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Sabato, 20 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 29 Agosto 2018 - nelPaese.it

Polizia locale, videosorveglianza, daspo urbano. Queste le proposte della “direttiva Salvini” per il contrasto del consumo di droghe davanti le scuole inviata il 26 agosto a enti locali e istituzioni scolastiche. Un documento in cui il fenomeno che riguarda soprattutto minori viene visto in una sola ottica repressiva. E scatena le reazioni del Forum Droghe e degli operatori sociali che lavorano sulla questione delle sostenza e dei consumi.

Per Maria Stagnitta, Presidente di Forum Droghe "la direttiva del Ministro Salvini mette in evidenza due cose: che per il Governo in carica i consumi giovanili di sostanze illegali si affrontano con telecamere e vigili urbani, e che sulle droghe questo Governo è a guida leghista. Che fine hanno fatto i Ministeri delle Politiche Sociali e della Salute che pure dovrebbero essere in prima linea sulle azioni di prevenzione degli abusi di droghe? E il Ministro dell'Istruzione, visto che si parla di scuole? Non pervenuti."

Patrizia Meringolo, Presidente del Comitato Scientifico di Forum Droghe, contesta l'approccio governativo: "mi sembra una pessima direttiva, non solo è centrata esclusivamente sul controllo, ma per di più su un controllo di tipo "meccanico" e senza alcuna finalità di relazione educativa, come nel caso della videosorveglianza. Non c'è alcun aspetto preventivo, fosse anche del genere proibitivo e moralistico come il "just say no" di origine statunitense, e non c'è finalità di ascolto e rapporto con le persone. Si rischia di essere perfino al di là della presenza dei cani antidroga nelle scuole, che già aveva suscitato polemiche".

"La parola prevenzione serve solo come foglia di fico di un intervento esclusivamente repressivo" segnala Hassan Bassi, segretario nazionale di Forum Droghe: "solo il 5% dei fondi stanziati potranno essere usati per finanziare campagne educative. Si confonde prevenzione con repressione dello spaccio e si richiamano provvedimenti, come quelli dei DASPO urbani previsti dal decreto Minniti, che abbiamo duramente contestato. E comunque basta vedere la tabella dei finanziamenti ai singoli Comuni per capire che si tratta di pura propaganda. "

"Non basteranno 4 telecamere e alcuni vigili urbani a tempo determinato a influire sui consumi degli studenti" commenta invece Leonardo Fiorentini, Direttore di Fuoriluogo.it: "perchè a questo e poco altro serviranno i pochi fondi a disposizione. Pare poi evidente che ben poco possono fare i Vigili Urbani contro condotte che debbono essere competenza delle Forze dell'Ordine. Si tratta della solita sparata demagogica alla ricerca di facile consenso del Ministro degli Interni che conferma i nostri timori rispetto all'approccio di questo governo a guida leghista sulle politiche sulle droghe. In tutto il mondo si fanno scelte di discontinuità rispetto alla War on Drugs, a partire dagli Stati Uniti per finire ai paesi scandinavi: qui invece il governo del "cambiamento" ci riporta indietro di 40 anni."

 

Pubblicato in Nazionale

Lunedì 3 settembre alle 10.30, presso la Mostra d'Oltremare (Sala Capri) di Napoli in Viale J.F. Kennedy 54, sarà presentato il programma del decimo Congresso Cities on Volcanoes (COV 10) che si terrà nel capoluogo campano fino al 7 settembre 2018.

Dopo 20 anni dalla prima edizione, vulcanologi di tutto il mondo tornano a Napoli per promuovere e rafforzare il collegamento tra la comunità scientifica vulcanologica e chi si occupa della pianificazione territoriale e della gestione delle emergenze, al fine di costruire un luogo di confronto e integrazione di esperienze tra le "città sui vulcani".

