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Mercoledì, 18 Settembre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 06 Marzo 2019 - nelPaese.it

“Per noi, sostenibilità significa costruire una nuova idea associativa: ripensare servizi, forme di erogazione, promozione d’iniziativa economica, vantaggi competitivi di mercato per le aderenti. Sostenibilità significa attuare le indicazioni presenti nel Documento di Mandato attraverso una struttura snella, operativa, al servizio delle cooperative e dei cooperatori. Sostenibilità significa agire in un’ottica intergenerazionale, gettando oggi le basi per la Cooperazione di domani. La sostenibilità, insieme alla legalità, deve essere anche il faro che illumina la rotta di tutte le cooperatrici e i cooperatori, guidandone le azioni singole e collettive”.

È  con queste parole che il Presidente di Legacoop Lazio, Placido Putzolu, ha aperto i lavori dell’Assemblea dei Delegati di Legacoop Lazio, svoltasi il 5 marzo scorso presso l’hotel Quirinale di Roma. Il tema scelto per i lavori assembleari è stato, appunto, quello della sostenibilità, tra i cinque pilastri – lavoro, sostenibilità, legalità, innovazione e welfare – del Manifesto programmatico dell’Alleanza delle Cooperative Italiane “Cambiare l’Italia cooperando”.
Una scelta simbolica che rappresenta un percorso che la struttura regionale ha già intrapreso da due anni, dopo la chiusura della fase commissariale, e che ha scelto di rendicontare nel corso della propria Assemblea.

A tal proposito, il Presidente Putzolu ha sottolineato come “Nel Documento Congressuale Nazionale è chiaramente indicato come sia necessario rivedere le modalità di erogazione di rappresentanza e servizi alle Cooperative associate, attraverso un riassetto organizzativo e funzionale della nostra Associazione, a livello nazionale, settoriale e territoriale. Da questo punto di vista, possiamo dirci precursori di questo processo, cui oggi la struttura nazionale Legacoop chiama tutte le sue ramificazioni.”

Nuova Cooperazione significa nuove sfide, a partire da quelle portate dall’innovazione digitale. Grazie anche alle nuove piattaforme, prende sempre più forma una spinta dal basso verso il fare impresa, mossa dal bisogno di affermare, nel mercato, nuove forme di imprenditorialità e il germe di uno spirito collaborativo, dosi di sostenibilità ambientale e sociale, di sobrietà e senso della “giustizia”: in poche parole, di Cooperazione.

“Rivoluzioni cooperative” è, non a caso, il tema del Documento Congressuale Nazionale, presentato nel corso dei lavori assembleari dalla Presidente dell’Assemblea dei Delegati, Letizia Casuccio. Un documento che traccia nuove linee guida associative, lungo il percorso che porterà alla costituzione definitiva di una centrale unica della Cooperazione italiana.

Il mondo Legacoop non è solo in questo percorso di “rivoluzione”, come testimoniato dai tanti ospiti intervenuti nel corso dell’Assemblea per portare il proprio saluto: l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio, Gian Paolo Manzella, la Portavoce del Forum Terzo Settore Lazio, Francesca Danese, il Segretario generale Cgil Roma e Lazio, Michele Azzola, la Consigliera della Regione Lazio, Marta Bonafoni, il Segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Pietro Abate, il Commissario di Confcooperative Lazio, Andrea Fora, e il Vice Presidente di AGCI Lazio, Eugenio De Crescenzo.

Presenti ai lavori anche la Consigliera della Regione Lazio, Marta Leonori, il Direttore di Legacoop Nazionale, Giancarlo Ferrari, il Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, Fabrizio Bolzoni, e il Presidente di Confcooperative Roma, Marco Marcocci. Le testimoniante portate raccontano di un ecosistema variegato di cui Legacoop Lazio è parte integrante, grazie alle tante sinergie e progettualità portate avanti sul territorio regionale. Sono infatti numerose le attività e i progetti sviluppati soprattutto negli ultimi due anni, come testimoniato nel corso della presentazione del Rapporto di Missione “Presente e futuro della Cooperazione Legacoop Lazio”. Il Rapporto di Missione, redatto con il supporto della cooperativa Eticae – Stewardship in Action e presentato nel corso dell’Assemblea dalla Presidente Annalisa Casino, non intende rappresentare un’autocelebrazione dei traguardi raggiunti ma un nuovo punto di partenza, che guiderà cooperatrici, cooperatori e Associazione nel prossimo biennio.
Il Rapporto di Missione, che sarà reso disponibile nelle prossime settimane, nasce con tre finalità: rendicontare l’attività svolta da Legacoop Lazio, dalla fase di Commissariamento ad oggi, e verificare l’attuazione del Documento di Mandato, approvato il 16 febbraio 2017 dal 13° Congresso di Legacoop Lazio. Raccontare il lavoro della Cooperazione laziale, con particolare focus su quella più innovativa, sostenibile e pronta a cogliere le sfide del domani.Raccontare come l’Associazione intende accompagnare il cammino delle proprie aderenti, con una nuova modalità di rappresentanza e nuovi servizi.

