Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 20 Ottobre 2018

Articoli filtrati per data: Venerdì, 21 Settembre 2018 - nelPaese.it

Ritorna il 29 e 30 settembre a Faenza, nell'ambito del Mei, la terza edizione del Forum del giornalismo musicale. Un evento mai realizzato in Italia che ha suscitato nei primi due anni grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media.

Anche quest'anno la due giorni, diretta da Enrico Deregibus, si terrà nel palazzo comunale di Faenza. Sarà dedicata a Mario De Luigi, direttore di "Musica e dischi", scomparso qualche mese fa.

Si comincerà sabato 29 settembre dalle 14 con un appuntamento di particolare importanza: una assemblea fra tutti i partecipanti che sancirà la nascita dell'AGIMP (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari). Sarà un momento cruciale, dopo due anni di confronto e approfondimento che hanno portato ad una bozza di statuto che sarà da approvare in quella occasione.

Domenica 30 settembre dalle 10 ci sarà spazio per una serie di lezioni sul giornalismo musicale che vedranno tra i docenti Riccardo Vitanza (responsabile dell'agenzia di comunicazione Parole & Dintorni) sul tema "L'ufficio stampa oggi", Michele Monina (critico musicale) su "Crowdfunding per il giornalismo musicale", Fabrizio Galassi (consulente social music marketing) su "Gli algoritmi aiutano a scrivere meglio" e Paolo Prato (musicologo e saggista) su "Critica e saggistica rock dagli anni '60 a oggi". Si tratta di un corso accredito come "formazione professionale continua" per gli iscritti all'ordine dei giornalisti, ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori.

Pubblicato in Cultura

“Avvertiamo il rischio che, dopo la decisione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di sospendere in via cautelare la direttrice, la vice-direttrice e la vice-comandante dell’Istituto femminile di Rebibbia, dopo la tragica vicenda della detenuta che ha ucciso i due figli di pochi mesi precipitandoli dalla scala della zona nido, si individui nell’opinione pubblica il capro espiatorio per responsabilità che prescindono dalla comprensione della dinamica dei fatti e delle eventuali responsabilità che rispetto a tale dinamica si possono configurare”.

Magistratura Democratica denuncia il rischio di una giustizia “a portata di mano” che serve a soddisfare la rabbia dell’opinione pubblica senza entrare nel merito dei fatti e dei problemi in tema di reclusione.

“L’accertamento giudiziario in corso, nel rispetto di tutte le garanzie, consentirà di fare piena chiarezza su quanto accaduto. Ci auguriamo che i provvedimenti di sospensione adottati non vengano utilizzati, nel dibattito pubblico e nel confronto politico, per attaccare un modello di carcere – quello rappresentato dall’Istituto femminile di Rebibbia – che costituisce un’eccellenza nel panorama penitenziario italiano”.

Allo stesso modo, va scongiurato il rischio che, attraverso una semplicistica “identificazione” dei “colpevoli”, si rinvii il confronto con i problemi reali del mondo penitenziario e delle detenute con figli: “sono problemi di cui il legislatore, i magistrati, gli operatori del penitenziario dovrebbero farsi carico nell’ambito di una discussione e di un confronto approfonditi”.

 

Pubblicato in Nazionale

La cooperazione sociale di tipo B, quella per gli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate, arriva nel cuore di Londra. Betadue, con il suo marchio nel settore alimentare – Tuttigiorni – sarà presente all'edizione 2018 del Mercato Metropolitano di Londra che si aprirà lunedì prossimo, 24 settembre

"Porteremo una selezione della migliore cucina di una parte fondamentale della Toscana: quindi Firenze e Arezzo ma anche Valdarno e Casentino – annuncia Simone Cipolli che per Betadue ha curato la "trasferta" londinese. Lasagne, pappa al pomodoro, tortelli alla lastra del Casentino. Dal giovedì alla domenica offriremo anche altri piatti, uno diverso al giorno: ribollita, pici all'anatra, ravioli. Non mancheranno il vino e l'olio: vino bianco dell'Azienda Agricola Baldi e l'olio dell'associazione produttori del Pratomagno. I tortelli saranno quelli fatti a Corezzo in collaborazione con la Proloco.

Il Mercato Metropolitano di Londra ha avuto 2 milioni di visitatori nel 2017 ed è un'iniziativa che punta a valorizzare in modo particolare le produzioni artigianali, locali e a chilometro zero.

