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Venerdì, 26 Aprile 2019

Articoli filtrati per data: Giovedì, 27 Settembre 2018 - nelPaese.it

Oggi al coworking l’Alveare sono stati presentati i risultati delle analisi indipendenti condotte dal CDCA - Centro di Documentazione Conflitti Ambientali sui terreni del Parco Archeologico di Centocelle, insieme al comitato PAC Libero, attraverso il progettoCleanUp 100Celle, sostenuto da Patagonia Environmental Grants Fund of Tides Foundation.

Dalle analisi si evincono concentrazioni significative che superano i limiti di legge (D. Lgs. 152/2006) per il verde pubblico, privato e residenziale e in alcuni casi per l'uso industriale e commerciale. 
In particolare sono stati superati i limiti nei valori di diversi metalli pesanti, tra cui berillio, selenio, stagno, tallio, vanadio.

Le analisi sono state affidate a Source International, che ha realizzato i campionamenti il 26 e il 27 giugno 2018 in 8 punti sia all'interno della zona interdetta sia nella parte di parco frequentata dalla cittadinanza. 
A seguito delle analisi, il CDCA – Centro di Documentazione Conflitti Ambientali ha prodotto un dossier che racconta il percorso del progetto e la storia delle mobilitazioni per la tutela del Parco, ed esplora le implicazioni che i risultati ottenuti possono comportare.

Durante la conferenza stampa è stata confermata da parte della dottoressa Laura D'Aprile, Responsabile della Direzione Rifiuti, Risanamento e Inquinamento del Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma, la volontà da parte dell'istituzione capitolina di effettuare analisi integrative sul suolo che possano fornire ulteriori evidenze utili alla caratterizzazione dei luoghi e alla stesura di un'analisi dei rischi.

La dottoressa D'Aprile ha inoltre affermato di aver provveduto a richiedere, agli enti regionali preposti alla tutela della salute, l'adozione di misure cautelative nelle more dell'esecuzione delle analisi integrative, riconoscendo che "il progetto CleanUp 100Celle rappresenta il primo esempio in Italia, in una grande città, di citizen science applicata".

Pubblicato in Lazio

Costa CrociereAISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Costa Crociere Foundation presentano i risultati di un progetto congiunto finalizzato a rendere le vacanze sempre più accessibili alle persone con disabilità motorie. Per la prima volta al mondo nel settore gli ospiti disabili potranno partecipare, senza costi né oneri aggiuntivi, ad escursioni a terra di gruppo, la cui accessibilità è verificata da AISM, in accordo con le più avanzate buone pratiche internazionali.

I nuovi tour, chiamati "Adagio Tour", saranno disponibili per la prenotazione a partire dal 1 gennaio 2019 per le crociere nel Mediterraneo dell'ammiraglia Costa Diadema. In ogni porto di scalo sarà offerta almeno una escursione di gruppo accessibile a tutti, compresi gli ospiti con disabilità motorie, che potrà essere acquistata senza variazioni di prezzo. 

La lista dei tour comprende al momento visite alle città di Genova, Marsiglia, Barcellona, Palermo, Roma, Palma di Maiorca e Cagliari. Gli "Adagio Tour" sono stati sviluppati pensando alle esigenze di tutti gli ospiti che desiderano godere delle destinazioni scelte con ritmi più blandi e maggiore tempo per assaporarne la scoperta o la riscoperta. Per questo sono particolarmente indicati anche per genitori con passeggino, ospiti anziani o persone con disabilità motorie permanenti o temporanee.