Un racconto che parte dal passato, rendiconta il presente e guarda con forza al futuro attraverso tre parole chiave per il nuovo modello associativo: sostenibilità economica, riorganizzazione dei servizi, autonomia e indipendenza. Come sottolineato dal Presidente di Legacoop Nazionale, Mauro Lusetti, durante la chiusura dei lavori assembleari “Il nostro Paese è attraversato da una grave frattura tra centro e periferia. Il nostro compito come esponenti della Cooperazione è ricreare una rete sociale. Le Cooperative di Comunità devono agire su tutto il territorio nazionale, non solo nelle aree marginali. La rigenerazione urbana deve servire a ripristinare e valorizzare le risorse che già abbiamo. Io sono soddisfatto quando le imprese private si ispirano ai nostri valori, resto deluso invece quando le cooperative si piegano al modello del profitto. Riflettiamo sugli errori del passato per non commetterli più e ripartiamo più forti di prima”.

Il Presidente Nazionale Legacoop ha poi concluso ricordando ai presenti come “Sono 130 anni che le Cooperative operano nel segno del senso civico e del lavoro etico, dobbiamo continuare a fare da collante sociale. Il Congresso di aprile sarà la giusta occasione per mostrare a tutti cosa sappiamo fare partendo dalle esperienze dei nostri cooperanti. Ricordiamoci che costituiamo l’8% del Pil italiano e che il modello cooperativo incentiva i giovani (e non) a restare qui, a fare impresa in Italia, con uno spirito di comunità.”

Ad intervenire nel corso dell’Assemblea sono stati anche i Responsabili settoriali e territoriali del Lazio, insieme ad alcuni cooperatori. Quello che ne deriva è il quadro di una Cooperazione viva e pronta a cogliere le nuove sfide del mercato, contribuendo al cambiamento della Regione Lazio attraverso una partecipazione attiva, che sia in grado di favorire la messa a sistema delle competenze maturate e del forte radicamento territoriale in tutti i territori della regione.
In vista del 40° Congresso Nazionale Legacoop – che si svolgerà a Roma il 16, 17 e 18 aprile 2019 – l’Assemblea ha inoltre nominato i propri Delegati regionali. Saranno 26 cooperatori e cooperatrici, scelti in ottica rappresentativa dei vari settori e territori, a prendere parte ai lavori congressuali nazionali, in rappresentanza del mondo della Cooperazione aderente a Legacoop Lazio.

Pubblicato in Lazio

Orientare i giovani alla formazione e al lavoro, promuovendo il superamento degli stereotipi di genere e il passaggio all’attuazione delle pari opportunità reali. È l’obiettivo di fondo di “Gioca a Free to Choose” la speciale serata promossa in occasione della Giornata internazionale della donna da Gruppo Ragazzi di Arcade, Comune di Arcade e Cooperativa sociale Itaca. L’appuntamento, rivolto a giovani 16-29 anni, è previsto venerdì 8 marzo dalle 18 alle 21 all’Osteria da Bamby in via Cal Longa 6 ad Arcade.

Il Gra è un gruppo costituito e aperto a giovani tra i 16 e i 30 anni che desiderano sentirsi parte attiva del territorio arcadese, perfettamente in linea con il progetto Free to Choose guidato dalla Cooperativa sociale Itaca e co-finanziato dal programma Rights, Equality and Citizenship dell’Unione Europea. Free to Choose mira a promuovere un cambiamento culturale e comportamentale nei giovani 16-29 anni e negli adulti-chiave coinvolti nelle fasi di transizione e orientamento dalla scuola secondaria all’istruzione superiore o al mercato del lavoro, portando a una diversa visione delle professioni e delle opportunità lavorative.

La tappa dell’8 marzo ad Arcade si inserisce all’interno del “Mese della sperimentazione europea del gioco Free to Choose” che ha già fatto tappa a Cavallino-Treporti, Trieste, Latisana, Palmanova, Cervignano del Friuli, Muzzana del Turgnano, Marano Lagunare, Porpetto, Carlino, Torviscosa, Sagrado.

In Europa, come anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia, sono ancora poche le ragazze che scelgono studi o professioni a carattere scientifico, tecnologico, di ingegneria o matematica, parimenti si rileva una percentuale molto bassa di ragazzi inseriti nell’area educativa e socioassistenziale. Il progetto Free to Choose parte da qui e si propone di superare gli stereotipi di genere passando all’attuazione delle pari opportunità reali.

