Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Mercoledì, 14 Novembre 2018

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 11 Luglio 2018 - nelPaese.it
Mercoledì, 11 Luglio 2018 16:17

ECCO COME RIVIVONO 12 BORGHI DIMENTICATI AL SUD

Recuperare il giardino della villa comunale, mettere in sicurezza un antico portale, ripulire dalle erbacce una fontana del Quattrocento, rendere nuovamente percorribile l’antica strada longobarda di San Michele che conduce ad una  chiesetta immersa nei boschi. In Basilicata tornano a rivivere ed essere fruibili  beni e luoghi comuni  che tanto raccontano della storia del territorio e del nostro passato. Grazie ai volontari dell’Auser. 

Sono infatti  gli anziani e le comunità in cui vivono i protagonisti del progetto “Auser in comune” finanziato con il contributo della Fondazione con il Sud, partito lo scorso anno e ora giunto nella fase di piena operatività, con tanti cantieri aperti. E un entusiasmo contagioso.  Soggetto capofila e responsabile del progetto è  Auser Comunità Solidale di Potenza, e come partner i circoli Auser di tanti piccoli comuni lucani  come Avigliano, Ruoti, Maschito, Grassano, Lagonegro, Lauria, Tramutola, Rivello, Castelluccio inferiore. Piccoli borghi, spesso sconosciuti, alcuni dei quali non arrivano a mille abitanti, ma con tanta storia alle spalle e tante storie da raccontare.

Il progetto della durata di due anni, prevede il coinvolgimento di un centinaio di volontari Auser già in pensione, supportati da un team di esperti e dalla  popolazione locale soprattutto dai più giovani. Attraverso le attività progettuali, è possibile recuperare le professionalità e le competenze dei volontari, anche se, per evidenti ragioni d’età fuori dal circuito lavorativo.  Una sfida collettiva per far rivivere luoghi fisici, spazi carichi di storia, da conoscere e riscoprire. Generazioni diverse che si uniscono per rendere  fruibili beni comuni di valore storico e artistico, ma soprattutto luoghi che hanno un grande valore per l’identità e il vissuto delle popolazioni di piccole comunità.

“I singoli comuni–  spiega Sara Ulivi  Presidente Auser Basilicata  – sono i nostri interlocutori primari per l’individuazione dei siti da recuperare. Tale modalità di partecipazione  che punta al coinvolgimento di tutta la popolazione residente permette di stimolare ulteriori risorse potenziali della comunità  magari da utilizzare per altri progetti”. 

Una filiera di energie positive che una volta attivate non andranno perdute.

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Kilowatt Festival, promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (Ar), con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, della Regione Toscana e di numerosi sponsor locali, è un festival che negli anni è diventato un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale, un luogo stabile di confronto e di sperimentazione a livello internazionale.

Il programma della sedicesima edizione propone, dal 13 al 21 luglio, un cartellone composto da 50 spettacoli di teatro d'innovazione, danza  e circo contemporaneo fra cui 18 prime nazionali che si svolgeranno in dieci differenti luoghi di spettacolo, nonché una significativa quantità di eventi collaterali come incontri, collaborazioni. Notevole, come sempre, la presenza degli artisti stranieri provenienti quest'anno da Crozia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Portogallo, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, USA, Australia.

Da sempre attento alla creazione di reti e alle collaborazioni con altri soggetti, anche quest'anno Kilowatt ospiterà spettacoli frutto di collaborazioni progettuali, come la collaborazione con In-Box, la più importante rete nazionale per la distribuzione della scena teatrale emergente, gli spettacoli del Network Anticorpi XL, prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore, il progetto vincitore del bando Davanti al pubblico, in collaborazione con il Teatro Metastasio, FTS e Armunia. Da sottolineare, fra le collaborazioni attivate quest'anno, quella con la Cassa di Risparmio di Firenze nel progetto sviluppato con Sosta Palmizi per un laboratorio che attraverserà tutto il festival e arriverà ad un evento finale sabato 21 luglio  e l'avvio del dopofestival, curato dall'Associazione locale Mea Revolutionae, presso il giardino della Misericordia.

Un programma ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, Virgilio Sieni, Giorgio Rossi, Marco D'Agostin, I Sacchi di Sabbia, Vinicio Marchioni, Menoventi, Daniel Hellmann, Claire Dowie, Eugenio Finardi, Omar Pedrini e che riassume, nel titolo dell’edizione 2018, “Diversi perchè umani", la visione poetica del festival. “E' un titolo che parla di umanità, di cui c'è molto bisogno in questo tempo cattivo e arrabbiato – afferma il direttore Luca Ricci - Crediamo che l'arte possa e debba interrogarci su ciò che ci rende umani, e se c'è una risposta per questa domanda, per noi è proprio la capacità di comprendere e provare empatia per ciò che è diverso."

