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Venerdì, 18 Ottobre 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 25 Giugno 2018 - nelPaese.it

In occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga promossa dall'ONU, martedì 26 giugno 2018 alle ore 10 a Roma presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si terrà la presentazione del Nono Libro Bianco sulle droghe promosso per l'ottava edizione da La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA e Associazione Luca Coscioni e con l'adesione di A Buon Diritto, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, Itaca, ITARDD, LegaCoopSociali, LILA.

Saranno presenti i  curatori e gli autori del Libro Bianco: Grazia Zuffa, Stefano Anastasia, Franco Corleone, Marco Perduca, Leonardo Fiorentini, Hassan Bassi, Maurizio Cianchella, Maurizio Coletti, Henri Margaron, Riccardo De Facci, Patrizia Meringolo, Felice Nava, Angelo Giglio, Leopoldo Grosso e - in rappresentanza della associazioni promotrici – Maria Stagnitta (Forum Droghe), Patrizio Gonnella (Antigone), Stefano Cecconi (CGIL), Denise Amerini (FP-CGIL) Alessandro Metz (Legacoopsociali), Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni), Massimo Oldrini (LILA), Andrea Oleandri (Non me la spacci giusta - CILD), Valentina Calderone (A Buon Diritto), Francesca Chiavacci (ARCI). L'evento è organizzato all'interno della campagna internazionale Support Don't Punish a difesa dei diritti di chi usa sostanze che quest'anno toccherà oltre 200 città in 94 paesi.

Sarà presente la Senatrice Monica Cirinnà che ospita la conferenza stampa. Sono stati invitati i Sen. Emma Bonino, Gianni Pittella, i deputati Riccardo Magi, Federico Fornaro, Alessandro Fusacchia, Luca Pastorino, Marco Tabacci.

 

 

Pubblicato in Salute

Ricostruire la dinamica del flusso piroclastico dell'11 febbraio 2014 con l'obiettivo futuro di valutare il potenziale pericolo dei flussi piroclastici dell'Etna, riducendo così i rischi per scienziati e turisti che visitano ogni anno la cima di un vulcano tra i più attivi al mondo.

È lo studio condotto da un team di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La ricerca, finanziata dal Dipartimento di Protezione Civile (DPC), ha analizzato il collasso di una porzione del Nuovo Cratere di Sud-Est avvenuto l'11 febbraio 2014, che ha generato un flusso piroclastico propagatosi molto rapidamente verso la Valle del Bove.

Lo studio dei depositi vulcanici ha fornito dati scientifici sul possibile innesco e sulla dinamica del flusso piroclastico generato all'Etna, e ha costituito uno primo elemento utile per la valutazione del rischio anche in altri vulcani simili. La ricerca è stata pubblicata su Journal of Volcanology and Geothermal Research.

"Fino a pochi decenni fa", spiega Daniele Andronico, vulcanologo dell'Osservatorio Etneo (INGV-OE), "poichè l'Etna era poco incline a generare flussi piroclastici, le colate di lava erano considerate tra i fenomeni vulcanici più pericolosi per la loro potenziale minaccia ai centri abitati. Dopo il 1998, tuttavia, oltre 200 eventi parossistici, caratterizzati da fontane di lava e colate laviche, hanno generato la rapida crescita in area sommitale del Cratere di Sud-Est e, a partire dal 2011, del Nuovo Cratere di Sud-Est".

Le continue variazioni morfologiche di questi due coni e, in particolare, dei loro fianchi, formati dalla sovrapposizione di ceneri e scorie di lava, hanno generato una situazione di potenziale instabilità dei versanti, soprattutto quello esposto ad oriente e prossimo al ciglio della ripidissima parete della Valle del Bove.

"I flussi piroclastici", proseguono Alessio Di Roberto ed Emanuela De Beni, ricercatori INGV e coautori dello studio, "sono in gran parte imprevedibili. Coinvolgono materiali molto caldi e possono raggiungere distanze considerevoli dal punto di distacco". L'imprevedibilità di tali fenomeni, nel caso specifico di vulcani come l'Etna, è da mettersi in relazione all'incertezza sulla possibilità che si verifichino, ai meccanismi di innesco e alle aree di possibile invasione. Diventa, pertanto, fondamentale ricostruire i possibili fattori predisponenti la generazione di questi fenomeni e modellizarne la propagazione.