In Free to Choose sono coinvolte una decina di organizzazioni di cinque Paesi europei, oltre alla capofila Cooperativa sociale Itaca, Regione Friuli Venezia Giulia Assessorato al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Ires Fvg, Università di Modena e Reggio Emilia per l’Italia, e poi Mcbit e Nefiks (Slovenia), Opciònate e Università di Valencia (Spagna), Apload (Portogallo) e Mediterranean Institute for Gender Studies MIGS (Cipro).

 

Pubblicato in Veneto

L’8 marzo per la Festa della Donna, sabato 9 e domenica 10, oltre 5 mila piazze italiane, si "colorano di rosa", per ricordarci che ci sono donne che hanno bisogno che ciascuno di noi scelga una pianta di Gardenia o di Ortensia (con un contributo minimo di 15 euro l'una ) o entrambe: due fiori che sottolineano lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla (SM), che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini. Ogni giorno, in Italia,  6 donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla.

Bentornata Gardensia è la campagna di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dedicata alle donne con sclerosi multipla, nata per sostenere l'attività di ricerca sulle forme progressive e più servizi sul territorio per le donne con SM.  Ricerca e assistenza sono le due facce della stessa medaglia, rappresentano l'impegno alla lotta alla sclerosi multipla.

#Gardensia racconta l'impegno a vivere il presente con forza, grinta, gioia di tante donne, che come Cinzia, Barbara, Cristina e Antonella(ndr l'attrice Antonella Ferrari la madrina di AISM) combattono con ogni mezzo la propria malattia. Sono i loro gesti quotidiani a renderle grandi: l'impegno di essere moglie, di fare la mamma, di impegnarsi al lavoro e anche un po' per gli altri, all'interno di ambiti di volontariato, di passioni, sport e teatro. E' così che si costruisce il futuro, dice Barbara, giovanissima neo mamma: "è grazie al sostegno e l'assistenza di AISM, è grazie alle conoscenze che sono arrivate dalla ricerca scientifica, che una donna come me può fare progetti, credere in se stessa, vivere la propria quotidianità con gioia e impegno".

E' grazie all'esempio e all'impegno di molte donne che si sta disegnando il futuro. Accanto a loro, quest'anno si è unita Lorella Cuccarini,l'Associazione Trenta Ore per la Vita Onlus, oltre 10.000 volontari, le associazioni di volontariato, e tante altre iniziative. (aism.it/gardensia #Gardensia).

Volto di Bentornata Gardensia è Lorella Cuccarini legata ad AISM a un doppio filo. Gardensia è quest'anno anche uno tra gli eventi della manifestazione Trenta Ore per la Vita,  giunta quest'anno alla sua 25ma edizione. A partire dal 25 febbraio, il noto evento televisivo che ha Lorella Cuccarini come sua testimonial e cofondatore, sarà dedicato alle donne con SM: i fondi raccolti con l'edizione 2019 di Trenta Ore per la Vita verranno destinati a servizi per le donne, in particolare alle mamme con SM, con il progetto "Sclerosi multipla: giovani mamme e bambini".

I fondi raccolti in passato, in quattro edizioni di Trenta Ore per la Vita hanno consentito un forte impulso all'attività di ricerca e di assistenza da parte i AISM. Dal 25 febbraio al 3 marzo la campagna di Trenta Ore per la Vita sarà ospitata dalle reti Rai; da lunedì 4 e fino all'11 marzo su La7. A sostegno della campagna anche il numero solidale 45591 attivo dal 25 febbraio al 17 marzo. Si potranno così donare 2 euro per ciascun SMS inviato (da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, iliad, CoopVoce e Tiscali), 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Cos'è la Sclerosi multipla

Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla è una delle più gravi più malattie del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone con SM è giovane e non ha ancora 40 anni. Colpisce le donne due volte più degli uomini. In Italia sono 118 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.400 nuovi casi ogni anno: 1 ogni 3 ore. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovatema grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca.

Chi è AISM

L'AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l'unica organizzazione nel nostro Paese che da 50 anni interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della sclerosi multipla e dei bisogni delle persone con SM promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti.

Sostenitori di #Gardensia. Tante le concessionarie, circuiti ed emittenti radiofoniche e televisive nazionali e locali che sostengono #Gardensia. Alì-Aliper, Auchan e Simply, Best Western, Esselunga, Coop Alleanza e Coop Liguria, Il Gigante, insieme a Italo, Triumph, Vodafone e NTT Data hanno permesso la promozione dell'evento e concesso spazi per ospitare i punti di solidarietà AISM sul territorio.

All'iniziativa ha aderito Assaeroporti, l'associazione italiana gestori aeroporti, insieme agli Aeroporti di: Bergamo, Bologna, Cagliari, Genova, Napoli, Palermo, Rimini, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Trapani, Trieste e Venezia".