I programmi di queste escursioni sono stati studiati, testati e verificati grazie al contributo di 15 donne con sclerosi multipla, formate e selezionate da AISM, grazie al progetto "WAT! Women Accessibility Tourism", finanziato da Costa Crociere Foundation. Queste donne - senza occupazione stabile, studentesse, neodiplomate o impiegate part-time appassionate di viaggi e turismo -  hanno frequentato un corso di formazione specifica di 160 ore a terra e a bordo delle navi Costa, avvalendosi dell'esperienza di AISM e di un team di esperti in escursioni di Costa Crociere. A seguito di questa formazione, partendo da alcune escursioni già presenti nell'offerta Costa, hanno contribuito alla progettazione dei tour, testandoli in prima persona e prendendo in considerazione ogni dettaglio relativo ad accessibilità, mappatura dei percorsi, turismo esperienziale, valorizzazione delle eccellenze del territorio. Le competenze acquisite potranno inoltre aiutare le 15 donne a trovare un'occupazione nell'ambito del turismo sostenibile. 

"AISM, da 50 anni è persone, diritti, ricerca. La nostra visione di un mondo libero dalla sclerosi multipla significa anche la piena inclusione delle persone e la possibilità di vivere la propria vita oltre la sclerosi multipla. Per questo nelle priorità della nostra Agenda per il 2020 ci sono anche l'accesso e il mantenimento del lavoro e il diritto all'inclusione, che significa anche turismo accessibile. AISM lavora per il cambiamento con un impatto concreto nella vita delle persone. Il valore sociale del nostro agire, come Associazione, è portare il cambiamento anche a vantaggio di tutte le persone con disabilità motoria, di tutte le persone nella comunità che hanno problemi similari. Il cambiamento deve essere contagioso e applicato in tutti i contesti della società civile", ha spiegato Mario Alberto Battaglia, Direttore Generale di AISM.

"Grazie alla collaborazione con AISM e al contributo della nostra Fondazione abbiamo affrontato il tema del turismo accessibile in maniera responsabile, con l'obiettivo di produrre cambiamenti significativi nella vita delle persone. Questo progetto, che è una vera e propria novità nel mondo delle crociere, rappresenta un passo avanti importante verso l'inclusione delle persone con disabilità, per fare in modo che, davvero, non ci siano più differenze e che tutti possano condividere le stesse esperienze in vacanza. Mi auguro che la nostra iniziativa si possa espandere in futuro all'intero settore. Noi certamente ci impegniamo ad estenderla alle altre navi della flotta." - ha dichiarato Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere.

Gli Adagio Tour si aggiungono all'offerta per gli ospiti disabili che Costa già propone a bordo della sua flotta. Tutti le navi della compagnia sono dotate di cabine opportunamente attrezzate, provviste di tutti i comfort e prive di barriere architettoniche. Gli ospiti che necessitano di particolare assistenza possono inoltre usufruire della gratuità per l'accompagnatore che andrà in cabina con loro. Sono inoltre garantiti i servizi di imbarco e sbarco preferenziale, posti riservati a teatro, nei ponti piscina e nei ristoranti buffet.

 

 

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

“L’ergastolo è la giusta sentenza per Ciro  Guarente l’assassino di Vincenzo Ruggiero, scomparso il 7 luglio dell’anno scorso e ritrovato mesi dopo in un garage a Ponticelli”. Lo scrive in una nota l’associazione I-Ken.

“Maria, la mamma di Vincenzo – prosegue la nota - è diventata una nostra amica e frequentatrice del Rainbow Center Napoli del progetto ‘Questa casa non è un albergo’. Lei ci ha informato che la pena decisa del Giudicante verso Ciro Guarente è quella attesa, severa e piena: l’ergastolo”.

“Siamo consapevoli  - dichiara Carlo Cremona presidente i Ken - che questa pena non restituirà Vincenzo ai propri cari ed ai propri familiari, siamo fiduciosi che negli altri 2 gradi di giudizio venga convalidato il primo grado ed auspichiamo che tutta la verità possa prima o poi possa emergere.Non ci ha mai convito la versione del lupo solitario, quanto fatto al povero Vincenzo è tanto brutale quanto sproporzionato alle stesse forze del suo aguzzino”.

