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Giovedì, 09 Luglio 2020

Giovedì, 05 Dicembre 2019 - nelPaese.it

Legacoopsociali Sicilia sta seguendo con attenzione quanto evidenziato dalla propria cooperativa sociale "In e Out", che opera attivamente dentro l'Istituto Penitenziario Ucciardone di Palermo, e dal comunicato di Antigone Sicilia. Si sta valutando, anche con parlamentari del territorio, l'opportunità di presentare un eventuale interrogazione parlamentare in merito.

"Non vi é dubbio che il carcere, in questi anni, ha visto una gestione illuminata, tradotta in numerose attività. Il personale è stato partecipe al fine di migliorare le condizioni di vita dei detenuti". Lo dice l'ex parlamentare regionale Pino Apprendi, presidente di Antigone Sicilia.

"L'attività teatrale del maestro Lollo Franco, la creazione di un orto da parte della cooperativa 'In e Out', la sartoria, il pastificio Giglio, il centro diurno per detenuti con disturbi psichiatrici, 'Il vaso di Pandora', tutte attività che oltre a dare lavoro ad alcuni detenuti ne hanno migliorato anche le condizioni psicologiche”.

“Durante la mia visita - aggiunge -, purtroppo, ho constatato che diverse attività sono ora in declino in quanto trascurate, e in particolare l'orto è completamente in stato di abbandono, in quanto é stato definitivamente chiuso il rapporto con la cooperativa che se ne occupava. Le attività del 'Vaso di Pandora' risentono, in maniera sensibile, dell'assenza di alcune delle figure di riferimento che in passato si sono rivelate essenziali. La sartoria è totalmente inutilizzata e lo spaccio alimentare, utile per alcuni generi e per l'igiene personale, è inspiegabilmente chiuso".

"C'è, evidentemente, un cambio di rotta all'Ucciardone. Mi auguro si tratti di una fase transitoria", conclude.

(Fonte Ansa)

Pubblicato in Sicilia

Regione e Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna hanno siglato il nuovo protocollo d’intesa, riguardante le visite al patrimonio artistico sacro, per consentire la valorizzazione e migliorare la fruibilità di quei luoghi di culto, caratterizzati dalla presenza di beni artistici di alta rilevanza.

Si tratta di una serie di gioielli artistici di inestimabile valore: dipinti, sculture, decorazioni, complessi architettonici di vario ordine, creati nel corso dei secoli, caratteristici della supremazia artistica e storica del nostro Paese, da sempre riconosciuta in tutto il mondo.

Le parole di riferimento dell’accordo sono etica, accessibilità, sostenibilità, per avvicinare un turismo nazionale e internazionale a un patrimonio unico e preziosissimo, grazie a percorsi dedicati a pellegrini e viaggiatori.

Il protocollo d’intesa sarà in vigore per cinque anni, per incentivare promozione e valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiastico, agevolare il turismo educativo, istituire corsi di formazione sull’arte sacra, dedicati a guide e operatori turistici.

Ugo De Santis – Buone Notizie Bologna

Pubblicato in Emilia-Romagna

Quasi 95mila soci (18.495 in gestione diretta e 76mila in gestione intermediata), oltre 1,9 milioni di patrimonio e una raccolta pari a circa 9 milioni di euro. Sono i numeri su cui può contare Reciproca sms, la neonata mutua frutto della fusione tra la toscana Insieme Salute Toscana e l’emiliano-romagnola Faremutua che è stata presentata ufficialmente stamattina a Firenze. 

Forte dei dati aggregati dei bilanci 2018 delle due società, Reciproca punta ora ad ampliare ulteriormente la propria base sociale e la presenza territoriale, proponendosi come mutua nazionale operante in tutte le regioni italiane. Il presidente è il toscano Antonio Chelli, i vicepresidenti l’emiliano Marco Gaiba (vicario) e il romagnolo Valdes Onofri. Quindici i membri del Consiglio di amministrazione.

La sede legale è a Firenze, le sedi operative a Bologna, Forlì e Ravenna. Con la nascita di Reciproca giunge a compimento il percorso, partito oltre due anni fa, di rafforzamento e integrazione tra le due mutue - entrambe aderenti alla Fimiv e al consorzio Mu.Sa ed espressione delle rispettive Legacoop territoriali - e che ha portato alla nascita di un solo soggetto mutualistico, più forte economicamente, più ampio geograficamente in grado di offrire migliori e più qualificati servizi ai soci.

“L’obiettivo che ora ci poniamo è di raggiungere i 50mila soci in gestione diretta e di superare i 100mila in gestione intermediata – afferma il presidente di Reciproca sms Antonio Chelli -, di superare i 10 milioni di euro di raccolta e di attivare progetti di assistenza sanitaria integrativa per ampi strati della popolazione restando complementari al sistema pubblico, sia attraverso la forma dei rimborsi delle prestazioni, sia utilizzando metodi di scontistica delle prestazioni attraverso un sistema controllato e qualificato di centri di prestazione socio sanitaria e di visite specialistiche”.

