo la sua vittoria. E non ci è difficile capire il perché del suo rancore nei confronti del presidente, viste le sue posizioni in merito all'immigrazione: no ai migranti, espulsioni regolari e famiglie separate. 

Un bello schiaffo morale per l' "America First" di Trump, che ha visto il potere dei repubblicani rafforzarsi in Senato, ma che è stato invece indebolito alla Camera, il cui controllo è stato ripreso dai democratici.

Se Trump avrà quindi più margine di azione in merito alla politica estera e alle nomine dei collaboratori del presidente, avrà invece meno libertà in politica interna, soprattutto in materia tributaria, le cui leggi possono essere proposte solo dalla Camera. 

Non è strano che il partito al potere sia quello più in difficoltà nel midterm, ma ciò che emerge chiaramente a seguito di questi risultati è un'America spaccata in due, con una metà che si riconosce nella politica del presidente e con un'altra metà che si oppone.  Ciò che è certo è che da oggi Trump dovrà confrontarsi con un'opposizione durissima. 

Angelica Spampinato

Pubblicato in Nazionale

La cooperativa sociale Zerocento di Faenza, associata a Legacoop Romagna, è stata ospite nei giorni scorsi in Sardegna, per alcuni incontri di presentazione, scambio di conoscenze e condivisione di migliori pratiche.

Il primo incontro è stato con la cooperativa sociale Coagi di Terralba, nella provincia di Oristano. Zerocento, faentina d’origine, è nata nel 1986 da un piccolo gruppo di cooperatori, oggi conta ben 550 dipendenti, di cui soci 450, con un complessivo di servizi alla persona pari a 100 servizi attivi. Il 1986 è l’anno di nascita anche della cooperativa Coagi, che con i suoi 88 dipendenti porta avanti un importante lavoro di aggregazione, sostegno, educazione e crescita per il suo territorio di appartenenza.

Arianna Marchi e Margherita Floris, rispettivamente presidenti di Zerocento e Coagi, durante l’incontro hanno evidenziato il pensiero sottostante la base del mondo di Legacoopsociali e in particolare del progetto “Crescerete": promuovere e valorizzare le buone pratiche, realizzare confronti e formazioni congiunte, promuovere co-progettazioni innovative.

È proprio dall’innovazione che le due cooperative vogliono partire, attraverso un progetto della Zerocento di piattaforma web in grado di avvicinare operatori del sociale e cooperative sociali in una logica di dialogo e confronto.

La due giorni in Sardegna è proseguita con un incontro nella sede di Legacoop a Oristano. Qui le delegate di Zerocento (Theodora Gorilla, Vittoria Orrù e Linda Errani) sono state accolte dal Presidente Gabriele Chessa e da Mauro Steri in rappresentanza del Consorzio Datacoop.

Zerocento e Coagi, insieme alla Legacoop di Oristano, si sono date appuntamento per un nuovo incontro. «Questi sono i migliori esempi di condivisione tra cooperative sociali», ha commentato il Vicepresidente nazionale di Legacoopsociali, Alberto Alberani“.

 

Pubblicato in Sardegna

Con un appello rivolto al ministro dell'Interno Matteo Salvini e al capo della Polizia Franco Gabrielli, Amnesty International Italia ha lanciato una campagna perché le forze di polizia siano dotate di codici identificativi alfanumerici individuali durante le operazioni di ordine pubblico. 

Diciassette anni dopo il G8 di Genova del 2001, benché le violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani commesse in occasione di quell'evento siano state accertate in giudizio, molti fra gli appartenenti alle forze di polizia coinvolti sono rimasti impuniti, in parte proprio perché non fu possibile risalire all'identità di tutti gli agenti presenti. 

Già nel 2012 il Parlamento europeo approvava una risoluzione sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione europea (2010-2011) in cui, alla raccomandazione n. 192, si sollecitavano gli stati membri "a garantire che il personale di polizia porti un numero identificativo".  Diversi stati dell'Unione europea hanno dato seguito a questa richiesta, ma non l'Italia. Nel corso delle passate legislature, numerose iniziative parlamentari hanno sottolineato la necessità di rendere più agevole l'individuazione, laddove necessaria, dei singoli agenti adibiti a funzioni di ordine pubblico in occasione di manifestazioni. Tuttavia, queste proposte non hanno avuto esito positivo. 

Amnesty International ritiene ormai urgente che sia varata una normativa in linea con gli standard internazionali, che preveda l'utilizzo di codici identificativi alfanumerici ben visibili sulle uniformi degli agenti impegnati in attività di ordine pubblico e che stabilisca che l'inosservanza di detto obbligo venga sanzionata. 