Padrino del festival sarà quest'anno Virgilio Sieni. Già direttore della Biennale di Venezia Settore Danza, danzatore e coreografo tra i più rappresentativi nel panorama europeo, Sieni dirige a Firenze il Centro Nazionale di produzione sui linguaggi del corpo e della danza, ha creato spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e ha ricevuto numerosi premi della critica. A Sieni, nominato nel 2013 Chevalier de l’ordres des arts et des lettres dal ministro della cultura francese saranno dedicati incontri e iniziative di approfondimento sulla sua poetica, a partire da “Ballo 1450_Resurrezione”, evento in esclusiva che coinvolgerà i cittadini di Sansepolcro e che si svolgerà nella sala de La Resurrezione di Piero Della Francesca, all'interno del Museo Civico. A seguire Sieni danzerà in "Solo Goldberg Improvisation", autentico manifesto dell'arte coreografica del maestro, emblema delle sue ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell'arte, sempre protese a oltrepassare gli approdi formali e le codificazioni.

Tre progetti speciali accompagneranno il festival coinvolgendo lo spettatore come partecipante attivo

Durerà per tutto il festival “Come va a pezzi il tempo”, di Progetto Demoni, compagnia nata dall'unione professionale e di vita di  Alessandra Croco, cresciuta nell'ambito di Teatro Koreja e di Alessandro Miele, attore con Marco Martinelli e fondatore della compagnia Menoventi. Per questa edizione del festival la compagnia ha ideato, in prima nazionale, un percorso per 4 spettatori per volta in una casa abbandonata da poco. Lo spettatore attraverserà le stanze e le vite di chi le ha abitate, portato dentro ciò che accade, senza barriere, testimone discreto dell'eco di un passato che rivive ancora una volta.

Un piccolo evento da regalare alla cittadinanza come esperienza attiva di partecipazione per chi normalmente vive il teatro come spettatore sarà il laboratorio, con esito finale, Elevazioni, condotto da Giorgio Rossi. Danzatore, coreografo, formatore, Giorgio Rossi, cofondatore della compagnia Sosta Palmizi, ha creato le coreografie per il film Le avventure del barone di Munchausen di Terry Gilliam, per il riallestimento dello spettacolo Alice di Lindsay Kemp, ha partecipato alle riprese di alcune scene del film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci e alla trasmissione televisiva Vieni via con me di Fabio Fazio su Rai 3.

Evento in prima nazionale “Cosas que se olvidan facilmente” dello spagnolo Xavier Bobés, presentato con un enorme successo di pubblico al Festival Grec di Barcellona nel 2015 con repliche in oltre 750 luoghi, è uno spettacolo intimo, che si svolge intorno al tavolo di un salottino, dove si snoda una storia affascinante che esplora memoria e identità.

Anche quest'anno si confermano sia il fortunato esperimento della programmazione della spiaggia teatrale nella piazza principale della città (il biglietto è gratuito ma gli spettatori pagano il noleggio di una sdraio da mare), sia l’attività dei Visionari, 37 cittadini di Sansepolcro che hanno lavorato durante l’inverno per selezionare 9 spettacoli da inserire nella programmazione. E' questa dei cittadini - spettatori attivi che scelgono alcuni spettacoli del festival la caratteristica più originale del progetto di Kilowatt e che è valsa numerosi riconoscimenti al progetto, primo fra tutti il Premio Ubu 2010. Negli ultimi anni l'idea degli spettatori attivi si è estesa ad altre otto città, coinvolgendo più di quattrocento partecipanti in Italia con la rete L'Italia dei Visionari, oltre ovviamente alla rete europea attivata con il progetto europeo “Be SpectACTive!”, finanziato all'interno del Programma Cultura “Creative Europe” dell'Unione Europea, di cui sono capofila il Comune di Sansepolcro e CapoTrave/Kilowatt. Nell'ambito di questo progetto saranno presentati gli spettacoli “Choreo Denf High Spirits”, del giovane collettivo croato Denf Collective e le prime nazionali “Biografia di un corpo” del coreografo e danzatore Davide Valrosso e “Mercinary – The Qatar project” dell'australiano Ahilan Ratnamohan.

Aumenta lo spazio dato alla danza, in questa edizione del festival, a partire dalla scelta del padrino, Virgilio Sieni, dall'esito finale del laboratorio di Giorgio Rossi e dai tre spettacoli di Be SpectACTive! Messo in scena da Denf, giovane collettivo composto da artiste croate di varie discipline, “Choreo Denf High Spirits” è lo studio di uno spettacolo di danza fatta di salti ed energia, per evidenziare i momenti che segnano un passaggio a diverse fasi della vita. Un nudo isolato che contiene la propria ombra in un percorso che scandisce l’essenza e narra tutte le biografie possibili. E' questa la temativa di “Biografia di un corpo” di Davide Valrosso, giovane coreografo e danzatore già collaboratore di Virgilio Sieni, selezionato per la NID Platform 2017 e attualmente impegnato in un progetto di formazione per l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. “Mercinary – The Qatar project” dell'australiano Ahilan Ratnamohan, performer  - ex calciatore professionista - che si ispira alla commistione dello sport, del cinema e delle evoluzioni del linguaggio, esaminerà la situazione che circonda la forza lavoro migrante utilizzata per costruire gli stadi per i Mondiali di Calcio del Qatar 2022 e lo sfruttamento che ha luogo nel mondo per alimentare un gioco miliardario.

