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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Giugno 2018 - nelPaese.it

Si è tenuta il 1° Giugno l'iniziativa "#Eucitizen, il progetto Umbrianet", atto finale dell'omonimo progetto Erasmus+ che ha visto più di 100 ragazzi di 12 Istituti tecnici Umbri (i I.T.E.T. A. Capitini, V. Emanuele II, A. Di Cambio di Perugia, I.S.I.S.S. Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino, I.I.S. Cavour Marconi Pascal di Perugia, I.T.I. L. Da Vinci di Foligno, I.O. D.Alighieri di Nocera Umbra, I.I.S. G. Bruno di Perugia, I.I.S. Cassata Gattapone di Gubbio, I.P.S.I.A. S. Pertini di Terni, I.I.S. Marco Polo Ruggero Bonghi di Assisi,I.T.I.S. A. Volta di Perugia, I.I.S. Industriale e Geometri Allievi-Da Sangallo di Terni e I.P.S.S.A.R.T. G. De Carolis di Spoleto) effettuare un'esperienza di apprendimento di lavoro di tre settimane all'estero acquisendo competenze in settori all'avanguardia dell'economia regionale come il turismo e l'industria manifatturiera, nonché competenze chiave e competenze trasversali come, abilità relazionali, interculturali e linguistiche, autonomia, imprenditorialità , nonché spirito di iniziativa, problem solving, avvicinamento all'ambiente di lavoro: le caratteristiche più richieste dal mercato del lavoro europeo e locale.

La mattinata organizzata dal ha visto coinvolte tutte le scuole partecipanti e gli altri partner del consorzio Umbrianet: Uniser Soc Coop e la Regione Umbria, rappresentata dall'Assessore all'istruzione ed al diritto allo studio, Prof. Antonio Bartolini.

I ragazzi hanno illustrato la propria esperienza e si sono confrontati in una tavola rotonda dal titolo "L'Europa delle opportunità: il nuovo tessuto sociale e territoriale che parte dai cittadini di domani grazie ad Erasmus+". I due momenti sono stati intervallati da alcune testimonianze del servizio civile nazionale di Legacoop Umbria che hanno brevemente illustrato l'opportunità, per i ragazzi dell'ultimo anno, di realizzare una esperienza umana, di solidarietà e di servizio alla comunità.

"Siamo fieri di aver collaborato con i nostri partner per progettare e portare a compimento Umbrianet, perché riteniamo che sia fondamentale per i cittadini del futuro vedere nell'Europa una possibilità professionale e umana soprattutto in questo periodo dove l'Unione viene messa in discussione". Questo il commento di Matteo Ragnacci, presidente del consorzio Itaca.

"La generazione Erasmus" – commenta l'Assessore Bartolini – "è la generazione più portata all'Europa perché il progetto Erasmus ha aiutato l'integrazione e l'identità Europea. Bisogna supportare strumenti come l'Erasmus+ al fine di proseguire il cammino verso un'Europa più coesa e più consapevole".

Il lavoro del consorzio Itaca e di Uniser non si ferma qui: è già in corso infatti il progetto Erasmus+ You che coinvolge la rete degli istituti agrari dell'Umbria in un'esperienza di apprendimento di lavoro di tre settimane all'estero acquisendo competenze nei settori chiave per il loro apprendimento.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Umbria

A Gaza, le équipe chirurgiche di Medici Senza Frontiere (MSF) continuano ad assistere i feriti degli scontri con l’esercito israeliano, in particolare dopo il picco del 14 maggio, fornendo cure post-operatorie a oltre 900 pazienti che ne hanno ancora bisogno. Molti di loro hanno riportato disabilità permanenti e subiranno gli effetti delle ferite per tutta la vita.

Dal 1° aprile al 28 maggio, MSF ha assistito nelle proprie cliniche un terzo di tutti i feriti colpiti dai proiettili veri sparati dall’esercito, ovvero 1233 pazienti, tra cui 1208 uomini, 25 donne, 149 minori (l’età media è 25 anni, il più piccolo, ferito a una mano, ha 7 anni). Nel 90 per cento dei casi le ferite, spesso gravissime, sono agli arti inferiori. Le équipe di MSF hanno eseguito 315 interventi chirurgici, di cui 30 amputazioni, e hanno ricomposto 534 fratture. 319 pazienti sono stati dimessi, gli altri 914 stanno ancora ricevendo medicazioni e cure, di cui 354 richiederanno trattamenti a lungo termine e ulteriori interventi.

“Dal 1° aprile stiamo lavorando senza sosta. I bisogni sono enormi, la maggior parte dei pazienti subirà gli effetti delle ferite per tutta la vita” ha detto Alessandro Trainito, anestesista MSF, che il 14 maggio era all’ospedale Al Aqsa che ha ricevuto nello stesso momento circa 400 feriti.

Un tale afflusso di pazienti non si era mai registrato nemmeno in tutto il 2014, quando l’esercito israeliano lanciò l’offensiva “Margine di protezione”. Oggi si guarda con preoccupazione al 5 giugno quando è previsto un nuovo giorno di proteste di massa.

Per questo MSF sta rafforzando la propria risposta chirurgica nella Striscia di Gaza. Prima degli scontri del 30 marzo, MSF gestiva tre cliniche per cure post-operatorie, una quarta è stata aperta dopo lo scoppio delle violenze e una quinta sarà attiva tra poco per far fronte ai crescenti bisogni. Nel 2017 era attiva una sola équipe chirurgica, oggi sono quattro, negli ospedali di Al Najah, Al Aqsa, Al Hawda e Friendship. Una quinta sarà al lavoro dai prossimi giorni.