All'apertura del congresso interverranno, tra gli altri, il Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Carlo Doglioni, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, il Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

"FISH si prepara ad un autunno impegnativo e forse caldo – avverte Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - i temi e le questioni in sospeso non perderanno il loro peso con la pausa estiva che rallenta le un po' tutte le funzioni, anche quelle dei confronti istituzionali. Già dai primi di settembre vorremo capire come il Governo intenda attuare il Contratto su cui si fonda e quali siano le effettive azioni del neonato Ministero per la famiglia e le disabilità. In particolare indagheremo se vi sia concretezza o rischi nel Codice della disabilità evocato da premier Conte e dal Ministro Fontana e dato per imminente se non addirittura collegato alla legge di bilancio. E come sempre FISH è sì disponibile a collaborare a partecipare, ma è altrettanto determinata nelle azioni di protesta, quando necessario."

La Federazione porrà nuovamente il tema dell'attuazione del Programma d'azione biennale sulla disabilità, lettera morta ad un anno dalla sua adozione con decreto del Presidente della Repubblica. Il Programma investe moltissimi ambiti, e parecchie emergenze, nella quotidianità delle persone con disabilità. Vorremo capire quando e in che modo riprende le sue attività istituzionali l'Osservatorio Nazionale sulla Disabilità.

La FISH è anche in attesa delle elaborazioni che porteranno alle stesura prima e alla discussione poi, della legge di bilancio. Anche su questo versante le attese e le istanze sono tutt'altro che marginali. "Come sempre FISH monitora con attenzione la produzione normativa in tutte le sue fasi. Lo ha fatto anche sul cosiddetto "decreto dignità" evidenziando le storture che avrebbero causato costi aggiuntivi alle famiglie che assumono badanti e assistenti personali. È anche grazie alla denuncia della FISH che il testo è stato emendato sanando quella parte".

"Intanto in queste due settimane abbiamo incassato un paio di soddisfazioni pur in settori molto diversi. Il primo riguarda lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Un Atto del Governo (il n. 24) su cui erano chiamate ad esprimere il rituale parere le Camere. FISH ha partecipato all'audizione portando parecchie osservazioni frutto di una proficua collaborazione di competenze e componenti interne (da ADV a FIADDA, ai singoli professionisti che ci hanno supportato in maniera propositiva e qualificata). Orbene: nell'esprimere il suo Parere la Prima Commissione (Affari Costituzionali) del Senato ha fatto proprie gran parte delle nostre osservazioni. Ci auguriamo che il Governo, cui ora passa la mano, ne tenga conto."

Un'altra novità è sul fronte dell'inclusione scolastica. "La notizia, quanto mai opportuna visto che il nuovo anno scolastico inizia fra un mese e mezzo, è il via libera sul decreto di riparto del fondo per le spese relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità.

Si tratta di 75 milioni che saranno assegnati alle Regioni a statuto ordinario, che a loro volta li ripartiranno a Province e Città metropolitane. FISH su tale intervento ha incalzato, sollecitato, chiesto adeguamenti. Ora esprime una moderata soddisfazione. Gli enti locali non avranno più scusanti."

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Domenica 2 settembre a partire dalle 9, nel campo di calcio del Parco di Sant'Osvaldo in via Pozzuolo 330 a Udine, si svolgerà la 15^ edizione del Torneo Anpis di calcio a 7 intitolato a Giorgio Molaro. Ben 13 le squadre partecipanti quest'anno e tutte gravitanti nella ben consolidata rete del Coordinamento regionale delle Polisportive per l'integrazione sociale. La giornata strettamente calcistica, organizzata da Asd È Vento Nuovo, Cooperativa sociale Itaca - Comunità Nove e Arci Comitato territoriale Udine, si concluderà alle 18 con le premiazioni, cui seguiranno alle 19 i concerti ad ingresso libero delle band Vandaltrybe (punkmetal) e Flannel and Plaid (punkrock). A partire dalle 15 sarà in funzione il chiosco dell'associazione Arci Bar Sport.