Fra le collaborazioni di Kilowatt di particolare rilievo quella con il Network Anticorpi XL, prima rete nazionale indipendente che, da oltre dieci anni, rappresenta un esempio concreto e significativo di promozione della danza d’autore. In questa edizione gli spettacoli della rete presentati saranno “Kokoro”, di Luna Cenere, selezionato  da 'Aerowaves 18', una delle più importanti reti europee per la danza, composta da partner provenienti da 33 Paesi, e “Meru”, di Daria Menichetti, in prima nazionale, (selezione Visionari).  Un programma di danza ricco e variegato per tematiche e linguaggi, a cui vanno aggiunti gli spettacoli di giovani artisti affermati come Manfredi Perego, vincitore del Premio Equilibrio nel 2014, con “Primitiva”, Marco D’Agostin e la portoghese Teresa Silva, in scena con “Avalanche”, Pietro Marullo con "Wreck - List of extinct species” - spettacolo selezionato da 'Aerowaves 18' -, la compagnia C&C, scelta dai Visionari, che presenterà “Beast Without Beauty”, spettacolo vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2017, per terminare con Francesco Marilungo e il suo originalissimo "Love Souvenir" e Francesco Capuano e Nicola Picardi con “Glitch – project”, energetico passo a due ambientato negli spazi cittadini di Sansepolcro, spettacolo vincitore di Danza Urbana XL 2018.

Si replica anche quest'anno, dopo il fortunatissimo esperimento dello scorso anno, lo spazio riservato al circo contemporaneo sulla piazza principale della città, che porterà a Sansepolcro alcuni dei più noti artisti circensi a deliziare adulti e bambini, a partire dagli italiani Laden Classe, ai francesi Cie RasOTerrA, passando dagli italo - cechi Kolektiv Lapso Cirk fino ad arrivare a Veronique Ensemble con lo spettacolo vincitore del Premio Scintille e a Circo Zoè, una delle più note e acclamate compagnie di circo contemporaneo.

Altrettanto ricca e diversificata la progammazione del teatro, che in questa edizione tocca molti temi e registri artistici. Si passa dallo spettacolo – concerto commovente ed emozionante, legato alla figura e alla poesia di Dino Campana, portato in scena dal celebre attore Vinicio Marchioni, al tema della genitorialità interpretato dall'inedita coppia di attori Federica Santoro, vincitrice del  premio Ubu nel 2012 e Michele Sinisi, premio della Critica 2016, dalla sconvolgente attualità della pièce “Prof”, scritta da Jean Pierre Dopagne e portata in scena da Alberto Giusta per il Teatro Libero di Palermo che prende in considerazione il rapporto tra insegnanti e studenti oggi, fino ad arrivare al tema della memoria in “Nameless”, diretto da Gabriele Benedetti.

Carmelo Alù, in anteprima nazionale con l’allestimento di “Cani morti”, testo inedito di Jon Fosse è il regista vincitore del bando lanciato dal Teatro Metastasio di  Prato - Stabile della Toscana. Davanti al pubblico, il progetto del Teatro Metastasio, sostenuto in collaborazione con Armunia, Kilowatt e FTS e vincitore del bando Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura, offre al regista vincitore tre periodi di residenza artistica con il tutoraggio del regista Massimiliano Civica, il debutto nazionale a Prato e una successiva circuitazione toscana a cura della FTS.

Sarà presentato in prima nazionale l'acclamatissimo spettacolo “Traumboy”, di Daniel Hellmann, in cui l'artista svizzero, con un passato da gigolò, racconterà, senza vergogna e con estrema onestà, la propria esperienza nel campo della prostituzione (spettacolo consigliato ai maggiori di 16 anni). Graditissimo ritorno quello della pluripremiata compagnia I Sacchi di Sabbia, che da oltre vent'anni si distingue, nel panorama nazionale,  per la capacità di far incontrare tradizione popolare e ricerca culturale spingendosi di volta in volta nell'esplorazione di terreni creativi diversi. Il festival ospita la compagnia con uno spettacolo, “Ssshhh… i libri pop-up dei Sacchi di Sabbia" e una mostra. 

Quattro spettacoli, in prima nazionale, saranno dedicati al femminile, da "Docile", fiaba moderna di una donna mite e rassegnata ad opera di Menoventi, vincitori nel 2011 del premio Rete Critica e nel 2012 del premio Hystrio-Castel  dei Mondi e del premio Lo Straniero, ad "Api Regine - commedia fantascientifica sull'eliminazione del maschio", commedia nera scritta da Magdalena Barile che indaga, attraverso i meccanismi del racconto di fantascienza fra humor e catastrofe, i rapporti di potere e le devianze di una società distopica femminista. Imperdibile "When I Fall, If I Fall” di e con Claire Dowie, una delle figure più anticonformiste del teatro contemporaneo e fra le più acclamate della scena londinese odierna. Esplosiva, penetrante e leggera, la sua drammaturgia dà luogo a una sorta di manifesto impietoso e spassoso dove indagare il tema dell’identità sessuale. Dopo il grande successo dello scorso anno tornano a Sansepolcro le attrici di Qui e Ora, coadiuvate, quest'anno, dai Fratelli Dalla Via in “I will survive”, affresco corale contemporaneo, contaminato dall’epica dei miti antichi e da appunti sociologici.

