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Sabato, 20 Ottobre 2018

Articoli filtrati per data: Martedì, 18 Settembre 2018 - nelPaese.it

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, propone, domenica 23 settembre 2018,  DALL’ALBANIA AL MEZZOGIORNO. ARBERESHE, UN PATRIMONIO DA CONDIVIDERE.

Importante e qualificato il programma disposto di seguito indicato. Domenica 23 settembre 2018, alle ore 16.00, si terrà una conferenza di carattere storico – letterario – antropologico.

Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari;  Francesco Marchianò, esperto di Albanologia e Damiano Guagliardi, presidente FAA (Federazione delle Associazioni Arbereshë).

Alle ore 18.00 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Damiano Guagliardi “GRUJA DHE KATUNDI ARBERESH, LA DONNA E IL PAESE ARBERESH”. Presentata per la prima volta nel 1988 a Spezzano Albanese, in occasione della 1ª Edizione Mirë se erdhët, è stata poi esposta nel Molise, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Dal 1993 al 2006 è stata in mostra presso il Centro Iconografico Arbëresh di Mongrassano.

L’evento si inserisce nel programma “MuSST – Musei e sviluppo dei sistemi territoriali” con il quale il Museo di Sibari ha già iniziato, e sta portando avanti, un percorso di valorizzazione del Patrimonio Arbreshë. Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, diretto da Adele Bonofiglio, afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Pubblicato in Lettera al Direttore

Negli ultimi anni, la transizione verso un’economica a basse emissioni alimentata da fonti di energia rinnovabile sta dando forma a nuovi business e nuovi mercati occupazionali. Come conseguenza di una serie di fattori, quali una maggiore consapevolezza ecologica, l’aumento della domanda di risorse rinnovabili e un’agenda europea centrata sul futuro a basse emissioni di carbonio, si prevede il nascere di molte nuove opportunità lavorative, specialmente di posizioni che richiedono elevate competenze tecniche.

Essendo quello dell’energie rinnovabili un settore in forte crescita in Europa, diviene importante avere un quadro chiaro circa le competenze richieste dal mercato del lavoro nel settore e aumentare l’occupazione in questo campo.

Il progetto NE(W)AVE

NE(W)AVE – reNEWAble e_VEt learning intende creare, implementare e testare un modello di apprendimento comprensivo per i futuri professionisti nel settore delle energie rinnovabili. 

Il progetto coinvolge 5 paesi europei con l’obiettivo di aumentare l’occupazione e l’inclusione degli studenti attraverso un corso online, e sostenere formatori e professionisti del settore offrendo loro nuovi materiali formativi. Per poter identificare i bisogni del mercato del lavoro dell’energia pulita sono state condotte 3 ricerche in Italia, Grecia, Austria, Danimarca e Spagna.

I risultati hanno mostrato come questo settore sia diversamente sviluppato in questi paesi europei e come la sua rilevanza e il coinvolgimento degli attori interessati stia aumentando significativamente negli ultimi anni. Le ricerche hanno evidenziato l’asimmetria esistente tra le esigenze del lavoro e l’offerta formativa, principalmente causata dalla rapida crescita del settore, dove può risultare difficile elaborare un’offerta formativa idonea che risponda sia ai bisogni attuali delle aziende che a quelli futuri in modo flessibile.

Trattandosi di un settore in costante cambiamento, i contenuti formativi necessitano di essere rivisti e riadattati regolarmente, secondo l’avanzare delle tecnologie e le revisioni nei regolamenti.

Un interessante dato emerso dalle interviste rivolte alle aziende tramite la ricerca, è il bisogno di sviluppare, nel candidato che desidera lavorare nel settore delle energie rinnovabili, sia la conoscenza tecnica sia le competenze personali. Caratteristiche quali, ad esempio, l’adattabilità, la flessibilità, la reattività, la capacità di pensiero innovativo e globale, la capacità di networking, di lavorare in squadra, di esplorare nuovi mercati e di risolvere problemi, sono tra le più richieste in questo settore.

Tutti i dati emersi dalla ricerca hanno permesso di ottenere un quadro generale della situazione dei fornitori di IFP (istruzione e formazione professionale) che operano nel settore e dei bisogni emergenti nel mercato del lavoro.  Su queste basi, il progetto NE(W)AVE può finalmente iniziare la realizzazione del Corso Online.