L'organizzazione per i diritti umani auspica che su questo tema possa essere avviato un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate, compresi i sindacati delle forze di polizia.  Alla campagna hanno aderito A Buon Diritto, Antigone, Associazione Stefano Cucchi Onlus e Cittadinanzattiva. 

"Questa campagna non è 'contro le forze di polizia', che sono attori chiave nella protezione dei diritti umani. Affinché questo ruolo sia riconosciuto nella sua importanza e incontri la piena fiducia di tutti, è però fondamentale che eventuali episodi di uso ingiustificato o eccessivo della forza siano riconosciuti e sanzionati adeguatamente, senza che si frappongano ostacoli all'accertamento delle responsabilità individuali", ha sottolineato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. 

"L'introduzione di misure come i codici identificativi per gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico rappresenta non solo una garanzia per il cittadino, ma anche una forma di tutela per gli stessi appartenenti alle forze di polizia: una misura che non dovrebbe essere temuta né avversata da chi svolge il proprio lavoro in maniera conforme alle norme e agli standard internazionali sui diritti umani", ha concluso Marchesi. 

Pubblicato in Nazionale

I lavoratori occupati nelle cooperative sociali di tipo B nelle Marche sono 3.500 di cui 1.680 nelle coop che aderiscono a Legacoopsociali Marche. Del totale delle persone occupate, 1.500 sono gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati nella regione e 200 i tirocini. L'impatto sociale di ogni euro investito per l'inserimento lavorativo nelle cooperative sociali di quest'ultime è pari a 1,92 euro ossia il doppio di quanto investito.

Questo il quadro descritto nel convegno "Lavorare bene, lavorare tutti" organizzato da Legacoopsociali Marche a Palazzo Li Madou-Regione Marche ad Ancona per raccontare come funzionano gli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate nelle coop sociali marchigiane.

L'inserimento lavorativo nelle coop sociali di tipo, regolato dalla legge 381 del 1991, interessa gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli alcolisti, gli ex degenti di istituti psichiatrici e i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, i minori, in età lavorativa, in condizione di difficoltà familiare, i detenuti e i condannati ammessi alle misure alternative di detenzione. Persone che, nelle Marche, lavorano nelle coop sociali che si occupano di logistica, trasporti e facchinaggio, facility management, servizi ambientali, gestione mense e parcheggi, pulizie civili e industriali, manutenzione del verde, servizi sanità e scolastici ausiliari, cultura e turismo, agricoltura sociale, didattica e confezionamento e assemblaggio.

Le cooperative sociali che aderiscono a Legacoopsociali Marche sono 68, su un totale di 382, di cui 34 di tipo B, ha spiegato il presidente Amedeo Duranti nell'incontro coordinato dal responsabile regionale Fabio Grossetti. I soci sono 11.428, i soci lavoratori 6.523, gli addetti totali 8.527. La crescita, in dieci anni, ha riguardato i tre valori: nel 2008, nelle 59 cooperative aderenti, i soci erano 6.407, i soci lavoratori 3.512, gli addetti totali 4.839. Il valore della produzione di queste cooperative è passato dagli oltre 100 milioni di euro del 2008 ai 168 milioni del 2017. Le cooperative di Legacoopsociali Marche rappresentano il 16% del totale ma ben il 49% del valore della produzione totale regionale.

In Italia, ha detto Laura Bongiovanni, presidente Isnet, illustrando la 10° edizione dell'Osservatorio Isnet sull'impresa sociale del 2016, sono 67.134 i soggetti svantaggiati occupati nelle cooperative sociali di cui 44.545 sono persone disabilità fisica o psichica, 18.163 i soggetti svantaggiati con problemi di dipendenza (alcol o droga) e 4.426 le persone detenute o ammesse alle misure alternative di detenzione. "Dalla nostra rilevazione emerge forte il valore sociale dell'impegno delle cooperative sociali che occupano queste persone – ha sottolineato Bongiovanni -, come l'essere di aiuto per le famiglie per la conciliazione dei tempi privati e lavorativi, del fatto che viene data una possibilità di integrazione nella società e che, grazie al lavoro, s'interviene sugli stereotipi, aiutando ad aprire gli orizzonti e favorendo il confronto con nuove realtà e l'apertura mentale".

Un'apertura ribadita da Alberto Alberani, responsabile Legacoopsociali Emilia Romagna, che ha ricordato come "noi cooperatori sociali esistiamo per far inserimento lavorativo. Questo è il nostro core business, non solo offrire servizi o partecipare agli appalti. Il valore di questo impegno rimane quello che abbiamo compiuto ancora prima della legge: abbiamo convinto queste persone che non erano più handicappati, pur essendo disabili, perché potevano lavorare come tutti".

