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Sabato, 07 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Giovedì, 07 Novembre 2019 - nelPaese.it

Un ospedale gestito da Medici Senza Frontiere (MSF) a Mocha, in Yemen sudoccidentale, è stato parzialmente distrutto ieri sera durante un attacco aereo che ha colpito gli edifici circostanti, tra cui un deposito militare.

Al momento dell’attacco, nella struttura c’erano circa 30 pazienti e 35 membri dello staff. Fortunatamente non ci sono state vittime e tutti sono stati rapidamente evacuati. La maggior parte dei pazienti stabili ha potuto lasciare l’area in modo autonomo, mentre alcuni pazienti critici, tra cui due bambini appena nati, sono stati trasferiti dalle équipe di MSF in un altro ospedale in città.

L’ospedale di MSF è stato gravemente danneggiato dalle esplosioni e dal fuoco divampato dopo l’attacco. La farmacia è stata incendiata e gli uffici sono stati distrutti, mentre devono ancora essere valutati i danni ad alcuni edifici tecnici tra cui quello che ospitava il generatore di corrente. Le finestre dell’ospedale si sono frantumate per la potenza delle esplosioni.

In questo momento le attività mediche nell’ospedale sono state sospese e parte dell’équipe medica verrà trasferita ad Aden. Dato il rischio di ordigni inesplosi, sarà necessario sminare l’area prima che possa riprendere qualunque attività.

La localizzazione dell’ospedale era stata preventivamente comunicata a tutte le parti in conflitto e alle autorità ed era ben nota a tutti gli attori nell’area da quando è stato aperto l’ospedale, nell’agosto 2018. MSF ribadisce ancora una volta che tutte le parti in conflitto devono proattivamente prendere tutte le misure necessarie per salvaguardare le strutture mediche.

“È stata solo fortuna che nessun paziente o membro dello staff siano rimasti feriti nell’attacco. Poteva essere un massacro” dice Caroline Seguin, responsabile dei programmi di MSF in Yemen. “Con l’ospedale fuori uso, tutte le persone nell’area sono rimaste prive di cure mediche fondamentali, spesso salvavita.”

MSF ha aperto l’ospedale di Mocha nel 2018 per fornire cure chirurgiche d’urgenza ai pazienti feriti a causa del conflitto o per altre emergenze chirurgiche, come i tagli cesarei in caso di parti con complicanze. L’ospedale, che ospita 35 posti letto, è l’unico ospedale civile a fornire gratuitamente questi servizi medici nell’area di Mocha. Dall’inizio dell’anno sono stati 1.787 i pazienti ricoverati e 2.476 gli interventi chirurgici effettuati, compresi 201 parti cesarei.

MSF lavora in Yemen dal 1986. Le équipe di MSF attualmente lavorano in 12 ospedali e forniscono supporto a oltre 20 strutture sanitarie situate in 11 governatorati: Abyan, Aden, Amran, Hajjah, Hodeidah, Ibb, Lahj, Saada, Sanaa, Shabwah e Taiz.

 

Pubblicato in Nazionale

Il 4 novembre, si è tenuta la 34esima sessione del Gruppo di Lavoro della Revisione Periodica Universale (Universal Periodic Review - UPR) che ha esaminato lo stato dei diritti umani in Italia.  Ben 121 delegazioni si sono iscritte a parlare al Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, il più alto numero mai registrato prima. L'Italia ha ricevuto ben 306 raccomandazioni (nel 2014 erano state solo 186). La maggior parte delle raccomandazioni riguardano naturalmente i diritti umani dei richiedenti asilo, 41 la creazione di un'Istituzione nazionale per i diritti umani indipendente e 17 sui diritti umani delle persone LGBTI (nel 2014 erano state solo 15). Tra queste, una legge contro l'omotransfobia, il rinnovo della strategia nazionale UNAR contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e identità di genere, il riconoscimento di entrambi i genitori dello stesso sesso, le adozioni per le coppie dello stesso sesso e il divieto di interventi chirurgici cosmetici su bambini intersex.