"Betadue – ricorda il Presidente Gabriele Mecheri – ha da tempo allargato le sue attività anche all'agricoltura e alla piccola produzione alimentare. Abbiamo attivato un orto sociale in collaborazione con la Snam, valorizziamo le esperienze nel settore agricolo della cooperazione di tipo B. Infine abbiamo creato un nostro marchio di prodotti alimentari a chilometri zero con il quale saremo presenti a Londra: Tuttibuoni. Tutto questo nella convinzione che il settore agricolo e alimentare possa rappresentare una doppia opportunità: da una parte il potenziamento e la qualificazione degli inserimenti lavorativi e dall'altra la collaborazione e quindi la valorizzazione dei produttori locali che spesso hanno difficoltà a trovare un mercato che possa rappresentare lo sbocco alle loro produzioni".

 

Pubblicato in Lavoro

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime viva preoccupazione per diverse proposte contenute nel Ddl 735 presentato dal senatore Simone Pillon, riguardante le norme in materia di affido condiviso nei casi di separazione coniugale. 

"Il testo in discussione", dichiara Liviana Marelli, responsabile Infanzia, adolescenza e famiglie del CNCA, "rischia di ledere alcuni diritti fondamentali dei figli minorenni, che devono sempre avere la precedenza rispetto a quelli dei genitori. In particolare, la norma che prevede il diritto dei figli a trascorrere con i genitori tempi paritetici o equipollenti non tiene conto del diritto dei minorenni alla stabilità e alla protezione, per quanto possibile, dalle scissioni e dalle lacerazioni della separazione. La cosiddetta 'bigenitorialità' si esprime, a nostro avviso, in un pari grado di assunzione di responsabilità nei confronti della crescita dei figli, non nella misurazione dei tempi che questi ultimi trascorrono con i loro genitori. Non è accettabile la prefigurazione della norma che tratta i figli come fossero beni materiali e quindi divisibili a metà."

"In secondo luogo," continua Marelli, "desta forte inquietudine l'uso dell'espressione 'alienazione parentale', così controversa a livello scientifico, che rischia di favorire la messa sotto accusa di uno dei due genitori solo perché il figlio si rifiuta di incontrare l'altro genitore. Si  tratta di una questione seria che ha attraversato e attraversa da tempo  il mondo scientifico, non risolvibile con una mera  imposizione giuridica. Il minorenne può ritenere uno dei due genitori inadeguato dal punto di vista educativo o, a volte, non voler incontrare un genitore perché autore di atti di violenza domestica. Le norme del ddl Pillon appaiono inopportune e pericolose in presenza di situazioni come queste, tutt'altro che rare."

"Infine, non riteniamo che la mediazione familiare debba essere prescritta come obbligatoria in caso di separazione", conclude Marelli. "Vi sono casi, come appunto quelli in cui si registrano situazioni di violenza domestica o di fortissima conflittualità, in cui tale passaggio può non essere possibile. Per queste ragioni invitiamo il Parlamento a modificare il testo del Ddl nei punti indicati." 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Nonostante l'avviso solo in italiano e non comprensibile dai turisti stranieri presenti in numero considerevole di essere rifocillati, sul Freccia Bianca 8605, non solo non è stato detto di recarsi al bar, in mancanza di assistenza diretta nelle singole carrozze, ma per chi si recava al bar era previsto solo un bicchiere di acqua ed un biscotto: "Ogni giorno ne accade una, siamo veramente stufi di dover fare i conti con questa realtà, i trasporti ferroviari sono ai minimi storici, viaggiare era più semplice sul dorso di un cavallo – scrive in tono sarcastico il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – questa mattina ad essere interessato è il Freccia Bianca 8605, fermo per oltre un'ora e mezza a 60 km da Pisa, la cosa grave, oltre questa, è che l'assistenza a bordo sia stata tardiva".

"Gli utenti non hanno ricevuto viveri e acqua, anzi, il personale ha approfittato per esaurire le scorte del bar gravando sulle tasche dei cittadini che erano presenti sul Freccia Bianca – aggiunge Giuseppe Sorrentino, Responsabile dell'ufficio Legale Nazionale di Asso-Consum – troviamo che questo sia inaccettabile e porteremo avanti delle azioni per far sì che non si verifichino più casi come questo".