È  tornando a queste radici, ha detto Gianfranco Alleruzzo, presidente Legacoop Marche, "quelle degli anni '70 in cui i lavoratori erano alla base del progetto di creazione di cooperazione sociale, e alla forza di un'alleanza, fra i nostri soci, lavoratori, utenti, che dobbiamo operare in un momento storico che ci è ostile. Abbiamo dei valori, noi non vogliamo solo fare reddito, ma creare coesione sociale e lo facciamo con la nostra capacità di fare rete capendo e migliorando ancora più quello che facciamo".

 

Giovanni Santarelli, dirigente Politiche sociali Regione Marche, ha invece rimarcato come "l'inserimento dei soggetti fragili non è una marginalità ma un'indicazione che il lavoro fragile è tutelabile. Questo sembrava un dato acquisito, che la cooperazione sociale diventasse un modello dei rapporti e delle relazioni del lavoro. Dopo trent'anni di impegno in questo campo, non sembra più tanto scontato in un contesto in cui il diritto del loro per tutti viene messo in discussione, con una nuova politica sociale che deve confrontarsi con un nuovo sistema di finanziamento pubblico, con risorse di più difficile accessibilità".

 

Mario Rosati, responsabile Cooperazione di tipo B Legacoopsociali Marche, ha affermato come "nel fare innovazione sia sempre necessario partire dai bisogni sociali", mentre Francesco Casale, docente Università di Camerino, ha illustrato le finalità del Master dei processi innovativi per le start-up culturali e creative, che ha lo scopo di formare giovani alla creazione di pmi che possano resistere sul mercato e che siano orientati allo sviluppo intelligente sostenibile e solidale.

 

Pubblicato in Marche

Terapie non farmacologiche, Villaggi Alzheimer, Residenzialità leggera sono i temi del convegno gratuito previsto il 16 novembre a partire dalle 8.30 nella sede di Udine e Gorizia Fiere in via della Vecchia Filatura 10/1 a Martignacco, organizzato dalla Cooperativa sociale Itaca e rivolto a tutte le professioni sanitarie (Crediti: CFP 4 per architetti, ECM 3,5 per le professioni sanitarie, richiesto l’accreditamento anche all’Ordine degli Assistenti sociali). Nel corso dell’evento verranno illustrate innovazioni - utili per tutti ed utilizzabili da tutti - per donare a ciascuno piccole perle di miglioria da portare all’interno della propria struttura, piccoli passi per cambiare sempre ed in meglio.

“I nuovi orizzonti dell’assistenza” vuole essere l’incontro tra chi dirige, chi gestisce e chi ogni giorno è in prima linea. Ma non solo. Sarà l’incontro con chi progetta o riordina le strutture, chi assiste legalmente e chi aiuta nelle gare più complesse. L’incontro di professionisti che vogliono poter dare di più ai propri clienti, anche in termini di qualità dei servizi. L’appuntamento mira a mostrare elementi di “innovazione” concreti e importabili in qualsiasi contenitore assistenziale e, soprattutto, riportare l’attenzione sulla qualità di vita che ogni professionista e ogni servizio devono poter garantire alle persone fragili.

Tutte le figure professionali impegnate nei settori dell’assistenza stanno attraversando una fase di rinnovamento e sperimentazioni. L’Italia ha verificato i primi interventi di co-housing e di housing sociale e avviato sperimentazioni legate alle fragilità che nel passato sono state meno tutelate: le fasi iniziali di declino fisico-cognitivo e le sempre più presenti patologie dementigene. Le avanguardie sono la Residenzialità leggera, i Villaggi Alzheimer e i mille interventi, ambientali e non, radicati all’interno del concetto di Terapie non farmacologiche.

L’assistenza ha la cronica carenza dello scambio d’informazioni tra strutture, professionisti e sperimentatori e questo evento cerca di consolidare l’incontro tra professioni e sperimentazioni, tra curiosità e nuove conoscenze. Sono stati chiamati professionisti di rilievo da varie parti d’Italia e un prestigioso intervento dalla Germania. I relatori dovranno riuscire a comunicare anche i primi risultati di queste novità, i modi per evitare i soliti intoppi con uffici comunali o aziende sanitarie.

Dovranno spiegare come fare per non banalizzare, con gare poco definite nella descrizione dei singoli prodotti, l’acquisto di arredi ed attrezzature, invece, sempre più definiti per forma e funzione ed ergonomicamente studiati per le persone fragili.

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia
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