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Sabato, 15 Dicembre 2018

Articoli filtrati per data: Martedì, 22 Maggio 2018 - nelPaese.it

Nell’ambito delle iniziative culturali avviate dal Progetto “Villa in rete”, Mercoledì 23 maggio si terrà un doppio appuntamento per la presentazione del libro “Il razzismo non e’ una favola. questo piatto non s’ha da fare” di Maurizio Alfano: alle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Scolastico V. Alfieri e alle ore 18:00 presso il Parco Baden Powell di Crotone.

L’evento è promosso dall’ATS: Associazione “A. Maslow” (capofila), Cooperativa Sociale Agorà Kroton, Alfa 21 sas, Circolo “CINALCI” e Associazione “Gli Spalatori di Nuvole”, in collaborazione con il Comune di Crotone. Un progetto cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’avviso pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”.

“Il razzismo non è una favola” è un racconto pensato per i bambini, ma scritto anche per gli adulti, che ripercorre le origini del razzismo, attraverso il testo de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni e mediante la storia degli alimenti. Renzo è un pomodoro rosso, e Lucia è una spiga di grano. Si conoscono, vorrebbero amarsi, ma Don Intrigo, del Casato della Cipolla bianca, li avversa. Siamo in Calabria, e lui vuole privilegiare gli alimenti autoctoni, chiudendo il territorio a quelli che vengono da altre terre. L’autore esorta alla partecipazione di un mondo dove la mescolanza umana, come quella degli alimenti può approdare verso nuove forme dello stare insieme.

Come due alimenti diversi possono coesistere nello stesso piatto, così anche i popoli diversi tra loro e identici nei diritti possono trovare difatti la stessa amalgama per coesistere insieme. L’integrazione, per Alfano, è possibile, preziosa ed inevitabile. L’Autore collabora con l’Unar della Calabria, e con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria, con la Rete regionale Antidiscriminazioni in Calabria. Da anni tiene con bambini e ragazzi i laboratori “A scuola di razzismo”. Per lavoro e come volontario ha dedicato la sua vita a combattere i luoghi comuni, a informare nel modo corretto, a formare le coscienze in fatto di discriminazioni

Pubblicato in Calabria

Idea Prisma 82 Cooperativa Sociale, in collaborazione con le cooperative IndieWatchCamelotCrescere-Insieme ed insieme all’Associazione Esplosivamente, propone Il progetto “WebForYourLife”, cofinanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La presentazione si terrà il 24 maggio al liceo artistico - istituto profesionale Sarandì di Roma alle ore 10. 

Il Progetto prevede una rete di Enti del Terzo Settore a livello nazionale e vede il coinvolgimento delle Regioni Lazio, Piemonte ed Emilia Romagna. Il progetto si propone di sensibilizzare i minori nell’uso del web, all’accesso su siti pericolosi e al reperimento di sostanze psicoattive. Il target individuato dal progetto è quello di minori tra gli 11 e i 18 anni sul territorio nazionale e in territori specifici.

Obiettivi del progetto sono: promuovere, nel mondo giovanile, la prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope e stupefacenti convenzionali e non convenzionali; costruzione di una rete sociale glocal, una community online inclusiva, in grado di sviluppare i fattori di benessere individuali come la coesione e la crescita culturale e partecipativa; prevenzione e contrasto all’esclusione sociale dei giovani, all’incidentalità stradale causata dall’uso di alcol-droga correlati e in particolare alla sensibilizzazione dei minori su un uso responsabile del web, evitando il reperimento di sostanze psicoattive; promuovere la tutela dei minori, con particolare riferimento alla vendita e all’acquisto illeciti di sostanze controllate a livello internazionale o nazionale e di nuove sostanze psicoattive via Internet.

I destinatari diretti del progetto (giovani talenti), tutti i giovani di età compresa tra gli 11 ed i 18 anni, saranno selezionati attraverso Seminari e Formazione Peer Educator.

Pubblicato in Lazio

Medici Senza Frontiere (MSF) accoglie con favore l’avvio di un Hub di collaborazione globale per la Ricerca e Sviluppo (R&D) sulla resistenza agli antibiotici (AMR) all’Assemblea Mondiale della Sanità, in corso questa settimana. Lo sviluppo di questo Hub era stato avviato dalla presidenza tedesca al G20 del 2017, con l’obiettivo di promuovere il coordinamento degli investimenti esistenti e futuri per iniziative di Ricerca e Sviluppo sull’AMR. Questo Hub globale può diventare un tassello importante della risposta internazionale urgente e necessaria per affrontare il problema. MSF ha presentato diverse proposte per garantire una R&D basata sui bisogni dei pazienti, per ottenere soluzioni mediche nuove e accessibili che affrontino la crisi AMR in modo equo, economicamente efficace e sostenibile (la dichiarazione completa in inglese è a questo link).

“Nelle nostre cliniche testimoniamo con allarmante regolarità le sfide causate dalla resistenza agli antibiotici: tra i feriti di guerra siriani sottoposti a interventi di chirurgia ricostruttiva in Giordania, tra i pazienti ustionati ad Haiti, tra i neonati in Pakistan, tra i malati di tubercolosi muti-resistente ai farmaci in Sud Africa, India e Europa Orientale” spiega Silvia Mancini, esperta di salute pubblica di MSF.

