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Lunedì, 17 Giugno 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 27 Febbraio 2019 - nelPaese.it

Da sempre la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, oltre a sostenere i processi di inclusione sociale per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di non discriminazione di tutte le persone con disabilità, contrasta tutti i fenomeni di violenza ed abuso quali appunto il bullismo.

Il bullismo è un fenomeno che va contrastato anche culturalmente e aumentando la consapevolezza. I primi interlocutori sono proprio i ragazzi e le ragazze. Ed è sulla base di queste convinzioni e intenti che la FISH ha promosso il Concorso “Scacco al bullo”, lanciato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (UNAR).

Il Concorso, che ha visto la partecipazione di oltre 200 opere di Studenti delle Scuole Secondarie di II grado, celebra la sua conclusione con la cerimonia di premiazione dei vincitori che avverrà a Roma il 1° marzo (9.30-13.30) prossimo all’Auditorium WEGIL in Largo Ascianghi 5.

Tre le categorie in gara – fotografie, cortometraggi, racconti – incentrate sulla consapevolezza e sul contrasto al bullismo in tutte le sue forme, a prescindere dagli ambiti in cui si manifesti (scuola, società, social, web) e di chi siano le vittime.

I nominativi dei vincitori e le loro opere sono presentati nello specifico sito www.scaccoalbullo.it

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Un patrimonio di 30.360 immobili e 3.784 aziende. È il totale dei beni confiscati e sequestrati, alcuni non in via definitiva, sul territorio italiano e nelle mani dell'Anbsc (Agenzia nazionale beni confiscati e sequestrati), che ha il compito di gestirli. Il dato, divulgato oggi durante un incontro tra la Regione Lazio e 61 Comuni sul tema dei beni confiscati, è aggiornato ad agosto 2018. 

Ammontano invece a 17.220 gli immobili già assegnati (2.411 nel 2017) e 2.894 le aziende (7 nel 2017). Al 18 febbraio il totale dei beni immobili di cui la confisca è definitiva, e quindi da destinare ai territori, ammonta a 8.379.

L'82% degli immobili si trova nel Mezzogiorno: il 40% in Sicilia, il 18% in Calabria, il 14% in Campania, l'11% in Puglia. La Lombardia è la prima delle regioni non meridionali con l'8% dei beni confiscati.

(Fonte: Redattore Sociale/Dire)

 

Pubblicato in Nazionale

La cooperativa Etica compie 20 anni ed organizza una festa, tra Karaoke e ottima cucina napoletana, con lo scopo di raccogliere fondi per i suoi progetti a sostegno delle giovani vittime di abuso, abbandono e violenza. Etica ha accompagnato per due decenni bambini, adolescenti e giovani adulti fuori da contesti familiari difficili e verso un progetto di indipendenza.

"Siamo riuscite a superare anche le crisi più difficili da un punto di vista professionale soprattutto perché siamo appassionate delle persone che accompagniamo. Noi creiamo una casa, non siamo solo un ente di accoglienza" racconta la vice presidente di ETICA Ida Mazzarella.

ETICA nasce nel 1999 come cooperativa di servizi per i minori, offrendo alloggio, accompagnamento, formazione destinati a minorenni. Il Karaoke della solidarietà di venerdì 1 Marzo servirà a raccogliere fondi per un progetto di alloggio per ragazze vittime di abuso e violenza domestica, uno spazio sicuro dove le giovani ragazze possono ritrovare l'equilibrio perso dovuto alle complicazioni strutturali delle loro famiglie d'appartenenza ed acquisire, anche tramite l'accompagnamento della cooperativa, gli strumenti per poter acquisire l'indipendenza.

La serata al ritmo del karaoke prevede una cena con piatti tipici della tradizione napoletana: fritto misto, pasta alla genovese e pasta e patate e provola. Il contributo è di 20 euro a persona, dei quali una parte andrà ad ETICA per il finanziamento del progetto di comunità alloggio per ragazze.

Sulla pagina Facebook di ETICA si può seguire #20YearsChallenge, un modo scherzoso per mostrare il lavoro svolto in questi due decenni.

 

 

Pubblicato in Campania

Parte oggi dai servizi educativi gestiti dalla Cooperativa sociale Itaca nella Bassa friulana e nell’Isontino l’adesione a M’illumino di Meno 2019 la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili ideata da Caterpillar Rai Radio2.

