Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Martedì, 26 Marzo 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 18 Febbraio 2019 - nelPaese.it

Grande prova della regista palermitana Emma Dante è “La scortecata” - una delle novella più celebri della raccolta con cui Giambattista Basile, nel Seicento, creò un capolavoro della tradizione letteraria italiana e mondiale - in scena al Teatro Comunale di Casalmaggiore sabato 23 febbraio alle ore 21, nell’ambito della Stagione Teatrale 2018-2019 diretta da Giuseppe Romanetti, realizzata dal Comune di Casalmaggiore con il sostegno della Regione Lombardia nell’ambito di Circuiti Teatrali Lombardi.

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe popolari raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto da queste, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. La lingua pare quasi una partitura metrica: un napoletano nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive che ne rafforzano e ne esaltano la musicalità. Una lingua che cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura.

Seguendo la tradizione settecentesca, la regista palermitana Emma Dante in questa riscrittura originale, tagliente e spietata, affida i tre ruoli delle sorelle e del re a due uomini, a due interpreti d’eccezione, Carmine Maringola e Salvatore D'Onofrio, che vestono i panni di due vecchie tormentate dal desiderio, ossessionate a tal punto dall’amore per il Re da compiere il più estremo dei gesti: scorticarsi per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. Si muovono su una scena quasi vuota: due «seggiulelle», una porta a delineare i confini della catapecchia che fa da casa alle due vecchie, un castello in miniatura a suggestione di un sogno soltanto evocato. Le due vecchie, sorelle, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra.

Trascorrono il loro tempo sprofondate nella miseria e nella volgarità, finché non giunge l’inaspettata richiesta del Re, che si è innamorato della voce di una delle due: vuol conoscere la graziosa a cui appartiene quella voce. Allora le due, vittime di un desiderio non ancora sopito, scivolano nella favola volgare che loro stesse mettono in scena: al prezzo di sacrifici, dolori, inganni, ottengono che quella passi una notte d’amore col Re. Ma il Re, al mattino, scopre l’inganno, e la butta giù da una finestra. La vecchia viene salvata da una fata e resa per magia una splendida fanciulla, che ora il Re chiede in sposa.

È qui che la penna di Emma Dante interviene puntuale: laddove la scrittura originale voleva che la sorella, invidiosa, accettasse di farsi scorticare dal barbiere nella speranza di competere con la giovinezza ritrovata dell’altra, qui è la stessa vecchia che, dopo la miracolosa trasformazione, «non ci crede cchiù alle favole», e si offre al coltello brandito dall’altra.

Contribuiscono alla Stagione Teatrale 2018-2019 e ai lavori di restauro del Teatro Comunale: Azotal spa, AFM Casalmaggiore srl, La Briantina spa, Padania Alimenti srl, Union Brokers srl.

 

 

Pubblicato in Cultura

Giovedì 7 e Venerdì 8 Marzo rispettivamente a Roma e Milano dalle 14.30 alle 17, l’Associazione Festival del Fundraising organizza due eventi gratuiti dedicati al fundraising. In quell’occasione sarà presentata la dodicesima edizione del Festival del Fundraising, il più  grande evento italiano (e quarto nel mondo) dedicato al tema della raccolta fondi e al nonprofit. (15-16-17 maggio 2019, Lazise VR)

Gli appuntamenti di presentazione sono gratuiti e aperti a tutti, previa registrazione sul sito (www.festivaldelfundraising.it/preview2019) e sarà possibile dare un’occhiata da vicino al programma del Festival del 2019, e soprattutto riflettere insieme su un quesito “spaventoso”: “Chi ha paura del fundraising?”.

Questo è infatti il titolo dell’intervento di Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising, che per l’occasione aprirà entrambe le date. Un ragionamento lucido sull’influenza del fundraiser nella società civile contemporanea e sulle sue responsabilità come professionista. Un’esortazione, per chi fa questo mestiere, a prendere consapevolezza del proprio potere trasformativo e farne una missione. L’obiettivo? Essere più felici! Un’analisi che si lega al tema portante del Festival: The New Fundraiser – una fotografia accurata della nuova figura professionale dei fundraiser. Sarà proprio questo il filo conduttore delle tre giornate di maggio.
 

