Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Sabato, 07 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 06 Novembre 2019 - nelPaese.it

Come la danza, anche realizzare un semplice oggetto artigianalmente può diventare occasione per esprimersi e sperimentare il potere trasformativo del fare creativo e della bellezza. In questo solco si inserisce la nuova collaborazione nata tra Casa Carli, la comunità residenziale gestita dalla Cooperativa sociale Itaca che a Maniago accoglie persone con disabilità, il suo laboratorio Officina Creativa e "Attimi di vita in punta di piedi", lo spettacolo di beneficenza organizzato da associazione StudioDanza e studio fotografico Fb Uno per raccogliere fondi a favore dell'Area Giovani del CRO di Aviano.

Giunta alla 7^ edizione, la manifestazione - che vede anche la collaborazione di Comune di Maniago, C'entro anch'io, Confcommercio delegazione di Maniago e Pro Maniago - si terrà al Teatro comunale Verdi il 15, 16 e 17 novembre con la partecipazione di una trentina tra le più prestigiose scuole di danza del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Acquistando le creazioni realizzate dall'Officina Creativa sarà possibile sostenere la raccolta fondi: a disposizione mollette, quadri, cartoline, quaderni e segnalibri.

Ci sono eventi e situazioni che assumono particolare significato e generano emozioni nelle persone che li vivono. È il caso del primo incontro tra Casa Carli e StudioDanza, avvenuto nell'estate scorsa, grazie a due giornate dedicate alla danzaterapia rivolte ad alcuni residenti della Comunità e del gruppo appartamento Girasole, e condotte dalle insegnanti dell'associazione diretta da Rita Gentile. Di quel primo incontro è stato realizzato un video, grazie al sostegno di Ris.Da Portogruaro di Bruno Marusso, curato dalla Cooperativa Claps con foto di Lucia Di Luzio di Fb Uno, che sarà proiettato ogni sera prima dell'inizio degli spettacoli.

"Attimi di vita in punta di piedi" sarà per l'Officina Creativa di Casa Carli non solo una preziosa occasione per raccontare la propria esperienza di cittadinanza attiva e integrazione sociale, ma soprattutto per impegnarsi a favore di Area Giovani CRO, reparto del Centro di riferimento oncologico di Aviano dedicato alla cura degli adolescenti e giovani adulti con tumore.

"Ci occupiamo di una piccola produzione di manufatti decorativi che sono caratterizzati dall'utilizzo di materiali di scarto e di recupero - spiegano da Casa Carli -. Il nostro valore aggiunto risiede nel fatto che ogni nostra creazione è non solo unica ma è un'opera collettiva, esattamente come accade in una performance di danza, realizzata con il contributo di ogni singolo partecipante e valorizzando le diverse abilità di ciascuno".

L'Officina Creativa è un laboratorio espressivo e socializzante rivolto principalmente alle persone che risiedono a Casa Carli, ma aperto anche ad altri beneficiari dei servizi del territorio o a privati cittadini che desiderino partecipare ad attività creative in un ambiente protetto e accogliente.

Dove trovare i gadget per "Attimi di vita in punta di piedi"

Le creazioni di Casa Carli sono già disponibili a Maniago nelle sedi di associazione StudioDanza in via dei Fabbri 32, foto Fb Uno in piazza Italia 30, Dream bar in via Dante Alighieri 43, salone Duo Professional in via Fabio di Maniago 17, Piazza Sport in via Umberto Primo 26, Pizzeria all'Angolo in via Umberto Primo 64, Pizzeria da Mario in via Pordenone 81.

Il 15 16 e 17 novembre, prima dell'inizio degli spettacoli, sarà possibile acquistare i gadget dell'Officina Creativa anche al corner Itaca allestito nel foyer del teatro.

 

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Trent’anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino, il “muro della vergogna”, per 28 anni simbolo funesto della Guerra Fredda e della divisione dell’Europa e del mondo. E fu una grande festa.

Trent’anni dopo i Muri sono dappertutto. Tra le persone, i quartieri, i paesi e i popoli. I più vergognosi separano i ricchi dai poveri. I più impenetrabili si moltiplicano nelle menti e nei cuori. Sono muri diversi, visibili e invisibili. Ma la loro relazione è intima. Gli uni edificano e s’intrecciano con gli altri. Fino a diventare uno dei problemi più grandi dei nostri giorni.