“Abbracciamo tutta la famiglia – conclude - la nonna, la mamma ed il papà, la sorella ed i fratelli di Vincenzo sperando che questa sentenza possa rasserenare il loro infinito dolore”.

 

 

 

Pubblicato in Parità di genere

Amnesty International Italia ha conferito alla regista Costanza Quatriglio il suo premio annuale “Arte e diritti umani“. Costanza Quatriglio è attualmente in sala col suo nuovo film, “Sembra mio figlio”, distribuito da Ascent Film, che ha per protagonisti due rifugiati della minoranza hazara, perseguitata in Pakistan e soprattutto in Afghanistan. È stata autrice, tra le altre sue opere, del documentario “87 ore” sulla morte di Francesco Mastrogiovanni. 

Il riconoscimento, istituito nel 2008, viene assegnato ogni anno da Amnesty International Italia a chi, attraverso la sua produzione artistica, ha contribuito a sensibilizzare e a mobilitare l’opinione pubblica in favore della difesa dei diritti umani.

Negli anni scorsi, il premio “Arte e diritti umani” è stato assegnato ad Alessandro Gassmann, Modena City Ramblers, Giobbe Covatta, Paolo Fresu, Ivano Fossati,  Antonio Pappano, Canzoniere Grecanico Salentino, Veronica Pivetti, Luca Bussoletti e Andrea Segre.

Il premio “Arte e diritti umani” è stato consegnato alla regista Costanza Quatriglio il 26 settembre a Roma, al Cinema Farnese dal presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi. 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Successo dei prodotti aretini al Mercato Metropolitano di Londra. “Un successo oltre le previsioni. Pensavamo che i nostri prodotti fossero in grado di destare curiosità ma abbiamo incontrato non solo interesse ma anche apprezzamento per i prodotti che Tuttibuoni ha portato al Mercato Metropolitano di Londra. Inoltre ci teniamo a ringraziare Osteria Fumetti per la collaborazione in questa esperienza”. Simone Cipolli è il responsabile dello stand della cooperativa sociale, Betadue, che è presente all’edizione 2018 della manifestazione.

Il menù del marchio Tuttibuoni della cooperativa ha piatti della tradizione valdarnese e casentinese: lasagne, pappa al pomodoro, tortelli alla lastra. Dal giovedì alla domenica offre anche altri piatti: ribollita, pici all’anatra, ravioli. Il tutto accompagnato dal vino bianco dell’Azienda Agricola Baldi e dall’olio dell’Associazione produttori del Pratomagno. I tortelli sono quelli preparati dalla cucina Osteria dala Franca del Casentino.

Il Mercato Metropolitano di Londra ha avuto 2 milioni di visitatori nel 2017 ed è un’iniziativa che punta a valorizzare in modo particolare le produzioni artigianali, locali e a chilometro zero.

“Quella di Londra – commenta Gabriele Mecheri, Presidente Betadue – conferma due elementi. La necessità di valorizzare all’estero i prodotti e i piatti della nostra agricoltura e della nostra cucina e, all’interno di questo contesto, la cooperazione sociale può svolgere un ruolo importante. Non solo con  gli inserimenti lavorativi nella produzione agricola, nella trasformazione e nella cucina ma anche nella promozione dei migliori prodotti del territorio”.

Pubblicato in Toscana

iIl 26 settembre presso la Corte europea dei diritti umani, la Spagna ha esposto le ragioni per cui è contraria a una sentenza emessa dalla stessa Corte nell'ottobre 2017 circa la violazione dei diritti di due cittadini africani espulsi verso il Marocco col mancato rispetto degli standard internazionali. Amnesty International ha chiesto al governo di Madrid di annullare con urgenza una disposizione della cosiddetta "Ley Mordaza" (o legge-bavaglio) che consente le espulsioni senza la possibilità di chiedere asilo o di valutare i rischi legati al ritorno da Ceuta e Melilla verso il Marocco. 