“Se ci prendessimo anche solo un istante a immaginare qualcosa che ci fa paura, a cosa penseremmo? Alcuni di noi probabilmente inizierebbero a fare una lista con serpenti, forse parlare in pubblico o tanto altro. Ma forse è l’idea di fare fundraising, il pensiero di chiedere soldi a qualcuno o, di essere invitato a dare soldi, che è per la maggior parte di noi terrificante” sostiene lo stesso Valerio Melandri, che poi aggiunge:

“Io ho avuto tanta paura dodici anni fa quando per la prima volta ho iniziato a parlare del Festival del Fundraising. Ma sentivo il bisogno di mettere insieme tutte quelle storie straordinarie di chi, come me, si impegnava ogni giorno per raccogliere i fondi per le organizzazioni nonprofit. Mi chiesi com’era pensabile che i fundraiser fossero relegati al ruolo di eroi solitari invece di combattere insieme la paura del fundraising. Fu in quell’occasione, che per la prima volta, mi resi davvero conto di quanto il fundraising facesse paura. Perchè il mondo ha paura del fundraising? Perchè il fundraising è trasformativo. Il fundraising crea connessioni significative e nel farlo, trasforma la vita dei donatori rendendoli più felici. Ecco allora ciò che spero per questa XII edizione del Festival: spero che grazie al Festival, insieme, si possa vincere questa paura.”

Il pomeriggio proseguirà con un talk moderato da Stefano Malfatti, Presidente dell’Associazione Festival del Fundraising, che intervisterà alcuni relatori del prossima edizione del Festival: ognuno di loro lascerà ai partecipanti un’idea illuminante sul fundraising.

Relatori confermati a Roma:  Annalena Dobellini, Medici senza Frontiere > Key Point: Database e Middle donor

Michele Messina, Santa Rita da Cascia > Key Point: Digital Fundraising

Mauro Picciaiola, Antoniano Onlus > Key Point: Lead Generation

Relatori confermati a Milano:

Nicola Ciano, WeWorld Onlus > Key Point: Telemarketing

Marianna Martinoni, Terzofilo > Key Point: Cultura

Maria Roberta Perugini, MRPERUGINI Studio Legale > Key Point: GDPR e privacy

Sul palco anche gli Ambassador del Festival: influencer del settore nonprofit che rilanciano e creano momenti di confronto sulle tematiche che saranno affrontate durante le 3 giornate di maggio. Ci sarà di che parlare quindi e l’occasione è quella giusta anche per fermarsi a chiacchierare con i colleghi: la giornata di presentazione si chiuderà infatti con un aperitivo di networking per salutarsi e darsi appuntamento al Festival, il 15.16.17 maggio.

Gli eventi di Roma e Milano sono realizzati grazie al sostegno di Diennea – Digital Marketing Solutions e con la preziosa collaborazione di AIL Nazionale e Museo Nazionale della Scienza Leonardo da Vinci.

Gli appuntamenti di presentazione sono gratuiti e aperti a tutti, ma i posti sono limitati, perciò è obbligatoria la registrazione sul sito: www.festivaldelfundraising.it/preview2019

 

 

 

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

I Sindaci Anton Salman e Mauro De Lillis hanno apposto la firma alla Dichiarazione di Intenti alla sottoscrizione del Patto di Gemellaggio tra le città di Betlemme e Cori (LT). La cerimonia si è svolta in Palestina venerdì 15 Febbraio al Peace Center di Betlemme, alla presenza delle principali autorità locali. Della delegazione corese facevano parte gli assessori Ennio Afilani e Chiara Cochi; le consigliere comunali Sabrina Pistilli e Annamaria Tebaldi; il parroco della Parrocchia San Giovanni Battista, don Khuder Saadi; la Dirigente vicaria dell'Istituto Comprensivo Statale "Cesare Chiominto", Fiorella Marchetti; il Presidente dell'Associazione culturale "Il Giulianese", Raffaele Sciarretta. Hanno fatto da cornice alla visita istituzionale le esibizioni degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori e del cantante Roberto Bernardi.