Per questo, la Tavola della pace insieme a numerose associazioni, gruppi, persone, scuole e Comuni ha deciso di promuovere, sabato 9 novembre, la prima giornata nazionale di mobilitazione contro tutti i muri. Contro i muri di cemento armato e filo spinato ma anche contro i muri della povertà e delle disuguaglianze, i muri dell’indifferenza e del pregiudizio, i muri mediatici, i muri dell’odio e dell’intolleranza.

Quel giorno, in oltre cento città, scuole e istituzioni italiane, ci saranno incontri, momenti di riflessione e dibattito, flash-mob, spettacoli teatrali e musicali. Ricordando che il Parlamento italiano ha proclamato il 9 novembre “Giornata della libertà” contro ogni oppressione e totalitarismo, numerosi Enti Locali stanno approvando una “Mozione contro i muri della vergogna”.

“L’ideologia dei muri che si va diffondendo, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, è devastante. Il 9 novembre la possiamo contrastare unendo le voci di quanti credono nei valori della libertà, della fraternità, della pace e dei diritti umani. Oggi più che mai, invece dei muri dobbiamo costruire fraternità, una fraternità universale, un modo realmente nuovo, moderno, di vedere, intendere e organizzare le relazioni tra le persone e i popoli, i rapporti con la natura, la società, l’economia”

“I muri non cadono da soli, continua Flavio Lotti. Serve la pressione di tanti. Per questo il 9 novembre segnerà l’inizio di un impegno che continueremo ad alimentare giorno dopo giorno, di città in città, di scuola in scuola. Domenica 11 ottobre 2020, in occasione della prossima Marcia Perugi-Assisi, ci incontreremo e illumineremo i risultati di tutti questi sforzi.

Pubblicato in Nazionale

Una lettera aperta è stata inviata questa mattina da Arcigay al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in occasione dell'arrivo in Italia di una delegazione del governo del Turkmenistan, ospite a Milano per un evento organizzato da Confindustria e, secondo le agenzie turkmene, attesa a Roma per un incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Il governo turkmeno - chiedono gli attivisti italiani - faccia chiarezza sulla vicenda di Kasymberdy Garayev, giovane attivista gay di cui si sono perse le tracce dal 24 ottobre scorso".

"Human Right Watch - si legge nella lettera - ha denunciato la scomparsa di un giovane uomo in Turkmenistan dopo aver fatto coming out online. Il 21 ottobre RFE/RL (Radio free Europe) pubblicava un'intervista con un giovane che sotto pseudonimo raccontava le violenze e gli abusi subiti da parte della polizia turkmena a causa del proprio orientamento sessuale. Kasymberdy Garayev – è il nome del giovane medico protagonista dell'intervista – a seguito dell'intervista, il 24 ottobre veniva identificato e convocato dalle forze di polizia per accertamenti.

Il 31 ottobre, in assenza di ogni notizia del giovane, RFE/RL (Radio free Europe) pubblicava un video straziante, registrato dallo stesso Garayev poco prima di presentarsi alla polizia, in cui, temendo per la propria sorte, chiedeva scusa ai genitori. Ad oggi non si sa cosa sia successo a Garayev. Il Turkmenistan è un paese in cui l'omosessualità è ancora criminalizzata e dove sono assenti le più elementari garanzie di uno stato di diritto; per questa ragione si teme per la sorte e per l'incolumità del giovane".

Arcigay si rivolge quindi al governo italiano affinché esprima alla delegazione turkmena la propria preoccupazione e chieda conto di questa sinistra vicenda. 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Parità di genere

Numero 56 in Italia e numero 7 in Toscana. Queste le posizione di Arezzo nella classifica Ben Vivere curata dal quotidiano Avvenire. Lo studio verrà presentato sabato 9 novembre nei locali del Cas Tortaia. L'iniziativa è di Acli e Koinè.

"Il vivere bene in una città - ricorda Avvenire - è determinata da una serie di fattori, dei quali la ricchezza pro-capite, lo sviluppo economico e le opportunità occupazionali sono una parte importante sì ma niente affatto esclusiva, che anzi, quando non ben governati, possono persino essere controproducenti.  “Avvenire” ha perciò deciso – in collaborazione con la Scuola di economia civile e con il supporto di Federcasse – di costruire una classifica del “Ben-vivere nei territori” che tenesse conto di questa complessità di fattori"

Ne è emersa una misura tradizionale del benessere, costruita con un punteggio medio nei domini e negli indicatori selezionati dal gruppo di ricerca, che però riflette la scala di attenzioni e priorità fissate nei focus group. Privilegiando gli aspetti che i recenti studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali. Ad esempio: la qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme.