Questo risultato è dovuto anche al lavoro di Arcigay, Associazione Radicale Certi Diritti, Centro Risorse LGBTI, Gaycs e OII-Italia, che hanno presentato un documento di analisi dei diritti umani delle persone LGBTI e agli incontri bilaterali svolti da Yuri Guaiana, grazie anche a ILGA World, con oltre 35 rappresentanti di missioni permanenti all'ONU.

«La Revisione Periodica Universale è un meccanismo cruciale per garantire che i diritti umani di tutte e tutti, comprese le persone LGBTI, siano rispettati ed è di fondamentale importanza che il governo accetti e implementi al più presto tutte le raccomandazioni concernenti i diritti umani delle persone LGBTI e la creazione di un'istituzione nazionale per i diritti umani indipendente, conformemente ai principi di Parigi. Ringrazio tutti gli Stati che hanno scelto di fare le raccomandazioni all'Italia da noi suggerite», dice Yuri Guaiana, presidente dell'Associazione Radicale Certi Diritti e coordinatore del lavoro di advocacy relativo al terzo ciclo dell'UPR.

Per Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, «È fondamentale che il nostro Paese dia seguito alle raccomandazioni giunte dai Paesi membri dell'ONU in tema di diritti e tutele delle persone LGBTI. Prioritaria è l'approvazione di una legge efficace a contrasto e prevenzione delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere: proprio su questo tema sono molto i testi depositati e si è appena avviata la discussione in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. Il nostro invito dunque è quello di fare presto, di prendere il meglio dei testi depositati e dotare finalmente il nostro Paese di una legge seria contro i crimini d'odio verso le persone LGBTI».

 

 

Pubblicato in Parità di genere

Ottantasei cortometraggi e documentari selezionati su oltre tremilaseicentocinquanta pervenuti da centodieci nazioni,  quattro concorsi (nazionale, internazionale, regione Campania e documentari), tre sezioni fuori concorso: Migrazioni, Pianeta Terra e Cortissimi; un premio di mille Euro per il miglior cortometraggio a tematica ambientale messo a disposizione dalla Film Commission Regione Campania, sono i primi lusinghieri numeri della kermesse accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio, giunta alla sua sedicesima edizione,  che si terrà a Napoli presso  il Palazzo delle Arti Napoli e presso lo Smmave – Centro per l’Arte Contemporanea, dal 5 sino al 9 Novembre 2019.

La giuria è presieduta dal regista Guido Lombardi, già vincitore del Leone del Futuro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011, affiancato dal cantautore Nero Nelson, due volte premio David di Donatello, e dal regista Marcello Sannino.

Il festival da quest’anno avrà una doppia direzione artistica: a Pietro Pizzimento, storico direttore della manifestazione,  si affiancherà Fabio Gargano; l’Associazione “Movies Event” organizzerà l’evento in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, con la Film Commission Regione Campania, con il Centro Nazionale del Cortometraggio e con il sostegno della Regione Campania.

Il focus, quest’anno, è sul tema dell’ecologia, della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici e in un’altra sezione verrà approfondito il rapporto tra Cinema breve e migranti.

Il programma

Nella prima giornata verranno presentati i cortometraggi in concorso, L’eredità di Raffaele Ceriello con Massimiliano Rossi  e Laura Borrelli, Sufficiente di Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco con Agostino Chiummariello, In her shoes di Maria Iovine e Pizza boy di Gianluca Zonta con Roberto Herlitzka, a chiudere, La recita di Guido Lombardi, cortometraggio vincitore del premio MigrArti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017. Ospite della serata l’attore Massimiliano Rossi.

Nella seconda giornata in programma il cortometraggio, anteprima italiana,  The Amytal therapy dell’ italo-americana Valentina Caniglia con l’attrice Annabella Sciorra, il documentario d’animazione sul mondo LGBT Butterflies in Berlin di Monica Manganelli, e il cortometraggio Ciruzziello di Ciro D’Aniello interpretato con maestria da Isa Danieli; a concludere la serata verrà presentato il corto d’animazione Goodbye Marilyn di Maria di Razza. Ospite della serata l’attore Salvatore Striano, protagonista del cortometraggio Nina di Sabina Pariante.