La giornata di venerdì 1° marzo sarà dedicata all’economia circolare e a “ri-generare”, riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose. Ricchissimo il programma di attività che partiranno già oggi mercoledì 27 febbraio a Marano Lagunare (Ud) dalle 16.30 alle 19.30 con “Archeolab e ritmi antichi”, laboratorio e giochi di riciclo creativo in collaborazione con associazione Archeotipi e Net, prevista una sfilata al buio lungo le vie del paese con accompagnamento della Banda Stella Maris.

Giovedì 28 febbraio alle 16 Carlino (Ud) accoglierà al Centro civico Ex Latteria la “Magica fabbrica del riuso”, laboratorio e animazione creativa con materiale di scarto, sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e buone prassi in collaborazione con Afds di Carlino e a cura degli educatori Itaca. Evento che sarà replicato venerdì 1° marzo alle 9 a Porpetto (Ud) nell’area scolastica di via Corridoni insieme alla scuola primaria “G. Corridoni” e alla Biblioteca comunale “G. Marpillero”.

Gli altri eventi previsti il 1° marzo: dalle 14 alle 18 a Sagrado (Go) “Adottiamo uno spazio”, azioni di sensibilizzazione della comunità sul riciclo al Centro giovanile di via D’Annunzio 10/C; alle 15.30 a Torviscosa (Ud) “Officina del riuso”, creazione di strumenti musicali con materiale di scarto e alle 18.30 “Musica in acustico” con l’associazione Musicaviva  e ospiti vari al Cag di piazzale Marinotti; alle 16 al Centro giovani Stanzute in via Circonvallazione 6 a Muzzana del Turgnano (Ud) “Magica fabbrica del riuso”, laboratorio e animazione creativa con materiale di scarto, sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e buone prassi a cura dell’Amministrazione comunale; dalle 19 alle 22 a Latisana (Ud) “Play in the dark”, serata di musica e giochi al buio nella sala d’attesa del Centro intermodale in collaborazione con gli allievi della Scuola di musica, una classe del Liceo di Latisana e i ragazzi del Centro giovani. Il 4 marzo sempre a Latisana dalle 16.30 alle 18.30 “Officina del riuso”, laboratorio creativo con materiali di scarto.

 

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Con il dispositivo di sentenza depositato ieri, la Corte (presidente Vitali e relatore Casella) ha accolto le tesi che avevano proposto le associazioni ASGI  e Avvocati per niente  secondo le quali l'introduzione del requisito di 5 anni di residenza per entrambi i genitori ai fini del riconoscimento di un bonus bebè (800 euro per il secondo figlio e 1000 per il terzo) non risponde ai criteri di ragionevolezza indicati dalla Corte Costituzionale perché una amministrazione, una volta che  abbia scelto di intervenire su un bisogno sociale, come quello della tutela della maternità, non può introdurre requisiti di residenza sproporzionati e troppo esclusivi, senza tener conto degli altri elementi di "radicamento territoriale" della persona bisognosa.

Il requisito, introdotto dalla Regione Lombardia  (il più elevato previsto sino ad ora dalle varie legislazioni regionali, che – salvo il caso del Friuli Venezia Giulia -  si attestano sui due anni di residenza per uno solo dei genitori), è invece sproporzionato perché non tiene conto di altri motivi di collegamento della persona con il territorio; inoltre, pur essendo previsto sia per italiani che per stranieri,  comporta l'esclusione di molte famiglie straniere sia perché normalmente gli stranieri hanno una minore anzianità di residenza,  sia perché nelle famiglie straniere, a causa del meccanismo del ricongiungimento familiare,   spesso i due genitori fanno ingresso in Italia e in Lombardia in momenti diversi.

La Corte ha anche confermato la decisione del giudice di primo grado che -  con riferimento al contributo di sostegno all'affitto previsto sempre dalla Regione nell'ambito della iniziativa "reddito di autonomia" -  aveva già lo scorso anno cancellato altri requisiti, in quel caso erano previsti per i soli stranieri, (svolgimento di una attività lavorativa e residenza in Lombardia da 5 anni o in Italia da 10).

