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Martedì, 21 Maggio 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 10 Dicembre 2018 - nelPaese.it

Oltre 160 Paesi hanno sottoscritto oggi in Marocco il Global Compact, un accordo per la gestione delle migrazioni sulla base di principi condivisi, tra i quali l'impegno a garantire a tutti accesso a servizi di base.

L'adesione al documento è al centro di due giorni di lavori nella citta' di Marrakech. Durante l'incontro il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha definito "una vergogna collettiva" il fatto che dal 2000 circa 60mila migranti siano morti in mare o nel corso di viaggi ad alto rischio.

Tra i Paesi che oggi non hanno aderito al Global Compact figurano Stati Uniti, Australia e Italia

 

Pubblicato in Nazionale

Magistratura democratica esprime “preoccupazione per i rischi di chiusura ai quali Radio Radicale andrebbe incontro in caso di approvazione dell’emendamento alla manovra economica − già discusso in Commissione Bilancio della Camera − che proroga la convenzione con il Mise, ma ne dimezza i fondi”.

Secondo l’associazione dei magistrati “Radio Radicale significa servizio pubblico integrale. Significa, per il modo della giustizia, informazione a tutto campo sui processi che si svolgono nelle aule del Paese e su quello che accade all’interno del carcere”.

“Non vogliamo perdere questa voce – conclude Md - che è da sempre espressione di un’informazione libera, critica e consapevole, garanzia essenziale per la democrazia”

Pubblicato in Cultura

La puntata del programma "Alla lavagna" con ospite Vladimir Luxuria è rimandata a data da destinarsi. Lo si apprende dalla stessa Luxuria che questa mattina, al secondo rinvio, ha affidato la propria protesta ai social network.

"La domanda che Luxuria pone - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay - e cioè se il continuo rinvio sia da attribuire a una censura dall'alto a temi come il contrasto al bullismo omotransfobico, è legittima e interpella direttamente la direzione di Rai 3, alla quale anche noi chiediamo spiegazioni esaurienti. Quel format, vogliamo dirlo chiaramente, ci ha lasciati perplessi sin dall'inizio: la nostra esperienza di interventi nelle scuole ci porta a pensare che l'avvicinamento di ragazzi e ragazze così giovani (dai 9 ai 12 anni) a temi che attraversano il dibattito pubblico (la lotta alla mafia, il razzismo, l'immigrazione, solo per citarne alcuni), debba essere costruito attraverso un processo graduale, progettato assieme alle figure educative, e non attraverso un format televisivo che tenta di spettacolarizzare questo percorso sovrapponendolo a un intrattenimento per il pubblico generalista".

"La perplessità si trasforma in vero e proprio allarme - prosegue Piazzoni - nel constatare che il programma ha già mandato in onda due puntate con in cattedra rappresentanti del governo (i ministri Salvini e Toninelli) e nel frattempo ha scelto di censurare la puntata di Luxuria, che evidentemente rappresenta temi non graditi alla maggioranza parlamentare. Questa lettura, che trova riscontro nei fatti, trasformerebbe quella trasmissione da format educativo, a nostro avviso già discutibile, a vera e propria propaganda che strumentalizza i minori. E' perciò indispensabile -  conclude - che la rete fornisca a questo punto i dovuti chiarimenti"

“Sia come direttore artistico del festival OMOVIES che come militante omosessuale esprimo la mia solidarietà e la mia amicizia a Vladimir Luxuria vittima di una ingiustificabile violenza verbale durante una trasmissione televisiva da parte di una scrittrice incapace di comprendere che la femminilità si esprime non soltanto con la biologia ma anche con una modalità differente di relazione personale”.

Questo ha dichiarato Carlo Cremona, direttore artistico Omovies Film Festival che aggiunge: “qui non si tratta né di palle né di ovaie ma di sensibilità ed intelligenza, quella che dovrebbe avere chiunque nel riconoscere che l’identità di genere si scrive in modo inequivocabile e autorevole. Il genere di una persona va  al di là della biologia perchè esiste l’identità”.

OMOVIES  è un progetto culturale che vuole cambiare l’alfabeto della società, dimostrare che il linguaggio è l’abito di un popolo e del suo tempo, che il linguaggio della differenza fa la differenza con il passato e che è il linguaggio dell’accoglienza e della convivenza .

“Perciò invitiamo tutti i giornalisti che la pensano come lei – conclude Cremona - a partecipare al nostro Festival, cosicché possano assistere e confrontarsi conun  una cultura divergente dalla propria e che è quella Rainbow, una cultura che narra di una visione aperta e moderna  della quale Vladimir Luxuria è portatrice è indiscussa e per cui siamo orgogliosi che sia la nostra Madrina”.

 

Pubblicato in Parità di genere

Italia, il buio dei diritti umani. Gestione "repressiva" del fenomeno migratorio, "erosione" dei diritti umani dei richiedenti asilo, "retorica xenofoba" in politica, sgomberi forzati "senza alternative": sono alcune delle contestazioni, rispetto all'Italia, contenute in un rapporto di Amnesty International pubblicato oggi, in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nello studio si denuncia che il governo "si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio". Secondo Amnesty, "le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo".