“Essere un chirurgo in queste circostanze è per certi versi semplice. Sai che fuori c’è l’inferno, ma non puoi fare nulla per quello. Entri in sala operatoria e ti concentri sul tuo paziente. Poi fai del tuo meglio per il successivo. Uno alla volta. Provi a non pensare a quelli che verranno dopo” dice Elda Baggio, chirurga di MSF.

In tutto il 2017 le tre cliniche di MSF avevano assistito 4900 pazienti. Nel 2018 sono 1233 solo nei mesi di aprile e maggio.

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Comunità inclusive e uguaglianza di genere: sono questi gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs 11 e 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite) a cui il Forum Terzo Settore dedicherà due importanti eventi, rispettivamente a Salerno il 7 giugno e a Torino il 14 giugno, organizzati nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS (di cui il Forum è tra i fondatori).

Gli appuntamenti saranno l’occasione per far conoscere e condividere idee e buone pratiche su ambiti, come la lotta alla disparità di genere e la realizzazione di città sostenibili, che vedono da sempre attivo il Terzo settore nello sviluppo di approcci innovativi e specifici per i territori di riferimento.

“L’impegno per modelli di sviluppo sostenibile, capaci di ridurre le disuguaglianze, accomuna milioni di persone, operatori, volontari e dirigenti di Terzo settore che ogni giorno portano avanti progetti e azioni volte a costruire una società più equa e inclusiva, dove benessere della collettività, rispetto e tutela dei diritti umani, delle diversità e dell’ambiente siano considerati da tutti delle priorità e responsabilità”, dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore, Claudia Fiaschi. “Sono molti i segnali sociali, ambientali e anche economici che ci mettono in guardia rispetto ai pericoli a cui andiamo incontro quando ci allontaniamo dai sentieri di uno sviluppo sostenibile: i cambiamenti climatici e l’inquinamento, l’intolleranza e l’odio verso il diverso, le discriminazioni sociali, la povertà”.

“Ci sono però anche tanti segni di speranza”, prosegue Claudia Fiaschi: tra questil’imponente capitale di solidarietà e una solida architettura sociale nelle nostre comunità, di cui le azioni e le progettualità del Terzo settore italiano sono una stupefacente e inesauribile testimonianza. Il Forum Terzo Settore, che con le sue organizzazioni mobilita oltre 80.000 volontari e più di 7.000 lavoratori, raggiungendo11 milioni di beneficiari diretti, non può che essere orgogliosamente protagonista di questo percorso, che speriamo proceda sempre più spedito”.

“Comunità sostenibili e Terzo settore. Il contributo del Terzo settore nel perseguimento degli SDGs”. Il primo appuntamento del Forum nell’ambito del Festival ASviS, che si svolgerà il 7 giugno a Salerno, approfondirà l’affinità di valori tra Terzo settore e sviluppo sostenibile (anche alla luce del recente rapporto del Forum in cui sono raccolti dati ed esperienze sull’impegno delle organizzazioni nel perseguimento degli SDGs) e il contributo apportato dalle organizzazioni salernitane per rendere sostenibile la comunità di riferimento. Organizzato in collaborazione con il Consorzio La Rada, l’evento avrà luogo all’interno di un incontro di FQTS (il progetto di formazione rivolto ai responsabili di Terzo settore promosso da Forum Terzo Settore e CSVnet, che da quest’anno dedica una specifica linea formativa allo sviluppo sostenibile).

“Comunità sostenibile vuol dire bene comune, accoglienza, valorizzazione e condivisione della bellezza. La chiave di volta per rendere sostenibile una comunità è la coesione sociale, e su questo aspetto il Terzo settore gioca un ruolo fondamentale”, dichiara lapresidente del Consorzio La Rada, Elena Palma Silvestri. “Nel salernitano le organizzazioni sono in continua evoluzione e riescono a fare rete, sia locale che nazionale: le attività vanno dall’agricoltura sociale all’accoglienza diffusa, dall’economia circolare a varie attività educative e di rigenerazione dei beni confiscati”.

“Terzo settore, uguali diritti! L’impegno del Terzo settore nella lotta alla disparità di genere”. Il secondo appuntamento, il 14 giugno a Torino, dopo una tavola rotonda in cui il tema dell’uguaglianza di genere verrà affrontato anche rispetto al fenomeno della violenza online sulle donne e alla relazione con la cultura patriarcale, vedrà il coinvolgimento di circa 50 giovani rappresentanti del Terzo settore piemontese, i quali racconteranno le loro esperienze all’interno delle organizzazioni, condividendo riflessioni e spunti di azione per il futuro.

“C’è una grande presenza femminile all’interno del Terzo settore”, racconta Anna Di Mascio, portavoce del Forum Terzo Settore del Piemonte, “e anche per questo motivo abbiamo una sensibilità che ci porta naturalmente a immaginare aiuti rivolti alle donne, in particolare a quelle vittime di violenza. L’acquisizione di consapevolezza della gravità dei fenomeni di discriminazione e violenza, non solo fisica, nei confronti delle donne è il primo passo per combatterli, e l’iniziativa del 14 giugno è pensata anche per avvicinare chi non ha avuto ancora il coraggio di denunciare o chiedere supporto”.

Qui programma e locandina dell’evento “Comunità sostenibili e Terzo settore. Il contributo del Terzo settore nel perseguimento degli SDGs” del 7 giugno a Salerno.

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