Anche Movimento Difesa Consumatori non ci sta ed il Presidente Nazionale, Francesco Luongo si unisce alla protesta di U.Di.Con. e Asso-Consum: "I consumatori sono esasperati e questo è solo uno di quei casi che ci viene segnalato ma che di fatto è un piccolo tassello di un puzzle che, purtroppo, non smettiamo di comporre. Porteremo avanti questa battaglia, i consumatori non possono essere vessati anche in situazioni di difficoltà come quella citata da Nesci". 

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

“La tragedia che si è consumata a Rebibbia ci ha lasciati senza fiato. Un dolore e un orrore che ha travolto tutti: i due bambini innanzitutto, quella madre che forse ancora non è consapevole di quello che ha fatto, tutti gli operatori dell'Istituto, le oltre trecento donne lì detenute, le loro famiglie e anche noi volontari, cappellani, operatori del sociale, del mondo del lavoro, della cultura, dello sport, della salute che ogni giorno entriamo in carcere per dare il nostro contributo affinché la pena risponda sempre più alle finalità dettate dalla Costituzione”.

Inizia così la lettera firmata da tante associazioni tra cui Antigone, A Buon diritto, Arci, Fondazione Basaglia, Magistratura democratica, Nessuno tocchi Caino, StopOpg, Unione cattolica stampa italiana e Unasam.

“Abbiamo accolto tutto questo dolore in un silenzio rispettoso – continua la lettera - vicini alle donne detenute, al loro smarrimento e dolore. Abbiamo cercato di comprendere i tanti tasselli di una vicenda che ha avuto un epilogo così drammatico”.

Poi la difesa per la direzione del carcere: “conosciamo la complessità del carcere, dei suoi problemi, della sua gestione. Ma conosciamo anche bene l'impegno da sempre profuso dalla Direzione dell'Istituto femminile di Rebibbia per fare del carcere un luogo di reinserimento, di riflessione, di presa di coscienza, di riappacificazioni delle detenute con sé stesse e con le persone che hanno sofferto per le loro colpe, di crescita culturale e molto altro ancora. Sappiamo dell'attenzione con cui le donne sono seguite e ne condividiamo le scelte operative, dell'apertura dell'Istituto al territorio e alle sue Istituzioni, come la scuola materna del quartiere che accoglie ogni giorno nelle sue classi i bambini della Sezione nido.Ed è per questo che sentiamo il dovere di rompere il silenzio”.

“Pensare di dare una risposta risolutiva a questo dramma scaricando sulla Direzione e sulla Vice-comandante la responsabilità di quanto è successo è un grave errore. Le responsabilità sono tante e nessuno - nemmeno noi - può pensare di tirarsene fuori, trovando un colpevole che paghi per tutti.

Il dramma dei bambini in carcere è noto a tutti. La legge del 2011 ha tracciato una linea che prevede una collocazione alternativa al carcere per mamme e bambini, ma la sua applicazione fatica a trovare pienezza. Il disagio sociale sempre più presente all'interno degli Istituti di pena non è certo una novità e troppo spesso il peso di tale problema è affidato al personale di Polizia penitenziaria. Gli Enti locali faticano a dare risposte a chi esce dal carcere e cerca di ricominciare una vita diversa. I cittadini molto spesso si oppongono alla nascita di strutture di accoglienza, come le case famiglia per le donne detenute con figli.

Colpire i vertici della Casa circondariale femminile di Rebibbia significa, per noi, aggiungere danni alla tragedia provocata da una mamma detenuta”, conclude la lettera degli operatori.

 

Pubblicato in Nazionale

Attività sportive e di gioco da provare insieme al proprio cane, laboratori creativi per i bambini, incontri informativi con esperti del settore: prende il via domattina (sabato 22 settembre) alla Fortezza da Basso di Firenze Follow Your Pet, il primo grande evento dedicato agli animali da compagnia in Toscana che proseguirà per tutto il fine settimana, con circa 60 espositori e 200 appuntamenti in programma.

