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Lunedì, 21 Settembre 2020

Martedì, 26 Novembre 2019 - nelPaese.it

La questione morale riguarda tutti gli italiani. Sulla corruzione il nostro Paese ha le idee chiare: un’emergenza che coinvolge mafie, imprese e banche. Questa è la sintesi del sondaggio Swg, la PoliticApp di questa settimana.

Per 6 italiani su 10 la corruzione è aumentata dopo Mani pulite. I principali corruttori sono le mafie (64%), poi le imprese (30%), i cittadini con interessi economici (21%) e le banche (17). C'è chi afferma che le imprese investono più in tangen2 che in innovazione. Su questa affermazione si ritrovano il 57% dei cittadini che diventano il 66% nel Mezzogiorno.

Su chi deve essere punito il 67% vede corruttori e corrotti insieme senza distinzioni ma la pena esemplare è la confisca dei beni oltre al carcere: la vuole l’86% degli italiani e nel caso di un imprenditore sia interdetto nel fare business (79%).

Oltre la questione morale che attraversa la cultura, la storia e il costume di questo Paese viene fuori, come nel precedente sondaggio, un problema di sistema economico. Non solo le mafie come nemico “esterno” dunque, ma imprese e banche come attori principali di questo collasso etico e sociale.

 

Pubblicato in Nazionale

A luglio la presentazione, in questi mesi la sperimentazione. Ai primi del nuovo anno, attività a pieno regime. Casa Partina è ormai funzionante realtà. Il 29 novembre si ritroveranno, alle ore 18, nel teatro della frazione di Bibbiena (in via Rosi Scoti Franceschi) gli ospiti, le loro famiglie, i cittadini di Partina, gli operatori, Koinè, Usl e Comune di Bibbiena Dialogo, chiacchere informali e merenda.

In questi mesi la sperimentazione ha coinvolto non solo Stefano Tarchi ma altre 5 persone, e conseguentemente le loro famiglie, che hanno potuto verificare il concreto funzionamento di questa originale esperienza.

I proprietari della casa, Lucia e Andrea Tarchi, hanno infatti donato la loro abitazione perché sia trasformata nel luogo di vita del loro figlio Stefano e di altri 5 disabili. Questo è stato possibile in base alla legge 112 del 2016, conosciuta come legge sul "dopo di noi". Il trust è uno strumento di protezione legale che consente ad una famiglia che ha un figlio disabile di garantirgli un futuro. Il genitore o la famiglia, infatti, possono destinare alcuni loro beni ad un fondo appositamente costituito, avendo la garanzia che questo patrimonio verrà utilizzato a beneficio del loro congiunto.

È la prima normativa che riconosce specifiche tutele per i disabili dopo la perdita della famiglia o dei congiunti che si erano occupati di lui finché erano in vita.  La legge mira a garantire l'autonomia della persona disabile e consente alla famiglia e al soggetto del trust di lavorare insieme per assicurare la miglior riuscita del progetto di autonomia del disabile.

Casa Partina è un immobile di quasi 400 metri quadrati con un giardino di 600 metri. La gestione del cohousing è affidata alla cooperativa sociale Koinè in una logica di collaborazione con la Usl Toscana Sud Est, il Comune di Bibbiena e l'Unione dei comuni montani del Casentino. Agli ospiti che vivranno a Partina continueranno ad essere garantite le attività diurne che oggi sono svolte dai centri diurni Isola che non c'è a Bibbiena, Tangram a Rassina e Il Pesciolino rosso a Pratovecchio.

 

Pubblicato in Toscana

"È stata necessaria l'ennesima tragedia annunciata e sfiorata in Liguria per sentire affermare da più parti l'urgenza di un Piano che metta in sicurezza le infrastrutture regionali" - dichiara Santo Grammatico presidente Legambiente Liguria mentre ricorda come da tempo l'associazione abbia sottolineato alla classe politica (di ieri e di oggi) la necessità di ripensare gli interventi sul territorio.