Toccano vari temi gli spettacoli scelti dai 37 Visionari, che spaziano dall'indagine sulla fede religiosa in  “HERETICO”, de Laviedelfool, al monologo / dialogo fra un nonno disperso in Russia e il nipote che non lo ha mai conosciuto in “Neve”, di Giuseppe Betto, dall'immaginaria Petronia de “Il desiderio segreto dei fossili”, della compagnia Maniaci D'Amore, spettacolo vincitore de I teatri del Sacro 2017, all'alienante società sud coreana, dove la messa in scena della morte diventa parte dalla formazione in aziende come la Samsung, indagata dall'Associazione culturale Mitmacher in “Almost dead, 46 ore di felicità”. Spettacolo finalista In Box, la più importante rete nazionale per la distribuzione della scena teatrale emergente, “Nessuna pietà per l'arbitro” della compagnia MaMiMò, con la drammaturgia di Emanuele Aldovrandi, ha vinto il Premio del pubblico al Festival di Resistenza 2017-Premio museo Cervi. Una famiglia che vive per il basket, in assenza di una visione condivisa di futuro da consegnare ai propri figli, si allea contro l'arbitro, rappresentante della legge. “Dove tutto è stato preso”, vincitore del bando di residenze CURA 2017 (Residenza Idra e Armunia), di Bartolini / Baronio, pone al centro del racconto la casa, vista come architettura esistenziale e rifugio a cui tornare per invocare un possibile futuro.Teatrodilina in "Il bambino dalle orecchie grandi", affronta una delicata storia sull'amore, con la possibilità e la paura di essere una coppia e di diventare genitori.

Diversi gli incontri e le presentazioni di libri ed eventi 

Inserito nel programma dell'omaggio al padrino del festival, "La natura del gesto" è una conferenza sull'arte di Virgilio Sieni e sull'opera umana nel paesaggio naturale. Intervengono all'incontro, oltre allo stesso Virgilio, lo storico Mario Bencivenni, l'architetto Riccardo Blumer, il fondatore di Aboca Valentino Mercati, l'editore Maurizio Zanardi, lo storico Giancarlo Gaeta e i critici Andrea Porcheddu e Rodolfo Sacchettini. A seguire, proiezione de “Il giardino delle erbacce”,  mediometraggio scritto e diretto da Sieni.

Lo Stato dell’Arte è il primo degli incontri pubblici organizzati nell'ambito del tavolo delle idee di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – che con questo progetto vuole lanciare un nuovo percorso di indagine e approfondimento, con lo scopo di far dialogare tra loro le voci più significative della creazione contemporanea italiana negli ambiti del teatro e della danza. I 4 artisti invitati a questo appuntamento sono Enrico Castellani e Valeria Raimondi (Babilonia Teatri), Simona Bertozzi, Oscar De Summa, Marco Cavalcoli (Fanny & Alexander), con il curatore Umberto Angelini (Teatro Grande di Brescia, CRT di Milano).

E' organizzato da Kilowatt con le web-zine Stratagemmi e Altre Velocità, nell’ambito del progetto vincitore del bando Sillumina -  Copia privata per i giovani, per la cultura, il convegno "A porte aperte. Il processo creativo nel contesto delle residenze". Marco Valerio Amico (Gruppo Nanou), Federico Bacci (Guilmi Art Project), Cecilia Bertoni e Michela Giovannelli (Tenuta dello Scompiglio), Fabio Biondi (Arboreto), Alessandra Crocco e Alessandro Miele (Progetto Demoni), Emmanuele Curti (Matera 2019), Stefano De Matteis (Università Roma Tre) Graziano Graziani (RadioTre), Andrea Nanni (CalenzanoTeatroFormazione), Alessandro Toppi (il Pickwck), Daniele Villa (Sotterraneo) e gli spettatori delle attività residenziali di Armunia (Benedetta Pratelli), CapoTrave/Kilowatt (Andrea Vezzini) e Spazio Zut Foligno (Cristina Bastianini) proveranno a far luce sui processi creativi come occasioni di relazione.

Sono preziosi momenti di confronto gli incontri pubblici tra Visionari e compagnie, durante i quali il gruppo dei 37 Visionari  incontra le 9 compagnie selezionate, fra le 343 proposte pervenute. All'incontro, aperto a tutti gli interessati, partecipano anche i critici, i giornalisti, gli operatori presenti al festival. Ultimo incontro, quello in cui lo studioso e critico Piergiorgio Giacchè presenterà il libro “Volete il lavoro o volete Zico?” di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, coautore con Carmelo Bene dell'adattamento dell'Adelchi, fondatore del corso di Drammaturgia della "Paolo Grassi" di Milano ed ex direttore artistico di Emilia Romagna Teatro, che in questa autobiografia racconta trent'anni di incontri con i protagonisti della vita culturale e politica.

