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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Ottobre 2019 - nelPaese.it

“L’Occidente ha tradito la nostra popolazione. Ha usato i curdi per sconfiggere l’Isis e, adesso che non servono più, li abbandona. È un tradimento, dell’Occidente in generale e degli Stati Uniti in particolare. Nella regione del Rojava, il Kurdistan siriano, sono morti 11 mila partigiani curdi, uomini e donne che hanno sacrificato la loro vita per combattere Daesh. È questo il riconoscimento?”. David Issamadden, presidente della Comunità curda in Italia e vice presidente dell’associazione Bologna-Kurdistan, parla all’agenzia stampa Redattore Sociale dopo la decisione di Erdogan di avviare l’operazione militare volta alla realizzazione di una safe zone, una zona cuscinetto, sul confine tra Turchia e le aree siriane controllate dello Ypg, la milizia curda delle Unità di protezione popolare. L’idea di Ankara è quella di spostare in quella zona le migliaia di profughi siriani rifugiati in Turchia, trasformando in minoranza la popolazione curda. 

“La verità è una sola: l’obiettivo è annientare l’esperienza democratica nata in Rojava. Erdogan odia i curdi, li considera terroristi. La comunità turca parla di pulizia etnica: lo sappiamo già, se Erdogan invaderà quelle zone sarà per perpetrare un genocidio. E la responsabilità sarà anche dell’Occidente”.

In Medio Oriente, Issamadden ha le sorelle e i fratelli, vivono nel Kurdistan iracheno: “Sono distanti dal Kurdistan siriano, ma sentono sulla loro pelle la paura. Abbiamo capito che solo con l’unità possiamo affrontare il futuro. I curdi non sono più disposti a ripetere la resistenza di Afrin o Kobane dopo questo ennesimo voltafaccia: non si fidano più né dell’Occidente né dell’Oriente. Anche tra i curdi che vivono in Italia c’è tanta rabbia”. È difficile stabilire con esattezza il numero dei curdi presenti in Italia, perché non vengono registrati in quanto tali, ma come cittadini dei paesi di provenienza (turchi, iracheni, iraniani o siriani). In Italia si stima ce ne siano 4-5 mila, concentrati soprattutto in Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia.

Isammaden lancia un appello alla società civile internazionale, all’Europa e al governo italiano: “Fermate questo nuovo massacro annunciato. Se non lo farete, i cittadini del mondo perderanno definitivamente la fiducia nell’Occidente come difensore della democrazia. Sembra che qualcosa si stia muovendo, dal congresso americano alla Francia, ma per ora sono ancora le solite parole. Quando si passerà ai fatti? Dimostrateci che avete più a cuore i diritti umani che il dio denaro”. 

(Fonte: Redattore Sociale)

Pubblicato in Nazionale

Pasta in Strada è il food truck di "Tuttibuoni" con il quale la Cooperativa Betadue parteciperà al Mercato Internazionale preparando pasta fresca spadellata sul momento con sughi e ricette della provincia di Arezzo. I piatti proposti da Pasta in Strada sono realizzati con prodotti provenienti dalla filiera dell'agricoltura sociale e dalla rete dei produttori del territorio.

Questo il menu: pici cacio e pepe, chitarra alla carbonara, ravioli al sugo e, se non bastasse, ecco le "super polpette fritte", un ricetta della Olga che ha fatto la storia della ristorazione aretina. Al Mercato Internazionale che si apre venerdì, il food truck Pasta in Strada, che è stato chiamato "il giallone". sarà all'incrocio tra via Guadagnoli e via Niccolò Aretino.

Pasta in Strada e Tuttibuoni sono attività della Cooperativa Betadue che utilizzano e valorizzano le produzioni agricole locali caratterizzate dai progetti di agricoltura sociale che permettono azioni terapeutiche, di riabilitazione e di inclusione lavorativa. "Tuttibuoni è il frutto di un lungo lavoro iniziato negli orti e nei campi - ricorda Gabriele Mecheri, Presidente di Betadue. Abbiamo realizzato collaborazioni importanti, ad iniziare dalla Snam e dalla valorizzazione sociale dei suoi terreni in Valdarno. Poi abbiamo pensato che quei prodotti, piantati e coltivati dai nostri ragazzi, potevano essere utilizzati anche per un ulteriore passo in avanti in direzione della gastronomia e della cucina".

Betadue sottolinea le quattro parole chiave di Tuttibuoni: vicini, sani, gustosi e sociali. "Vicini – spiega Simone Cipolli di Betadue – perché puntiamo non solo sul chilometro zero ma soprattutto sulla collaborazione dei cooperatori e dei piccoli produttori locali. Il perché delle parole sani e gustosi: puntiamo sulla qualità. Sia dei prodotti che acquistiamo che dei piatti che cuciniamo con essi. Il termine sociali è connesso all'impatto sociale delle nostre attività. Siamo presenti in molte aree: dall'igiene urbana alla logistica, dai trasporti alla comunicazione. Il cibo in generale e quello di strada in particolare rappresentano strumenti importanti per far lavorare persone che altrimenti avrebbero ben poche alternative e, contemporaneamente, valorizziamo passioni e competenze che molti nostri soci hanno".