Il 3 ottobre 2017 la Camera della Corte europea dei diritti umani aveva giudicato la Spagna colpevole di aver violato i diritti dei due cittadini africani di essere liberi da espulsioni collettive e ad avere accesso a un rimedio efficace. Le autorità spagnole hanno deciso di opporsi alla sentenza ricorrendo alla Gran camera della Corte, che inizierà ad ascoltare le parti il 26 settembre.  

"La decisione assunta dalla Spagna nel 2015 di legalizzare le espulsioni sommarie viola del tutto il diritto internazionale, che vieta agli stati di espellere persone senza considerare la loro situazione e di rimandarle verso paesi in cui possono rischiare di subire torture e maltrattamenti", ha dichiarato Francesca Pizzutelli, ricercatrice di Amnesty International sui diritti dei migranti e dei rifugiati. 

"Anche se il nuovo governo spagnolo si è impegnato a modificare la legge, siamo preoccupati che abbia deciso di contestare la sentenza della Corte europea dei diritti umani del 2017. Questa decisione, insieme alle continue espulsioni collettive verso il Marocco degli ultimi mesi, mettono in forte dubbio la volontà della Spagna di porre fine a questa prassi illegale", ha aggiunto Pizzutelli. 

Le persone oggetto della sentenza della Corte europea dei diritti umani, un cittadino della Costa d'Avorio e uno del Mali, nell'agosto 2014 avevano attraversato la frontiera tra il Marocco e l'enclave spagnola di Melilla. Arrestati dalla polizia spagnola, erano stati immediatamente respinti in Marocco.  In violazione del diritto internazionale, era stata loro negata l'opportunità di chiedere asilo e non erano stati valutati i rischi legati al ritorno in Marocco. Il loro istantaneo respingimento aveva anche reso impossibile fare appello contro la decisione e presentare ricorso a un tribunale spagnolo. 

Amnesty International ha documentato un'escalation della repressione nei confronti dei migranti e dei rifugiati da parte delle autorità marocchine, che quest'anno hanno effettuato una serie di raid che hanno preso di mira migliaia di persone. Dalla fine di luglio, 5000 persone sono state fermate, fatte salire a bordo di pullman e abbandonate in zone remote, al confine con l'Algeria o nel sud del paese. 

"Il governo spagnolo deve immediatamente annullare la disposizione che consente i respingimenti alla frontiera e porre fine alla prassi crudele e illegale di espellere migranti e richiedenti asilo in Marocco, dove ricevono scarsa se non nulla assistenza da parte delle autorità locali", ha proseguito Pizzutelli.  "Nei loro rapporti col Marocco, la Spagna e l'Unione europea devono dare priorità alla protezione dei diritti delle persone in movimento e alla creazione di un sistema d'asilo nel paese nordafricano", ha concluso Pizzutelli. 

 

Pubblicato in Dal mondo

Riceviamo e pubblichiamo il terzo racconto di Franco Mirabelli, vicepresidente dei Senatori Pd, sul suo viaggio nelle periferie di Milano

 

Lo scorso venerdì sono andato a trovare Enrica e qualche altro abitante delle case di via Rizzoli, all’estrema periferia Est di Milano. Si tratta di case gestite da MM e collocate a poche centinaia di metri dalla sede del Corriere della Sera, chiuse tra la linea 2 della metropolitana, che li è in superficie, e il sistema degli svincoli stradali che portano al San Raffaele.

Una parte del quartiere, dove vivono quasi 250 persone è stato sistemato pochi anni fa, l’altra parte (350 persone) ha ancora bisogno di interventi alla struttura ma complessivamente, rispetto ai luoghi visitati fino ad ora, la situazione è decisamente migliore.

Ci sono i custodi, non ci sono segni di degrado, anzi, ti mostrano con orgoglio citofoni e cassette della posta intonsi e, soprattutto, il giardino che gli stessi inquilini hanno realizzato e mantengono curato.