E' affidato a Luca Garrò il programma musicale, centrato sulla musica rock d'autore italiana e internazionale, che si svolgerà alle ore 18 sotto il loggiato del Palazzo delle Laudi. Quattro appuntamenti con altrettanti protagonisti del panorama musicale internazionale, da Omar Pedrini, leader dei Timoria, al cantante e fondatore dei Quintorigo John De Leo, da Fernando Saunders, bassista di Jeff Beck, Jimmy Page, Eric Clapton, Tori Amos, Joan Baez e  Lou Reed, per terminare con Maurizio Solieri, sodale di Vasco Rossi, che ha incarnato per più di trent'anni la chitarra rock nel nostro Paese.

Momento di punta della programmazione musicale il concerto di Eugenio Finardi, cantante e chitarrista, autore per la musica, arrangiatore e pianista, uno dei musicisti più apprezzati della scena rock e pop d'autore italiana dagli anni '70 ai giorni nostri. Novità di quest'anno è l'avvio del dopo – festival, curato da Mea Revolutionae, associazione locale che  opera da anni nel panorama culturale valtiberino con proposte musicali che guardano a novità e sperimentazioni. Ambientato nel giardino del teatro alla Misericordia, il progetto di Mea Revolutionae propone una serie di eventi musicali raffinati e coivolgenti.

Sarà visibile dal 14 al 20 luglio, dalle ore 15 alle ore 20, presso l'ex scuola Luca Pacioli, la mostra fotografica MORPHÈ, di Irene Vergni, giovane fotografa di Sansepolcro, il cui ambito di ricerca è l’analisi dello stato d’animo umano.

 

 

Pubblicato in Cultura

Un’estate ricca di appuntamenti importanti e grandi soddisfazioni per l’Officina Creativa di Casa Carli, anche quest’anno beneficiari e operatrici del laboratorio saranno presenti a Coltello in Festa domenica 22 luglio dalle 10 alle 18, con uno stand nel giardino del Museo delle Coltellerie e dell’Arte Fabbrile di Maniago.

La comunità residenziale che accoglie persone con disabilità, gestita dalla Cooperativa sociale Itaca, esporrà i propri manufatti tra cui quadri decorativi che assemblano diversi materiali, anche i resti di lavorazione delle coltellerie maniaghesi, quaderni e mollette che richiamano lame e metalli (presenti durante tutto l’anno all’interno del bookshop del Museo), e ancora una speciale serie di cartoline, novità di quest’estate, dedicate anche alla plurisecolare arte fabbrile maniaghese.

La qualità degli oggetti realizzati, la scelta di utilizzare quasi esclusivamente materiali di recupero e il coinvolgimento nel lavoro di tante persone, ognuna con le sue differenti abilità, hanno inoltre premiato l’Officina Creativa con l’incarico da parte del Comune di Maniago per realizzare gli omaggi che saranno consegnati agli atleti vincitori ai Campionati del Mondo di Paraciclismo, che si svolgeranno dal 2 al 5 agosto nella Città delle Coltellerie. Un grande impegno e una grande responsabilità condivisi anche con i beneficiari che frequentano i laboratori espressivi condotti da Eliana Picca nella Comunità Via Colle, servizio rivolto alla salute mentale sempre gestito da Itaca, e al Csm 24 h di Maniago dell’Aas 5 Friuli Occidentale.

L’Officina Creativa è un laboratorio espressivo e socializzante rivolto principalmente alle persone che risiedono a Casa Carli, ma aperto anche ad altri beneficiari dei servizi del territorio o a privati cittadini che desiderino partecipare ad attività creative in un ambiente accogliente e non giudicante. Ogni partecipante può così riscoprire e rafforzare le sue abilità, dando il proprio prezioso contributo nella creazione di opere collettive che hanno un grande valore di riconoscimento sociale. Al contempo, è anche possibile sperimentare percorsi espressivi personali, dall’uso delle tecniche artistiche alla realizzazione di oggetti per sé o per i propri cari.

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Mobilitare i cittadini, le forze economiche sociali e produttive, per chiedere alla Regione Basilicata, alle forze politiche ed ai loro rappresentati nelle istituzioni nazionali di avviare tutte le azioni necessarie per l'istituzione dell'Area Marina Protetta Costa di Maratea, ferma ormai da 27 anni.

La richiesta è sostenuta dai cittadini, dalle forze politiche, economiche e sociali locali e dalla stessa amministrazione comunale che considerano quest'obiettivo uno strumento indispensabile per valorizzare le risorse ambientali, promuovere lo sviluppo locale sostenibile e rafforzare la vocazione turistica del territorio.

È questo l'obiettivo del "Comitato pro Area Marina Protetta Costa di Maratea" la cui costituzione sarà formalizzata questa sera in occasione dell'arrivo a Maratea della Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a tutela dei mari e delle coste italiane. Un'occasione di confronto tra istituzioni, associazioni, cittadini, operatori economici che si svolgerà alle ore 21 di oggi, mercoledì 11 luglio, presso il porto di Maratea. Saranno presenti: Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità Legambiente;Domenico Cipolla, Sindaco di Maratea; Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata; Giuseppe Ricciardi, Legambiente Maratea; Federico Baldassarri, Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea.