Diversi sono i fattori che hanno favorito l'evento del 2014: la rapida crescita di un cono di grosse dimensioni (il Nuovo Cratere di Sud-Est) sul bordo della Valle del Bove, l'attività esplosiva Stromboliana e la presenza di flussi di lava attivi che hanno sovraccaricato i fianchi del cono. La presenza di bocche effusive, fratture e gas caldi hanno, inoltre, contribuito ad indebolire meccanicamente e termicamente il cono, rendendolo poco stabile e incline al collasso. Ultima causa del collasso, anche se non meno importante, è stata la spinta di un corpo di magma intruso a bassa profondità. Questa intrusione ha innescato la destabilizzazione finale del cono, il cui cedimento ha di fatto generato il flusso piroclastico lungo i ripidi fianchi del cono, con oltre 30° di inclinazione.

"La simulazione numerica della propagazione dei flussi piroclastici dell'eruzione del 2014, nonché di altri scenari verosimili, su cui stiamo ancora lavorando, potrà contribuire a valutare meglio la pericolosità associata a questi fenomeni e quindi alla mitigazione dei rischi a cui possono essere esposti scienziati e turisti che visitano le aree sommitali dell'Etna", conclude Andronico.

La ricerca pubblicata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile

Pubblicato in Ambiente&Territorio

In Calabria oltre 1.800 Organizzazioni non profit che gestiscono complessivamente oltre 350 strutture socio-assistenziali autorizzate dalla Regione Calabria, chiedono la riforma del welfare e ritengono “necessario ristabilire la verità e ribadire la bontà del lavoro svolto in questi anni per la costruzione della D.G.R. n. 449/16”. In una lunga nota Legacoopsociali Calabria, Forum Terzo Settore calabrese e Federsolidarietà Calabria

La riforma regionale del welfare

“La DGR 449/16 ha ridisegnato il sistema di welfare calabrese, giungendo anche in Calabria alla integrale applicazione della L.328/00 e della L.R.23/03. Un passaggio che non rappresenta solo una presa d'atto del dettato normativo, ma che nelle intenzioni del Governo regionale intende proporre una vera e propria rivoluzione nel sistema dei servizi sociali calabresi. L'intenzione è quella di sviluppare un'azione coordinata e sinergica, capace di facilitare e sviluppare l'interazione tra i diversi soggetti del sistema, Regione, Comuni, Aziende Sanitarie, soggetti del Terzo Settore, stakeholders della società civile e cittadini, all'interno di unicum, seppure nella specificità del ruolo di ciascuno, capace di garantire finalmente la costruzione di un welfare sistemico e di qualità. Il criterio fondamentale sul quale è imperniato tutto il percorso di riforma del welfare calabrese, uno dei cardini della L.328/00, è senza dubbio il principio della “libera scelta” da parte del cittadino /utente. Un principio che rappresenta una scelta di civiltà tesa a salvaguardare la dignità di ogni persona, intesa come tale, e non solo sulla base del bisogno di cui è portatrice”.

Perché è stata bloccata?

La riforma è stata bloccata dal TAR Calabria per alcuni vizi procedurali che si stanno risolvendo nelle sedi opportune. Il TAR è intervenuto perché “un paio” di Comuni e “qualche” struttura tutelare hanno impugnato -presso il Tribunale Amministrativo- la Delibera di Giunta regionale con la quale veniva approvata la riforma. “I Comuni l’hanno fatto perché contrari alla quota di compartecipazione che dovranno versare nel caso di approvazione della riforma. Sostengono, i pochi Sindaci, che i Comuni non dispongono delle risorse necessarie per compartecipare alla spesa sociale, evidentemente si preferisce spendere i soldi in sagre e feste piuttosto che in assistenza alle persone fragili, come dimostrano i dati pubblicati da Demoskopika nei giorni scorsi”.