A cosa condurrà il Corso Online NE(W)AVE?

Dopo aver raccolto, confrontato, analizzato e discusso i risultati della ricerca, i partner del progetto NE(W)AVE possono ora porre le basi per la realizzazione del Corso Online. Questo corso offrirà una formazione innovativa in grado di aggiornare le competenze dei discenti  e accedere al mondo del lavoro delle energie rinnovabili.

Elemento esclusivo del Corso Online sarà la possibilità di svolgere una formazione della durata di 2 settimane all’estero e sviluppare così competenze chiave nel settore. Infatti, il corso online offre un sistema di apprendimento misto includendo sia una parte teorica che una pratica e gettando così le basi per la sostenibilità futura del progetto.

Il corso online sarà pronto e disponibile agli studenti interessati a partire dal 2020. Grazie ai materiali innovativi offerti, gli studenti avranno la possibilità di aggiornare, migliorare e riqualificare le proprie competenze nel settore delle energie rinnovabili e, di conseguenza, aumentare le loro possibilità di impiego nel settore.

 

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Amnesty International ha appreso con estrema preoccupazione la notizia della possibile condanna a morte di 24 cittadini yemeniti di fede baha'i - tra cui otto donne e una minorenne - attualmente sotto processo nel Tribunale penale speciale di Sana'a, la capitale dello Yemen sotto il controllo delle forze huthi. 

"Ancora una volta, accuse fabbricate e processi clamorosamente irregolari vengono usati per perseguitare i baha'i yemeniti unicamente a causa della loro fede. È particolarmente agghiacciante che alcuni degli imputati rischino di essere condannati a morte solo per la loro religione e per attività del tutto pacifiche", ha dichiarato Lynn Maalouf, direttrice delle ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International. 

"Gli imputati, tra cui una minorenne, sono accusati di reati gravi, tra cui lo spionaggio per un paese straniero, per alcuni dei quali è prevista la pena di morte. Le autorità huthi devono annullare queste false accuse, rilasciare coloro che sono stati arrestati in modo arbitrario e porre fine all'uso del sistema giudiziario per punire la libertà di fede e perseguitare voci critiche, giornalisti, attivisti e appartenenti alla minoranza baha'i e ad altri gruppi minoritari", ha proseguito Maalouf. 

Le violenze

Dal 2015 Amnesty International ha documentato arresti di baha'i da parte delle autorità huthi. Sei di loro sono in carcere, alcuni dopo aver subito torture, isolamento carcerario e periodi di sparizione. 

Nel gennaio 2018, al termine di un processo irregolare, le autorità huthi hanno condannato a morte il 52enne prigioniero di coscienza Hamid Haydara per la presunta collaborazione con Israele e la falsificazione di documenti ufficiali. Haydara era stato arrestato nel dicembre 2013 e sottoposto a maltrattamenti e torture. 

Pubblicato in Dal mondo

Nell’ambito del progetto Sent – Social Enterprise, il 19 settembre dalle 10 alle 16.30, Legacoopsociali promuove una prima iniziativa che darà avvio ad un ciclo di incontri / seminari /workshop sul tema della comunicazione. Il titolo è “Tra reale e virtuale: comunicazione e reputazione delle imprese sociali”, si terrà nella sala Basevi di Legacoop nazionale in via Guattani 9 a Roma.

È prevista una tavola rotonda che sarà aperta dalla presidente nazionale Eleonora Vanni, condotta da Matteo Serra di Pazlab Studio Creativo e con gli interventi di Andrea Volterrani, Università Tor Vergata, Riccardo Maiolini, John Cabot University, Licia Troisi, scrittrice, Myriam Finocchiaro, responsabile comunicazione Granarolo, Dino Amenduni, agenzia Proforma e Jacopo Paoletti, Ceo e fondatore di Comunicatica. Amenduni e Paoletti condurranno i laboratori formativi pomeridiani su marketing digitale e social network/politica.

L’evento è gratuito e aperto fino a esaurimento posti. Per iscriversi bisogna inviare una mail entro il 18 settembre a ufficio.stampa @legacoopsociali.it

Il futuro è comunicazione

La scelta dello sviluppo di tale tematica è apparsa in linea sia con un bisogno interno manifestato in più occasioni da parte dei cooperatori e della rappresentanza sia con una urgenza di contesto che vede il moltiplicarsi di insidie e sentiment negativi esterni con cui la cooperazione sociale deve rapportarsi (codici comunicativi, fake news, ecc.).

