Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Domenica, 21 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 04 Marzo 2019 - nelPaese.it

“E’ stato un grande onore essere ricevuti e aver potuto illustrare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il valore e soprattutto il potenziale del Terzo settore per la coesione delle nostre comunità e lo sviluppo inclusivo e sostenibile del nostro Paese.” così Claudia Fiaschi, portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore commenta l’incontro col Capo dello Stato avvenuto questo pomeriggio.

"Un’occasione per ribadire come il Terzo settore – continua Fiaschi – rappresenti una realtà importante per numeri, radicamento territoriale e capacità di costruire solidi legami all’interno delle comunità. Una presenza capillare in tutta Italia. Un mondo contraddistinto da una grande biodiversità: una pluralità di forme giuridiche ed organizzative e di storie che opera nelle fondamenta delle nostre comunità rendendole più ricche di legami, più resistenti nei momenti di crisi e di difficoltà, più creative nella ricerca di nuove soluzioni sociali. Perché il Terzo Settore, al di là dei suoi grandi numeri, ha la capacità di mettere a valore comune l’attenzione e l’impegno sociale dei cittadini organizzando la loro partecipazione per promuovere iniziative a favore delle tante persone che vedono bisogni o diritti insoddisfatti così come per la valorizzazione dei beni comuni del Paese. Non possiamo quindi che essere soddisfatti che gli ultimi dati Istat parlino di un Terzo settore che continua a crescere per numero di organizzazioni, per numero di volontari e per numero di occupati.”

“Nell’incontro di oggi abbiamo potuto condividere con il presidente Mattarella alcuni temi nell’agenda del Forum dei prossimi mesi: l’impegno per il completamento della Riforma, l’avvio della discussione sull’armonizzazione normativa attraverso tavoli inter ministeriali, forme e strumenti del rapporto tra Terzo settore e pubbliche amministrazioni (fra i quali gli art.55 e seguenti del Codice). Più in generale riteniamo che il contributo che arriva dal Terzo settore, nelle sue diverse forme vecchie e nuove, sia fondamentale per costruire una società più aperta e più giusta, più attenta alle nuove generazioni e in grado di accompagnare le grandi trasformazioni sociali, dell’economia e del lavoro, ponendo al centro sempre e comunque la persona. Un lavoro che il Forum ha scelto di portare avanti investendo sull’impegno per gli  obiettivi di sviluppo inclusivo e sostenibile dell’agenda ONU, attraverso il rafforzamento del lavoro delle consulte tematiche e con l’adozione del Codice di Qualità e Autocontrollo. Resta quindi ancora molto lavoro da fare: dalla lotta alla povertà e alle diseguaglianze, alla crisi occupazionale, ai fenomeni migratori – accoglienza, integrazione dei migranti, stabilizzazione dei paesi di origine – alla crisi demografica, alla valorizzazione del territorio e delle sue opportunità. Sono tutti fronti su cui il Terzo settore italiano è da sempre in prima linea e sui quali il confronto con le istituzioni pubbliche è fondamentale per trovare soluzioni efficaci e condivise per le comunità.” conclude Fiaschi.

Pubblicato in Nazionale

Sono quattro i workers buyout (wbo) nati dal 2014 ad oggi nelle province di Venezia e Rovigo che, supportati da Legacoop Veneto, hanno consentito in questi anni difficili di salvare oltre cento posti di lavoro. Alla base di queste operazioni - sette complessivamente in Veneto dal 2010 -, la tutela dell’occupazione del territorio e la promozione di nuova imprenditorialità cooperativa.

Saranno proprio queste quattro storie, i cui protagonisti sono i lavoratori di aziende fallite o in grave crisi che hanno costituito una nuova impresa in forma cooperativa, al centro del workshop intitolato “Wbo 2.0. L’esperienza dei Workers Buyout nelle province di Venezia e Rovigo”, promosso da Camera di Commercio Venezia e Rovigo e Legacoop Veneto in collaborazione con Isfid Prisma (evento su invito). L’iniziativa è in calendario giovedì 7 marzo, dalle ore 9.30 alle 11.30, a Marghera (Venezia), alla sala Navigazione della Camera di Commercio Venezia e Rovigo (Banchina Molini, 8).