Dalla terza giornata ha inizio una full immersion nel mondo del Cinema di durata breve:  si incomincia giovedì 7 novembre  dalla mattina alle ore 10.00 con un workshop tenuto dal regista Carlo Luglio con gli alunni della scuola Russo-Montale di Napoli, sul linguaggio del cortometraggio presso lo SMMAVE – Centro per l’Arte Contemporanea e dopo una breve interruzione al pomeriggio presso il Palazzo delle Arti Napoli dalle ore 17.00 con la proiezione dei cortometraggi in concorso: Moths to Flame di Luca Jankovic e Marco Pellegrino e Sugarlove di Laura Luchetti entrambi vincitori di Nastri d’Argento 2019 ed anteprime cittadine;  si prosegue con

Non è una bufala di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici, recitato da un sorprendente Piergiorgio Bellocchio,  con la proiezione di Veronica non sa fumare di Chiara Marotta,  miglior cortometraggio alla Settimana della Critica 2019 – 76.ma Mostra del Cinema di Venezia. Durante il pomeriggio verrà proiettato il documentario ’A figliata di Silvestro Marino e interpretato da Patrizio Rispo ed Alan De Luca che sarà anche ospite della serata; documentario ideato da Slobodanka Ciric.

La serata si conclude allo SMMAVE con la proiezione di cortometraggi e documentari in collaborazione con Film Commission Regione Campania: La scelta di Giuseppe Alessio Nuzzo interpretato dalla bravissima attrice Cristina Donadio, ospite d’onore della serata; Uocchie c’arraggiunate di Paolo Cipolletta con un enigmatico Gianfranco Gallo e il film d’animazione russo Black sky di Denis Voroni: trenta secondi di autentiche emozioni. Durante la serata verrà assegnato il Premio speciale della giuria da parte della Film Commission Regione Campania. Serata moderata da Ilaria Urbani, giornalista di La Repubblica.

Venerdì 8 novembre la giornata inizia alle ore 10.00 con la proiezione di Gli occhi dell’altro di Rosario Errico con un cast d’eccezione: Lina Sastri, Alessandro Haber, Luca Lionello ed Antonella Ponziani; poi verrà proiettato il cortometraggio di diploma di Davide Petrosino al Centro Sperimentale di Cinematografia: Il ricordo di domani con Milena Vukotic e il cantautore Federico Salvatore sarà un Pulcinella d’eccezione in La ricchezza di Napoli di Loris Arduino. Il pomeriggio dalle ore 17.00 una serata con il cortometraggio Premio Oscar 2019 Skin di Guy Nattiv, anteprima cittadina, poi si proseguirà con la proiezione in anteprima partenopea del corto David di Donatello 2019 Frontiera di Alessandro Di Gregorio, con Fulmini e saette di Daniele Lince interpretato da una esilarante Carolina Crescentini e  In zona Cesarini di Simona Cocozza con Antonella Morea, a concludere la serata Il tratto mancante di Riccardo Roan con un tenebroso Libero De Rienzo. Ospite della serata l’attrice Julija Majarčuk, protagonista con Luisa Ranieri dell’opera L’Affitto di Antonio Miorin.

Sabato 9 novembre serata conclusiva del festival con inizio alle ore 10.00 Leo e il mare di Francesco Lama con un espressivo Flavio Bucci e con Maria Grazia Cucinotta. Si prosegue con il cortometraggio vincitore del premio miglior regia alla 34.ma Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia 2019 Il nostro tempo di Veronica Spedicati a concludere la mattinata proiezione de La musica è finita di Vincenzo Pirozzi con Miryam Candurro.

Il pomeriggio dalle ore 17.00 condurrà la serata la presentatrice e voce radiofonica Mariasilvia Malvone con la proiezione dei film brevi, vincitori della 16.ma edizione di accordi @ DISACCORDI: durante la serata verranno consegnati i premi del miglior cortometraggio, del miglior cortometraggio internazionale, del miglior corto campano, della miglior regia, del miglior attore, della migliore attrice, del miglior documentario con un’opera disegnata per l’occasione dall’illustratore Enzo Benedetto e verrà assegnato anche il premio del pubblico.