Si ritiene fondamentale sviluppare una riflessione sulla reputazione che la cooperazione sociale ha oggi e incentivare lo sviluppo di consapevolezza e competenza interna al fine di elaborare strategie comunicative e gestire strumenti funzionali a raccontare il valore e l’identità della cooperazione sociale e delle esperienze cooperative alla comunità (comunicazione esterna) e ai soci (comunicazione interna).

Il progetto Sent

Il progetto “Sent_Social Enterprise” è un progetto di durata biennale, promosso da Legacoopsociali che nasce con lo scopo di suscitare una rinnovata visione del fare cooperazione sociale: a) promuovendo la portata valoriale che contraddistingue l’esperienza cooperativa; b) identificando un efficace posizionamento strategico delle cooperative sociali e della Associazione nel nuovo quadro economico e sociale del Paese; c) co-progettando percorsi di evoluzione che riescano ad affermare la cooperazione sociale come player principale per lo sviluppo sostenibile dell’economia e dell’imprenditoria sociale italiana.

Pubblicato in Nazionale

Medici Senza Frontiere (MSF) sta assistendo a un'emergenza senza precedenti, sia per la salute fisica che psicologica degli uomini, delle donne e soprattutto dei bambini bloccati nel campo di Moria, sull’isola di Lesbo, in Grecia. Per questo MSF chiede un’evacuazione di emergenza per tutte le persone vulnerabili, in particolare i bambini, verso una sistemazione sicura sulla terraferma, in Grecia o all'interno dell'Unione europea.

La politica di contenimento dei richiedenti asilo sulle isole greche ha bloccato indefinitamente oltre 9.000 persone, un terzo delle quali bambini, nel campo di Moria, pensato per accoglierne non più di 3.100. Ogni settimana le équipe di MSF assistono adolescenti che hanno tentato di suicidarsi o si sono inferti ferite, e rispondono a numerosi casi critici dovuti a violenze, autolesionismo infantile e mancanza di accesso a cure mediche urgenti, evidenziando significative lacune nella protezione dei bambini e delle altre persone vulnerabili.

“Dopo tanti anni di professione medica, posso dire di non aver mai assistito un numero così grande di persone bisognose di assistenza psicologica come a Lesbo. La stragrande maggioranza dei pazienti presenta sintomi di psicosi, ha pensieri suicidi o ha già tentato di togliersi la vita. Molti non sono in grado di svolgere nemmeno le più basilari attività quotidiane, come dormire, mangiare o comunicare” racconta Alessandro Barberio, psichiatra di MSF a Lesbo.

Da febbraio a giugno di quest’anno, durante le terapie di gruppo rivolte ai bambini tra i 6 e i 18 anni, le équipe di MSF hanno osservato che quasi un quarto dei bambini (18 su 74) ha avuto episodi di autolesionismo, ha tentato il suicidio o ha pensato di togliersi la vita. Altri soffrono di mutismo selettivo, attacchi di panico, ansia, scatti d’ira e incubi costanti.

“Questi bambini arrivano da paesi in guerra, dove hanno vissuto violenze e traumi estremi. Invece di ricevere cure e protezione in Europa, vivono nella paura, nell’angoscia e sono vittime di episodi di violenza, compresa quella sessuale" dichiara il dott. Declan Barry, coordinatore medico di MSF in Grecia. "Oltre ad essere pericoloso, l’ambiente in cui vivono è caratterizzato da scarse condizioni igieniche, motivo per cui vediamo molti casi di diarrea e infezioni cutanee ricorrenti nei bambini di tutte le età. Con questo livello di sovraffollamento, il rischio di epidemie è molto alto".

Solo nelle prime due settimane di settembre, più di 1.500 persone sono arrivate a Lesbo e, senza più spazio disponibile, dormono senza alcun riparo, senza cibo sufficiente e con un accesso estremamente limitato alle cure mediche. MSF ha curato molti bambini che secondo i medici ospedalieri avrebbero bisogno di cure ad Atene, ma per la mancanza di alloggi sulla terraferma non possono ricevere l’assistenza necessaria e sono, quindi, costretti a vivere in un ambiente che peggiora ulteriormente le loro condizioni fisiche e psicologiche.