Anche in questi condomini le persone sono spesso anziane e sole e da questo derivano i problemi che lamentano: i servizi e i negozi sono distanti, difficilmente raggiungibili per chi non guida e spesso le persone si trovano in difficoltà ad orientarsi per fare cose apparentemente semplici come i bollettini o i certificati.

Certo, non sono grandi questioni ma spesso l’assenza di punti di riferimento viene vissuta come un problema, come un abbandono, aumenta la solitudine e il disagio di chi è solo e fa fatica.

In via Rizzoli dove non esistono in realtà grandi problemi di sicurezza o di abusivismo il vero tema è questo che condiziona la vita delle persone più deboli: la difficoltà di trovare punti di riferimento, momenti di socialità, assistenza per fare le cose spicciole.

Magari lì dove non siamo in presenza di emergenze come altrove, realizzare un’esperienza sul modello del “portierato sociale” o qualche giorno alla settimana garantire un servizio di ascolto potrebbero essere esperimenti utili e innovativi.

Ma la cosa che più chiedono alle istituzioni i cittadini è di realizzare finalmente la barriera antirumore per silenziare il rumore del passaggio dei convogli della metropolitana. Intervento che mi raccontano è previsto da tempo ma su cui si chiedono tempi certi.

Franco Mirabelli - senatore del Partito democratico

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Lombardia

La rivoluzione corre sul filo. Torna in libreria da fine settembre “Sarto subito!”, il manuale essenziale di taglio e cucito pubblicato da Altreconomia in una nuova veste editoriale e con contenuti completamente rinnovati. 

Per diventare “stilisti di se stessi” anche senza “avere la stoffa”: tutte le principali tecniche, dai punti base alle piccole riparazioni, fino alle istruzioni per realizzare in autonomia abiti e accessori fai-da-te o per dare nuova vita ai vestiti del nostro armadio con progetti di upcycling. Con oltre 50 progetti di facile realizzazione.

Ma “Sarto subito!” va ben oltre il manuale di sartoria: ci invita infatti prima di tutto ad aprire il nostro armadio, scoprire che i nostri abiti sono troppi, poco usati o che vengono da Paesi lontani, e dare così un taglio netto agli acquisti compulsivi e alla fast fashion - sistema in gran parte insostenibile per l’ambiente e per i lavoratori -, riappropriandoci del “saper fare”, imparando a riparare, riciclare, scambiare e rinnovare il nostro guardaroba in modo originale e creativo, con un cospicuo risparmio di denaro, stoffa e risorse. 

Che cosa fare? Possiamo innanzitutto comprare meno e solo quando serve, spendendo meglio e premiando chi produce in maniera rispettosa delle persone e dell’ambiente, che siano piccoli artigiani locali o colossi dello sportwear con una filiera virtuosa. Possiamo scegliere capi con fibre sostenibili, che si tratti di cotone biologico certificato o l'ultimo ritrovato della chimica green. Possiamo comprare abiti usati, magari con l'idea di trasformarli con le nostre mani. 

Ma il vero focus del libro è l'idea di emanciparci dal sistema moda: la “moda” la possiamo fare da soli, contro ogni forma di omologazione! Quello che ci serve - spiega l'autore - sono una buona materia prima, un certo grado di competenza e il fattore più importante, ovvero l'ispirazione. Con questi strumenti possiamo davvero immaginare una nuova vita per i nostri abiti, da scambiare con le amiche, da riparare o reinventare con l’aiuto di sarte non convenzionali. O possiamo creare un capo d'abbigliamento ex novo, con l'unico limite della nostra fantasia. 

