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Sabato, 07 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Novembre 2019 - nelPaese.it

A sette mesi dal lancio delle 15 proposte per la giustizia sociale, il Forum Disuguaglianze e Diversità e le Fondazioni sostenitrici hanno incontrato la stampa. Sin dall'inizio il ForumDD, coordinato da Fabrizio Barca, si è posto l'obiettivo di un cambiamento del senso comune, a partire dalle analisi e dalle proposte, nell'ottica di contrastare le narrazioni sulla mancanza di alternative alle disuguaglianze che aumentano nei luoghi e tra le persone. Sono stati presentati il nuovo modo di raccontare le proposte, l'imminente pubblicazione del Rapporto da parte de Il Mulino e le diverse attività di attuazione in corso portate avanti insieme agli alleati che in pochi mesi sono passati da quattordici a ventuno, e che vengono raccontate attraverso il sito rinnovato del ForumDD.

"Crediamo nel ForumDD come luogo di incontro tra ricerca e organizzazioni di cittadinanza attiva, e di incontro tra culture diverse che insieme hanno prodotto una riflessione originale che riempie un vuoto – ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. "Assistiamo a una crisi clamorosa e irreversibile del welfare. La grande scommessa è convincerci e convincere chi opera sui territori, producendo pratiche, che lo sta facendo non solo per porre rimedio a questa crisi, o solo perché crede ci siano margini di ingiustizia da recuperare, ma anche perché così sta producendo sviluppo. La lotta alle disuguaglianze deve essere pensata non solo come risarcimento a un sistema ineguale, ma come presupposto dello sviluppo".

A seguire è intervenuta Stefania Mancini, Consigliere Delegato della Fondazione Charlemagne, "Le disuguaglianze non sono altrove e quello che registriamo al momento è che il prezzo umano che producono è altissimo. Crediamo nel ForumDD perché è un'operazione italiana importante, che non si vedeva da anni, e che può aiutare a operare un cambio di mentalità". A nome della Fondazione Unipolis l'intervento di Maria Luisa Parmigiani, Consigliere Delegato, "Non è usuale una cooperazione così sinergica tra il mondo dell'università e della ricerca e coloro che portano le pratiche sul territorio. Crediamo nel ForumDD come moltiplicatore, attore corale, importante per lavorare agli approcci cognitivi e culturali che aiutano a capire come affrontare insieme le disuguaglianze". Dopo i tre rappresentanti delle Fondazioni Sostenitrici è intervenuto Fulvio Esposito, Capo della Segreteria tecnica del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca "Stiamo lavorando alla costituzione di un gruppo di lavoro all'interno del MIUR che promuova la giustizia sociale in tutti i campi dell'istruzione, con un'attenzione alle aree interne a cui le nuove tecnologie aprono possibilità di sviluppo".

 

Pubblicato in Nazionale

“Negli anni della crisi la frequenza al nido è stata fortemente penalizzata dall’impoverimento delle famiglie anche laddove era presente un’offerta diffusa sul territorio. Per questo l’annuncio del Ministro dell’Economia Gualtieri sull’anticipazione a gennaio 2020 e sull’ampliamento della platea che potrà usufruire del voucher per il pagamento del nido è una notizia molto confortante anche nella direzione di riconoscere al servizio nido la piena dignità nel sistema educativo del nostro paese”.

Così una nota di Legacoopsociali, che aggiunge: “Da più parti si reclama la carenza di offerta educativa al fine di rendere effettivamente esigibile il diritto all’educazione alle bambine e ai bambini. Legacoopsociali ritiene che investire nello sviluppo di un sistema di offerta di servizi educativi qualificato, plurale e integrato che tenga conto di differenti esigenze e contesti culturali, sociali ed economici sia un presupposto fondamentale a garantire il reale esercizio del diritto. A tal fine riteniamo importante vincolare l’utilizzo del voucher verso strutture qualificate e accreditate presso la Pubblica Amministrazione”.

“Le cooperative sociali sono pronte a fare la loro parte – dichiara la presidente nazionale di Legacoopsociali, Eleonora Vanni - nell’ambito di una comunità educante che richiama una pluralità di soggetti ad assumersi la responsabilità dell’educazione dei nostri bambini e bambine in un sistema circolare che collega conciliazione lavoro-famiglia per donne e uomini, opportunità lavorative da cogliere, miglioramento delle condizioni di reddito delle famiglie, qualità e affidabilità dei servizi in un sistema evoluto di accreditamento e monitoraggio costante e competente”.

