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Mercoledì, 19 Giugno 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 05 Febbraio 2019 - nelPaese.it

Nell’ultimo rapporto Istat tra le cooperative attive spiccano quelle di lavoro (il 49,8% del totale), seguite da quelle sociali (il 24,2%).  Le coop sociali, oltre a registrare il maggior numero di imprese, sono anche quelle che hanno generato il maggiore valore aggiunto: 8,1 miliardi di euro pari al 73,4% del valore aggiunto dell’intero settore cooperativo nel 2015.

Nel contesto di questi numeri si terrà il 6 febbraio a Roma, presso la sede Ance in via Antonio Guattani ore 10, l’Assemblea dei delegati di Legacoopsociali. Costituisce la seconda tappa del percorso che l’Associazione ha deciso di intraprendere attraverso l’istituzione del Think Tank SEnt (Social Enterprise). Il percorso è finalizzato alla creazione di uno spazio di confronto itinerante e permanente, per connettere i luoghi della trasformazione culturale, sociale ed economica del Paese con la visione e il potenziale innovativo dell’azione presente e futura della impresa sociale cooperativa.

L’obiettivo che la prima edizione del Think Tank SEnt si pone è quello di identificare una cornice comune che possa essere la base per la definizione di nuovi contenuti e metodologie di rappresentanza nonché di strategie di sviluppo e innovazione per le cooperative.

A seguito della riflessione avviata con l’Assemblea di Pensiero di Torino, tre sono gli ingredienti che caratterizzano questo secondo appuntamento: socializzazione dei risultati dei workshop dell’Assemblea di Pensiero; approfondimento sui temi emersi dell’identità della cooperazione sociale fra mission sociale e ruolo imprenditoriale con il contributo di tre interventi specialistici; confronto interno attraverso i contributi mirati espressi da cooperatori.

Dopo la relazione della presidente nazionale Eleonora Vanni si troveranno a discutere di questi temi nella tavola rotonda Paolo Venturi, presidente Aiccon; Massimiliano Valerii, direttore Censis; Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop. Modera Federico Ruffo, giornalista Rai. A seguire le aree tematiche e gli interventi dei cooperatori sociali.

 

Pubblicato in Economia sociale

“Combattere la povertà e mettere questo obiettivo come fondante del contratto di governo è una scelta condivisibile. Siamo convinti però che per raggiungere in pieno l’obiettivo sia importante valorizzare al meglio le istituzioni locali a partire da Comuni e Regioni e gli enti e le associazioni del Terzo Settore che lavorano sul territorio a stretto contatto con chi ha bisogno” così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore a conclusione dell’audizione in cui il Senato ha ascoltato i rappresentanti della Alleanza contro la Povertà di cui il Forum è socio fondatore.

Per Fiaschi “l’interlocuzione con gli enti che da anni si occupano di povertà è sempre positiva perché consente di capire prima e meglio dove indirizzare gli sforzi maggiori. Così come è indispensabile – aggiunge la portavoce del Forum del Terzo Settore – che tutto lo Stato faccia veramente rete mettendo in comunicazione proficua sia i suoi organi centrali che le sue diramazioni periferiche affinché la spinta che viene dal Governo non si esaurisca prima di raggiungere i singoli territori.”

“Per questo – spiega Fiaschi – serve un coinvolgimento attivo dei Comuni e delle Regioni che hanno una relazione con i propri cittadini più prossima rispetto allo Stato Centrale e che in questa maniera vengono anche responsabilizzate.”

“Infine – conclude Fiaschi – abbiamo invitato i senatori a non disperdere il patrimonio di conoscenze e azioni che ha prodotto il Reddito di Inclusione varato dai precedenti governi. Non possiamo dimenticare che quella è stata la prima misura contro la povertà mai varata in Italia e che dopo un avvio stentato ha iniziato a produrre risultati positivi nel corso del 2018 che ora sarebbe sbagliato non tenere in debita considerazione da parte del legislatore.”