"Siamo stati derisi e definiti "ambientalisti da salotto" - continua Grammatico - nonostante decenni di campagne di sensibilizzazione sulla cura e tutela dei fiumi e torrenti e sulla necessità di intervenire per mettere in sicurezza dalle frane un territorio sovrainfrastrutturato.  Abbiamo 98 km di strade in 100 kmq, siamo la prima regione in Italia per densità stradale sul territorio. Una densità elevata per la conformazione orografica del territorio e perché è corretto garantire la mobilità dei cittadini. Ma per costruirle sono stati tagliati o scavati delicatissimi versanti, mettendo così a rischio il sistema geologico ed ecologico che li caratterizzava. I torrenti considerati spazi dove ricavare zone industriali, parcheggi, case e corridoi per penetrare nell'entroterra, avvicinando tragicamente sempre più cittadini al luogo più pericoloso che si possa avere, il centro dell'alveo".

Una regione bellissima e fragile e in molte sue parti ormai compromessa, dove non si comprende, osservando dal mare, dove sfociano i torrenti perché la costa è cementificata: per il 66% è occupata da porti, porticcioli, attività industriali, residenziali e servizi. 

"Dopo il nuovo disastro sulla A6 Altare-Savona - conclude Grammatico - auspichiamo che politici, qualunque sia il colore d'appartenenza, non continuino ad utilizzare come una foglia di fico i cambiamenti climatici, proponendo sempre lo stesso modello di sviluppo. La storiella delle grandi opere non regge più (in tutti i sensi), i fondi previsti per quelle liguri vanno riorientati, i pedaggi autostradali vorremmo fossero indirizzati non per nuove infrastrutture, ma per mettere in sicurezza quelle esistenti. L'approccio culturale legato allo sviluppo delle grandi opere è datato, scorretto e oggi evidentemente pericoloso per l'eredità che potrà lasciare in futuro".

Queste riflessioni sono anche frutto di quanto emerso dal congresso regionale di due settimane fa e del congresso nazionale di Legambiente conclusosi ieri a Napoli, dove al centro del dibattito c'era l'emergenza dovuta ai cambiamenti climatici.

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Ci parlano di mondi futuri senza questo mondo, di nostalgie di elementi naturali, di piccole, grandi trascuratezze esistenziali e di nuove consapevolezze i racconti di agendo 2020 Terramadre l'agenda-libro di Gesco edizioni, dedicata all'ambiente e alla natura che ci circonda. Giunta alla 15esima edizione, agendo tiene fermo il suo scopo sociale: il ricavato delle vendite infatti servirà a piantare almeno cento nuovi alberi nei quartieri più degradati di Napoli e della periferia, con l'aiuto di Legambiente Campania.

I racconti, tutti inediti e donati per l'obiettivo solidale della pubblicazione, sono degli scrittori Vincenza Alfano, Sara Bilotti, Vladimiro Bottone, Vincenzo Esposito, Mauro Giancaspro, Angelo Petrella, Aldo Putignano, Patrizia Rinaldi, Michele Serio, Chiara Tortorelli, Serena Venditto, Massimiliano Virgilio. Accanto a loro le suggestive immagini del fotografo Claudio Napoli, visual artist attivo tra Napoli e New York e vincitore di un David di Donatello. I racconti sono introdotti da una riflessione del geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, volto noto della tivù per programmi come Sapiens e Gaia-Il pianeta che vive, e dalla presentazione del presidente di Gesco Sergio D'Angelo.

agendo 2020 Terramadre è curata da Teresa Attademo e Ida Palisi, con il progetto grafico di Studio Eikon e stampata su carta industriale riciclata. È in formato tascabile con una chiusura ad elastico in sei colori: marrone, nero, rosso, blu scuro, beige, verde.

agendo sarà presentata mercoledì 27 novembre 2019 alle ore 11 presso il MANN-Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Interverranno il direttore del MANN Paolo Giulierini, il presidente di Gesco Sergio D'Angelo e gli scrittori Vincenza Alfano, Sara Bilotti, Vincenzo Esposito, Mauro Giancaspro, Angelo Petrella, Aldo Putignano, Patrizia Rinaldi, Michele Serio, Chiara Tortorelli e Serena Venditto. Le letture saranno a cura della scrittrice e attrice Brunella Caputo.

In questa occasione sarà presentata anche la nuova APP gratuita di agendo per smartphone.

 

 

Pubblicato in Campania
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