Ad aprire i lavori i saluti di Giuseppe Fedalto, presidente della Cciaa di Venezia e Rovigo, e di Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto. A seguire, a cura di Mirko Pizzolato, direttore scientifico del progetto e responsabile Sviluppo Wbo di Legacoop Veneto, lapresentazione dei risultati di un’indagine sulle quattro cooperative industriali realizzata da Legacoop Veneto e dalla società di serviziIsfid Prisma, con il contributo della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo. L’approfondimento è pubblicato in un volumetto, distribuito anche durante lo stesso workshop, il cui scopo è condividere queste esperienze di successo con gli operatori e i soggetti che si trovino ad affrontare crisi aziendali.

Poi una tavola rotonda che vede gli interventi di Alberto Capuzzo, direttore di Camera Servizi, dei presidenti dei quattro wbo protagonisti - Attilio Pasqualetto della cooperativa Berti, Claudia Tosi di Centro Moda Polesano, Claudio Pasquon di Sportarredo Group e Mario Paiatto di Kuni -, e ancora di Gianluca Laurini, responsabile Area Progetti Manifatturiero e servizi di Coopfond, Paolo Ferraresi, responsabile commerciale Area Nordest di Banca Etica, e Davide Stoppa, della segreteria Filctem Cgil Venezia.

 

Pubblicato in Veneto

Pordenone, botta e risposta vicesindaco-coopsociali. Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’assessore alle politiche sociali e vicesindaco del Comune di Pordenone, Eligio Grizzo, in base alle quali i richiedenti protezione internazionale attualmente sarebbero troppo impegnati e non potrebbero prestare la loro opera, rendendo di fatto impossibile per il Comune di Pordenone impiegarli in lavori socialmente utili, provocano la reazione della cooperazione sociale.

Le coop sociali riunite nell’Ati guidata da Nuovi Vicini Società Cooperativa Sociale, impegnate nell’accoglienza nel territorio del Pordenonese, precisano che “nessuna richiesta formale è mai pervenuta da parte del vicesindaco Eligio Grizzo a nessuna delle nostre Cooperative sociali, dopo la precedente esperienza conclusasi nel 2017 – afferma Ivana Latrofa, presidente della Cooperativa sociale Nuovi Vicini di Pordenone -. Pertanto, nessuna delle nostre Cooperative sociali ha mai affermato, come invece riportato nelle dichiarazioni che ci vengono attribuite, che i richiedenti protezione sarebbero troppo impegnati per svolgere lavori socialmente utili. Consideriamo, dunque, le dichiarazioni del vicesindaco Grizzo come una informale anticipazione di un invito che ci aspettiamo a breve per un incontro sul tema”.

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

A causa di un nuovo e inaspettato provvedimento che proibisce la telemedicina a Nauru, Medici Senza Frontiere (MSF) ha dovuto sospendere con rammarico il suo servizio di assistenza psicologica da remoto rivolto ai rifugiati, richiedenti asilo, oltre che alla popolazione locale. Il nuovo regolamento del governo di Nauru, emanato lo scorso 22 febbraio, arriva a poca distanza dal lancio del servizio di assistenza psicologica, gestito da un team di psicologi basato in Australia, che rispondeva all’impegno preso da MSF di garantire continuità di cure ai propri pazienti sull’isola dopo che nell’ottobre 2018 il governo di Nauru ha chiesto all’organizzazione di interrompere le attività.

"Questo provvedimento rappresenta un altro grande attacco alla fornitura di cure mediche indipendenti sull’isola e limita l’accesso alle cure di salute mentale per gli abitanti di Nauru, i richiedenti asilo e i rifugiati" dichiara Beatrice Barbot, coordinatrice del progetto di MSF per Nauru. "La nostra priorità è il benessere dei nostri pazienti. Affinché le cure funzionino, la relazione terapeutica con i pazienti ha bisogno di tempo per svilupparsi e inoltre deve essere garantito il trasferimento dei casi più urgenti. Questo regolamento è stato chiaramente pensato per ostacolare questa possibilità e, per questo, non sarebbe etico per MSF continuare lavorare sotto la minaccia di questi nuovi provvedimenti".

Nelle ultime due settimane, sin dal lancio del servizio di telemedicina, più di 40 persone avevano contattato MSF per richiedere assistenza psicologica, a dimostrazione di come i servizi sull’isola siano inadeguati e il bisogno di cure mediche indipendenti sia alto. "La sospensione forzata delle cure di MSF avrà un effetto dannoso sui pazienti che abbiamo dovuto lasciare nell’ottobre 2018. Chiediamo al governo di riconsiderare i suoi provvedimenti e di accettare la nostra offerta di cure mediche sull’isola" dichiara Paul McPhun, direttore esecutivo di MSF in Australia.