Attività sportive e ludiche

Per tutta la giornata di sabato, al Campo 1 e al Campo 2 sarà possibile a partire dalle 10assistere a diverse esibizioni e provare con il proprio cane discipline sportive come Agility Dog(Campo 1 ore 10 e ore 15.30 e Campo 2 ore 10.30 e ore 16) e Obedience (Campo 1 ore 11.30 e ore 15) con educatori cinofili CSEN - Centro sportivo educativo nazionale. Si potranno anche conoscere da vicino e sperimentare attività meno note, come Disc Dog (Campo 3, ore 12 e ore 17) Dog Dance & Tricks (Campo interno, ore 10.30 e 15.30), Dog Balance Fit (Campo interno, ore 13.45), Treibball (Campo interno, ore 16.30). Sarà possibile anche assistere a dimostrazioni di soccorso nautico delle unità cinofile della Scuola italiana cani salvataggio Firenze (Campo 6, ore 14) e degli Orsi del Tirreno (Campo 6, ore 16) e partecipare con i propri cani a prove di approccio alle attività in acqua. E poi ancora ci saranno esibizioni di volteggio equestre(Campo 3 ore 11.30 e 16.30) e dimostrazioni dell'Antica Falconeria Toscana (Campo 3 ore 16). Non solo. Si potrà ad esempio anche mettere alla prova l'istinto del proprio cane sul Tartufo(Campo 3, ore 10.30).

Alla Polveriera ci saranno incontri dedicati alla pet therapy, in particolare alle 10 si parlerà della sua utilità in diversi contesti, sociali, educativi e terapeutici con un'ospite speciale, labasset hound Serena, "esperta" in pet therapy. Sempre alla Polveriera ci saranno una serie di incontri informativi sul benessere degli amici animali e un seminario sulla tutela legale del gatto (Cat cafè ore 15.30).

Nell'Area ANFI - Associazione nazionale felina italiana per tutto il giorno sarà possibile incontrare gli amici dei gattili, avere informazioni sulle diverse razze feline, sulla corretta alimentazione per il proprio gatto e su tanti altri aspetti legati alla loro salute. Anche nell'Area Incontri si parlerà di fisioterapia, agopuntura e casi clinici urgenti in medicina omeopatica conmedici veterinari dell'Ordine di Firenze e Prato, mentre le esperte del pulito Titty & Flaviadella trasmissione tv Detto Fatto daranno consigli su come mantenere l'igiene in casa con la tecnologia Dyson (ore 14.30). Alle 12 Sonia Orlandi del sito Ricette da Cani terrà uno show cooking per illustrare come preparare pasti gustosi per gli amici animali.

Sfilate ed expo canina solidale

Alle 11 al Campo interno sarà la volta della Expo amatoriale aperta a Chihuahua e Barboncini(iscrizione gratuita il giorno stesso presso lo stand Lilou Pet Couture dalle ore 9.00), mentre alle 14 al Campo 3 sarà la volta di Miss&Mister Dog, expo "solidale" aperta ai cani meticci e di razza, che saranno "votati" dai bambini in base alla simpatia. La quota di iscrizione (5 euro, iscrizioni online su fypfirenze.it) sarà totalmente devoluta al canile rifugio Parco animali di Firenze.

Chi vorrà prepararsi al meglio, potrà prenotare styling per sé e per il proprio cane nell'area Dyson.

Per tutto il giorno (9-20) inoltre allo stand Lilou Pet Couture sarà possibile partecipare al Casting Dog Model, set fotografico per gli amici a quattro zampe, mentre nell'Area Dog Fashion Showdalle 12.30 alle 16.30 ci saranno sfilate di abbigliamento di lusso per cani con Lollipet.

Attività per bambini

E per i più piccoli? L'Accademia Cinofila Fiorentina organizza corsi di "Baby veterinario" (ore 11 Campo 5) e di "Baby Conduttore cinofilo" (dalle 16, Campo 3). Nell'Area Kids sono in programma per tutto il giorno laboratori creativi tra cui Costruiamo assieme un giocattolo per il tuo gatto (ore 13) e per il tuo cane (ore 14). Alle 16 i bambini potranno realizzare una ricetta "a 6 zampe", con il Baby dog cooking a cura di Cheffa Dog (Sonia Orlandi) del sito Ricette da Cani (per bambini 8/12 anni, iscrizione gratuita online su fypfirenze.it). E poi ancora sarà possibile partecipare a laboratori sui colori degli animali (ore 17) e di "Cat Art Attack" (ore 18) e scoprire come gli animali comunicano (ore 17.30) e cosa fare quando in casa arriva un nuovo amico (ore 15.30).