La classifica ha visto al primo posto Bolzano e al secondo Trento. Firenze è quarta. Arezzo è al numero 56 e al settimo tra le toscane Il convegno aretino, "7 o 77 meraviglie", utilizza una frase attribuita a Marco Polo da Italo Calvino ne Le città invisibili: “D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. E la classifica di Avvenire sarà lo spunto per un percorso di studio e confronto sulla realtà sociale ed economica di Arezzo.

Gli interventi introduttivi saranno di Matteo Bracciali, Vice Presidente Federazioni Acli Internazionali e di Paolo Peruzzi, Direttore generale di Koinè. Lo studio verrà presentato da Leonardo Becchetti  economista, professore ordinario di Economia politica presso l'Università di Roma Tor Vergata.

Seguiranno 4 sezioni dedicate ad anziani, lavoro, ambiente e sicurezza. Quindi video interviste e testimonianze che verranno commentate da Giancarlo Gambineri, Segreteria provinciale Spi Cgil; Silvia Russo, Segreteria provinciale  Cisl; Alessandra Pedone, Coordinatrice Centro Francesco Redi e Paolo Peruzzi, Direttore Koinè

Le conclusioni saranno di Francesco Riccardi, caporedattore di Avvenire. L'evento avrà inizio alle ore 10 e si concluderà alle 13 nella sede del centro di aggregazione sociale Tortaia in via Alfieri ad Arezzo.

 

Pubblicato in Toscana

Il presidente Trump ha avviato una procedura lunga un anno per uscire formalmente dall'accordo di Parigi sul clima. Non sarà in grado di finalizzare il ritiro fino al giorno successivo alle elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2020.

Il patto, ratificato da 125 paesi ed entrato in vigore nel novembre 2016, è l'accordo più ambizioso al mondo sul cambiamento climatico. In base all'accordo di Parigi, gli Stati Uniti si erano impegnati a ridurre entro il 2025 le emissioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005.

Senza una forte azione per prevenirlo, si prevede che il cambiamento climatico causerà 250.000 morti all'anno tra il 2030 e il 2050 per malaria, malnutrizione, diarrea e stress termico. Più di un miliardo di persone vedrà una forte riduzione delle risorse idriche a seguito dell'aumento di due gradi centigradi della temperatura media globale. Entro il 2080, il numero delle persone a rischio alimentare aumenterebbe di almeno 600 milioni e almeno 330 milioni sarebbero le persone sfollate a causa delle inondazioni.

A centinaia di milioni di persone verrebbero negati i diritti alla vita, alla salute, al cibo, all'acqua e all'alloggio. È probabile che gli effetti negativi colpiranno in modo sproporzionale coloro che vivono in condizioni di povertà, in particolare le donne e le ragazze, i popoli nativi e altri gruppi svantaggiati a causa della discriminazione.

"Egoisti, spericolati e mostruosi, i continui tentativi di far uscire gli Stati Uniti dall'accordo di Parigi sono potenzialmente l'atto più distruttivo della presidenza di Trump”. Così tuona il segretario generale di Amnesty International Kumi Naidoo. "Il presidente Trump – aggiunge Naidoo - può anche pensare che il suo impegno in favore dei combustibili fossili gli farà guadagnare voti, ma costerà anche vite. Anteponendo la sua agenda personale ai bisogni della popolazione mondiale, sta volutamente vandalizzando i tentativi globali di salvare l'umanità"

"L'emergenza climatica – prosegue - è una delle maggiori minacce ai diritti umani della nostra epoca: i suoi effetti scatenano carestia, povertà e senzatetto in vaste aree del globo. Come secondo emettitore di carbonio al mondo, gli Stati Uniti hanno un ruolo fondamentale nel prevenire la catastrofe dei diritti umani che sarà inevitabile a meno che le emissioni di gas serra non vengano drasticamente ridotte"

"Perseguendo l'uscita dall'accordo di Parigi, il presidente Trump sta inviando un messaggio chiaro alle centinaia di milioni di persone la cui esistenza è minacciata dalla crisi climatica: non gli importa se vivranno o moriranno”, conclude Naidoo

 

Pubblicato in Nazionale
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Novembre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30