Le strutture che martedì 26 giugno manifestano davanti al Palazzo regionale “ma rappresentano soltanto una piccolissima minoranza, probabilmente l’hanno fatto perché vogliono mantenere le rendite di posizione acquisite in questi anni anteponendo gli interessi dei proprietari delle strutture a quegli degli utenti attuali e futuri”.

Infine l’appello: “Al Consiglio ed alla Giunta della Regione Calabria chiediamo che il percorso di riforma avvenga senza ulteriori indugi esattamente come previsto dalla delibera di giunta 449/2016 e ss.mm.ii (salvo alcuni piccoli aggiustamenti in merito alla compartecipazione degli utenti) in quanto trattasi di atti approvati, oltre che dalla giunta regionale, anche dall'Anci Calabria, dai sindacati e dalle organizzazioni del terzo settore maggiormente rappresentative. Chiediamo di poter essere, per una volta, una regione normale, una regione uguale a tutte le altre regioni italiane”.

 

Pubblicato in Calabria

L’impegno per portare al centro dell’informazione la verità sostanziale dei fatti quando si parla di migranti, rifugiati e richiedenti asilo è sempre più necessario. Il 25 giugno alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma si celebra il decennale della Carta di Roma: “noi siamo ancora qui a promuovere il codice deontologico giornalistico per distinguere le parole che servono agli imprenditori dell’odio e alla politica da quelle che invece servono all’informazione, alla buona informazione”.

“Il 25 giugno sarà la festa di Carta di Roma e di tutte le associazioni che hanno scritto il codice deontologico e promosso la nascita dell’Associazione – è scritto in una nota - ma soprattutto vuole essere la festa del buon giornalismo (e non del giornalismo buono) che si occupa di migrazioni”. L’evento si svolgerà in due momenti, Il primo di riflessione e costruzione delle basi per scrivere il manifesto della Carta di Roma, il secondo di intrattenimento e di condivisione delle parole per dire migrante.

Al centro di tutto ci sono le parole che si inseguono nella narrazione giornalistica delle migrazioni, quelle usate male nella cattiva comunicazione, quelle che costruiscono la percezione allarmistica di un fenomeno che, guardato in silenzio, ha un aspetto diverso e sorprendente. Per questa ragione le parole verranno lette, interpretate, proiettate, analizzate, disegnate, rivoltate nella forma e nel significato. Partendo banalmente, dalla loro definizione nel dizionario che riserva sorprese inaspettate. L’Associazione Carta di Roma vuole provare a ridefinire le parole, attribuendogli il giusto significato.

“Lo facciamo partendo da 12 cartoline contro i discorsi di odio. Le definizioni del vocabolario delle 12 parole chiave usate nel racconto giornalistico legate alle immagini della realtà delle migrazioni, negli scatti di Roberto Salomone. Una provocazione, un gioco che sottolinea la differenza tra percezione e realtà e aiuta a guardare oltre stereotipi e luoghi comuni. Uno strumento che invitiamo tutti i cittadini ad utilizzare inviando le cartoline al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti di Camera e Senato nel loro ruolo di garanti delle Istituzioni. Una “protesta culturale” per tentare di riportare il dibattito pubblico su binari il più possibile aderenti alla realtà”.

Il programma

Nella prima sessione organizzata insieme al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Dalle 17 alle 20. Sala Deluxe i relatori sono invitati ad esporre una relazione sulla Carta di Roma: sui primi dieci anni e su ciò che ritengono debba diventare nel futuro prossimo, ma anche che debba essere nel presente.

Sono invitati ad intervenire gli ex presidenti della Associazione, i rappresentanti delle Associazioni fondatrici e tutti coloro che contribuiscono quotidianamente alla costruzione di un linguaggio adeguato al racconto delle migrazioni Dalla sintesi delle relazioni verrà redatto il Manifesto della Carta di Roma che sarà presentato il 3 ottobre 2018.