Il manuale affronta quindi le basi del cucito, illustrando i principali punti a mano e un elenco di “attrezzi” che non possono mancare nella cassetta del sarto. Spiega poi dove reperire i materiali - la stoffa o il filato nuovi o usati -, dagli store on line fino ai mercatini di strada e ai negozi di scampoli; dove imparare e riconquistare la nostra manualità, dalla nonna alle associazioni di quartiere per non parlare delle scuole di moda “ufficiali”; e dove cercare l'ispirazione, ovunque: nelle riviste, nelle architetture della nostra città, nei tutorial di Internet o nelle suggestioni etniche di un viaggio. 

Il libro comprende più di 50 progetti illustrati in modo chiaro e tante altre idee creative.Progetti DIY, come le semplici gonne e i pantaloni Thay di Nadia Gozzini, sarta e costumista. O progetti di upcycling, in cui da una vecchia maglietta o da un jeans scaturiscono nuove forme, e da un maglione liso si palesano guanti e cappello. Con una particolare attenzione a come trasformare il guardaroba maschile, dalla camicia alla cravatta. Una volta presa la mano poi basta cercare sul web: molte “trasformazioni” sono ormai diventate dei classici, con decine di tutorial. 

“Sarto subito!” è arricchito da due interviste a Sara Conforti e Nicoletta Fasani. La prima - artista, attivista e fondatrice di “ànticasartoriaerrante” - ci ha regalato un progetto di refashion che permette di “estrarre” da un vecchio maglione una borsa e un basco. Nicoletta Fasani, seguendo l'adagio “il bello è la conseguenza del giusto” produce abiti trasformabili e impreziosisce il libro con una “collana di “scartoria”. Le pasionarie della maglie e dell'uncinetto Alice Twain e Veruska non sono da meno. La prima rievoca Hitchcock con la sciarpa “Intrigo internazionale”. La seconda “Flashdance” con gli scaldamuscoli “What a feeling”. 

L'introduzione è un’intervista a Deborah Lucchetti, coordinatrice della campagna “Abiti puliti”, una rete internazionale che da anni si batte per i diritti dei lavoratori nell'industria della moda globale. Perché la fatidica domanda “ma che cosa mi metto?” non riguarda in definitiva solo l’estetica, ma anche e soprattutto l’etica e l’economia.

 

Pubblicato in Lavoro

Esperimenti, dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze, seminari divulgativi, spettacoli e concerti saranno gli ingredienti della tredicesima Notte Europea dei Ricercatori 2018 organizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La manifestazione, promossa dalla Commissione Europea nell'ambito dei progetti di HORIZON 2020, si propone di avvicinare ricercatori e cittadini di tutte le età ed evidenziare l'importanza e l'impatto positivo della ricerca nella vita quotidiana.

Il 28 settembre, nella sede di Roma, laboratori e incontri dedicati ai terremoti e ai vulcani con, a seguire, visite alla sala di sorveglianza sismica e allerta tsunami.  Due i Tè scientifici presso la Sala Conferenze, il primo Dialogo a più voci. Una teoria rivoluzionaria: la Tettonica delle Placche, il secondo Gas Hazard (CO2, H2S, radon) in tre aree campione del Lazio: Roma, Colli Albani e viterbese. Cause, effetti e possibili rimedi.  Al Museo di Rocca di Papa, visite guidate al Percorso Museale e l'appuntamento sotto le stelle sulla terrazza.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/145-notte-europea-dei-ricercatori-2018-roma

Terremoto: prima che ritorni è l'appuntamento che si terrà il 28 settembre a Milano presso il Museo di Scienze e della Tecnica Leonardo da Vinci. Si parlerà di terremoti e dell'importanza di utilizzare al meglio il tempo che intercorre tra un evento e l'altro per fare prevenzione. Scopriamo quali sono le soluzioni da mettere in atto per difenderci e su cosa lavora la ricerca.  