La sofferenza psicologica dei rifugiati e dei richiedenti asilo bloccati a Nauru è tra le più gravi che MSF abbia mai osservato in tutto il mondo, anche considerando i progetti di assistenza per sopravvissuti alla tortura. Molti di questi uomini, donne e bambini hanno trascorso più di 5 anni sull’isola, con effetti catastrofici sulla loro salute mentale.

Secondo il rapporto di MSF “Disperazione senza fine”, pubblicato nel dicembre 2018, tra i 208 rifugiati e richiedenti asilo curati da MSF in 11 mesi di attività sull’isola, il 30% ha tentato di uccidersi mentre il 60% ha avuto pensieri suicidi. Inoltre quasi il 30% dei pazienti originari di Nauru è risultato bisognoso di assistenza medica, principalmente a causa della mancanza di servizi di assistenza psicologica disponibili sull’isola prima dell’arrivo di MSF.

"È difficile vedere come questi nuovi regolamenti contribuiranno al benessere dei pazienti che hanno un disperato bisogno di assistenza psicologica. Siamo profondamente preoccupati per loro. Semplicemente non sappiamo per quanto tempo  ancora resteranno senza cure mediche" aggiunge McPhun di MSF.

MSF ribadisce la sua richiesta di evacuare immediatamente tutti i richiedenti asilo e rifugiati da Nauru e il loro reinsediamento in un luogo sicuro dove possano iniziare a ricostruire le loro vite insieme alle loro famiglie.

 

Pubblicato in Dal mondo

Un incontro "molto cordiale e costruttivo" quello tra il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e l’omologo norvegese Ola Elvestuen.

“Italia e Norvegia sono Paesi amici e sulle tutele ambientali vogliamo costruire un rapporto sinergico - spiega il Ministro Sergio Costa - quello dell’inquinamento dei mari dalla plastica e dal marine litter è un problema globale per il quale bisogna lavorare insieme”.

In Norvegia già da anni hanno spinto con forza sulla mobilità elettrica: attualmente il 42% delle auto vendute è elettrica, ha spiegato il ministro norvegese. A Oslo il 60% dei mezzi circolanti è elettrico. E godono di numerosi incentivi. Inoltre puntano all’idrogeno per i trasporti marittimi.

“Noi abbiamo illustrato gli obiettivi del Paese Italia e assicurato che stiamo procedendo nella loro stessa direzione, step by step. Italia e Norvegia lavoreranno insieme per una strategia globale contro il marine litter. Tutti i mari stanno vivendo gli stessi problemi, dal Mediterraneo ai mari del Nord”, conclude il ministro. Il ministro Elvestuen ha poi ufficialmente invitato l’Italia a partecipare alla conferenza sugli oceani che si terrà a Oslo a fine ottobre.

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Aleida Guevara incontra Napoli al NEST Napoli Est Teatro di San Giovanni a Teduccio in una due giorni organizzata dall’Associazione Gioco-Immagine e Parole e promossa dai giovani del centro culturale Art33-Cultural Hub.

L’8 e il 9 Marzo, nel weekend nel quale ricorre la giornata internazionale della donna, intesa come occasione per ripensare alle conquiste delle donne in ambito sociale e politico, oltre che per contrastare il pericolo ancora attuale delle discriminazioni di genere, sarà ospite al Teatro Nest di San Giovanni a Teduccio, Aleida Guevara figlia del rivoluzionario e uomo politico Ernesto “Che” Guevara.

Pediatra, membro del Partito Comunista cubano, attivista per i diritti umani e per la cancellazione del debito dei paesi cosiddetti in via di sviluppo, Aleida Guevara ha ricevuto molti riconoscimenti per il suo attivismo a favore della pace nel mondo. Sul ruolo delle donne nella politica dice: “Sono una donna cubana. Ci hanno insegnato che un processo rivoluzionario non è reale se non c’è la partecipazione attiva delle donne, che non difendono solo la rivoluzione ma la vita, il futuro, le nuove generazioni. Questo ci dà una forza doppia per lottare per il cambiamento del mondo”. A dialogare con lei ci sarà l’8 marzo Padre Alex Zanotelli, missionario e attivista della non violenza, critico delle dinamiche politico –economiche odierne, che favoriscono l’arricchimento dei paesi sviluppati e deteriorano le condizioni di vita dei “senza voce” a Sud del Mondo. Oltre ad Alex Zanotelli, Aleida Guevara incontrerà il 9 marzo la giornalista, nota per la sua opposizione alla criminalità organizzata, Rosaria Capacchione, membro della commissione parlamentare antimafia nella scorsa legislatura e autrice del libro “L’oro della camorra”.