Il Gemellaggio con Betlemme – dopo quelli con Pefki (Grecia), Oświęcim/Auschwitz (Polonia), Sesto Calende (Italia) - verrà presto suggellato a Giulianello con la firma dell'accordo. Come ha ricordato il Sindaco Mauro De Lillis, l'idea del gemellaggio con Betlemme si fonda sul legame storico-religioso che unisce la comunità di Giulianello alla Terra Santa, e in particolare alla Casa della Natività, e trova la sua massima espressione nel Bambinello, la statuetta del Bambin Gesù, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d'ulivo del Getsemani. Benedetta nel 1998 da Papa Giovanni Paolo II, essa è custodita nella sacra cappella della Chiesa di San Giovanni Battista, dove è venerata con speciale devozione e dal 1798 fulcro del tradizionale Bacio del 6 Gennaio. I primi contatti in questa direzione sono stati una iniziativa di Raffaele Sciarretta.

Le relazioni di amicizia sono state poi estese dagli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori, che più volte hanno esportato il folklore della bandiera in Cisgiordania. I due attuali Sindaci, con l'approvazione di entrambi i Consigli comunali, hanno ritenuto i rapporti maturi per poter essere formalizzati e sviluppati anche a livello economico, turistico, culturale, scolastico ed istituzionale. "Ognuno dei gemellaggi della città di Cori ha le sue specificità, ma tutti sono costruiti nell'ottica del dialogo, della reciproca conoscenza e della promozione della pace – spiega il Sindaco De Lillis – e in questo territorio affascinante che soffre la mancanza di pace anche noi vogliamo contribuire a costruire ponti e non erigere muri. Per fare ciò è necessario il coinvolgimento delle popolazioni e progetti che vedano protagonisti gli studenti e le organizzazioni culturali".

 

Pubblicato in Lazio

Da molti anni AVIS è presente al Carnevale di Viareggio grazie all'idea iniziale del gruppo giovani di Avis Toscana che da oltre 15 anni ha inventato formule sempre nuove di coinvolgimento e partecipazione e grazie alla collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio, che ha sempre creduto nella possibilità di promuovere messaggi di solidarietà in maniera non convenzionale e con il sorriso sulle labbra.

Quest'anno è stato fatto un importante e ulteriore passo: la Fondazione Carnevale di Viareggio ha deciso di dedicare la sfilata di domenica 17 febbraio proprio ad AVIS, garantendo una visibilità e una centralità mai avute prima.

AVIS Nazionale ha deciso di prendere parte attiva estendendo la partecipazione a tutta Italia, anche perché si aprono scenari interessanti verso una rete di carnevali a livello nazionale. La Presidente della fondazione Carnevale di Viareggio è infatti anche alla guida di Carnevalia, l'Associazione italiana dei carnevali, e oltre a Viareggio sono previste collaborazioni anche con il carnevale di Cento e di Venezia nei prossimi due anni.

Madrine d'eccezione sono state Miss Italia in carica, Carlotta Maggiorana, ed Edita Pucinskaite, grandissima campionessa di ciclismo di origini lituane e da tanti anni testimonial di Avis Toscana.

Il Presidente Nazionale di AVIS Gianpietro Briola plaude all'iniziativa "ci è sembrata un'opportunità da cogliere, anche per il tema particolare di quest'anno dedicato alle donne. Abbiamo come AVIS recentemente lanciato una campagna per promuovere la donazione di plasma che è rivolta in particolare alle nostre donatrici e alle donne che vorranno diventarlo e il nostro messaggio è chiaro: da quest'anno va di moda il giallo e anche il Carnevale non fa eccezione".

Anche il Presidente di Avis Toscana, Adelmo Agnolucci, non nasconde una certa soddisfazione "ci ha fatto piacere mettere a disposizione di tutta Italia questa manifestazione, che ha visto per anni i nostri giovani collaborare con Avis Viareggio e con la Fondazione divertendosi e portando avanti un messaggio positivo di donazione e di stili di vita sani, a loro va il mio sincero ringraziamento."