Critica l’Alleanza contro la povertà

"Il nostro timore è che il profilo del reddito di cittadinanza non consenta di valorizzare l'opportunità di disporre di un ampio finanziamento. C'è il rischio che si riveli la strada sbagliata per rispondere alle esigenze dei poveri senza peraltro raggiungere gli obiettivi di incremento occupazionale". Lo ha detto l'Alleanza contro la povertà nel corso dell'audizione in Senato sul decreto su reddito e pensioni.

"Quando si comprenderà che non si è scelta la via migliore per combattere l'esclusione sociale, tornare indietro sarà complicato. E a farne le spese saranno i poveri", sottolinea. Per l'Alleanza i principali punti di debolezza riguardano: "i criteri per la distribuzione delle risorse, che danneggiano le persone straniere residenti in Italia. E ancora: la partenza prematura della misura, il disegno eccessivamente sbilanciato verso la dimensione 'lavoristica' della povertà e un sistema di governance che non valorizza il contributo dei diversi attori, pubblici e privati, impegnati nella lotta contro la povertà".

 

 

 

 

Pubblicato in Nazionale

Napoli celebrerà l’ellenismo nella giornata mondiale della lingua e della cultura greca, il 9 febbraio 2018. Tra Napoli e la Grecia il rapporto è millenario, e in città si è parlato in lingua greca fino all’anno mille dopo Cristo. Napoli è “custode della cultura ellenica”, come sottolinea il professor Jannis Korinthios, organizzatore della giornata e tra i principali animatori della nutrita comunità greco-partenopea. Le  celebrazioni avranno luogo nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino l’8 e il 9 febbraio, in una due giorni di esibizioni, spettacoli e performance di lingua e cultura ellenica. Il 9 febbraio è peraltro la data di morte, nel 1857, di uno dei sommi poeti della moderna lingua greca, Dionysios Solomos, che  scrisse l’inno nazionale.

Parteciperanno alle celebrazioni circa 40 scuole, in maggioranza licei classici delle province di Napoli, Caserta e Salerno, con la  presenza di dieci classi di studenti provenienti dalla Grecia. Le scuole si sfideranno in una maratona. Il tema dell’edizione 2019 della Giornata mondiale della lingua e della cultura greca è “il viaggio delle idee”. Sono inoltre previsti collegamenti con le comunità ellenofone del Salento e della Calabria e interventi in diretta con scuole greche in Azerbaigian, Romania e Congo.

All’inaugurazione, venerdì 8 febbraio, parteciperanno il Presidente della Camera Roberto Fico, il vice Ministro greco della Pubblica Istruzione Meropi Tzoufi, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Commissario presidenziale per la Diaspora Fotis Fotiou, il Segretario generale per la Diaspora Michalis Kokkinos, l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini, il vice Presidente dell’Unione Comuni della Grecia Dimitris Kafantaris, il Presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania Paul Kyprianou.

Proprio da Napoli è partita l’iniziativa della Giornata Mondiale della lingua greca, idea poi approvata e sottoscritta dal Parlamento greco. L’unione tra Napoli e la Grecia si rinnova anche attraverso azioni concrete: nello scorso luglio dal capoluogo partenopeo partì una raccolta fondi per la protezione civile greca, impegnata a contenere i vasti incendi sviluppatisi nella regione dell’Attica. A Napoli sempre più persone scelgono di iscriversi ai corsi di neogreco, tenuti dal professor Jannis Korinthios e organizzati dalla Comunità Ellenica di Napoli e della Campania. In diversi licei classici della città sono partiti corsi di neogreco che si tengono in orario curriculare: un fenomeno di riscoperta delle comuni radici mediterranee, in controtendenza rispetto all’insegnamento dominante delle lingue nord-europee.

 “La lingua greca non è morta, il greco non si è mai fermato, a differenza del latino che invece si è disperso in diversi rivoli. Qui, da Napoli, sta partendo un nuovo filellenismo, un sentimento di simpatia (greco sympatheia: patire con, provare emozioni con) verso il mondo greco. I nostri corsi hanno un numero sempre maggiore d’iscritti e numerose attività collaterali. Dobbiamo cogliere questa buona disposizione d’animo verso l’ellenismo”, dichiara il professor Jannis Korinthios, organizzatore della manifestazione.