«L'istituzione dell'Area Marina Protetta è uno strumento fondamentale per la protezione e valorizzazione della costa tirrenica lucana – dichiara Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità Legambiente -. Uno strumento di tutela della natura e un marchio di qualità assolutamente vincente, capace di generare nuova e sana economia, coniugare tutela dell'ecosistema marino-costiero e sviluppo sostenibile del territorio e favorire il turismo di qualità».

«Il patrimonio ambientale e culturale della costa e del mare di Maratea è la nostra vera ricchezza e l'istituzione dell'area marina protetta è lo strumento fondamentale per proteggerlo e valorizzarlo – aggiungono Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata e Giuseppe Ricciardi, Legambiente Maratea -. Chiediamo alla Regione Basilicata e alla delegazione parlamentare lucana di fare ogni sforzo per raggiungere questo obiettivo. Legambiente, insieme ai rappresentanti del mondo economico e associativo marateota e all'intera comunità di Maratea, nella speranza di veder coronato subito l'obiettivo, continueranno a operare in accordo affinché l'Area Marina Protetta Costa di Maratea non resti, dopo 27 anni di attesa, ancora una chimera».

L'arrivo della Goletta Verde sarà anche l'occasione per consegnare le "5 Vele", il massimo riconoscimento della "Guida Blu - Il Mare più Bello" di Legambiente e Touring Club Italiano assegnato al comprensorio della Costa di Maratea che abbraccia il tratto tirrenico della provincia di Potenza. Qui, infatti, da tempo si lavora per percorsi di identità e valorizzazione del paesaggio e per la definizione di politiche turistiche fortemente centrate sui temi dell'attenzione all'ambiente, al turismo attivo e alle attività all'aria aperta. Legambiente e Touring Club segnalano nella Guida, al tal proposito, il lavoro per la realizzazione di ben 60 pareti di climbing lungo il litorale, di sentieri di mezza costa e in quota per provetti escursionisti e di un outdoor centre che ospiterà le associazioni sportive del territorio. In questo senso si è dato vita al recupero di antichi sentieri di costa per un turismo sostenibile e fuori stagione, itinerari mozzafiato che creano accessi a baie e spiagge nascoste.

Il viaggio della Goletta Verde si concluderà il 13 agosto a Trieste, dopo 22 tappe. Un tour – realizzato anche grazie al sostegno di CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea,Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio (La Nuova Ecologia e rinnovabili.it sono invece media partner) – che anche quest'anno ha l'obiettivo di denunciare le minacce ai mari e alle coste italiane, purtroppo da tempo ben noti, a partire dalla maladepurazione che in Italia continua ad essere un'emergenza irrisolta.

Pubblicato in Basilicata

Migranti, sicurezza, criminalità: quale saràa vera emergenza dell'Italia fra dieci anni? Niente di tutto questo. Saranno i cinque milioni di anziani over 65 anni portatori di disabilità e gli otto milioni con almeno una malattia cronica. Saranno ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie le bestie nere dell'Italia del futuro, che metteranno pressione sulla sostenibilità economica del sistema sanitario e assistenziale. Una piaga che colpirà sopratutto i 4,5 milioni di over 65 che vivranno da soli nel 2030 e fra questi il milione e duecentomila che, sempre fra un decennio, avrà più di 85 anni. Si parla di “bomba demografica pronta a deflagrare” durante la terza edizione de “Gli Stati generali dell'assistenza a lungo termine”, la due giorni romana (11-12 luglio) che si sta svolgendo al Ministero della Salute in queste ore.

È Roberto Bernabei, ordinario di geriatria all'Università Cattolica e Presidente di Italia Longeva, a lanciare l'allarme sulle proiezioni socio-demografiche  e sanitario-assistenziali elaborate dall'Istat, che fotografano l'invecchiamento della popolazione italiana: “Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio – afferma il professor Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili”.

I numeri dell'Istituto nazionale di statistica presentati a Roma da Berabei raccontano di un declino demografico in atto: nel 2050 ci saranno 63 anziani ogni 100 persone in età lavorativa (oggi sono 35); il numero di over 65 crescerà fino a un terzo degli abitanti totali, 20 milioni, nonostante un calo previsto della popolazione di 2,5 milioni di unità. 
Le conseguenze? L'aumento di condizioni patologiche che necessitano di cure a lungo termine e un numero inferiore di giovani in grado di tenere in piedi il sistema produttivo e contemporaneamente prendersi cura dei più anziani. 