In merito al Decreto sicurezza, nel rapporto si sostiene che le norme "erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l'effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia".

E proprio oggi, a Roma, ennesimo sgombero in una ex fabbrica occupata dove abitavano 500 persone, italiane e straniere, senza possibilità abitative e in condizioni di povertà. E puntuale è giunta la soddisfazione del ministro dell'Interno Salvini:  "È un altro giorno all'insegna dell'ordine e della legalità. Nelle prossime settimane sono già previsti altri sgomberi a Roma e in tante altre città italiane. Dalle parole ai fatti".

(Fonte: Dire/Redattore Sociale)

 

Pubblicato in Nazionale

La legge Basaglia ha segnato la fine dell’Istituzione Manicomiale. Una rottura con un passato di segregazione e una speranza per nuovi diritti di cittadinanza.

Alcune cooperative sociali – Cooperativa Progetto Muret, il Margine, Il Sogno di una cosa, L’Arcobaleno – che hanno attivamente partecipato al Superamento degli Ospedali Psichiatrici di Torino, e Solidea, che ha dedicato un numero Speciale della Rivista a questo tema, hanno organizzato questo evento culturale per sottolineare questa importante conquista di civiltà.

“Ci accompagneranno in questo Viaggio nella Memoria con uno Sguardo al futuro un Reading di Storie di Vita uno Spettacolo teatrale di e con Anna Radici e Compagnia Via Le Sedie, un gruppo di Giovani e intraprendenti attori, che proveranno a raccontare l’esperienza della malattia mentale”

Ad accogliere e avviare la serata un Coro di simpatici e bizzarri personaggi dello “Spartito Democratico”.

 Per prenotare un posto a sedere (posti limitati) al 011.5214890

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Lo scorso 8 dicembre, Crotone è scesa in piazza per reclamare il diritto ad essere umani. Lo ha fatto con una fiaccolata fortemente voluta dalle associazioni  del terzo settore, con l'appoggio della amministrazione comunale.

Tutto è iniziato quando, venerdì 30 Novembre, ben 24 persone sono state costrette ad abbandonare il Centro di Accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Solo per 5 di queste era stata già prevista una sistemazione temporanea (un nucleo familiare con bimbo e donna incinta e due donne vittime di tratta), dopo che le associazioni si erano attivate e stavano cominciando a protestare per questi provvedimenti. Per le altre, abbandonate per strada, nei pressi della stazione ferroviaria, sono state trovate, grazie alle associazione del territorio, sistemazioni di fortuna, ma purtroppo nemmeno per tutti.

Da quel momento le diverse associazioni non hanno smesso di incontrarsi e, insieme all'amministrazione comunale hanno deciso di invitare la cittadinanza a reclamare una politica che mette al centro le persone, al di là della loro razza, religione o qualsiasi altra, immaginata, differenza con una marcia silenziosa al grido di #crotonerestaumana.

Contemporaneamente è stata fatta partire una petizione che chiede le dimissioni delle due rappresentanti istituzionali elette nelle liste del cinque stelle e che, ad oggi, vede l'adesione di oltre 5.500 firme.

La fiaccolata è partita con a capo uno striscione su cui era scritto Crotone manifesta per l'umanità. Dietro lo striscione, oltre a rappresentanti politici che avevano sposato la causa senza se e senza ma (oltretutto su un tema che, in questo momento, può solo togliere voti), c'éra la  società civile e soprattutto Hassan, mediatore interculturale, presidente dell'associazione Arci Djiuguiya, che ormai da tempo aiuta i migranti, costretti a dormire all'addiaccio, nei pressi della nostra stazione, o altri luoghi, a superare le difficoltà burocratiche che li costringono a sostare nella nostra città.  L'associazione, inoltre, offre un luogo nel quale incontrarsi.

Dietro allo Striscione c'era anche Mustafa che, pochi giorni fa, rischiando la vita ha difeso la dottoressa Maria Carmela Calindro. La dottoressa aveva appena terminato il suo turno presso l'ospedale di Crotone ed era stata aggredita e colpita con un cacciavite al collo da un uomo. Dietro lo striscione tanti cittadini, laici, cattolici, giovani e non. Il giorno 8 dicembre è stato un momento importante per la città perché oltre 1000 persone, in silenzio, con una candela in mano, sono scese in piazza. Insieme, senza divisioni politiche, culturali o di provenienza perché è il momento di essere uniti contro un nemico che ha una idea del mondo che minaccia i capisaldi delle democrazie uscite dal dopoguerra e minaccia la nostra, sempre bella e attuale, Costituzione.

Ora è il momento di rimettere al centro l'uomo, la sua dignità e il suo diritto ad essere libero e felice. In un messaggio dedicato alla fiaccolata le Suore di clausura del Carmelo di Crotone, hanno scritto: "...non lasciamoci rubare i desideri di bene che abitano il nostro cuore. Non lasciamoci rubare la nostra umanità, non lasciamoci rubare la speranza che si può cambiare partendo da noi stessi, uniti nel cammino, fiduciosi nel futuro, solidali con i fratelli e le sorelle che vivono accanto a noi."

 Raffaele Fabio Riganello

Pubblicato in Migrazioni
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