La nascita di Reciproca si colloca in una fase in cui le società di mutuo soccorso, soggetti no profit, stanno tornando ad essere protagoniste nel mercato della sanità integrativa: “Il trend della spesa sanitaria in Italia parla chiaro - continua Marco Gaiba -: al crescere dell’indice d’invecchiamento della popolazione italiana, il bisogno di salute sarà sempre più alto e sempre più pesante per la finanza pubblica. Per questo, si andrà sempre più verso un sistema misto pubblico-privato in cui l’assistenza ai cittadini sarà garantita con il supporto di mutue e assicurazioni in grado di tutelare il bisogno di salute”.

Nel 2017 la spesa sanitaria corrente in Italia è stata pari a 114,1 miliardi di euro ed è sostenuta per il 75% dal settore pubblico e per la restante parte dal settore privato. La spesa sanitaria privata nel 2017 è pari a 30,5 miliardi di euro. Il 90,9 per cento della spesa sanitaria privata è sostenuta direttamente dalle famiglie.

La nuova mutua si attiverà per costruire collaborazioni con altri soggetti mutualistici anche utilizzando lo strumento dei consorzi e delle reti, con società cooperative, a partire dalla cooperazione sociale e di consumo, e con altri soggetti pubblici e privati in grado di rispondere ai bisogni dei soci e dei cittadini di natura socio-sanitaria.

Pubblicato in Salute

Nel 2017, si stima che le famiglie residenti in Italia abbiano percepito un reddito netto pari in media a 31.393 euro, 2.616 euro al mese. La crescita rispetto all’anno precedente accelera in termini nominali (+2,6% da +2,0%) ma rallenta in termini reali (+1,2% da +2,1%).

L’andamento del reddito familiare nel corso del 2017 mostra una dinamica differenziata per tipo di fonte: mentre i redditi da lavoro autonomo e i redditi da pensioni e/o trasferimenti pubblici sono cresciuti rispettivamente del 3,1% e del 2,0%, i redditi da lavoro dipendente sono diminuiti dello 0,5% (prima contrazione dal 2013). Inoltre, i redditi da capitale sono aumentati del 4,4% grazie all’incremento degli affitti figurativi.

La disuguaglianza non si riduce: il reddito totale delle famiglie più abbienti continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere. Nel 2018, il 20,3% (valore stabile rispetto al 2017) delle persone residenti in Italia (circa 12 milioni e 230 mila individui), risulta a rischio di povertà, cioè hanno un reddito netto equivalente nell’anno precedente all’indagine, senza componenti figurative e in natura, inferiore a 10.106 euro (842 euro al mese).

In Italia, il Mezzogiorno rimane l’area con la percentuale più alta di individui a rischio di povertà o esclusione sociale (45,0%, seppure stabile rispetto all’anno precedente). Tuttavia, in tale ripartizione si osserva un incremento del rischio di povertà da 33,1% nel 2017 a 34,4% nel 2018.

Anche nel 2018, l’incidenza del rischio di povertà o esclusione sociale è più elevata tra gli individui delle famiglie di coppie con tre o più figli (36,0%), nonostante un sensibile miglioramento rispetto allo scorso anno (41,1%) e in quelle monogenitore (35,4%; 38,8% nel 2017).

Nel 2017, l’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare rimane pressoché stabile al 19,5%, non discostandosi in modo significativo dai due anni precedenti. Il costo del lavoro, che è dato dalla somma delle retribuzioni lorde dei lavoratori e dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro, nel 2017 presenta una riduzione rispetto all’anno precedente (-1,2%), dovuta alla flessione della contribuzione a carico del datore di lavoro (-1,8%) con conseguente riduzione del cuneo fiscale e contributivo (-1,4%).

 

Pubblicato in Nazionale

Anche a Crotone è attivo lo "Sportello Ascoltarsi", un servizio gratuito offerto da "L'Atelier Koinè" - selezionato da impresa sociale "Con i bambini" nell'ambito del Fondo a contrasto della povertà educativa minorile.

Lo "Sportello Ascoltarsi" si rivolge non solo agli adolescenti, beneficiari principali del progetto che ha come ente capofila "La Lanterna di Diogene" Cooperativa sociale Onlus di Mentana, ma anche ai familiari dei ragazzi e agli insegnanti. Grazie al supporto di esperti, all'interno di questo spazio di accoglienza vengono proposti percorsi di riflessione individuale: su aspettative, desideri, risorse ma anche sui piccoli grandi problemi quotidiani, spesso difficili da gestire.

Si tratta di uno spazio in cui "si impara a prendersi cura di sé per poter imparare a prendersi cura degli altri. - come spiega Gregorio Mungari Cotruzzolà, presidente della Cooperativa partner "Agorà Kroton Onlus" - L’obiettivo dello "Sportello Ascoltarsi", infatti, è creare un punto di riferimento stabile all’interno della scuola per ragazzi e adulti, in grado di offrire una consultazione breve e focalizzata, finalizzata ad individuare ed implementare le risorse personali in un clima di non giudizio e di tutela della riservatezza".