“Considero felice la collaborazione tra la Comunità Ellenica, il Museo Archeologico Nazionale ed il Comune di Napoli nell’organizzazione di questa quarta giornata dedicata alla lingua ed alla cultura greca. Un progetto promosso dal Parlamento Greco ma che ha visto Napoli, negli anni scorsi, tra i suoi maggiori promotori ed ha trovato tra gli istituti scolastici e gli studenti della nostra città una accoglienza e una partecipazione che mi ha molto colpito. C’è, tra le motivazioni di questa adesione, l’impegno e la sensibilità dei nostri insegnanti, la vivacità delle nostre scuole, stimolate dal ritrovarsi con le sue radici più antiche e con la dimensione mediterranea della nostra cultura. Una dimensione a cui ci riporta a cui ci riporta il tema di questa edizione, “Il viaggio delle idee”. E’ il viaggio della cultura greca, che ancora alimenta la nostra cultura, ed è anche un richiamo e un invito all’apertura, alla nostra reciproca conoscenza, all’accoglienza, a non chiudere i nostri porti alle idee, ai sentimenti e alle persone”, afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele.

"Il MANN è custode delle antiche tradizioni: dal passato ci perviene una lezione sempre attuale, che, tra bellezza e contraddizioni, ci offre tanti spunti su come vivere il nostro status di cittadini moderni. La collaborazione con la Comunità Ellenica di Napoli e Campania ci porta a festeggiare la lingua e la cultura greca in una vera e propria giornata della memoria, aperta ai cittadini ed ai giovani che cercano un riferimento imprescindibile nella straordinaria dimensione artistica del Mediterraneo", dichiara il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Campania

È tutto pronto per lo spettacolo "Scusa Padoa Schioppa ma..." della compagnia amatoriale "Gli Instabili" che andrà in scena nei giorni 7, 13 e 14 febbraio alla Sala Frau alle ore 21:00.

Questa nuova commedia, scritta da Silviano Ragni e diretta insieme a Giuseppina Bisaccioni, ha come protagonisti quei figli che non se ne vogliono andare dalla casa dei propri genitori, i cosiddetti "bamboccioni", epiteto coniato dall'allora ministro Tommaso Padoa Schioppa che scatenò non poche polemiche. La compagnia porta in scena con ironia e leggerezza le tante contraddizioni dei nostri tempi raccontate attraverso i dialoghi semplici e schietti di un qualsiasi quadro familiare, dove tutti i componenti si sentono "forever young" malati di "selfite" e dove le vecchissime generazioni sono ormai considerate solo come "bancomat".

Oltre agli stessi registi saranno in scena Francesca Baglioni, Samuele Bonanni, Maria Luisa Fogliani, Cristiano Giocondi, Alessia Mosca Proietti e Enrico Ricciarelli. Per maggiori informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0743221300. Tutto il ricavato andrà a sostegno della raccolta fondi 2019 della Cooperativa Sociale Il Cerchio di Spoleto.

Pubblicato in Cultura

Quando mancano meno di quattro anni all'inizio dei mondiali di calcio del 2022, un nuovo rapporto di Amnesty International denuncia che il Qatar rischia di venir meno all'impegno di porre fine al massiccio sfruttamento dei lavoratori migranti. 

Nel suo rapporto Amnesty International esamina lo stato d'attuazione del tanto decantato processo di riforme in atto in Qatar e conclude che le autorità locali devono fare molto di più per rispettare e proteggere in pieno i diritti di circa due milioni di lavoratori migranti. 

"Resta poco tempo alle autorità del Qatar per lasciare un'eredità positiva dei mondiali del 2022: un sistema del lavoro in grado di porre fine allo sfruttamento e alla miseria che dominano la vita quotidiana dei lavoratori migranti", ha dichiarato Stephen Cockburn, vicedirettore del programma Temi globali di Amnesty International. 

"Il governo del Qatar ha fatto alcuni importanti passi avanti ma resta molto altro da fare per proteggere i diritti dei lavoratori. A oggi le riforme intraprese lasciano molti lavoratori in condizioni durissime, vulnerabili allo sfruttamento e alla violenza. I lavoratori che tornano nel loro paese lo fanno a mani vuote, senza risarcimenti né giustizia", ha proseguito Cockburn. 