Cavalli, rapaci, rettili e Alpaca

Cani e gatti, ma non solo. Nell'Area del Giardino del Glicine sarà possibile conoscere da vicino molti altri animali: cavalli (per tutto il giorno, con approccio da terra); tartarughe (ore 12.30 e 16.30), lucertole (ore 14.30) e serpenti (ore 15) i relativi fabbisogni e le leggi a tutela di questi animali; infine anche gli Alpaca (ore 12 e 17.15) e i rapaci (ore 15.30).

Orari di apertura: Sabato 22 Settembre: 9.00 - 20.00 - Domenica 23 Settembre: 9.00 - 20.00. Costi: 1 giorno 8€ - Formula famiglia (2 adulti + minimo 1 bambino sotto i 10 anni): 10€ - Bambini sotto i 10 anni: gratuito - Diversamente abili: gratuito - Il biglietto potrà essere acquistato solo sul posto presso la biglietteria. L'ingresso è consentito a privati, famiglie, professionisti e a chiunque sia interessato
al settore (con o senza pet). Possibilità di richiedere il biglietto ridotto sul sito FYP iscrivendosi alla newsletter. Per alcuni eventi è necessaria la prenotazione gratuita online o al desk dell'area il giorno stesso (salvo disponibilità).

Info e programma completo su www.fypfirenze.it

Pubblicato in Toscana

"A Roma per Giulio", al via domani alle 8.30 dalla sede del Collegio del Mondo Unito di Duino (Trieste), la ciclo staffetta in giallo che da Fiumicello (Ud) partirà alla volta di Roma per non dimenticare che c'è ancora una famiglia che chiede (e attende) verità e giustizia per un figlio e fratello rapito, torturato ed assassinato barbaramente.

La staffetta composta da tre ciclisti attraverserà i "luoghi di Giulio" in direzione di Roma con arrivo previsto il 3 ottobre, numerose le tappe intermedie con incontri ed eventi per parlare di diritti umani e civili, e dare voce così alle tantissime persone che da due anni e mezzo sostengono la famiglia Regeni. "A Roma per Giulio" è un evento nazionale - a sostegno della campagna lanciata da Amnesty International Italia "Verità per Giulio Regeni" - ideata e promossa da associazione FIAB BisiachInBici di Monfalcone (Go).

La partenza dal Collegio del Mondo Unito non è casuale, perché si tratta della scuola frequentata da Giulio nella sua sede del New Mexico. E nemmeno la tappa a Fiumicello, luogo di residenza della sorella Irene e dei genitori Paola e Claudio. Tra gli obiettivi dei tre ciclostaffettisti, arrivare a Roma il 3 ottobre davanti alla Camera dei Deputati - Palazzo del Senato e consegnare ai parlamentari neoeletti una lettera della famiglia Regeni, dove si spiegano i risultati raggiunti sinora, ma soprattutto ciò che sarebbe necessario fare per ottenere la verità su ciò che è realmente successo nel gennaio di due anni fa in Egitto. La giornata si concluderà al Teatro India, dove si terrà uno spettacolo di solidarietà al quale è prevista la partecipazione di attori, scrittori, giornalisti, musicisti e personalità del mondo politico e culturale che sostengono la causa.

Prima di affrontare la tappa iniziale, i tre ciclisti e soci di FIAB BisiachInBici, Paolo Biasi, Sandro Sandrin e Alessio Russi, che percorreranno in sella alle loro biciclette la distanza tra Duino e Roma, assistiti dal socio Luciano Dijust in camper, si dirigeranno a Fiumicello per ricevere, dalle mani della famiglia Regeni, la lettera che viaggerà sempre con loro fino alla destinazione finale.

Tutti sono invitati a pedalare con i tre staffettisti il 22 settembre da Duino fino a Fiumicello. I ritrovi previsti sul territorio sono i seguenti: 8.00 davanti al Collegio del Mondo Unito a Duino (Ts), 9.00 in Piazza della Repubblica a Monfalcone (Go), 10.00 in Piazza Unità a Ronchi dei Legionari (Go), 11 circa arrivo previsto a Fiumicello, in Piazzale dei Tigli, il paese di Giulio, dopo di che la staffetta proseguirà verso Roma. Chiunque lo vorrà, potrà accompagnare gli staffettisti, anche per brevi tratti, in maniera individuale, informale e spontanea durante tutto il percorso che si snoderà attraverso Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Per conoscere le tappe nel dettaglio e segnalare la propria presenza durante il percorso scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.<mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>. Sarà possibile pedalare assieme anche nell'ultima tappa, il 3 ottobre, all'arrivo a Roma.

