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Sabato, 07 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 12 Novembre 2019 - nelPaese.it

Amnesty International ha condannato le nuove uccisioni di manifestanti avvenute nelle città irachene di Baghdad e Bassora nel corso di operazioni di sgombero delle proteste. La scorsa settimana sono stati uccisi almeno 12 manifestanti a Bassora mentre nella capitale, solo il 9 novembre, le vittime sono state almeno sei.

"Ancora una volta nelle città irachene è scorso il sangue a causa dell'impiego della forza eccessiva e letale da parte delle forze di sicurezza. In poco più di un mese sono stati uccisi almeno 264 manifestanti. Di fronte a questo massacro, qualsiasi promessa di riforme suona vuota", ha dichiarato Heba Morayef, direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord.

Operatori sanitari che hanno assistito all'azione delle forze di sicurezza a Baghdad hanno riferito ad Amnesty International che quattro manifestanti sono stati uccisi dai proiettili e altri due sono morti dopo essere stati colpiti alla testa da candelotti lacrimogeni.

Amnesty International ha documentato almeno altri nove casi in cui, dal 25 ottobre a Baghdad, manifestanti sono stati uccisi dopo che erano stati centrati da nuovi candelotti lacrimogeni e fumogeni ora in dotazione alle forze di sicurezza.

Sempre a Baghdad, nel corso delle operazioni di sgombero, sono state distrutte tende allestite per i primi soccorsi e attrezzature mediche. Sul ponte al-Sinak le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in una tenda in cui si stavano medicando alcuni feriti. Un candelotto lacrimogeno lanciato all'interno ha provocato un incendio che ha costretto medici e feriti a fuggire e ha distrutto le attrezzature. Nell'attacco è stato distrutto anche un tuk-tuk che era usato per trasportare i manifestanti feriti verso le ambulanze.

Pubblicato in Dal mondo

"Il percorso per l'approvazione della legge di bilancio per il 2020 è appena iniziato, sarà sicuramente intenso e articolato, ma vorremmo che quella norma centrale per le politiche del Paese fosse contrassegnata da un cambio di passo sulla disabilità. Per questo motivo la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap sta già avviando contatti con i Senatori che in questi giorni stanno valutando in prima lettura il disegno di legge di bilancio."

Così premette Vincenzo Falabella, presidente della FISH, rendendo note le prime istanze che la Federazione vorrebbe vedere accolte nella manovra, precisando che sono da considerarsi in progress e che altre ne verranno aggiunte non appena se ne presenterà la praticabilità politica. "Dobbiamo tenere presente che oltre alla legge di bilancio vi saranno anche dei collegati che investiranno aspetti di natura fiscale ma anche di ulteriore sostegno alle famiglie: quegli atti dovranno essere oggetto di ulteriori analisi e di congruenti azioni."

Per ora FISH attira l'attenzione su alcuni particolari aspetti. Il primo è l'impiego del "neonato" Fondo per la disabilità e la non autosufficienza che dovrebbe essere destinato alla copertura dei costi derivanti dalla futura approvazione del Codice unico sulla disabilità, impegno più volte espresso dal Presidente del Consiglio. "Riteniamo che l'elaborazione di un testo così ambizioso e delicato comporti tempi adeguatamente lunghi. Conseguentemente chiediamo che nel frattempo le risorse accantonate per il 2020 vengano impegnate per sostenere interventi per la vita indipendente e per il 'dopo di noi.'" annota Vincenzo Falabella.

Anche sull'aspetto strettamente connesso alla non autosufficienza FISH chiede un maggiore impegno: esiste già un Fondo strutturale che per il 2020 prevede uno stanziamento di circa 550 milioni. Aumentarne in prospettiva l'importo consentirebbe la realizzazione seria ed efficace di quel Piano per la non autosufficienza più volte auspicato.

Ancora: il disegno di legge di bilancio prevede una proroga della cosiddetta "Opzione Donna". FISH chiede l'introduzione di criteri più favorevoli per le lavoratrici che svolgano attività di caregiver familiari. Infine una attenzione particolare all'accessibilità delle abitazioni private e dei condomini. La FISH chiede di estendere il "bonus facciate" – 90% di detrazione senza limiti di spesa – anche agli interventi per la rimozione o il superamento della barriere architettoniche negli spazi comuni, inserendo anche ulteriori elementi di incentivazione proprio per questi interventi che possono migliorare la qualità di vita di milioni di persone anziane o con disabilità.