"Sono tre anni che MSF chiede alle autorità greche e all'Unione Europea di assumersi la responsabilità dei loro fallimenti e di attuare soluzioni sostenibili per mettere fine a questa situazione catastrofica" afferma Louise Roland-Gosselin, capomissione di MSF in Grecia. "È tempo di evacuare immediatamente le persone più vulnerabili in sistemazioni sicure in altri paesi europei e fermare questo ciclo infinito di decongestionamenti di emergenza oltre alle orrende condizioni di vita nel campo di Moria. È tempo di mettere fine all'accordo UE-Turchia".

 

 

 

Pubblicato in Nazionale

Comincia una settimana importante per la storia dello sport sociale e per tutti del nostro Paese, per tutto quello che successe 70 anni fa, nel 1948. Una concomitanza che l'Uisp vuole festeggiare in grande e che culminerà sabato 22 settembre 2018 a Bologna, con il sipario che si aprirà su sport "popolare" praticato, discusso, cantato e interpretato "ognuno a sua misura".

Se questa è l'Uisp, questi sono i suoi giorni, perchè questo lungo percorso l'ha portata ad essere la più grande associazione di sportpertutti in Italia, con 1.300.000 soci e 17.500 società sportive affiliate. E Bologna è l'epicentro di questo mito di fondazione: dal 15 al 18 settembre 1948 si svolsero infatti i primi Campionati nazionali dello sport popolare, nello stadio Comunale, con 2.000 giovani coinvolti provenienti da 39 città. Una cosa mai vista prima, in nome della voglia di guardare avanti e di partecipare, con tanto entusiasmo per troppo tempo sepolto sotto le macerie del fascismo e della guerra. All'indomani dei Campionati, dal 20 al 23 settembre, al teatro Comunale di Bologna si svolse il primo Congresso nazionale Uisp, con un centinaio di delegati e rappresentanti di società sportive provenienti da tutta Italia.

Proprio qui, a Bologna, nel luogo dove venne fondata l'associazione settant'anni fa, l'Uisp Emilia Romagna organizzerà un incontro dall'impatto simbolico molto forte: appuntamento alle 9.30 di sabato 22 settembre al Foyer Rossini del teatro Comunale, in piazza Verdi. Una manifestazione con volontari e dirigenti delle società sportive che racconteranno storie significative dallo "sport popolare" allo sportpertutti. Alle 13.30 i riflettori si sposteranno su Fico World Eataly Word, in via Paolo Canali 8, con l'accoglienza dei partecipanti ad un evento che si annuncia multicolore, fatto di riflessioni e attività sportive, video e reading musicali, con giovani e donne protagonisti, come fu per la nascita dell'Uisp. Mentre nell'arena, alle 14.30 inizieranno le attività organizzate dalle società sportive dell'Uisp Bologna (bibici con persone disabili, calcio e biliardo giovanile, beach volley, balli di gruppo) nello spazio del Centro Congressi di Fico, alle 15.30, prenderà il via l'incontro "Uisp: 70 anni per il futuro. Una storia di uomini e donne, il capitale sociale dello sport".

L'apertura spetterà a Renato De Paolis, proprio uno di quei giovani che parteciparono ai Campionati dello sport popolare del 1948 e vinse quattro medaglie d'oro nel nuoto. Dopo di lui si alterneranno video, performance teatrali e musicali (con Filippo Tognazzo e Pellizza) e interventi coordinati da Elisabetta Soglio, responsabile Buone Notizie-Corriere della Sera. Parteciperanno: Stefano Bonaccini, presidente Conferenza delle Regioni; Gianni Gallo, rappresentante Enti di promozione sportiva nella Giunta Coni; Matteo Lepore, assessore sport e cultura Comune di Bologna; Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp; Alessandra Sensini, vicepresidente Coni; Stefano Tassinari, Forum nazionale del terzo settore. E' in attesa di conferma la presenza di Antonio Decaro, presidente Anci e Simone Valente, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai rapporti con il Parlamento. È previsto un video intervento di Fabrizio Barca, Forum Disuguaglianze Diversità. Di tutto quello che succederà sino alle 17.30 è prevista la diretta streaming sul sito internet nazionale www.uisp.it e sulla pagina Facebook Uisp Nazionale.