Pietro Drago, presidente dell'associazione partner "Maslow", aggiunge: "Siamo felici di poter offrire un servizio così importante per le famiglie e per gli adolescenti che vivono una fase di crescita molto delicata. Lo sportello, curato da una psicologa, viene erogato all’interno delle scuole partner di progetto e durante le ore di lezione. Ai colloqui - a cui si accede volontariamente e gratuitamente - non hanno fini terapeutici: non si fanno diagnosi e non si danno cure ma si tenta di aiutare il singolo individuare i problemi e le possibili soluzioni".

Lo Sportello Ascoltarsi a Crotone, e per tutto l'anno scolastico in corso, si terrà nelle scuole nei seguenti giorni e seguenti orari: Lunedì 10.30 /11.30 – IC "Vittorio Alfieri", Lunedì 12.00/13.00 – IC "Giovanni XXIII", Sabato 09.30 / 10.30 – Liceo Classico "Pitagora"

Pubblicato in Calabria

Il Natale: un’occasione da non perdere. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, in occasione delle festività Natalizie, fornisce utili consigli per trascorrere questi giorni in serenità con i propri piccoli.

La ricerca degli addobbi migliori e di pranzi e cene dai ricchi e ricercati menu, spesso, infatti, fanno perdere di vista il reale significato del Natale e generare stress, sia nei grandi che nei bambini, e i bimbi si sa, sono come spugne e assorbono il clima emotivo intorno a loro.

“Il segreto del Natale sta proprio nell'immergere il bambino nella dimensione della favola, nel farlo sognare – afferma il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS -, contribuendo a sviluppare la loro immaginazione. Durante questi giorni di vacanza, gli adulti dovrebbero rallentare i propri ritmi per godere del tempo prezioso passato con i propri bimbi, unendosi a loro nei giochi, nella decorazione della casa, nei preparativi delle cene e dei pranzi e nelle tradizioni locali. Il benessere psico-fisico dei nostri bimbi deve essere al centro di queste feste”

Queste alcune raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale:

Il Natale - spiegare ai bambini il significato del Natale raccontandogli storie a tema aiutandosi con belle illustrazioni, ascoltando le musiche natalizie più classiche.

I Regali - Non esagerare nel numero di costosi regali, evitando che diventino una competizione tra adulti: ai bambini il lusso non interessa, sono attratti dalle cose semplici.

Tv – passare del tempo con i propri piccoli coinvolgendoli in tutti i preparativi. Addobbare l’albero, cantare, cucinare insieme, eviterà ai nostri piccoli di annoiarsi e stare troppo tempo davanti tablet e tv.

Cibo - tenere d’occhio l’alimentazione evitando le lunghe abbuffate natalizie, preservando le abitudini e gli orari dei più piccoli: eccessi e sregolatezze possono rovinare il resto delle vacanze a tutta la famiglia.

Occhio all’influenza – temperature basse e passaggi repentini dal caldo al freddo, oltre che gli abbracci e i baci per i tradizionali scambi di auguri, creano le condizioni migliori perché i virus influenzali e parainfluenzali si diffondano costringendoci a letto proprio durante le feste. Coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce e lavarsi spesso le mani sono abitudini di buon senso per limitare il contagio di sé e degli altri. Molto importante poi è non coprire troppo i bambini.

Le luci del Natale – a volte gli addobbi natalizi possono rappresentare un pericolo, se a portata di bimbo. Occorre prestare la massima attenzione a candele, fili elettrici, lucine, pesanti decorazioni quando i bimbi girano per casa. Importante inoltre spegnere sempre tutto durante la notte.

 

Non è l’Isis a terrorizzare gli italiani né altre formazioni terroristiche. Il pericolo si chiama Autostrade. Lo dice un sondaggio Swg nella PoliticApp di questa settimana.

Il 65% dei cittadini ha molta o abbastanza paura di viaggiare sulle autostrade italiane. E per il 61% l’errore dello Stato è stato quello di privatizzarle. La bocciatura della privatizzazione di Autostrade è trasversale e riguarda gli elettori di tutti i partiti: un no secco che copre la maggioranza del Paese.

Su ciò che dovrebbero fare le istituzioni ora c’è un 37% che vuole aumentare il numero delle manutenzioni assegnate con gara (sia dallo Stato che dal concessionario). E ci sono un 15% che vuole riscrivere la concessione 'punendo' Autostrade S.p.A. e un 20% che vuole nazionalizzare con la gestione dello Stato.

Su quelle che sono le infrastrutture pubbliche determinanti per lo sviluppo del Paese gli italiani mostrano una chiara opposizione alla scelta delle privatizzazioni. E aumenta chi vuole tornare alla gestione pubblica in tanti settori del Paese.

 

 

 

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