"Perseguendo l'obiettivo di escludere gli stranieri, le scelte di molte amministrazioni, come quella lombarda, finiscono per premiare solo il "bisognoso immobile" anziché quanti si muovono con coraggio alla ricerca di condizioni di vita migliori, e cosi penalizzano il dinamismo della società,  danneggiando non solo gli stranieri ma anche gli italiani – ha dichiarato l'avv. Alberto Guariso che ha rappresentato le associazioni assieme all'avv. Livio Neri –  Ora la sentenza della Corte d'appello milanese deve far riflettere anche sulla scelta di richiedere 10 anni di residenza per il reddito di cittadinanza".

La Regione dovrà ora riaprire entrambi i bandi (quello per il sostegno all'affitto e quello per il bonus bebè) consentendo la presentazione delle domande secondo i nuovi requisiti stabiliti dalla Corte.

 

Pubblicato in Lombardia

La nuova casa editrice Kemonia promuove "Parlami d'amore... racconti e poesie d'amore", iniziativa letterario-antologica rivolta a tutti gli autori italiani e stranieri che vorranno scrivere e inviare racconti e poesie, che verranno poi selezionati e pubblicati in un'antologia poetica e letteraria.

Per partecipare è necessario inviare, entro il 30 aprile, un breve racconto inedito e in lingua italiana, che non superi le cinque cartelle (circa 15.000 battute spazi inclusi), oppure una lirica in lingua italiana che non superi le 30 righe, entrambi in formato doc o pdf.

I lavori devono essere indirizzati a Edizioni Kemonia, via Vann'Antò 16 - 90144 Palermo; in alternativa è possibile inviarli all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., inserendo anche le proprie generalità, l'e-mail, il proprio recapito e numero telefonico.

Si consiglia anche di allegare all'elaborato un breve profilo dell'autore. Ogni partecipante può inviare soltanto un elaborato a ognuna delle due sezioni.

Sul blog della casa editrice Kemonia (https://edizionikemonia.blogspot.com) verranno pubblicati i titoli e i nomi degli autori dei lavori selezionati per ogni sezione. 

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Coopstartup è una comunità nazionale che oggi, a cinque anni dall’avvio del progetto, ha attivato una rete di oltre 100 partner che lavora a sostegno della promozione cooperativa e dello sviluppo di idee imprenditoriali promosse da giovani: legacoop territoriali, imprese cooperative e non, centri di ricerca, università, camere di commercio e enti locali.

Sono 33 le startup cooperative costituite a seguito delle 16 sperimentazioni territoriali realizzate dal 2014 ad oggi. Ma la portata del progetto assume un valore ancor più consistente se si considera che le iniziative di promozione dei bandi Coopstartup hanno intercettato circa 5.000 partecipanti dando l’opportunità a quasi 3.000 proponenti di presentare il proprio progetto imprenditoriale da attuare in forma cooperativa (941 le idee progettuali tra cui 577 ammesse, 164 convertite in business plan e 64 selezionate come progetti vincitori).

Estratto da “Contenuti e Visioni” un racconto approfondito e puntuale di quanto emerso in occasione dell’ultimo Meeting Nazionale Coopstartup curato da Maria Felicia Gemelli.

“[…] Il meeting è un’esigenza. Chi partecipa non deve esserci, vuole esserci perché rappresenta un appuntamento nel corso del quale è possibile incontrare e confrontarsi con cooperatori, esperti e professionisti e creare nuove sinergie. Tuttavia, accanto alle storie imprenditoriali e professionali individuali, trapela la presenza di una traccia comune che unisce i contributi espressi dai relatori e dai partecipanti: segnare un percorso di evoluzione delle nuove generazioni di cooperatori e del movimento cooperativo Legacoop e farlo perfezionando le pratiche e gli strumenti già in essere e immaginandone, insieme, di nuovi. Il meeting, quindi, diventa soprattutto un’occasione per condividere i risultati e le criticità che hanno contraddistinto il lavoro che si sta portando avanti e affrontare alcuni temi di rilevanza sociale ed economica che interessano i territori e i contesti nei quali le cooperative operano. Fermarsi a riflettere per poi accelerare di nuovo verso una direzione che porta a costruire il futuro” […].