"L'Uisp si rinnova e guarda in avanti – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - l'obiettivo di oggi è coerente con quello di 70 anni fa: allargare la pratica sportiva perché diventi un diritto per tutti, innovare le attività sportive e fare dello spazio sportivo un luogo accogliente e inclusivo per tutti, senza discriminazioni. L'uguaglianza è in gioco e vogliamo fare la nostra parte, attraverso lo sport". 

 

Pubblicato in Sport sociale

Con uno specifico dossier diffuso qualche giorno fa, il Ministero dell’Istruzione ha segnalato l’iscrizione nella scuola statale di 245.723 alunni con disabilità, in crescita rispetto allo scorso anno. Di questi, 21.434 frequentano la scuola dell’infanzia, 89.029 la primaria, 66.823 la secondaria di I grado, 68.437 la secondaria di II grado. Il Ministero riporta anche i dati sugli insegnanti di sostegno: in quest’anno scolastico ne sono previsti 141.412. In linea teorica ogni insegnante di sostegno segue mediamente poco meno di due studenti.

“Da sempre sosteniamo che l’azione di sostegno deve essere assunta dall’intero gruppo classe e coinvolgere attivamente gli insegnanti curricolari oltre a quelli di sostegno, tutti però con adeguata formazione e aggiornamento”, sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

“La recente stabilizzazione di circa 13.000 insegnanti di sostegno – prosegue Falabella – è un intervento positivo e che si aspettava da tempo, ma non sufficiente a garantire la continuità didattica e a fare in modo che tutti gli alunni con disabilità possano, ogni giorno, seguire proficuamente le lezioni. Secondo nostre stime, circa l’80% degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’anno, il 48% ne ha cambiati tre, il 15% ne ha cambiati quattro e il 6% addirittura cinque. E per questo anno scolastico non sembra vi siano segnali in controtendenza.”

Ma c’è un aspetto ancora più grave: “Solo una parte degli insegnanti di sostegno è in possesso di specifica abilitazione e quindi dimostrata formazione. Questo è un problema che persiste anche in questo anno scolastico. Accettereste che l’insegnante di inglese di vostro figlio non conosca quella lingua?”. Ed in ogni caso già in questi giorni si segnalano i consueti ritardi nell’assegnazione degli insegnanti di sostegno, ma anche degli altri supporti all’inclusione scolastica e all’apprendimento. 

Il fronte è ancora quello dell’assistenza all’educazione, alla comunicazione e al trasporto scolastico, affidati agli Enti locali. “Paghiamo ancora lo strascico della riforma che ha soppresso le Province e dei conseguenti coni d’ombra, incertezza di risorse, ricadute operative e organizzative che ancora influenzano fattivamente la reale inclusione. Di fatto un numero significativo di alunni con disabilità inizia l’anno scolastico senza quei sostegni.”

E un ultimo dato riguarda le barriere presenti in troppe scuole. Secondo la Corte dei Conti, per l’anno scolastico 2017-2018, su un totale di 39.847 edifici attivi, più di 10.000 non erano in regola con la normativa sulle barriere architettoniche. Non a norma, in particolare, risultavano le scale e i servizi igienici, soprattutto nelle scuole del Mezzogiorno, oltre ad una generale scarsa presenza di segnali visivi, acustici e tattili nelle scuole di tutto il territorio nazionale.

“Queste ed altre emergenze che comprimono in modo irricevibile il diritto allo studio devono essere affrontate tempestivamente e con determinazione. Chiediamo al Ministro dell’Istruzione la convocazione immediata dell’Osservatorio per l’inclusione scolastica. Alle famiglie chiediamo di segnalare lacune, ritardi e violazioni perché solo grazie ad un’azione diffusa e condivisa si può accelerare il cambiamento.”