“Siamo incoraggiati dall’avvio dell’Hub globale per la Ricerca e Sviluppo sulla resistenza agli antibiotici, che può diventare un importante stimolo per fornire soluzioni mediche fondamentali per affrontare il problema in situazioni di vita reale. Con più di mezzo milione di nuovi casi e circa 250.000 morti ogni anno, anche la tubercolosi multi-resistente deve essere un focus chiave dell’Hub” continua Silvia Mancini di MSF.

“Per fornire una risposta efficace, l’Hub deve superare le logiche ordinarie e promuovere un sistema di Ricerca e Sviluppo economicamente sostenibile ed efficiente, che ottimizzi il ritorno sull’investimento pubblico e fornisca nuovi trattamenti efficaci, adatti ai contesti sanitari in cui le persone vengono trattate, disponibili e accessibili a prezzi che le persone possono sostenere. Nuovi strumenti di diagnosi, farmaci o vaccini non porteranno grandi benefici se la maggior parte delle persone che ne hanno bisogno non riusciranno ad accedervi” dichiara Els Torreele, direttore esecutivo della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF.

All’Assemblea mondiale della Sanità, i governi saranno anche chiamati a votare la prima risoluzione sul morso del serpente, una crisi nascosta, che non è mai stata una priorità per le agende sanitarie nazionali e mondiali, ma che conta almeno 2,7 milioni di avvelenamenti da serpente ogni anno, con oltre 100.000 decessi e almeno 300.000 amputazioni e altre disabilità permanenti. Nonostante questo pesante bilancio, la diffusione su ampia scala degli strumenti esistenti procede a rilento e antidoti di qualità non sono immediatamente disponibili dove sono più necessari (solo il 2% di persone colpite da morso di serpente in Africa sub-sahariana ha avuto accesso all’antidoto nel 2017).

L’anno scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiunto il morso di serpente alla lista delle Malattie Tropicali Dimenticate, per stimolare una maggiore attenzione su questa problematica. MSF auspica che i ministri della Salute di tutto il mondo, riuniti questa settimana per l’Assemblea Mondiale della Sanità, votino la risoluzione per affrontare il problema, avviando una roadmap ambiziosa che mobiliti efficacemente i paesi interessati e i finanziamenti necessari.

Nel 2017 MSF ha trattato 3.000 pazienti colpiti da morso di serpente, in particolare in Africa Sub-sahariana e in Medio Oriente. Metà di loro necessitavano e hanno ricevuto gratuitamente l’antidoto. In molti hanno percorso lunghe distanze per raggiungere i posti di cura.

 

Pubblicato in Salute

La Riforma del Terzo Settore sta entrando nel vivo e con l’approvazione dei decreti attuativi iniziano ad essere introdotte alcune novità che riguardano le associazioni, le cooperative ma anche quel patrimonio di esperienze, di partecipazione civile, di cittadinanza attiva diffuso su tutto il territorio del nostro Paese. Cambiamenti che chiedono un adeguamento dal punto di vista giuridico e fiscale, ma soprattutto un ripensamento e una nuova collocazione di ogni organizzazione all’interno del panorama delineato dalla Riforma.
 
Per accompagnare i “nuovi” enti del Terzo settore (ovvero gli Ets che saranno iscritti nel “registro unico nazionale") ad affrontare questi passaggi, i sei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia insieme a CSVnet hanno la realizzato per la collana Bussole sedici instant book gratuiti, ciascuno dedicato ad uno specifico aspetto riguardante la Riforma e le modifiche introdotte dal Codice del terzo settore (D.Lgs. 117/2017).
Questi i titoli dei primi quattro testi, scaricabili dalle sezioni dedicate dei siti di CSV Lombardia e di CSVnet: “Chi sono gli enti di Terzo settore”, “Per chi non è ente del Terzo settore: cosa succede?”, “Le ODV prima e dopo”, “Le APS prima e dopo”.
 
"La Riforma è un’occasione di cambiamento e di innovazione per l’intero sistema del Terzo settore, che potrà dare più concretezza alle molteplici istanze delle realtà sociali organizzate nel nostro Paese – spiega Attilio Rossato, presidente del Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia – Perché questo avvenga è necessario che gli enti del Terzo settore siano sostenuti e accompagnati, un compito che i CSV svolgono fin dalla loro nascita. Abbiamo scelto di farlo anche attraverso queste pubblicazioni, che raccolgono una serie di approfondimenti e linee guida che possano agevolare volontari, soci, dirigenti associativi e operatori nella lettura interpretativa delle norme introdotte o modificate dalla Riforma".
 
“La pubblicazione di questi strumenti, - dichiara il presidente di CSVnet Stefano Tabò, - risponde ad una precisa esigenza che stiamo intercettando in tutto il Paese. La conoscenza puntuale delle modifiche organizzative che la riforma comporterà a breve termine in ciascuno degli Ets è fondamentale anche in relazione alla promozione, in ciascuno di essi, della presenza e del ruolo dei volontari, così come auspicato dalla stessa riforma”.
 
Nelle prossime settimane saranno pubblicati gli altri volumi della collana Bussole, che saranno in diretta continuità con i precedenti e avranno sempre un taglio pratico e divulgativo per permettere a tutti di comprendere con facilità i cambiamenti introdotti.

Pubblicato in Diritti&Inclusione
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