Nella seconda sessione dalle 21 alle 23, palco esterno Casa del Cinema, il tema sono le parole, quelle sbagliate, quelle usate a sproposito, quelle che costruiscono la percezione del fenomeno migratorio deformandone aspetto e contenuto. Quelle che trasformano la realtà e che si diffondono come un’epidemia e che uccidono prima di tutto la il rispetto della verità sostanziale dei fatti, regola base del giornalismo. Le parole saranno introdotte dalle letture interpretate dall’attrice Daniela Morozzi e accompagnate dalla musica di Alaa Arsheed e Isaac de Martin. Le stesse parole saranno rappresentate nei disegni di Mauro Biani. Con la moderazione di Marino Sinibaldi.

Partecipano: Alessandra Ballerini, Laura Boldrini, Valerio Cataldi, Vittorio Di Trapani, Giuseppe Giulietti, Gad Lerner, Claudia Lodesani, Luigi Manconi, Giusi Nicolini, Yvan Sagnet, Carlotta Sami. La redazione di Lercio con uno spettacolo sulle fake news.

 

Pubblicato in Nazionale

Con l’arrivo dell’estate, Industria Scenica sposta la sua serata danzante di punta dall’Everest, storica ex balera di Vimodrone, a Piazza Tirana, nel cuore del Municipio 6 di Milano. Il 30 giugno alle 21 un grande palcoscenico, pronto ad accogliere l’Orchestra Internazionale Roby & La Torpedo Blu, sarà il ritrovo di una serata di balera open air con l’intento di favorire la rigenerazione culturale dell’intera area e farla danzare su sonorità revival e disco dance.

Vai col liscio sarà un momento di aggregazione vitale, una risorsa importante per l’intera comunità della zona di Lorenteggio e dintorni, accompagnato dalla migliore musica italiana degli anni d’oro: ‘70, ‘80 e ‘90.

Industria Scenica organizza la serata in collaborazione con M4 - la nuova linea della metropolitana milanese in costruzione - dopo averne vinto il bando Per vestire le cesate e organizzare eventi con l’obiettivo di realizzare un’azione creativa e partecipata nei pressi dei cantieri della linea suburbana in arrivo, che collegherà la città in modo trasversale da est a sud-ovest e viceversa. Numerose le sorprese che Industria Scenica ha preparato per l’occasione: animatori e danzatori saranno a disposizione del pubblico per l’intera serata per scaldare e incoraggiare la folla con balli di gruppo, liscio, swing e boogie woogie. Vai col liscio è l’imperdibile evento d’inizio estate, l’unico gran ballo che porta la balera sotto la luce dei lampioni di Milano.

L'Orchestra Roby & La Torpedo Blu nasce nel 2006, quando Roberta (Roby) e Sergio, terminata la collaborazione con l'orchestra Made In Italy Revival, decidono di creare una propria band con l'inserimento di orchestrali, ognuno con precedenti, importanti esperienze professionali. Tutti insieme, con un unico obiettivo, hanno fin da subito lavorato per cercare di dare vita a spunti nuovi nell’ambito del panorama del liscio tradizionale. L’Orchestra è stata protagonista di numerosi trasmissioni televisive come: “Dammi il cinque” su Telenova, “Cantando e ballando” su Canale Italia, “Ripensando a voi” su Telecor, ma soprattutto big star di numerose puntate di “Festa in piazza” su Antenna 3.

Il progetto

Industria Scenica nasce nel 2012 con l’idea di progettare e realizzare percorsi che integrano le arti performative con il sociale, la formazione con lo sviluppo personale e ricreativo del singolo e della collettività.

Negli anni è rimasta coerente con il suo percorso, credendo in una drammaturgia di comunità e nella produzione di spettacoli teatrali a partire da tematiche sociali. Per farlo, si serve di uno spazio storico e alternativo, un ex post-lavoro dell’età di quarant’anni, una balera, che ha accolto migliaia di persone di passaggio e non, l’Everest. L’Everest è sede di Industria Scenica dal 2014 e le cinque menti artistiche che l’hanno fondata - Andrea Veronelli, Serena Facchini, Isnaba Miranda, Ermanno Nardi e Francesca Perego - tutt’oggi la fanno crescere scalandone la vetta.