Scopo dei dibattiti sarà quello di centrare l’attenzione sulla necessità dell’impegno e l’emergenza delle azioni, sia sotto aspetti umanitari che politici, nei Sud del mondo, oltre che dialogare sulle potenzialità e le effettività delle donne socialmente e politicamente impegnate.

Tutte le iniziative prevedono un ingresso a contributo libero, il cui ricavato sarà devoluto per sostenere l’ospedale oftalmico, intitolato a Ernesto “Che” Guevara, in Argentina.

Venerdì 8 Marzo, dalle ore 18.30 “Voce dei senza voce”, incontro di opinioni, sulla scia di uno stesso impegno umanitario, tra Aleida Guevara e Padre Alex Zanotelli. A seguire, dalle ore 20.30, uno spettacolo vedrà coinvolti alcuni artisti del territorio. Per un primo momento musicale si esibiranno il “The Beggar’s Theatre” e la “Corale per San Giovanni”, oltre che la “Santoro Music Accademy” insieme al “Progetto Canta Suona e Cammina”. Alle performance sonore seguirà l’intervento dell’attore Francesco Di Leva, membro del “Collettivo Nest”, gruppo di artisti che gestisce, insieme all’associazione organizzatrice dell’evento “Gioco, Immagine e Parole”, il teatro Nest che ospita la due giorni.

 

Pubblicato in Parità di genere

Gli ultimi dati sulle rinunce alle cure per motivi economici sono drammatici: almeno quattro milioni di italiani sono costretti a trascurare la propria salute perché non riescono a pagare visite ed esami. Questa è la denuncia di Federconsumatori.

A ciò si aggiungono le liste di attesa sempre più lunghe, che ovviamente spingono i pazienti che ne hanno la possibilità a ricorrere a soluzioni diverse dal sistema pubblico; chi invece non può permettersi un’assistenza privata è costretto a rinunciare alle prestazioni. 

Come siamo arrivati a questo? È presto detto. “Anni di tagli alle risorse hanno portato l’assistenza sanitaria pubblica sull’orlo del collasso e hanno di fatto messo in discussione l’inviolabile diritto alla salute dei cittadini”. La situazione è resa ancora più difficile dal blocco del turnover dei medici: “nei prossimi anni si verificherà una, è proprio il caso di dirlo, emorragia di specialisti, e le decine di migliaia di medici che usciranno dal Sistema sanitario nazionale non verranno sostituiti a causa dello stop alle assunzioni”.

Si tratta, è evidente, di una situazione insostenibile, e non è ammissibile che il diritto alle cure venga violato per motivi economici. La sanità, purtroppo, continua ad essere la cenerentola della politica italiana e il Governo non può continuare ad ignorare quella che è diventata un’emergenza sanitaria e sociale. Tale contesto, inoltre, penalizza in particolar modo le regioni con minori risorse economiche e i cittadini meno abbienti. 

“Il diritto alle cure dei cittadini deve essere garantito. Servono soluzioni che consentano di ridurre i tempi di attesa, come una sospensione dell’intramoenia: in questo modo si darebbe, almeno in parte, respiro alle Asl che riscontrano maggiori difficoltà con le liste di attesa”, dichiara Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori. 

 

Pubblicato in Salute

Migliaia di ragazzi tunisini, all'indomani della rivoluzione, sono venuti in Europa, spinti dall'assenza di prospettive, a cercarsi un futuro migliore.

Per tanti il viaggio si è concluso tragicamente ma ci sono centinaia di famiglie che ancora non hanno notizie certe dei propri cari. Hanno chiesto aiuto in ogni modo ma nel tempo si sono sempre più ridotte le disponibilità delle istituzioni, europee.

Per queste ragioni alcuni familiari, soprattutto madri, oggi saranno di fronte all'ambasciata tunisina in Italia, a Roma, in via Asmara 7, per un presidio a partire dalle ore 14. La richiesta è una:  “Verità e giustizia per i giovani dispersi del 2011 e per tutti gli uomini e le donne scomparse in questi anni sotto la cieca e feroce indifferenza dell'Europa”.

Una identica iniziativa si svolgerà contemporaneamente di fronte all'ambasciata italiana a Tunisi.