Pubblicato in Nazionale

Sei progetti pilota per testare la collaborazione fra il terzo settore e la finanza: sono il risultato dei “Cantieri Viceversa”, tavolo di confronto tra il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Forum per la Finanza Sostenibile nato un anno fa con l’obiettivo di individuare gli strumenti finanziari capaci di rispondere alle esigenze di sviluppo degli Enti del terzo settore.

I risultati di questo dialogo sono stati raccolti in un rapporto pubblicato da Lupetti editore e presentati oggi a Milano nell’ambito degli eventi previsti dalla Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile (Settimana SRI): al centro del volume i sei progetti pilota, realizzati da organizzazioni non profit e sottoposti al vaglio del mondo finanziario (banche Sgr, fondi, assicurazioni), per i quali sono stati messi a punto sistemi di soluzioni finanziarie su misura che potranno adesso essere ulteriormente sviluppate e rese disponibili per tutto il terzo settore, anche grazie alle nuove possibilità aperte dalla Riforma.

I sei progetti riguardano diverse aree strategiche per il terzo settore (come il ‘dopo di noi’ in Lombardia e in Veneto, il rilancio delle aree rurali e delle periferie fra Torino e Milano, la mobilità degli anziani in Emilia Romagna, l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate in Calabria) e sono stati selezionati in base a precisi criteri: respiro di lungo periodo (almeno 5 anni), forte impatto sulle comunità locali, partnership tra pubblico e privato, capacità di essere replicabili. Da questi esempi si parte ora per il secondo step di progetto, con l’’obiettivo di consolidare il rapporto tra finanza e terzo settore.

Un rapporto importante per un settore, quello del non profit, che necessita di acquisire una maggiore familiarità con il linguaggio e gli strumenti della finanza per metterla al servizio dei propri obiettivi di impatto sociale nelle comunità. D’altra parte, finanza ed economia – sempre più interessate ad investimenti ad alto contenuto sociale – hanno bisogno di prendere confidenza con il modo di produrre valore sociale ed economico, peculiare del mondo del terzo settore. I Cantieri Viceversa nascono proprio con l’intento di colmare il gap fra domanda e offerta, per sviluppare appieno il potenziale del non profit che ha già dimostrato di poter essere un importante volano per la coesione sociale, la crescita economica ed occupazionale delle comunità.

“È necessario che il Terzo Settore sappia accettare le sfide che la modernità gli pone – dichiara Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore -. Con un anno di lavoro abbiamo indicato una strada di collaborazione con la finanza sostenibile che adesso va consolidata. Servono scelte innovative per allineare il mondo dell’economia sociale alle prospettive e ai traguardi della contemporaneità. La recente Riforma del terzo settore apre grandi spazi di manovra con nuove opportunità di finanziamento per le attività degli Enti del terzo settore, per sostenere il loro sviluppo e di conseguenza il benessere delle nostre comunità. È una sfida importante che ha bisogno sia di operatori finanziari disponibili al confronto sia un di terzo settore pronto a inquadrare i propri strumenti in una nuova ottica“.

“Nel contesto di riforma del terzo settore, la finanza è chiamata ad assumere un ruolo di primo piano nel sostenere il processo di riorganizzazione degli Enti del terzo settore – ha dichiarato Francesco Bicciato, segretario generale del Forum per la Finanza Sostenibile –. La finanza sostenibile può assumere un ruolo rilevante: attraverso gli investimenti sostenibili e responsabili può intervenire sviluppando prodotti e servizi innovativi adatti alle specifiche esigenze del Terzo Settore“.

 

 

Pubblicato in Economia sociale

Scarpe piccolissime, cappellini buffi e corredi mignon per bambini nati prematuri da donare alle terapie intensive e agli asili nido di tutta Italia, le attività portate avanti dall'associazione Mani di Mamma entrano nel progetto Grigio Brillante 2.0 e si trasformano in "Lana solidale. Laboratori di maglia in compagnia", gratuiti, aperti a adulti, anziani ed ora anche ai più giovani. Cinque le sedi previste con appuntamenti sino al 4 dicembre: la sala polifunzionale del Centro caseario di Tambre, il Teatro Minimo a Chies d'Alpago, il Centro Fabris a Pieve d'Alpago, l'edicola Fate e Folletti e il Centro servizi dell'Alpago a Puos d'Alpago.