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/143-notte-europea-dei-ricercatori-2018-milano

Due gli appuntamenti a L'Aquila. Sempre il 28 settembre, Lassù qualcuno ci protegge, per scoprire come e dove nasce il nostro scudo spaziale (la magnetosfera) e capire perché è importante tenerlo sotto controllo; Il terremoto: cosa sanno i ricercatori e cosa inventano i ciarlatani per ricordare come i fenomeni naturali siano studiati dagli scienziati che cercano di capirne le cause e le conseguenze. Ma anche exhibit, video interattivi, attività per bambini... e molto altro ancora.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/146-notte-europea-dei-ricercatori-2018-l-aquila

L'Osservatorio Etneo di Catania partecipa, nell'ambito del Progetto Sharper, con numerose attività. All'interno della stazione della Metropolitana "Giovanni XXIII" sarà allestito uno stand espositivo, in cui sarà possibile conoscere alcuni degli strumenti che permettono una efficace ed efficiente sorveglianza del vulcano Etna. In forma teatrale e ironica, adatta a qualsiasi pubblico, alcuni ricercatori dell'INGV-OE metteranno in risalto "peculiarità e natura" dei due vulcani siciliani più attivi: Etna e Stromboli. Inoltre, nell'ambito di "mini-talk" e interviste, i ricercatori dell'INGV-OE faranno conoscere al pubblico la loro passione e determinazione per la ricerca, ma anche le future sfide e quanto queste siano importanti per una società più consapevole e preparata. Infine, nella giornata successiva (sabato 29 settembre) sarà possibile, previa prenotazione, visitare la Sala Operativa dell'Osservatorio Etneo.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/139-notte-europea-dei-ricercatori-2018-catania

Nell'ambito del progetto Sharper, Palermo participa con VOLCANO LAB "Vulcani e Terremoti: tweet dall'interno della Terra!" dove verrà mostrato un modello di vulcano e il funzionamento di un sismografo. L'attività vulcanica e quella sismica saranno messe in relazione con dei campioni di rocce vulcaniche siciliane. Si illustreranno le caratteristiche geologiche del nostro Paese e la carta della pericolosità sismica in Italia.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/141-notte-europea-dei-ricercatori-2018-palermo

La Notte Europea dei Ricercatori in Toscana è presente con stand e aperitivi della scienza, in sinergia con le Università e gli Enti di Ricerca presenti sul territorio. La spettacolare eruzione del più giovane vulcano hawaiano Kĩlauea 2018: storia di un'eruzione, anzi due e a seguireDonne e geofisica: storia di un rapporto difficile sarà in scena a Pisa. Eruzioni Virtuali è il tema dello stand che l'INGV presenta a Lucca presso il Chiostro di San Francesco della Scuola IMT di Alti Studi. Inoltre presso lo stand Nonsolorobotica gli alunni dell'ITIS E. Fermi mostreranno come si registra un terremoto attraverso una stazione sismica funzionante realizzata da loro stessi con hardware e software open-source nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro con l'INGV.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/144-notte-europea-dei-ricercatori-2018-pisa

Il Maschio Angioino e il Palazzo Reale saranno la splendida cornice degli eventi dell'Osservatorio Vesuviano di Napoli. Nell'ambito del progetto Sharper, diversi gli appuntamenti per il 28 settembre: si parte dall' evento Terremoti: la memoria, il patrimonio culturale, la prevenzione, in collaborazione con la Società Napoletana di Storia Patria. Si passerà poi alle attività interattive, con l'open lab Cosa c'è dentro un vulcano, dove si esploreranno i vulcani e le loro manifestazioni. Nel corso del Vintage volcano film festival, i partecipanti potranno assistere a film originali sulle eruzioni storiche del Vesuvio (dal 1898 al 1944), e a immagini storiche del bradisismo dei Campi Flegrei. Infine, con il laboratorio Mnemoni, custodi di memorie, si faranno rivivere i nostri personali archivi mentali, attivando la memoria individuale, collettiva e sociale, condividendo i ricordi dei terremoti avvenuti in Italia negli ultimi decenni. 