Già oggi “Le famiglie sono un pilastro del nostro welfare” spiega Bernabei commentando le cifre relative alle spese per le disabilità: sui 15 miliardi per le cure a lungo termine dei disabili, “ben tre e mezzo sono stati pagati di tasca propria dalle famiglie”. Una quota destinata ad aumentare quando nel 2030 “la disabilità interesserà 5 milioni di anziani” e che ha allertato anche il Presidente dell'Inps, Tito Boeri. “Non è pensabile rispondere a una domanda crescente di assistenza di lungo periodo basandosi pressoché interamente sul contributo delle famiglie – ha detto Boeri –. Ci vogliono politiche di riconciliazione fra lavoro e responsabilità famigliari” proponendo di rimodulare, in base al bisogno effettivo di assistenza, i permessi di lavoro retribuiti per i familiari che assistono i disabili e garantiti dalla legge 104.

Che fare di fronte a questo scenario? Per il professore della Cattolica non basta lavorare sul campo della prevenzione perché “visto il numero di over 85 bisognerà far fronte alla inevitabile perdita di autonomia, investendo in reti assistenziali, competenze e tecnologia”. È la “tecnoassistenza” per Bernabei “il vero banco di prova per il futuro del Paese” perché se “perdiamo questa partita, i numeri che già conosciamo ci schiacceranno e – chiude il Presidente di Italia Longeva – sarà vana qualsiasi riforma della sanità, del lavoro o della previdenza sociale”. 

 (Fonte: Redattore Sociale/Francesco Floris)

Pubblicato in Salute

Da questa mattina all'alba più di 50 attivisti della rete #RestiamoUmani sono incatenati alla scalinata di ingresso del Ministero dei Trasporti, in Via Nomentana a Roma, per protestare in modo pacifico e nonviolento contro le politiche dell'attuale governo che, con la connivenza dell'Ue, stanno causando l'aumento esponenziale del numero di persone che muoiono in mare nel tentativo di raggiungere le coste europee. A loro si sono uniti anche il fumettista Zerocalcare, il presidente di Unar Luigi Manconi, il parlamentare dei radicali Riccardo Magi, rappresentanti delle Ong Seawatch e Open Arms.  

Gli attivisti, vestendo giubbotti di salvataggio e salvagenti, hanno inoltre aperto uno striscione con scritto "Naufragi di Stato". «Il Mediterraneo è ogni giorno di più teatro di stragi, con centinaia di persone annegate. Riteniamo che lo stato italiano e l'Unione europea siano responsabili di queste morti, che si possono evitare con la presenza di assetti preposti al soccorso, con l'impegno alla creazione di vie legali e sicure per la migrazione, con un'equa distribuzione su scala europea degli sforzi volti a un'adeguata ricezione e accoglienza delle persone in arrivo», dichiarano le attiviste e gli attivisti. «Oggi manifestiamo davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti perché bisogna porre subito un freno all'istituzionalizzazione dell'omissione di soccorso e del reato di solidarietà.

L'Italia e l'Europa non possono lasciar annegare persone in mare, soprattutto perché l'obbligo di soccorso, sancito dall'articolo 98 della Convenzione ONU sul Diritto del Mare, è il principio chiave del diritto della navigazione e un dovere statuale, messo in atto attraverso la persona del Capitano a bordo della nave chiamata a intervenire, per compiere un imprescindibile atto di solidarietà: tendere una mano, il fondamento della legge tacita dei marinai». L'Italia per molto tempo è stata in prima linea nel Canale di Sicilia, con Guardia Costiera e Marina Militare che hanno salvato centinaia di migliaia di vite. Tuttavia, dall'inizio del 2017 a oggi, stiamo assistendo a una stretta sempre più forte al margine d'azione delle navi civili in mare che soccorrono, testimoniano e denunciano.

La Dichiarazione di Malta del febbraio 2017, firmata dall'allora ministro Minniti, ha ufficializzato il supporto europeo alla Libia, concentrando le politiche comuni sul contenimento della migrazione e sull'esternalizzazione delle frontiere, in combinazione con un attacco politico e mediatico alle ONG che prestano soccorso in mare. Il ministro Salvini continua dunque nel solco di una linea già ben tracciata dai governi precedenti. Queste politiche e la riduzione dei soccorsi hanno aumentato il numero di persone che annegano nel Mediterraneo centrale: oltre 1000 confermate dall'inizio dell'anno. Il Canale di Sicilia ha raggiunto il drammatico primato di confine più letale al mondo, con una persona su 7 dispersa nel solo mese di giugno (Fonte: UNHCR).

Un tragico traguardo, raggiunto per il quinto anno consecutivo, nonostante il calo nel numero di arrivi. L'elevata perdita di vite umane dimostra quanto sia urgente rafforzare le capacità di ricerca e soccorso nella regione e aprire canali legali di arrivo. Alle ONG attualmente presenti in questa parte di Mediterraneo è invece impedito di lasciare i porti di attracco per andare a soccorrere e di accedere poi a porti ragionevolmente vicini, per mettere in sicurezza le persone tratte in salvo, che non possono essere riportate in Libia. Ricondurre forzosamente in Libia le persone intercettate in mare dagli assetti libici non è una soluzione, ma non è altro che un "respingimento per procura". La Libia non è un "posto sicuro", come richiede la normativa sul soccorso rispetto al luogo di sbarco. Per questo l'Italia è già stata condannata dalla