Sabato 22 settembre la ciclostaffetta farà tappa a Portogruaro (Ve) con arrivo nel piazzale antistante il Teatro Russolo, davanti al Liceo Belli (piazza Marconi), intorno alle ore 18.00, dove i ciclisti saranno accolti dai rappresentanti delle associazioni locali che hanno aderito alla iniziativa, tra cui il Porto dei Benandanti. La sera i ciclisti in giallo, accompagnati dal ciclo-scrittore Emilio Rigatti che pedalerà assieme a loro fino alla tappa di Padova, saluteranno il pubblico della grande festa del libro Pordenonelegge: alle 22, prima dell'inizio del rave letterario "carnediromanzo" con Natalino Balasso e Massimo Cirri, sarà proprio il noto giornalista Rai a presentare la ciclostaffetta e i suoi protagonisti (Spazio Ascotrade).

Dopo aver attraversato lo stivale - con tappe a Padova, Ferrara, Bologna, Firenze, Prato, Grosseto e molte altre città - gli staffettisti raggiungeranno la Capitale il 3 ottobre dove incontreranno, alla Cartiera Latina del Parco Regionale dell'Appia Antica, gli studenti di diverse scuole del Lazio per parlare di diritti umani. In serata, la carovana gialla si dirigerà al Teatro India dove, grazie alla disponibilità del Teatro di Roma, si terrà una manifestazione in ricordo di Giulio con diverse personalità del mondo dell'arte e della cultura che hanno accolto l'invito, promosso dal collettivo Giulio Siamo Noi, con la Famiglia Regeni, l'avv. Alessandra Ballerini, Articolo Ventuno ed altre. Artisti, attori, cantanti, esponenti  del mondo politico e della cultura parteciperanno all'evento con un pensiero, un ricordo, un contributo, per offrire uno spunto di riflessione, per ricordare Giulio, per stringersi attorno alla sua famiglia.

In questi giorni è partita anche una raccolta di messaggi il cui tema è: "Ricordo quei giorni". Inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ognuno potrà raccontare come è venuto a conoscenza dell'omicidio di Giulio, quali sono stati i pensieri e gli stati d'animo provati in quella giornata, che ha cambiato la vita e il punto di vista sul mondo di molti di noi. Come ti ha attraversato, Giulio Regeni? Una selezione dei testi inviati sarà letta durante la manifestazione di Roma.

 Fabio Della Pietra

Pubblicato in Nazionale

Si è svolto a Salerno l’incontro: “Bandi: unica strada possibile? Competizione versus programmazione”, promosso da Mecenate 90 e dal Forum Nazionale del Terzo Settore nell’ambito della V edizione di Vivaio Sud e durante i lavori di FQTS, la Formazione per i quadri del Terzo settore meridionale, che si svolge al Grand Hotel Salerno fino al 23 settembre.

Al centro del dibattito il tema dei finanziamenti al Terzo settore. Come funziona il sistema dei bandi, quali sono le risorse – pubbliche e private – disponibili per la progettazione sociale e culturale, come queste vengono utilizzate e come potrebbero essere impiegate per valorizzare maggiormente l’attività delle organizzazioni di Terzo settore.

La questione dei bandi implica diversi ambiti, il territorio, le organizzazioni, le istituzioni, le fondazioni private. Se da un lato si è fatto ricorso ai bandi in quanto unico strumento capace di erogare risorse in maniera trasparente, corretta ed efficiente, oggi ci si rende conto che dietro al sistema dei bandi per progetti si annidano diverse criticità: dalla competizione che questi generano tra gli enti ad una scarsa capacità di sostenibilità per lo sviluppo delle organizzazioni.

Il convegno ha messo in luce argomenti a sostegno di altre modalità, di natura non competitiva ma collaborativa, volte a favorire la progettazione sociale, a partire dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore che prevede forme di coprogettazione e coprogrammazione in un’ottica di collaborazione e sinergia tra enti di terzo settore ed istituzioni.

Anche le fondazioni private sentono la necessità di mettere a punto sistemi nuovi ed efficaci di sostegno delle attività sociali, affiancando ai bandi su progetti, partnership di lungo periodo per infrastrutturare le organizzazioni di Terzo settore e per sviluppare le loro capacità tecnologiche, di comunicazione e soprattutto le risorse umane, con un cambio di prospettiva rispetto al passato.