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/140-notte-europea-dei-ricercatori-2018-napoli

Science Invaders, I ricercatori invadono il MAMbo (visita guidata), l'aperitivo scientifico Eruzioni Mostruose: l'anno (senza estate) in cui nacque Frankenstein, l'incontro Guardarsi intorno: conversazioni tra teatro e ricerca sono solo alcuni degli eventi proposti da Bologna. Per la giornata del 28 settembre saranno presenti in piazza Scaravilli con l'allestimento interattivo L'eruzione immaginaria: riusciamo ad immaginare come sarebbe assistere ad un'eruzione? Se fossimo proprio lì, nel momento in cui il vulcano si risveglia? Cosa ci succederebbe, come ci comporteremmo? I disegni e le parole di oltre 300 bambini e ragazzi danno forma all'eruzione immaginaria: un percorso interattivo costruito intorno ad interrogativi che spesso non contemplano un'unica risposta possibile. Esplorare quindi le possibili intersezioni tra scienza, cultura e società è l'obiettivo degli eventi di Bologna nell'ambito del progetto SOCIETY.

http://comunicazione.ingv.it/index.php/eventi/142-notte-europea-dei-ricercatori-2018-bologna-cesena-forli-e-rimini

La Notte Europea dei Ricercatori è promossa dalla Commissione Europea e l'hashtag ufficiale della manifestazione è #ERN18

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Art33 è un centro di produzione e promozione artistico-culturale, collocato nella zona est di Napoli, che prende forma dalla rigenerazione di alcuni spazi di un ex edificio scolastico, la scuola media Giotto – Monti, e che ingloba l'ormai famoso Nest, Napoli est teatro. Domenica 30 settembre 2018 alle ore 18 si terrà l'inaugurazione in via Bernardino Martirano 17 a San Giovanni a Teduccio, presso gli spazi riqualificati dell'ex edificio scolastico SMS Giotto-Monti.

Partendo da un forte legame con la dimensione locale, il Centro intende attivare processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale, per dar vita ad un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie. Con la sua sala teatro, le sale prova, gli spazi espositivi e dedicati al coworking, Art33 rappresenta il primo hub culturale della città, un luogo di sperimentazione, di innovazione e di creazione, capace di favorire l'incontro dei giovani, del loro potenziale creativo e della loro voglia di investire nell'arte.

L'idea comincia a prendere forma nel 2010 a partire dalla palestra della scuola dismessa Giotto – Monti di via Bernardino Martirano. Dopo la prima fase di riqualificazione e rifunzionalizzazione ad opera della Compagnia Nest e dell'Associazione Gioco Immagine e Parole, al fine di trasformare spazi di istruzione in luoghi di creazione, nasce il Nest Napoli est Teatro.

Nel 2015, l'associazione Gioco Immagine e Parole vince l'avviso pubblico "Giovani per la valorizzazione dei beni" con il progetto "giovaniartistixgiovaniutenti", cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si costituisce, così, un gruppo di giovani che progetta e sperimenta, attorno al Nest, un nuovo modello di sviluppo territoriale e di costruzione di reti. Vengono riqualificati e allestiti appositi spazi e attivati percorsi formativi relativi alle maestranze tecniche necessarie alla realizzazione e diffusione di un prodotto artistico e/o culturale: nasce Art33, il luogo che non c'era, volto a sostenere la promozione e la produzione artistico-culturale dei più giovani.

Il 30 settembre, data in cui ricorre anche il 75° anniversario delle Quattro giornate di Napoli, il centro, simbolo di una nuova resistenza e rigenerazione urbana, sarà presentato così al quartiere, alle Istituzioni e alle altre associazioni e realtà del territorio, in una serata di festa e condivisione in attesa di tutte le attività e iniziative che da ora in poi animeranno Art 33, il luogo che non c'era.

 

 

Pubblicato in Campania
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