"Saranno due mesi impegnativi, di elaborazione e di confronti continui. – Conclude Falabella – Queste richieste – che abbiamo voluto rendere trasparenti e note nel nostro sito – sono solo le prime."

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

A Formia La Casa Giusta sostiene un interessante progetto internazionale, nell'ambito dell'occupazione giovanile, che verrà presentato pubblicamente venerdì 15 novembre alle ore 16:30 ai servizi del territorio, associazioni, progetti e gruppi di giovani per condividere apertamente i bisogni formativi.

Il progetto CODE è realizzato nell’ambito del Fondo per l’occupazione giovanile, con 7 partner provenienti da Bulgaria, Lettonia, Romania, Italia, Estonia, tra cui la Coop. Alternata Silos coop soc che opera nella La Casa Giusta del Comune di Formia.

Al termine della presentazione seguirà un piacevole aperitivo con accompagnamento musicale.

Progetto CODE: opportunità di competenza per l’occupazione digitale

L’obiettivo del progetto CODE è quello di sviluppare e attuare un programma di formazione per competenze digitali specializzate (progettazione digitale, grafica, animazione 3D, progettazione di giochi, etc.) per giovani vulnerabili a rischio di povertà, come gli orfani, figli di lavoratori poveri, giovani nelle aree rurali, giovani genitori monoparentali, gruppi di minoranza, giovani laureati, che altrimenti non potrebbero permettersi di ottenere conoscenze hi-tech a causa delle restrizioni provenienti dalla loro situazione.

Il progetto tende a raggiungere questo obiettivo attraverso lo sviluppo, l’equipaggiamento e il pilotaggio del programma con il coinvolgimento di attori a diversi livelli (organizzazioni di supporto alle imprese con focus su industrie creative, organizzazioni per l’aiuto psicologico e sociale, organizzazioni giovanili, etc.) per aumentare l’accesso dei gruppi target all’acquisizione di competenze specializzate per l’occupabilità e l’autostima, oltre a fornire una nuova prospettiva per l’apprendimento delle interazioni e la risoluzione dei problemi.

Segui il progetto CODE anche su Facebook

Pubblicato in Lazio

Si sentono impoveriti, non hanno fiducia degli imprenditori e sono pessimisti sul Capitalismo 4.0. Questa è la sintesi del sondaggio PoliticApp Swg “Metamorfosi del paese: lavoro, economia e futuro”.

Il 58% degli italiani ritiene di appartenere a un ceto medio basso, solo l’1% in una classe alta mentre un terzo si sente appartenente a un ceto medio. Per il 42% degli intervistati la condizione sociale è peggiorata mentre per il 47% è rimasta invariata: un quadro esplicito della fase di stagnazione e di depressione economica, demografica e sociale soprattutto nel Mezzogiorno.

Sul senso del lavoro per i cittadini del Belpaese ha un senso oltre lo stipendio per una larga maggioranza: per il 61% vuol dire formarsi, esprimere talento e vivere in armonia. Da contraltare e in piena coerenza il “virus” della precarietà che vede per l’81% l’origine di molti danni tra cui: perdita di dignità, meno possibilità di un futuro e mano libera agli imprenditori sui diritti.

E il futuro? Gli italiani sono pessimisti verso il Capitalismo 4.0. Per una stragrande maggioranza significa perdita dei posti di lavoro (47%) e riduzione delle possibilità per la manodopera poco qualificata (32%). A fare da cornice verso questa visione negativa c’è il ruolo degli imprenditori che per i nostri concittadini hanno uno “stile” negativo (64%) mentre solo per il 20% ha un’immagine positiva.

Eppure tracce di un'alternativa per un modo di fare impresaq ci sono. Il quotidiano Il Mattino dà notizia della Wbo Italcable Società Coperativa, cooperativa nata da un "workers buyout" dei lavoratori di un'azienda fallita a Caivano in provincia di Napoli,  ha vinto un importante bando internazionale negli Stati Uniti sbaragliando anche i concorrenti della "locomotiva tedesca". Una vicenda che racconta come occorra trasformare il concetto di fare impresa legata ai diritti del lavoro e del territorio di appartenenza. 

In questo scenario di impoverimento e assenza di strategie future che sfiduciano gli italiani verso un cambiamento positivo e negativo il sondaggio delinea la continua crescita di consensi per la Lega Nord mentre continua il crollo del M5S. In crescita il Pd, rallenta Italia Viva di Renzi.

Pubblicato in Nazionale
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