Prossimi incontri il 12 novembre a Pieve, il 18 novembre a Tambre, il 22 novembre a Chies e il 27 novembre a Puos. Le attività sono partite in contemporanea con la Giornata mondiale della prematurità, prevista dal 2008 ogni anno il 17 novembre, e promossa dalla European Foundation for the Care of Newborn Infants.

Quella della "maglia in compagnia" è un'attività che viene svolta da tempo dalle anziane che frequentano Grigio Brillante 2.0, tanto che rientra tra i laboratori ricreativi con una valenza solidale promossi all'interno della programmazione annuale. Il passo ulteriore è ora quello di coinvolgere nuove persone, anche più giovani, con l'obiettivo di preservare, valorizzare e trasmettere saperi e tradizioni in cui entrano in gioco abilità manuali di cui sempre meno persone sono ancora in possesso.

E ciò significa anche stimolare l'integrazione con la comunità locale, per fare in modo che i partecipanti possano esprimere le loro potenzialità, nonché sentirsi parte integrante ed integrata di un contesto sociale ampio ed eterogeneo.

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce pretermine, in Italia la situazione non è diversa e la prematurità incide sulla mortalità neonatale per il 50% e su quella infantile per il 40% (fonte Ministero della Salute). Da dieci anni le volontarie di Mani di Mamma confezionano con filati pregiati, lana purissima, cashmere, merinos, piccoli corredi, berretti e scarpe per i bambini nati prematuri e destinati ai reparti di terapia intensiva negli ospedali di tutta Italia e per i bimbi che frequentano gli asili nido.

E ancora scialli da far indossare alla mamma e al piccolino, perché il bimbo senta non solo il calore ma anche il profumo della mamma. Indumenti particolarmente apprezzati anche perché rientrano nel protocollo Care, l'insieme di azioni volte a rendere più umana la permanenza in ospedale sia del piccolo che dei genitori, che vedono così il loro bambino vestito, accudito e colorato, e questo può avere un effetto positivo su tutta la famiglia. I capi, inoltre, si sono rivelati utili nella marsupio-terapia, nell'allattamento e nel wrapping.

Partiti il 4 novembre da Tambre e proseguiti l'8 novembre a Chies, questi sono gli appuntamenti previsti, sempre dalle 14 alle 17: Tambre Sala Polifunzionale del Centro Caseario 18 novembre; Chies d'Alpago Teatro Minimo 8 e 22 novembre; Pieve d'Alpago Centro Fabris 12 novembre e 3 dicembre; Puos d'Alpago 27 novembre dalle 16 alle 18 Edicola Fate e Folletti e 4 dicembre dalle 14 alle 17 al Centro Servizi dell'Alpago.

Pubblicato in Veneto

“Intervista con il territorio. Comunicazione sociale e cultura” è il titolo del seminario per la formazione dei giornalisti organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore SocialeForum del Terzo Settore e il sostegno della Fondazione con il Sud.

L’incontro si terrà a Matera venerdì 15 novembre, dalle 14 alle 18.30 presso la sala conferenze della Fondazione Sassi e rientra in un ciclo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nei prossimi mesi nelle regioni del Sud.

I seminari punteranno a ragionare su come avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo attraverso il racconto del “territorio”, che è la parola chiave del progetto e che sarà declinata in tutti i seminari attraverso ciascuna delle sei redazioni del Giornale Radio Sociale (società, diritti, economia, cultura, internazionale, sport).

La scelta di ambientare il primo seminario a Matera, non è casuale: la città dei Sassi patrimonio dell’Unesco è stata designata “Capitale europea della cultura 2019” grazie a una sfida, nata dal basso e che ha messo insieme profit, terzo settore e amministrazione pubblica.

Il programma del seminario, organizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Basilicata, vedrà la presenza di importanti operatori dell’informazione, della comunicazione sociale e del non profit chiamati a un confronto sul ruolo della cultura e del giornalismo attraverso il racconto di importanti esperienze che valorizzano il territorio e i beni comuni della Basilicata.

Ad aprire la giornata i saluti di Mimmo Sammartino, presidente Odg Basilicata; Sissi Ruggi, Consiglio Regionale Odg Basilicata; Vincenzo Santochirico, presidente Fondazione Sassi; Guido D’Ubaldo, segretario nazionale Odg; Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione Fondazione Con il Sud; Maurizio Mumolo, direttore Forum nazionale Terzo Settore; Roberto Museo, direttore CSVnet; Ivano Maiorella, direttore Giornale Radio Sociale.