Per leggere il documento completo clicca qui

Pubblicato in Lavoro

Per gli ospiti del centro socio riabilitativo residenziale Boschetti di Copparo (Ferrara), la cooperativa sociale CIDAS che lo gestisce, ha immaginato un’attività all’aria aperta, complementare a quelle offerte all’interno della struttura: l’ippoterapia.

L’esperienza, iniziata sette anni fa, ora mostra i suoi risultati: una trasformazione delle persone con disabilità, che, a contatto con i cavalli e gli istruttori del centro di equitazione “Spiaggia Romea” di Lido delle Nazioni, hanno sviluppato o riattivato delle abilità che hanno restituito loro autonomia, autostima, coraggio e controllo del proprio corpo.

Il benessere psicofisico che deriva dall’attività svolta nel maneggio perdura e incide positivamente sulla vita delle persone e delle loro famiglie. Al beneficio della vita all’interno del recinto, si unisce quello che deriva dal suggestivo contesto delle valli circostanti che hanno un effetto rigenerante e rilassante. Grazie alla guida esperta degli istruttori, con cui la cooperativa CIDAS ha concordato la metodologia di approccio, gli ospiti del Boschetti hanno imparato a montare a cavallo senza paura e ad acquisire le competenze basilari per andare al trotto e al galoppo e divertirsi in sicurezza.

Chi non se la sente di affrontare l’altezza, può restare a terra ed occuparsi dell’accudimento e della conduzione degli animali, tra cui anche gli affettuosi cani del centro “Spiaggia Romea”. “Anche chi normalmente ha più difficoltà ad esprimersi – spiega Natascia Cavallini, responsabile del Boschetti - dimostra di aprirsi e concentrarsi con maggiore intensità sulle istruzioni che riceve e sulle attività che svolge, per noi sono risultati davvero significativi”. Il personale di CIDAS - educatori e operatori socio sanitari - è sempre presente per accompagnare e supportare gli ospiti in questa attività, cercando di essere una presenza rassicurante ed allo stesso tempo di lasciare loro lo spazio per mettersi alla prova e ricavare un rinnovato senso di fiducia in sé. Questa attività esterna alla struttura Boschetti ha anche l’obiettivo di mantenere un positivo rapporto degli ospiti con il territorio e completa l’innovativa offerta del centro.

Oltre alle prestazioni di assistenza sanitaria, come ad esempio fisioterapia e riabilitazione, ma anche il bagno rilassante con cromoterapia e musicoterapia, agli ospiti vengono proposte attività, aperte anche alle famiglie, per la socializzazione, l’intrattenimento e il mantenimento e sviluppo delle capacità di ciascuno, come il laboratorio teatrale, il sitting volley, la piscina, le bocce, oltra a piccole commissioni da svolgere in autonomia in paese, in accordo con i commercianti locali, sempre molto partecipi e disponibili, per garantire le interazioni e la responsabilizzazione degli ospiti.

Tutto per ricreare una dimensione famigliare in cui l’ospite rafforza la rete sociale e la comunità viene coinvolta nel percorso di inclusione sociale. Le prossime attività previste dagli ospiti del centro sono la partecipazione al Carnevale ed al Palio, con i rioni che da tempo intrattengono una proficua attività di volontariato con il Boschetti.  

Pubblicato in Sport sociale

Fondazione Triulza ha promosso la nascita di un Comitato Scientifico di indirizzo strategico della Social Innovation Academy per sviluppare nel sito MIND Milano Innovation District strategie e pratiche condivise di innovazione sociale. Presieduto dal professore Mario Calderini, nel Comitato lavoreranno insieme Università, Società Civile, Istituzioni Pubbliche, Imprese e tutti i protagonisti del progetto MIND con un approccio economico, tecnologico e sociale.

Disponibile sul sito di Fondazione Triulza il documento "10 tavoli per 100 anni di sviluppo sostenibili" che illustra il percorso partecipativo - con tutti i passaggi, metodologia utilizzata e risultati - svolto nel primo anno di attività dell'Officina dell'Impatto Sociale e Ambientale per l'area MIND Milano Innovation District. Nel 2018 sono state elaborate le prime parole chiave, criticità, proposte progettuali e linee guide che sono state condivise con Arexpo e Lendlease (rispettivamente proprietario e sviluppatore dell'area) per trovare puntuale ingresso e attuazione negli strumenti urbanistici, partendo dal Piano Integrato d'Intervento di MIND. Il percorso partecipativo ha coinvolto in questa prima fase circa 300 persone provenienti da mondi e settori diversi.