Corte europea dei diritti dell'uomo nel 2012 per la pratica dei respingimenti collettivi sotto il regime di Gheddafi (caso Hirsi Jamaa vs Italy). «Non ci riconosciamo in un sistema che finanzia e supporta un ciclo di abusi per cui le persone intercettate in mare, una volta rimandate sulle coste libiche, sono soggette a un regime di detenzione arbitraria e illimitata e condotte in centri di detenzione governativi, quando non vendute a gruppi criminali. In entrambi i casi sono infinite le testimonianze di torture, stupri, estorsioni», proseguono le attiviste e gli attivisti. «I diritti delle persone in movimento sono inalienabili: sono i nostri diritti. Le presenti politiche stanno minacciando i diritti civili, che lo Stato ha il dovere e la responsabilità di proteggere e che non può opprimere, né tantomeno annegare», concludono.

Per porre rimedio a questa situazione drammatica, le attiviste e gli attivisti chiedono, nell'immediato, al Ministero dei Trasporti, in collaborazione con il Ministero dell'Interno: - l'apertura dei porti italiani alle navi con persone soccorse in mare a bordo, in condizioni di vulnerabilità. Questa chiusura infatti, dopo aver inizialmente riguardato le ONG, è stata estesa in questi giorni anche alle navi militari europee e persino alle navi battenti bandiera italiana. Il governo italiano non può impedire il regolare e legale svolgimento delle operazioni di soccorso, chiudendo i propri porti attraverso dichiarazioni d'intenti su Internet, non traducibili in atti ufficiali e non supportate da alcuna base giuridica plausibile. Chiedono inoltre agli Stati membri dell'Unione europea e ai loro governi: - Di fermare subito il processo in atto di istituzionalizzazione dell'omissione di soccorso, un dovere universale nonché prescritto dalla legge; - Che l'Unione si assuma la propria responsabilità in mare, predisponendo assetti con un chiaro mandato di ricerca e soccorso, attraverso una missione SAR europea; - Che i rappresentanti dei governi europei trovino soluzioni strutturali e non emergenziali, né tantomeno basate sulla deterrenza - come quelle attuali - ma piuttosto sulla responsabilità di proteggere i diritti, di tutti: attraverso l'istituzione di vie legali e sicure per la migrazione, che si deve accettare come un fatto umano, e come un fondamentale diritto.

 

 La rete #RestiamoUmani auspica che si moltiplichino manifestazioni e atti concreti in difesa dei diritti civili e della libertà di movimento. E invitano a partecipare agli eventi di solidarietà che si terranno in questi giorni in Italia e in tutta Europa, come la manifestazione a Ventimiglia ("Ventimiglia città aperta" del 14 luglio prossimo, manifestazione per rivendicare il permesso di soggiorno europeo, il diritto alla mobilità e un nuovo sistema dell'accoglienza).

Pubblicato in Nazionale

"Chiedo al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede un intervento urgente per designare al più presto il direttore dell'istituto penale per minori Beccaria di Milano e per evitare il trasferimento dei giovani detenuti nelle sedi più lontane dalle famiglie a causa della mancanza di spazi e l'interruzione dei percorsi educativi".

Lo dice il senatore del Pd Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo, eletto a Milano, che è intervenuto a fine seduta nell'Aula di Palazzo Madama per illustrare l'interrogazione parlamentare

"Sabato 7 luglio - prosegue Mirabelli - si sono verificati al Beccaria gravi incidenti a seguito di una protesta che è degenerata, provocando l'incendio di materassi e lenzuola da parte di due detenuti e il conseguente ricovero in pronto soccorso, a causa del fumo, di 5 ragazzi detenuti e tre agenti. L'episodio è solo l'ultimo di una serie, ma la tensione non è addebitabile né agli operatori, né agli agenti che si prodigano, in condizioni difficili, per rimediare alle carenze di organico, di spazi e di direzione che sono alla base dei problemi di funzionamento dell'Istituto. Da 8 anni sono in corso lavori di ristrutturazione, mentre da 15 manca un direttore che possa governare con efficacia. La capienza della struttura è ridotta, a causa dei lavori, a 25 unità e ciò, in una realtà come quella milanese, significa aumentare la precarietà dello stato dei detenuti che vivono con la preoccupazione di essere sostituiti da nuovi arrivi e assegnati ad altre strutture allontanandoli dalle famiglie e interrompendo ogni progetto educativo in essere. Per questo - conclude Mirabelli - è necessario un intervento urgente del ministro della giustizia".

Nell’interrogazione parlamentare il senatore chiede “se non ritenga necessario un intervento urgente, anche attivando, nel caso, procedure straordinarie, per designare un direttore che possa, avendo un mandato lungo ed ampio, risolvere i problemi anche valorizzando i tanti progetti e le tante risorse che al Beccaria operano. Per conoscere la sua opinione su che intervento sia necessario per evitare che, a causa di trasferimenti non motivati da proprie responsabilità, giovani detenuti vengano allontanati dal luogo di residenza della famiglia e i percorsi educativi che li coinvolgono vengano interrotti”.

 

Pubblicato in Lombardia
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Luglio 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31