 

Pubblicato in Nazionale

E sono due per La Fattoria di Masaniello a Bologna. Il 7 marzo alle ore 18:30 nel il salone principale del Circolo la Fattoria (via Pirandello, 6 – Bologna) si festeggia il secondo anno di vita del "Ristorante Pizzeria Etica La Fattoria di Masaniello". Per l’occasione ci sarà un ospite d’eccezione: lo scrittore Stefano Benni, autore di Bar Sport e altri libri di narrativa letti da intere generazioni.

Per celebrare l'evento sarà presentato in anteprima "Lieve Lievito": il fumetto ispirato ai valori su cui si basa il percorso della Cooperativa Sociale La Formica che gestisce il ristorante pizzeria Etica. Saranno presenti anche il giornalista  Sandro Ruotolo, Rossella Vigneri – Presidente Arci,ì Giuseppe Palumbo / Nino Pellacani – Fumettista e Grafico. Letture di alcuni brani con Anna Zucchini – Attrice e Antonio Stragapede – Chitarrista

Durante la serata sarà possibile acquistare il fumetto Lieve Lievito in  edizione limitata direttamente al banchetto di ANGSA Bologna (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) a cui sarà devoluto interamente il ricavato della vendita delle copie che prevede un'offerta minima di €20

 

 

Pubblicato in Emilia-Romagna

“Il DPCM della Presidenza del Consiglio integra la Cabina di regia prevedendo la presenza del Portavoce del Forum nel principale strumento di governance della riforma. A nome di tutto il Forum del Terzo settore voglio esprimere la soddisfazione per questa scelta” così Claudia Fiaschi, commenta l’ingresso nell’organismo di Palazzo Chigi che dovrà concretamente monitorare l’applicazione della legge di riforma e i suoi decreti attuativi.

La prima convocazione è già stata fissata per il prossimo 7 marzo. “Una convocazione molto attesa da tutto il terzo settore italiano e che avevamo posto all’attenzione del premier Giuseppe Conte e del sottosegretario Claudio Durigon. Attendono l’approvazione della Cabina di regia alcuni provvedimenti ormai urgenti: la definizione delle attività secondarie, di cui all’art.6 del CTS,  e le linee guida al bilancio sociale – spiega Fiaschi – indispensabili anche per definire in modo consapevole le  modifiche statutarie che gli Enti di Terzo settore sono chiamati a fare tra breve e per attuare le previsioni di rendicontazione sociale introdotte dalla riforma“.

Incontro con Mattarella

“E' davvero un grande onore  per  il variegato mondo del Terzo settore incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E' per tutti noi un riconoscimento importante del ruolo che quotidianamente svolgiamo al servizio delle persone e dei territori più fragili“.

Lo dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, in vista dell’incontro in programma il prossimo 4 marzo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui parteciperà una delegazione del mondo del volontariato e del non profit italiano. Oltre alla stessa Fiaschi saranno presenti il direttore Maurizio Mumolo, i componenti del comitato esecutivo del Forum Raffaele Caprio, Gianni Salvadori, Enzo Costa (coordinatore della consulta del volontariato), Vincenzo Manco, Eleonora Vanni (Coordinatrice della consulta impresa sociale) e Giancarlo Moretti (coordinatore consulta delle Associazioni di promozione sociale).

"In questi anni il Presidente Mattarella – continua Fiaschi – non ha mai fatto mancare la sua fattiva attenzione verso questo mondo; nei momenti di difficoltà, nel dialogo con le istituzioni, abbiamo sempre trovato nella sua persona una grande capacità di ascolto e comprensione della quale gli siamo profondamente grati. Ne è stato un esempio inaspettato e graditissimo il riconoscimento che ha voluto tributare, nel saluto di fine anno agli italiani, all’opera quotidiana che svolgono nelle nostre comunità oltre 340.000 organizzazioni e milioni di volontari ed operatori ".

"Per noi dunque – conclude la portavoce del Terzo Settore – la visita al Quirinale sarà l’occasione per ringraziare il Presidente Mattarella e condividere le sfide del presente e del futuro a partire dalla piena e coerente attuazione della riforma, l'impegno sugli obiettivi dell’agenda 2030 dell’Onu, il rafforzamento dei valori e della qualità organizzativa degli enti di Terzo settore, l'impegno attivo delle nuove generazioni. Siamo consapevoli del ruolo che il Terzo settore svolge da sempre e potrà svolgere nel futuro per il progresso sociale ed economico del Paese e delle comunità. Un ruolo che in questo tempo si carica di nuove responsabilità che contiamo di onorare al meglio anche al fianco delle istituzioni del nostro Paese ".

 

Pubblicato in Nazionale
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Marzo 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31