A seguire gli interventi di Clara Capponi, responsabile cultura Giornale Radio Sociale; Flavio Natalia, direttore mensile Ciak; Andrea Garibaldi, giornalista del Corriere della Sera; Vittorio Sammarco, responsabile comunicazione Labsus; Pasquale Doria, direttore Mathera Trimestrale di storia e cultura del territorio.

Spazio poi alle esperienze locali con gli interventi di Michele di Gioia, direttore Matera sport film festival; Francesca Petronella, La Città Essenziale; Gianleo Iosca che presenterà il progetto Magna Charta Basilicata per la valorizzazione dei beni culturali attraverso il volontariato; Giuseppe Salluce infine porterà l’esperienza del laboratorio culturale “Salute mentale” Matera.

Nell’ambito del seminario è in programma sabato 16 novembre il presstour dedicato a “Open Playful Space”, progetto co-prodotto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 che ha elaborato di una serie di azioni in cui gioco, sport e arti urbane hanno promosso la scoperta e la riqualificazione di beni comuni, rendendoli visibili e accessibili.

Il corso dà diritto a 4 crediti formativi per i giornalisti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. La partecipazione è gratuita. Sarà possibile seguire il seminario in diretta Facebook sul profilo del Giornale Radio Sociale.

Pubblicato in Cultura

“Sul tema dell’accoglienza e dell’immigrazione Legacoop Calabria si è sempre spesa in maniera determinata e decisa .Tant’è che le nostre cooperative, nel lavoro quotidiano importante e strategico che viene portato avanti, hanno costituito il Gruppo Immigrazione di Legacoopsociali Calabria”. E’ quanto afferma il presidente di Legacoop Calabria, Lorenzo Sibio, che esprime soddisfazione e apprezzamento per l’operato delle cooperative sociali aderenti che si muovono nell’ambito dell’accoglienza e dell’immigrazione.  

“Oggi siamo orgogliosi di queste realtà, e dell’iniziativa che la cooperativa sociale Demetra sta portando avanti nella città di Reggio Calabria. Parliamo del progetto denominato ‘Artefici del nostro futuro’, sulle orme del Beato Giovanni Battista Scalabrini’, finanziato dalla comunità Episcopale Italiana, che ben si inserisce nella visione di accoglienza e di inclusione che Legacoop Calabria porta avanti”. 

“La cooperativa sociale ‘Demetra’, a Reggio Calabria, grazie a questo progetto, sta consentendo l’inclusione sociale e lavorativa di 20 migranti selezionati dopo un percorso di orientamento e formazione – afferma ancora Sibio -. Non un modello, quindi, di semplice assistenza, bensì una modalità nuova di empowerment delle persone basata sulla formazione e sull'orientamento al lavoro verso il comparto agricolo e zootecnico, sperimentando un nuovo modello di agricoltura: l'agricoltura sociale su un terreno confiscato alle mafie, a Melito Porto Salvo. Si uniscono quindi due obiettivi generali molto importanti: da un lato la valorizzazione dell'agricoltura intesa come volano di sviluppo economico per la Calabria, su terreni liberi dal giogo mafioso; dall'altro l'inclusione lavorativa e sociale di soggetti vulnerabili svantaggiati, migranti, che finalmente trovano riscatto in un percorso di reale emancipazione personale, economica e sociale. La cooperativa sociale Demetra ha inteso puntare su due aspetti molto importanti: l'alta professionalità di una equipe in grado di prendere in carico ogni beneficiario sotto ogni aspetto, dall'accoglienza pratica con il soddisfacimento dei bisogni primari all'orientamento, dalla formazione all'inserimento lavorativo, dalla alfabetizzazione alle cure sanitarie; il secondo aspetto è la forza delle relazioni e la messa in rete di più soggetti, su un territorio spesso purtroppo troppo disgregato”.

“Il progetto ‘Artefici del nostro futuro sulle orme del Beato Giovanni Battista Scalabrini’sarà presentato in un convegno che si svolgerà a Reggio Calabria, giorno 13 novembre alle ore 15:00, presso la sala "V. Mondello" del Seminario Arcivescovile – conclude il presidente di Legacoop Calabria -.  Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, così come tutti gli enti, le associazioni e i soggetti impegnati ogni giorno nel lavoro di inclusione sociale. Anche noi saremo orgogliosi di partecipare, per dare valore e sostenere buone pratiche ed esperienze virtuose che arricchiscono la cooperazione sociale calabrese”.

 

 

 

Pubblicato in Calabria
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