L’accesso a tutti gli eventi in programma è gratuito sino ad esaurimento dei posti. Info www.accordiedisaccordi.it

 

Pubblicato in Cultura

Il 13 novembre alle ore 10 presso la Biblioteca della Fondazione Lelio e Lisli Basso, a sette mesi dal lancio delle 15 proposte per la giustizia sociale, il Forum Disuguaglianze e Diversità e i suoi sostenitori incontrano la stampa per fare un punto sui progressi compiuti. In questa occasione saranno illustrati l'avanzamento nell'attuazione delle proposte, il nuovo modo di raccontarle, l'imminente pubblicazione del Rapporto da parte de Il Mulino e il lancio del progetto istruzione che caratterizzerà l'attività del prossimo biennio. Alla presentazione interverranno i tre sostenitori Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, Stefania Mancini, Consigliere Delegato della Fondazione Charlemagne, e Maria Luisa Parmigiani, Consigliere Delegato della Fondazione Unipolis. Seguirà l'intervento del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.

Lanciato nel febbraio del 2018, il ForumDD è promosso da otto organizzazioni (ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus cooperativa sociale, Fondazione Basso, Fondazione di Comunità di Messina, Legambiente, UISP) da anni attive in Italia per la riduzione delle disuguaglianze e da un gruppo di ricercatori e accademici.

Sulla base di una diagnosi sulle disuguaglianze basata sull'analisi di fatti e dati evidenti, al fine di contrastare le disuguaglianze e fermare la dinamica autoritaria in atto, il ForumDD ha presentato lo scorso marzo 15 proposte per la giustizia sociale per cambiare agenda davvero.

Tre i meccanismi di formazione della ricchezza su cui intervenire: il cambiamento tecnologico che sta concentrando conoscenza, e quindi potere e ricchezza; la relazione fra lavoro e controllo del capitale (materiale e immateriale) che si è squilibrata a favore di chi esercita il controllo; il passaggio generazionale che mette fuori gioco intere leve di giovani. "Crediamo che se le proposte venissero attuate insieme, sarebbero in grado di imprimere una svolta allo sviluppo del paese, ma al tempo stesso ogni singola proposta è costruita per poterci lavorare da subito, come sta avvenendo con gli alleati che hanno deciso di collaborare all'attuazione".

 

Pubblicato in Economia sociale

Il 6 novembre, la vicepresidente Leni Robredo, esponente del Partito liberale, all'opposizione, ha accettato l'invito del presidente Rodrigo Duterte a co-presiedere il comitato inter-agenzie per la lotta contro la droga, insieme al capo dell'Agenzia antidroga. Critica da tempo nei confronti della "guerra alla droga", la vicepresidente Robredo ha recentemente ribadito la sua opinione secondo cui la campagna è stata fallimentare, sfidando poi pubblicamente il presidente Duterte a subentrargli nella "guerra alla droga".

Dal 2016, anno dell'insediamento della presidenza Duterte, migliaia di persone sono state uccise in un'ondata di violenze autorizzate dallo stato. In molti casi si è trattato di esecuzioni extragiudiziali. Nel luglio 2019, Amnesty International ha pubblicato un rapporto, "Uccidono e basta: esecuzioni extragiudiziali e altre violazioni dei diritti umani nella guerra alle droga nelle Filippine" che documentava come dirigenti di polizia che avevano precedentemente supervisionato operazioni violente nella capitale Manila erano stati poi trasferiti nella provincia di Luzon centrale, dove continuano a dirigere operazioni brutali. Amnesty International ritiene che queste uccisioni rappresentino crimini contro l'umanità.

"Gli impegni assunti dalla vicepresidente Robredo – dichiara Nicholas Bequelin, direttore regionale per l'Asia orientale e sud-orientale di Amnesty International - per porre fine alle uccisioni e cambiare l'approccio del governo alle questioni legate alla droga sono ben accetti. Se non altro, ciò dimostra che la pressione globale sta avendo un effetto e che l'opinione pubblica nelle Filippine si sta ribellando all'approccio errato della cosiddetta 'guerra alla droga'".

"La domanda cruciale – prosegue Bequelin - è se questa nomina potrà portare a cambiamenti significativi. Avrà il potere di chiamare a rispondere del loro operato agenti di polizia e altri funzionari, per non parlare degli uomini armati sconosciuti sospettati di molte altre uccisioni? Alla vicepresidente Robredo deve essere dato il potere di fermare le uccisioni quotidiane e cambiare la mortale struttura di comando che abbiamo denunciato, altrimenti questa mossa sarà un gesto vuoto".