 

Pubblicato in Nazionale

Una mattinata di studio e di confronto sul tema delle nuove e mutate emergenze sociali in Veneto - numerose delle quali emerse con la crisi economica e finanziaria di questi anni – e sulla necessità di un approccio e di modelli di intervento innovativi, ma anche sulle risposte che i servizi hanno saputo mettere in campo per gestirle. A partire proprio dalla loro capacità di saper leggere i nuovi bisogni per poi fare sistema e rafforzare, insieme, la rete del territorio: per un sistema di servizi in grado anche di essere più vicino ai cittadini e favorire il dialogo, con l’obiettivo di promuovere la salute delle persone e della Comunità nel suo complesso.

È questo il focus dell’incontro “Emergenza, salute, comunità: esigenze e risposte operative”, rivolto in particolare a psicologi, ma anche a responsabili e operatori di istituzioni, associazioni e cooperative, in programma giovedì 20 settembre, dalle ore 9 alle 13, in aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova. A promuoverlo è il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università di Padova, con il patrocinio del Comune di Padova (partecipazione gratuita, per iscrizioni: 049/8276633 o al 348/7065298).

Nel dettaglio, la mattinata vede gli interventi di Roberto Marinello, vicepresidente della Commissione consiliare VI - Politiche per la promozione dei servizi alla persona del Comune di Padova, Anita Antonich, coordinatrice operativa del Suem di Treviso, e Oscar Tonon, dell’Ufficio di gabinetto Questura di Treviso.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per raccontare l’esperienza di inOltre, servizio regionale gratuito di promozione della salute della Comunità a supporto dei cittadini in difficoltà, gestito da Ulss7 Pedemontana in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia applicata dell’Università di Padova, che fin dalla nascita lavora in un’ottica di rete. A presentare l’innovativo progetto, spiegarne gli obiettivi e le evoluzioni, nonché le diverse azioni messe in campo e le modalità operative, saranno Emilia Laugelli, responsabile dell'Unità operativa di Psicologia clinica ospedaliera Ulss7 Pedemontana e del servizio inOltre, e Diletta Cigolini, ricercatrice. dell’Università di Padova e referente operativo di inOltre. Infine Gian Piero Turchi, docente di Psicologia clinica dell’Università di Padova nonché supervisore scientifico di inOltre, contestualizzerà il significato dell’urgenza e dell’emergenza in un modello di servizi generativi di salute.

Nella seconda parte della mattinata, alle 11.45, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento “Gestione dialogica dell’emergenza biografica e comunitaria”, diretto da Turchi, per formare psicologi specializzati nella gestione delle emergenze. A intervenire tra i docenti del corso, oltre a Gian Piero Turchi e a Emilia Laugelli, Patrizia Messina, docente di Scienza politica all’Università di Padova e direttore del Master “Governo delle reti di sviluppo locale”.

 

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"MUSICANTI", il musical con le canzoni di PINO DANIELE sta per arrivare. Il cast dei cantanti-attori e dei musicisti è al lavoro da tempo, ma resta ancora da completare il corpo di ballo. Giovedì 4 ottobre (dalle 10.30) ballerini e ballerine sono attesi al Teatro Palapartenope di via Barbagallo, 115 (Napoli), dal regista e dalla coreografa.

Per essere ammessi alle selezioni è richiesta un'età minima di 18 anni. Le audizioni contemplano una lezione di tecnica di danza contemporanea e due prove di improvvisazione e composizione. È consigliato un abbigliamento comodo. Si danzerà a piedi scalzi. Musicanti verrà portato in scena nei più prestigiosi teatri italiani a partire dal prossimo dicembre: è un'opera teatrale che supera i confini dell'opera stessa, con grandi interpreti, coreografie e una storia inedita da raccontare attraverso l'immenso patrimonio musicale del "musicante on the road" per eccellenza, l'indimenticato Pino Daniele.

Dopo il debutto, che non poteva che essere a Napoli (dal 7 dicembre al Teatro Palapartenope), lo spettacolo attraverserà l'Italia con tappe nelle principali città: Roma (dal 7 al 12 maggio, Teatro Olimpico) e Milano, (dal 7 al 17 marzo, Teatro Arcimboldi), seguite da Bari, Bologna, Firenze, Padova e Torino. I biglietti sono già disponibili in prevendita sul circuito Ticketone.

Prodotto da Sergio De Angelis per Ingenius Srl, soggetto e sceneggiatura originali sono di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, mentre la direzione artistica è affidata a Fabio Massimo Colasanti. La regia è di Bruno Oliviero e le coreografie di Cristina Menconi.

 

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