Oggi Industria Scenica collabora con numerose compagnie teatrali, produce spettacoli di sperimentazione, lavora su interventi di drammaturgia di comunità e coesione sociale, progetti di peer education, media education, percorsi di formazione teatrale e video, performance interattive e visite di tourism theatre. Ha anche una sua compagnia, Elea Teatro, con dieci anni di esperienza e spettacoli all’attivo. Per la stagione teatrale 2017/2018, Industria Scenica collabora con: Comune di Vimodrone, Mibact, Circuito Ministeriale Multidisciplinare della Lombardia C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Pubblicato in Lombardia

Sono 3.187 occupati 1.937.303 giornate di assistenza erogate, un valore della produzione di 124,7 milioni di euro e l’uUtile di 2,5 milioni di euro. In pillole questi sono i numeri di Coopselios che  il 22 giugno, nel Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, ha tenuto l’assemblea generale dei soci. L’Assemblea è stata l’occasione per presentare a oltre 500 soci, lavoratori e stakeholder intervenuti, i risultati dell’esercizio 2017, le linee e i progetti di sviluppo del Gruppo nei prossimi anni. Coopselios conferma nel 2017 la propria capacità imprenditoriale nel produrre ricchezza economica, valore sociale, e generare innovazione nei territori in cui opera.

Il valore della produzione nel 2017 si attesta a 124,7 milioni di euro; significativa l’evoluzione del patrimonio netto della Cooperativa che supera i 38 milioni di euro, con un incremento di oltre il 39% nel triennio 2014-2017 a conferma di una gestione del gruppo prudente ed efficiente. Coopselios rafforza la propria posizione di leadership nel mercato italiano dei servizi alla persona garantendo ogni giorno servizi di qualità a circa 6.500 persone (anziani, disabili, infanzia e minori). Significativo è l’aumento delle iniziative promosse dalla Cooperativa, a dimostrazione della capacità di sviluppare vere e proprie partnership pubblico-privato ben oltre la fornitura di servizi.

Nel 2017 Coopselios ha promosso diversi progetti, nell’ottica di esercitare responsabilmente il proprio ruolo sociale e imprenditoriale. Di particolare rilievo strategico è il Fondo Innovazione Salute, il primo Fondo Immobiliare specializzato nelle residenze per anziani, per favorire un approccio innovativo nella progettazione e nella realizzazione di un sistema di offerta nell’elderly care e di investimento nel settore finanziario. Il Fondo testimonia l'elevata capacità di innovazione del Gruppo Coopselios che risulta sempre più in grado di coniugare valore economico e valore sociale diventando, anche per il mondo della Pubblica Amministrazione, un partner affidabile e responsabile per ripensare il sistema locale dei servizi alla persona ed offrire ai territori soluzioni in linea coi nuovi bisogni. Lanciato da Coopselios e Savills Investment management SGR, il Fondo vede Cattolica Assicurazioni come unico player assicurativo. Nel 2017, Coopselios insieme al Gruppo Editoriale Spaggiari Parma Spa ha creato la società Bambini srl che si propone di diventare punto di riferimento per il sistema di educazione e di istruzione preadolescenziale, sia in ambito nazionale, sia internazionale, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica, al pensiero creativo e divergente, ai processi partecipativi e di condivisione.

La nuova società si rivolge ai professionisti dell’educazione, agli operatori e alle famiglie, per trasferire e alimentare le conoscenze e le competenze in ambito educativo-formativo, proponendo soluzioni globali attraverso strumenti consolidati e canali innovativi tecnologici. Il 2017 ha visto anche l’apertura di diverse nuove strutture assistenziali e sanitarie, come il centro polifunzionale di Sorbolo (PR) e la progettazione delle iniziative della casa Residenza Anziani di Casalgrande (RE), del Polo territoriale socio-sanitario di San Giuliano Terme e della Residenza polifunzionale di Genova, che porteranno a un incremento dell’offerta media di oltre 350 posti letto con conseguente incremento del fatturato di circa 15 milioni di euro

Investire nel capitale umano è uno dei valori fondanti della Cooperativa che nel 2017 conta 3.187 lavoratori di cui il 68% soci, in aumento di circa il 3% rispetto al 2016. Coopselios conferma il suo impegno a garantire condizioni lavorative professionali ai massimi livelli del settore e forte stabilità di occupazione, grazie al 90% dei contratti con durata residua di medio-lunga scadenza e oltre il 35% in iniziative autonome. Centrale è il ruolo della donna nello sviluppo della cooperativa.