Amnesty International chiede al Qatar in primo luogo di abolire completamente il sistema dello sponsor ("kafala") che, nonostante alcuni recenti cambiamenti, continua a legare i lavoratori a datori privi di scrupoli anche per cinque anni.  Nel novembre 2017 il Qatar aveva firmato un accordo con l'Organizzazione internazionale del lavoro per rivedere le sue leggi e porle in linea con gli standard internazionali. 

Da allora le autorità locali hanno introdotto varie norme destinate a migliorare la condizione dei lavoratori, tra cui la previsione di un salario minimo temporaneo, l'istituzione di comitati per la risoluzione delle controversie sul lavoro e la creazione di un fondo assicurativo e di sostegno ai lavoratori. Inoltre, è stata abrogata la norma che obbligava la maggior parte dei lavoratori migranti a richiedere ai datori di lavoro un "permesso di uscita" per lasciare il paese. 

Tuttavia, i limiti posti alle riforme hanno lasciato molti lavoratori migranti in pericolo di subire lavoro forzato, limitazioni di movimento e altre violazioni dei diritti umani. Sulla base del sistema dello sponsor, che rimane fermamente in vigore nonostante le parziali riforme, i lavoratori ancora oggi non possono cambiare occupazione senza il permesso dei loro datori di lavoro. In caso contrario rischiano di incorrere nel reato di "clandestinità" e di vedersi confiscare il passaporto. 

Il salario minimo temporaneo è appena poco superiore ai 200 dollari e i nuovi tribunali istituiti per esaminare le controversie sul lavoro, tra cui il mancato versamento dello stipendio, sono sommersi dalle denunce, col risultato che centinaia di lavoratori migranti sono tornati a casa senza risarcimento né giustizia. 

Le lavoratrici e i lavoratori domestici, nel frattempo, sono ancora obbligati a chiedere il "permesso di uscita" per lasciare il paese. La legge introdotta nel 2017 a tutela del lavoro domestico è assai debole ed è causa di ricorrenti violazioni dei diritti umani. 

Pubblicato in Nazionale

Sono rivolti ai genitori e alle famiglie di bambini fino a 3 anni i due appuntamenti, gratuiti e aperti a tutti, organizzati dalla cooperativa sociale Azalea, in collaborazione con il Comune di Oppeano, all’asilo nido comunale “La Casa delle farfalle” (via Lino Lovo 45), gestito dalla stessa cooperativa. 

Il primo, in calendario mercoledì 6 febbraio alle ore 20, si intitola “Da 0 a 3 anni: consigli per una sana nutrizione”, vede l’intervento del noto biologo nutrizionista Giorgio Fabbro. Il secondo, dedicato alla scoperta degli spazi e della proposta educativa dell’asilo, è per sabato 9 febbraio, dalle ore 9.30 alle 12.30.

Il nido “La Casa delle farfalle”, che ospita bambini dai 3 ai 36 mesi, è situato nella campagna di Oppeano: un’”ambientazione” che ha naturale impatto sull’organizzazione degli spazi, sia esterni che interni e sulle attività proposte ai piccoli nonché sull’alimentazione, che riflettono la visione educativa e pedagogica della cooperativa Azalea, sempre attenta alle esigenze e al benessere dei più piccoli.

L’asilo infatti, pensato come luogo fisico e psicologico di “esplorazione”, è dotato di un giardino e di un orto didattico, di un’ampia sala con un grande camino e di una cucina interna che utilizza alimenti freschi e di stagione dei produttori del territorio. Numerose sono le attività proposte: dalla lettura e l’ascolto ai laboratori di pittura, fino alla coltivazione di fiori e piccole piante ecc.. Non solo attenzione per i bimbi ma anche per i genitori, coinvolti attivamente sia in servizi di sostegno alla genitorialità come nella “Biblioteca dei genitori”, rivolta a chi desidera approfondire alcune tematiche relative allo sviluppo dei propri figli e al ruolo genitoriale.

Per info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Pubblicato in Veneto
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