Anche "Economia e Sostenibilità – EStá", membro dell'associazione Exponiamoci della rete di Fondazione Triulza sarà presente alla Milano Digital Week 2019 con un'interessante applicazione per la creazione, gestione e visualizzazione di dati georeferenziati che favorisce l'attivismo dei cittadini per l'inclusione sociale e per migliorare la qualità della vita di un territorio, città o comunità.

Pubblicato in Economia sociale

Medici Senza Frontiere (MSF) ha deciso di sospendere le attività nel proprio Centro di trattamento Ebola nel Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo (RDC), inaugurato solo un mese fa, dopo un violento attacco in cui la struttura è stata data alle fiamme e parzialmente distrutta, il 24 febbraio. La sospensione delle attività limiterà gravemente la possibilità di accedere a cure mediche essenziali.

Il 24 febbraio, alle dieci di sera, aggressori non identificati hanno attaccato il Centro trattamento Ebola di MSF a Katwa. Dopo aver lanciato delle pietre contro la struttura, hanno appiccato il fuoco in diverse aree, distruggendo reparti e attrezzatture. Secondo i racconti dei testimoni, il fratello di un paziente è deceduto mentre tentava di fuggire, ma le esatte circostanze della sua morte sono ancora da chiarire.

“L’attacco è stato traumatico per i pazienti, per i loro parenti e per lo staff presente nel centro in quel momento” raccontaEmmanuel Massart, coordinatore di MSF a Katwa. “Siamo riusciti a trasferire in Centri di trattamento vicini tutti i nostri pazienti, quattro casi confermati e sei sospetti, ma questo attacco ha dato un duro colpo alla nostra capacità di rispondere all’epidemia nel suo attuale epicentro”.

“Sebbene le ragioni dell’attacco non siano chiare e tale violenza sia inaccettabile, è evidente che gli attori impegnati nella risposta contro l’Ebola, MSF compresa, non sono riusciti a ottenere la fiducia di una porzione significativa della popolazione” ha detto Meinie Nicolai, direttore generale di MSF, attualmente in visita nel Nord Kivu. “Tutte le realtà coinvolte in questa risposta devono cambiare approccio e confrontarsi seriamente con le proteste e le paure delle comunità locali”.

Le precedenti epidemie di Ebola hanno dimostrato che è indispensabile ottenere l’accettazione della comunità locale. Senza questa fiducia, i malati e i morti restano invisibili e gli operatori sanitari rischiano di subire minacce o aggressioni.

Dopo più di sei mesi dall’insorgere dell’Ebola nel Nord Kivu e nella provincia di Ituri, l’epidemia non è ancora sotto controllo, con oltre 870 casi confermati e più di 540 decessi. Dopo i primi risultati nel fermare il contagio negli epicentri iniziali, a Mangina, Beni e in alcuni centri più piccoli come Tchomia, Mutwanga e Masereka, l’epidemia si è diffusa da 4 a 19 distretti sanitari. Le persone continuano a morire nelle comunità, vengono contagiate nei centri sanitari, e la maggior parte dei nuovi casi di Ebola non può essere ricondotta a casi già conosciuti.

Le attività di MSF per rispondere all’epidemia di Ebola 

La risposta alle emergenze è una delle attività principali per MSF in Repubblica Democratica del Congo. Butembo e Katwa sono attualmente gli epicentri dell'epidemia di Ebola dichiarata il 1° agosto 2018 in RDC, la seconda peggiore epidemia nella storia della malattia. Il Centro di trattamento MSF a Butembo può accogliere 96 pazienti mentre quello di Katwa contava 62 posti letto. Dall’inizio delle attività, MSF ha assistito più di 2.100 pazienti in questi due centri, con 250 casi confermati di Ebola e 110 pazienti guariti.

 

MSF gestisce anche Centri di transito a Beni e Bwana Sura (distretto sanitario di Komanda) e un centro di isolamento a Bunia. E ha anche supportato la vaccinazione degli operatori in prima linea, e conduce attività di prevenzione e controllo dell’infezione, oltre che di sensibilizzazione tra gli operatori sanitari e le comunità colpite.

 

 

Pubblicato in Nazionale
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