E i giovani Avis sembrano avere le idee molto chiare: "il progetto di quest'anno ci ha permesso di animare la tribuna del Carnevale con le nostre coreografie a tema Avis legate alla campagna #gialloplasma" aggiungono Emanuele Gelli e Melissa Galanti rispettivamente coordinatori dei giovani della Toscana e Nazionale."Questa iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione tra tante realtà e non riguarda più solo noi giovani, ma volontari di ogni età. Rappresenta un vero e proprio lavoro di squadra all'insegna del divertimento sano e della cultura della solidarietà".

 

 

 

 

 

Pubblicato in Toscana

Il cartello "Genova che osa" con Arci e Comunità San Benedetto al porto presenta il dossier su migranti e accoglienza che svela il lato oscuro del decreto Salvini. Oggi al Centro Banchi (dietro la chiesa di Piazza Banchi, in vico delle Compere), il primo appuntamento dopo il presidio del 7 gennaio (Porti aperti) e la manifestazione del 26 gennaio (Genova città aperta) con la presentazione del dossier di Valori.it "Migranti. Gli sciacalli della finanza brindano a Salvini".

Un approfondimento sulla gestione dei migranti dopo il decreto sicurezza voluto da Lega e 5 Stelle che fa giore società estere e holding specializzate. Dietro di loro, fondi a private equity, la finanza londinese, investitori sauditi e svizzeri. Vincitori di una guerra sporca, che farà aumentare disuguaglianze, razzismo, crimine e tensioni sociali.

Intervengono Claudia Vago, project manager di Valori.it e Rosy Battaglia, redattrice di Valori.it. Ecco un estratto di uno dei 17 capitoli più clamoroso del dossier

Il caso della holding cacciata dall’Austria

“Il giro di vite governativo sul sistema di accoglienza di migranti, rifugiati e richiedenti asilo imposto dal Decreto Sicurezza ha già prodotto un sicuro vincitore: il gruppo privato elvetico ORS. La società, controllata dal private equity londinese Equistone Partners, gestisce da anni decine di centri per migranti in Svizzera, Austria e Germania e il 22 agosto scorso ha annunciato ufficialmente il suo arrivo in Italia. Il contesto legale plasmato da Matteo Salvini non potrebbe essere più favorevole. Il drastico ridimensionamento del sistema Sprar in favore dei CAS, gestiti dai privati, rappresenta un’occasione troppo ghiotta. Grandi centri di massa, improntati al risparmio (almeno in apparenza) e orientati al profitto.


Il giro di vite governativo sul sistema di accoglienza di migranti, rifugiati e richiedenti asilo imposto dal Decreto Sicurezza ha già prodotto un sicuro vincitore: il gruppo privato elvetico ORS. La società, controllata dal private equity londinese Equistone Partners, gestisce da anni decine di centri per migranti in Svizzera, Austria e Germania e il 22 agosto scorso ha annunciato ufficialmente il suo arrivo in Italia. Il contesto legale plasmato da Matteo Salvini non potrebbe essere più favorevole. Il drastico ridimensionamento del sistema Sprar in favore dei CAS, gestiti dai privati, rappresenta un’occasione troppo ghiotta. Grandi centri di massa, improntati al risparmio (almeno in apparenza) e orientati al profitto.

Fonte di guadagno per le holding private che da tempo si spartiscono ciò che lo Stato sceglie di delegare. Il fenomeno è noto da qualche anno, Germania e Scandinavia ne hanno già una certa esperienza. Ora, a quanto pare, interessa anche l’Italia. Tanto più che qualcun altro, al contrario, sembra aver imboccato una strada completamente diversa. […]

ORS è caratterizzata da forti legami con il mondo politico. Tra i suoi consiglieri ci sono anche l’ex ministro svizzero della Giustizia, della Polizia e delle Migrazioni (DFGP) Ruth Metzler-Arnold e l’ex vice-cancelliere austriaco, già ministro delle Finanze e degli Esteri, Michael Spindelegger.

L’idea, insomma, è quella di un interlocutore privilegiato per i governi dei Paesi strategici. La vecchia storia delle porte girevoli, quell’unità di intenti tra pubblico e privato che si traduce in grandi profitti. Solo che, come si diceva, questa armonia si è ormai spezzata. E all’origine delle scelte di Vienna, viene ora da pensare, potrebbe esserci prima di tutto una vicenda pregressa decisamente imbarazzante”.

Pubblicato in Nazionale
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Febbraio 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28