Giorgio Molaro era una persona che frequentava la Comunità Nove, venuta a mancare proprio nei giorni in cui si stava organizzando la prima edizione del torneo. Una vita la sua, come quelle di tante e tanti, passata dentro strutture psichiatriche. Giorgio conosceva quasi solo quel mondo, per questo È Vento Nuovo e Comunità Nove 15 anni fa scelsero di intitolargli il torneo Anpis, per ricordare le vite di tutte e tutti quelli che vissero nei manicomi.

L'intera giornata sarà così dedicata alle persone e alle realtà locali e regionali con cui ormai da anni si sono intessute relazioni umane significative, oltre che condivisi percorsi comuni. Tutte gravitanti nell'orbita della rete regionale Anpis, come tradizione, le squadre si incontreranno dentro e fuori dal campo in una giornata all'insegna della salute (anche mentale), della condivisione del pranzo e della merenda, della socializzazione e inclusione grazie all'ospitalità della Comunità Nove, il Centro diurno gestito da Itaca. Ben 13 le formazioni partecipanti, oltre agli organizzatori di È Vento Nuovo, Marangoni 105 Udine, Squadriglia Arci Udine, Porte Aperte Udine, Partecipazione Udine, Get Up Udine, Atletico Betania Udine, Coop Noncello Pordenone, Oltrefutura San Vito al Tagliamento, Polisportiva 2001 Gorizia, Samarcanda Trieste, Comunità Timavo, Stella Rossa Portogruaro.

La polisportiva udinese È Vento Nuovo, che il prossimo anno taglierà il traguardo dei 25 anni, è oggi una realtà importante nell'ambito della salute mentale friulana. Oltre ad aver accumulato un'esperienza ultradecennale sia in termini di partecipazione sia di organizzazione di eventi e manifestazioni sportive anche importanti, EVN ha compiuto un lungo percorso di crescita. Soprattutto in termini di emancipazione da un modello sociale e culturale ancora generalmente dominante, che tende a considerare lo sport con e per le persone con svantaggio, disabilità o sofferenza mentale meramente come puro svago e passatempo.

È Vento Nuovo sta invece dimostrando come siano fondanti gli aspetti legati alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, all'impegno sociale e al protagonismo nel percorso sia individuale sia del gruppo. Le squadre di calcio, infatti, sono tutte miste e composte sia da operatori sia da beneficiari dei servizi della salute mentale, ma anche da volontari e semplici cittadini, anche perché in campo la palla è ugualmente rotonda per tutti. Lo sport è così per il sodalizio friulano, per la Comunità Nove e per la Cooperativa Itaca una palestra di vita vera, vissuta in prima persona e non delegata, il cui obiettivo non è calciare la palla in rete con forza, abilità e scaltrezza, ma innanzitutto stare insieme, consolidando le relazioni intessute negli anni e i percorsi comuni.

A margine del sempre combattuto torneo di calcio, una delle peculiarità resta quella di valorizzare i momenti di puro svago e di socialità e così, tra una partita e l'altra, o anche durante, libero spazio a ping-pong, calcio balilla, qualche ultimo ritocco alla tintarella, una passeggiata nel Parco di Sant'Osvaldo o una visita alle opere esposte all'interno della Comunità Nove dal Gruppo d'arte economica CipArt, che ha trasformato i locali in una vera e propria galleria d'arte contemporanea permanente.

L'edizione 2018 del Torneo Molaro si inserisce in "40x180", l'ampio cartellone di eventi per ricordare i 40 anni della Legge 180, meglio nota come Legge Basaglia. Un calendario fitto che andrà avanti sino a marzo 2019 e che vede il coinvolgimento di Dipartimento di salute mentale di Udine, delle Cooperative sociali Itaca e Duemilauno Agenzia Sociale, della rete delle Cooperative sociali del Cosm e delle Associazioni che rappresentano beneficiari e familiari.

 

Pubblicato in Sport sociale
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