L’89% dei lavoratori sono donne, sostenute da efficaci iniziative di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, innovative politiche di parità di genere e da un articolato piano di Welfare Sociale che integra il sistema di welfare aziendale, in un’ottica di Pari Opportunità. Coopselios ha promosso nel 2017 il benessere dei suoi lavoratori, dei soci e dei familiari, attraverso la convenzione con un servizio privato di Mutua, che integra l’offerta del Servizio Sanitario Nazionale nel campo dell’assistenza sanitaria e socio-assistenziale.

 

Da segnalare il progetto del Fondo Solidale per le malattie lunghe, come ulteriore sostegno ai soci lavoratori con l’istituzione di un fondo a favore dei soci con patologie che necessitano di periodi di malattia oltre i 6 mesi. In occasione dell’Assemblea i soci hanno approvato, altresì, la proposta del Consiglio di Amministrazione di erogare somme integrative delle ordinarie condizioni di lavoro complessivamente per 1 milione di euro circa.

Pubblicato in Lavoro

L'inclusione sociale a quarant'anni dalla legge 180: laboratori di salute mentale di comunità il 27 giugno dalle ore 9:00-17:00 nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, Corso Vannucci a Perugia. Il Convegno si terrà in occasione della conclusione  del progetto   *Social Inclusion Toolbox*, selezionato e finanziato dal fondo UNRRA 2016, presentato dalla Azienda USL Umbria 1- SC Salute Mentale Area del Perugino, dalla Cooperativa Sociale Borgorete, e dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Perugia.

Il progetto si è incentrato sulla personalizzazione  di progetti individuali, dedicati ad utenti dei servizi di salute mentale di Perugia, con l'obiettivo di sperimentare  forme integrate ed inclusive di intervento. L'idea progettuale è nata dalla constatazione che le dimensioni economiche, sociali e culturali della crisi economica, che pesano sul livello di sofferenza della popolazione aumentando la richiesta di cura, al contempo incrementano le difficoltà nella cura dei disturbi psichici.

L'obiettivo è stato sperimentare, valutare e modellizzare  percorsi individuali di sostegno alle persone con disturbi mentali  a rischio di marginalità sociale, nel territorio del Comune di Perugia, attraverso il "Social Inclusion Toolbox "costituito da risorse economiche e/o servizi e contenente: spazi abitativi, supporto ai bisogni di base e alla cura della salute fisica, spazio relazionale, spazio di cura, tirocini lavorativi, spazi di mediazione linguistico-culturale. L'evento di chiusura costituisce un'occasione per aprire una riflessione su nuovi modelli di intervento nell'ambito della salute mentale, e non solo.

Saranno presenti esperienze da varie parti d'Italia: servizi di salute mentale di Roma, organizzazioni del terzo settore di Bologna, associazioni di familiari ed utenti di Modena, le voci del nostro territorio, che insieme rifletteranno sui temi fondamentali della cura e dell'autonomia della persona, l'Abitare, il Lavorare, la 
Vita sociale.

Nel pomeriggio, un intervento svolto dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Parma, Pietro Pellegrini, fornirà stimolo a rappresentanti della Usl Umbria 1, della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Università e del Terzo Settore per confrontarsi, in una tavola rotonda, sul tema del Budget di Salute, un approccio innovativo nel campo della riabilitazione, dell'empowerment, della tutela dei diritti in salute mentale, già sperimentato ed attivo in alcune Regioni d'Italia.

 

Pubblicato in Umbria
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