La sfida non è semplice, ma si sta avviando un percorso per attivare processi di coprogettazione e cosviluppo attraverso dinamiche partecipative e di collaborazione tra istituzioni pubbliche, fondazioni private, terzo settore.

Hanno contribuito al dibattito, tra gli altri: Ledo Prato, Segretario generale Mecenate 90, Maurizio Mumolo, Direttore Forum Nazionale del Terzo Settore, Alberto Improda, Avvocato e docente LUMSA, Carola Carazzone, Segretario generale Assifero, Giorgio Righetti, Direttore generale ACRI, Gaetano Giunta,  Segretario generale Fondazione di Comunità di Messina, Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione con il Sud, Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo ANCI, Massimo Coen Cagli Direttore Scuola di formazione di Fund raising.

 

Pubblicato in Nazionale

Confine 1, Storia di luci e di ombre. È il titolo della Mostra Fotografica con gli scatti di Fabrizio Borelli e a cura di Maria Italia Zacheo. Si terrà dal 29 settembre al 31 ottobre a Terni, Palazzo di Primavera, via Giordano Bruno 3 

La mostra propone una selezione di fotografie dell’artista romano - l’intero corpus conta alcune centinaia di scatti - realizzate nell’autunno del 1979, in occasione della manifestazione Uomini e recinti svolta nel pieno della discussione sulla Legge 180, la legge Basaglia.

Santa Maria della Pietà, Tevere, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Piazza S. Maria in Trastevere, Giardino Zoologico, Largo di Torre Argentina e omonimo Teatro, Mattatoio, quartiere di Primavalle, furono le tappe di un itinerario della riabilitazione, percorso dai protagonisti della tournée - i pazienti dell’ospedale psichiatrico - che rappresentarono il loro vissuto portando con sé e rendendo manifesti al mondo, gli strumenti di che li avevano accompagnati nella vita da internati. Il letto di contenzione la camicia "di forza", la terapia elettroconvulsivante. La mostra documenta l'entusiasmo e lo smarrimento di questo gruppo di donne e di uomini che attraversarono in più tappe una città talvolta indifferente e incredula e che, nel silenzio, ogni sera rientravano, nell’ormai ex-manicomio.

Arricchisce l’esposizione un libro fotografico (Lithos editrice): 130 immagini, note dell’autore e testi di Fiorella Bassan, Francesca Del Bello, Cecilia D’Elia, Filippo Di Giacomo, Pompeo Martelli, Barbara Martusciello, Chiara Velocci, Maria Italia Zacheo.

L’opera – un racconto fotografico - è omaggio alla vita. E’ insieme omaggio a Franco Basaglia e ringraziamento a quanti sostennero un’operazione così rivoluzionaria. La mostra è un invito a riflettere sull’attualità del tema della diversità, nel quarantesimo anniversario della Legge n. 180 (13 maggio 1978), che riformò gli "Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori".

Fabrizio Borelli è impegnato da sempre nel campo della restituzione visiva della realtà. La costante ricerca – prediletto il linguaggio video e quello fotografico – e l’esperienza professionale, lunga e di ampio respiro, nel cinema – ha lavorato con numerosi registi, tra i quali Ettore Scola, Andrei Tarkovskij, Luigi Comencini, Giovanna Gagliardo, Bruno Corbucci, Ermanno Olmi – insieme all’attività in ambito televisivo, a lungo regista per le reti RAI, hanno arricchito l’estrema sensibilità reportistica e la capacità di sintesi.

La mostra "Confine 1 / Storie di luci e di ombre", inserita all’interno della manifestazione #Terni180:40 anni dalla legge Basaglia, è promossa dal DSM della Usl Umbria 2, dalle Cooperative Sociali Actl, Casaligha, Cipss, Helios, La Speranza, Il Quadrifoglio, Tabor, dalla Associazione di Famigliari Unasam e dal Cesvol di Terni ed èpatrocinata dalla Regione Umbria, Provincia di Terni, ANCI, Comune di Terni, Orvieto, Narni, dalla Usl Umbria 2, dalla Lega delle Cooperative Sociali e dalla Federsolidarietà Confcoperative.

Apertura della mostra: dal martedì alla domenica : 16:30 - 19:30. Visite guidate: Il sabato su prenotazione al + 39 333 93 71 537 – anche WhatsApp

 

 

Pubblicato in Umbria
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Settembre 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30