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Domenica, 21 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Giovedì, 14 Febbraio 2019 - nelPaese.it

Fino al 3 marzo 2019, a Crotone, presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, rimarrà aperta al pubblico la mostra fotografica Planet vs Plastic Un pianeta straordinario tra bellezza e abusi - Randy Olson.

Le opere di Randy Olson, fotografo del National Geographic, ritraggono i forti contrasti che la nostra terra è costretta a vivere, causa l’insensata pressione che l’umanità esercita su un sistema fragile ma anche estremamente ricco per varietà di specie viventi, risorse, paesaggi che contribuiscono a rendere il nostro pianeta unico.

Proprio la biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra. L’uomo ha il dovere di preservare l’ambiente per le generazioni future. A partire dai nostri territori. Un invito quindi rivolto a tutti e a ciascuno.

Il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna, diretto da Gregorio Aversa, è afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello.

 

Pubblicato in Calabria

Un femminicidio ogni 3 giorni. Una donna su 3 che nel corso della vita, secondo l’ISTAT, ha subito una qualche forma di violenza: fisica, psicologica, economica, sessuale, stalking, molestie. E – considerando solo i centri antiviolenza della rete D.i.Re – oltre 20.000 donne che ogni anno cercano sostegno per uscire dalla violenza e ricostruire la propria vita, mentre i centri antiviolenza denunciano crescenti difficoltà, mancanza di fondi, un incremento della rivittimizzazione secondaria nei tribunali, dove la violenza subita torna a essere colpa della donna che l’ha denunciata.

La fotografia di un’Italia che è brava ad adottare nuove leggi – ha ratificato nel 2013 la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla violenza di genere e la violenza domestica, in breve Convenzione di Istanbul – ma non le applica, è contenuta nel rapporto che un nutrito gruppo di associazioni della società civile ed esperte individuali ha redatto per il Grevio, il Gruppo di esperte del Consiglio d’Europa sulla violenza contro le donne, incaricato di monitorare l’applicazione della Convenzione di Istanbul.

Il cosiddetto “Rapporto ombra”, la cui redazione è stata coordinata da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza è stato consegnato lo scorso ottobre alla segreteria Grevio al Consiglio d’ Europa.

Le esperte del Grevio saranno in Italia – dall’11 al 21 marzo 2019 – per mettere a confronto quanto dichiara il governo su quanto fatto per prevenire ed eliminare la violenza sulle donne e quanto denunciano le organizzazioni della società civile attraverso una serie di visite mirate e incontri istituzionali.

In vista di tale missione, tutte le esperte che hanno redatto il Rapporto ombra Grevio invitano la stampa italiana ed europea alla presentazione del “Rapporto ombra” martedì 26 febbraio 2019 alle ore 10.30 presso la sala della Stampa Estera, via dell’Umiltà 83/c.

 

Pubblicato in Nazionale

Il 17 febbraio alle ore 21 un  nuovo appuntamento Speakeasy in Sala Bastia del Castello di Torre (Pordenone). Uno spettacolo di e con Ozlem Turhal De Chiara e Lisa Moras e in collaborazione con Cooperativa Sociale FAI Onlus

Un reading autoironico fra teatro e realtà in cui la scena diviene metafora di confine e migrazione. Una sfida ai confini del metaforico e del parodistico che giocherà sulle differenze per trovare un territorio comune: sarà il teatro a rispondere, il palco, l’immaginifico che si trasforma così nel luogo di una narrazione simbolica, psichedelica, folle e poetica, in cui i personaggi, straordinari e metaforici trovano nella metafora stessa una risposta.

E la simbolica partenza attinge dalla reale differenza fra le due attrici in scena, Ozlem di origine turca che ha studiato a New York, lavorato a Broadway, che ha insegnato all’università e Lisa attrice e regista “di casa” che deve continuamente chiedere “scusa puoi ripetere”?  E’ stato questo naturale riconoscersi, corollato dalla difficoltà di capirsi, ma anche dal desiderio di approfondire, che ha generato lo slancio verso la collaborazione e ha fatto nascere questo reading. Il tutto sostenuto dalle suggestioni provenienti da un laboratorio teatrale e interviste con  richiedenti protezione internazionale e operatori del progetto di Prima Accoglienza di FAI.