"La sua nomina non cambia il fatto che la 'guerra alla droga' dell'amministrazione Duterte equivalga a un crimine contro l'umanità. Proprio il mese scorso, Duterte ha detto a un funzionario di polizia di 'andare a uccidere tutti'. Se questo incitamento dall'alto a uccidere non cesserà, neanche le uccisioni e le altre violazioni dei diritti umani finiranno", conclude.

Pubblicato in Dal mondo

Solidea, società di mutuo soccorso del sociale organizza per il 19 novembre 2019  un convegno dal titolo “Il welfare aziendale che fa la differenza”. Relatori di diverse organizzazioni e discipline si confrontano sul tema. L’evento si terrà a Torino presso il Collegio Carlo Alberto – Piazza Arbarello 8  dalle ore 9,00 alle 13,00.

Il welfare aziendale è un fenomeno in crescita nel nostro Paese. Grazie alle innovazioni sociali e organizzative che esso porta con sé sono infatti sempre di più le realtà imprenditoriali che stanno sperimentando questo genere di interventi a favore dei propri dipendenti.

La mattinata sarà anche un’occasione per riflettere sulle opportunità di sviluppo del welfare aziendale nella sua prospettiva territoriale. A livello locale sono infatti numerosi gli stakeholder che possono operare per fare rete e predisporre iniziative condivise, in grado di coinvolgere anche le realtà più piccole e di dar luogo ad un circolo virtuoso con la comunità. Uno sguardo privilegiato sarà destinato al mutualismo, all’ottica di genere, alla sostenibilità ambientale e alla costruzione di network sul territorio.

All’evento interverranno Franca Maino, docente dell’Università di Milano e direttrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare, Valerio Ceffa della Presidenza Fimiv, Giancarlo Gonella, Presidente di Legacoop Piemonte, Antonio Sansone della Fim Piemonte, Albalisa Sampieri e Angela Gerardi del Laboratorio Atelier Vantaggio Donna e il meteorologo Luca Mercalli. Loredana Vergassola, del Centro Studi della Fimiv, condurrà la mattinata.

 

Pubblicato in Piemonte

La scuola d'impresa diffusa è un progetto di sviluppo civico ed economico finalizzato a diffondere cultura d'impresa nei territori per migliorarne la competitività e aumentare i livelli occupazionali. 

L'iniziativa nasce da un'idea di Franco Cioffi, direttore scientifico della scuola, economista nonché manager specialista di sviluppo e riorganizzazione aziendale www.francocioffi.it L'obiettivo è anche favorire la crescita nelle persone di una mentalità diversa dalla dipendenza/assistenza.

Il primo corso sperimentale di management aziendale si svolse nel 2012 a Castellammare di Stabia (Na). A seguire vi sono state altre 10 edizioni. Di nuovo a Castellammare di Stabia (Na) (2), Portici (Na), Vico Equense (Na), Giugliano in Campania (Na) (3), Lamezia Terme (Cz), Casal di Principe (Ce) e Napoli dove è evoluto anche ad incubatore d'imprese.Sono circa 1.000 le persone che, negli anni, hanno beneficiato del percorso formativo. 

Tra i principali risultati ottenuti in questi anni grazie ai corsi di management aziendale si segnalano: aziende rigenerate, allievi assunti a seguito di tirocini formativi sul campo, borse di studio per corsi di specializzazione in USA, nuove imprese create, professionisti riposizionati nei loro mercati di riferimento ecc.

La scuola si avvale del contributo di 20 aziende partner e di 10 professionisti coinvolti nelle docenze. Il percorso formativo è progettato per erogare una formazione teorica/empirica di alto livello scientifico, al passo con i tempi, con un basso costo pro capite per renderlo accessibile a tutti.      

Le lezioni si tengono presso le sedi delle aziende partner.

I corsi professionali erogati sono i seguenti: management aziendale, direttore amministrativo, direttore commerciale, direttore marketing, direttore risorse umane, temporary manager, startupper

 

 

 

 

Pubblicato in Campania
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