Tuttibuoni è un'idea che funziona: "nel settembre dello scorso anno abbiamo partecipato al Mercato Metropolitano di Londra. Quest'anno siamo stati e continuiamo ad essere presenti in varie città italiane: Reggio Emilia è solo l'ultima della lista.  Adesso siamo al Mercato Internazionale di Arezzo: un appuntamento al quale teniamo molto perché questo è il nostro territorio".

 

Pubblicato in Toscana

Educazione motoria per bambini dai 3 ai 6 anni, partiranno mercoledì 16 ottobre nella sede del nido comunale in via Olivera 5 a San Vendemiano le attività del progetto Caleidos, guidato in Veneto dalla Cooperativa sociale Itaca e che vedono la stretta collaborazione del Comune di San Vendemiano. Al via anche lo “Sportello di ascolto per genitori” (libero, gratuito e anonimo) sempre nella sede del nido gestito dalla Cooperativa Stella. Tutte le attività sono gratuite e aperte anche a coloro che non sono iscritti al nido. In più, tutte le mattine negli orari di apertura del nido dalle 8 alle 13 ci sarà un’operatrice a disposizione delle famiglie per offrire un sostegno individualizzato per eventuali situazioni di fragilità e per necessità specifiche.

Il Comune di San Vendemiano, inoltre, grazie al prezioso supporto dei Servizi sociali, è già attivo dal mese di gennaio per sostenere direttamente “a casa” con un’educatrice le famiglie che necessitano di un supporto in un momento di fragilità evolutiva. Info e iscrizioni: 0438 403800 – 335 7319957 dal lunedì al venerdì ore 8-13.

Le attività rientrano nel pacchetto “Mente e corpo in movimento” che, sotto l’egida del progetto Caleidos, mirano a offrire nuove opportunità ai bambini 0-6 anni e alle loro famiglie per assicurare ai più piccini il diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, coltivare le proprie aspirazioni e talenti, promuovendo così una comunità educante che sia in grado di prendersi cura dei bambini e delle famiglie più fragili.

“Il Comune di San Vendemiano partecipa con interesse ed entusiasmo al progetto Caleidos – sottolinea il vicesindaco Renzo Zanchetta -. Con il coinvolgimento dell'asilo nido comunale abbiamo la possibilità di offrire un ulteriore servizio a sostegno della genitorialità e supportare situazioni di difficoltà educativa. L’attività di avvio alla motoria per i bambini 3-6 anni con il coinvolgimento delle varie associazioni sportive del Comune, presuppone una continuità anche oltre i 3 anni della durata del progetto”.

L’educazione motoria è importante nella crescita del bambino, sia come sviluppo psicofisico sia come bisogno interiore volto alla scoperta delle proprie abilità e dei propri limiti. Le attività saranno proposte in forma ludica, attraverso giochi concepiti per accrescere le loro capacità motorie e abilità. Il servizio sarà attivo dal 9 ottobre sino al mese di giugno tutti i mercoledì dalle 16 alle 18, previa iscrizione gratuita, al nido di San Vendemiano. Nel corso dell’anno didattico 2019-2020, è previsto il coinvolgimento delle associazioni sportive del territorio. Info e iscrizioni: 0438 403800 – 335 7319957 dal lunedì al venerdì ore 8-13.

Per quanto riguarda lo “Sportello di ascolto per genitori”, si tratterà di uno spazio di ascolto e confronto individuale libero, gratuito e anonimo, in cui i genitori che lo vorranno potranno condividere le proprie esperienze e rileggerle in modalità differenti grazie al supporto di una psicologa. Allo sportello di ascolto potranno ricorrere tutte le mamme ed i papà che sentono il bisogno di un sostegno o anche solo di un consiglio nella crescita dei propri figli. Lo sportello sarà a disposizione, previo appuntamento, sempre nella sede del nido comunale di San Vendemiano. Info e iscrizioni: 0438 403800 – 335 7319957 dal lunedì al venerdì ore 8-13.

Guidato in Veneto dalla Cooperativa sociale Itaca, Caleidos è frutto di una partnership molto motivata che vede coinvolti Ulss n. 2 Marca Trevigiana – Distretto Pieve di Soligo, Fondazione di Comunità Sinistra Piave, Istituti comprensivi di Cappella Maggiore e “Grava” Conegliano 1, Nido Comunale di San Vendemiano (gestito dalla Cooperativa Stella). In un’ottica di lavoro di comunità, gli Istituti comprensivi hanno coinvolto le Amministrazioni comunali di Conegliano, San Vendemiano, Cappella Maggiore, Colle Umberto, Fregona e Sarmede con i relativi Servizi Sociali. Caleidos è co-finanziato dall’impresa sociale Con I Bambini.

 

Pubblicato in Veneto
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