Con il sostegno di Regione FVG e il patrocinio del Comune di Pordenone. Info e prenotazioni tramite sito internet, https://spkteatro.com/2019/01/26/migrant-borders-2/, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Il tam tam corre sui social alle prime luci del mattino. Un rogo spaventoso alza una nube nera sul cielo di Napoli. Ad andare in fiamme è un capannone industriale del gruppo Cerbone: plastica, serramenti e alluminio in fumo spargono veleno in un territorio martoriato dai roghi tossici.

Alcuni residenti degli edifici della zona restano intossicati. Sui gruppi e sulle pagine dei comitati ambientalisti si pubblicano foto del disastro. Gli attivisti sono i primi ad arrivare insieme ai vigili del fuoco. Tanta è la rabbia: “Questa volta al ministro dell'interno toccherà infilare la giacca annerita dal fumo, quella dei cittadini accorsi sotto l'ennesimo incendio in Terra dei Fuochi? Non lo farà”, scrive la rete Stop Biocidio sulla propria pagina facebook.

Tante le domande della Rete Cittadinanza e Comunità: “tra Casoria e Afragola, in terra di nuovi racket e guerra tra bande, prende fuoco un capannone di stoccaggio plastica e alluminio, Gruppo Cerbone. Tutti sul posto, gente allontanata, Arpac in allerta: sentiremo le solite chiacchiere e assisteremo alle solite passerelle? Quanti altri verranno a dirci che dobbiamo impegnarci di più, invece di provare a fare il loro lavoro? Quanti ancora parleranno di "balordi" e non di scenari criminali architettati ad arte dalle fin troppo note forze in gioco? E quanti ancora ci diranno che, nonostante le colonne di fumo nero, è sempre tutto a posto?”

Enzo Tosti, attivista e coautore con Miriam Corongiu del libro “Cercate l’antica madre”, lancia l’ipotesi della natura dolosa e  l’ombra del racket: “in quella zona ci sono nuovi equilibri criminali e Afragola non è più il centro degli affari del vecchio clan Moccia. Il territorio è diventato campo libero di una nuova manovalanza criminale che vuole imporre il racket a imprese e commercianti”.

In realtà gli inquirenti non hanno avanzato nessuna ipotesi e tutte le piste sono battute, da quella dolosa all'incidente fatale. Solo nei prossimi giorni si potranno avere i primi riscontri. 

Il sequestro dei pozzi a Caserta

Intanto sul versante ambientale ieri è stata un’altra giornata drammatica in Campania. Dodici pozzi contaminati sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri tra i comuni di Caserta e San Nicola la Strada: in alcuni è stata accertata la presenza di circa 9000 milligrammi per litro di arsenico, una "quantità abnorme" per il procuratore di S. Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone. Acqua utilizzata per anni per irrigare alcune colture ma anche per i giardini di complessi residenziali; non arriva invece nelle case, che sono allacciate alla normale condotta idrica.

L'area era nota negli anni '60 e '70 come la "piscina rossa": sul fondo di una cava ristagnavano liquami contenenti arsenico e altre sostanze chimiche, residui dell'attività di lavorazione del ferro e del vetro, nei pressi dell'industria Saint Gobain di Caserta. Nella zona, nota come Lo Uttaro, sorgono altre cave trasformate in discarica; la "piscina rossa" negli anni è stata interrata insieme a tonnellate di rifiuti, e sovrastata da abitazioni civili e insediamenti produttivi. In zona c'è un'alta incidenza di tumori.

 

 

Pubblicato in Campania

In occasione dell'anniversario dei cinquecento anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale cinematografiche italiane Tintoretto. Un Ribelle a Venezia, un nuovo esclusivo docu-film firmato da Sky Arte dedicato alla figura di un pittore straordinario, mutevole e cangiante, istintivo e appassionato. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film sarà narrato dalla voce di Stefano Accorsi e arriverà nelle sale cinematografiche solo per tre giorni, il 25, 26, 27 febbraio 2019, distribuito da Nexo Digital nell'ambito del progetto della Grande Arte al Cinema (elenco sale su nexodigital.it).

Tintoretto. Un Ribelle a Venezia è prodotto da Sky Arte e arriverà al cinema solo per tre giorni, il 25, 26, 27 febbraio. L'appuntamento si inserisce nel calendario della Grande Arte al Cinema, un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.

Per la stagione 2019 arriva nelle sale italiane in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it. Contenuti e approfondimenti anche sul sito arte.sky.it/tintoretto.

Trailer qui https://www.youtube.com/watch?v=TLBnw_qk5cw

 

Pubblicato in Cultura
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