 

Pubblicato in Salute

Il 26 dicembre 2018 si è verificato un terremoto di magnitudo Mw 4.9 localizzato sul fianco orientale dell'Etna ad una profondità di meno di 1 km. Questo evento è il principale tra quelli localizzati nel corso dell'intensa attività sismica etnea iniziata il 23 dicembre 2018 e rappresenta l'evento più energetico verificatosi sull'Etna negli ultimi 70 anni.

I terremoti che avvengono nelle aree vulcaniche, come all'Etna o ad Ischia, essendo molto superficiali producono fagliazione superficiale anche per valori di magnitudo non elevati, come è infatti avvenuto per quello del 26 dicembre che ha prodotto una importante fagliazione superficiale.

Nei giorni successivi l'evento, il gruppo operativo di emergenza dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) EMERGEO, che si occupa del rilievo degli effetti cosismici sull'ambiente naturale (http://emergeo.ingv.it/), si è attivato per acquisire dati geologici sul terreno in zona epicentrale. Sono stati raccolti e catalogati quasi 900 punti di osservazione lungo la di faglia. Per ciascun punto, oltre alla documentazione fotografica sono state misurate le caratteristiche geometriche e cinematiche della rottura. Sono state effettuate anche riprese aeree con un drone per la ricostruzione fotogrammetrica dello scenario deformativo.

Dalle osservazioni si è evidenziato che Il terremoto del 26 dicembre ha prodotto la rottura della faglia di Fiandaca con fagliazione superficiale per circa 8 km, da Acicatena sino a Monte Ilice, anche con la mobilizzazione di alcune strutture minori adiacenti

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Violenza sessuale, manifesti politici agghiaccianti e marketing discriminante: tutto in sole 24 ore. Alla vigilia dell’8 marzo la cronaca ci porta un nuovo caso di feroce violenza sessuale contro una donna. A San Giorgio a Cremano (comune della provincia di Napoli che ha dato i natali al grande Massimo Troisi) una giovane di 24 anni è stata stuprata da 3 giovani della zona vesuviana: hanno tra i 18 e 20 anni e sono stati fermati dalla polizia stamattina. In serata il sindaco della cittadina ha lanciato una fiaccolata. 

Sempre stamattina sta destando grande indignazione il manifesto della Lega Nord di Crotone in cui per la Giornata internazionale di dopodomani si fa riferimento alle donne per “il loro ruolo naturale ad allevare figli e accudire la famiglia”. E questo avviene il giorno dopo che il leader di quel partito, nonché ministro dell'Interno, mette alla gogna pubblica una ragazza che esibiva un manifesto ironico alla manifestazione di Milano di sabato 2 marzo: decine e decine di commenti offensivi, insulti e finanche le minacce. 

Poche ore prima una grande azienda di Stato come Trenitalia ha fatto sorridere amaramente per il suo annuncio sempre in vista dell’8: alle donne di business class e a chi consuma alla carrozza ristorante una caramella Caffarell in regalo. Al netto del dono ridicolo c’è l’aspetto discriminante che divide tra donne “di prima classe” e quelle di “seconda”, tra chi consuma e chi no. È solo uno scivolone del marketing? O questo episodio è dentro un clima sempre più buio in tutto il Paese?

Siamo di fronte a una nuova offensiva che vuole ristabilire gerarchie di genere, dove la violenza è grave solo se a commetterla è lo straniero, quello che viene “da fuori” a “violentare le nostre donne”. Eppure la questione non riguarda solo rigurgiti conservatori e della destra leghista. La scorsa settimana esplose il caso di un libro di testo della scuola elementare in cui la versione corretta per declinare i verbi era “la mamma cucina e stira” e “il papà lavora e legge”.

Siamo in un guado ma riguarda tutti, a partire da chi sta scrivendo questo articolo. Dalla politica istituzionale ai tre poteri costituzionali, dal main stream mediatico (con la categoria dei giornalisti che deve fare un rigoroso esame di coscienza) alla comunicazione social fino all’interno delle case e delle scuole. Nemmeno i luoghi della “sinistra alternativa” possono chiamarsi fuori da e non interrogarsi su quante forme di sessismo attraversino anche i suoi spazi.

Il problema della violenza di genere, del patriarcato e del sessismo non è solo una battaglia delle donne ma riguarda i maschi. Quelli che proprio il grande Troisi raccontò in Ricomincio da 3, il suo primo film apprezzato dal movimento femminista a fine anni ’70, dove il giovane del Sud cresciuto con la morale e con l’educazione gerarchica uomo-donna provava a capire, a emanciparsi, a superare gli steccati dell’ “onore” e del “machismo”.

Il Rapporto Ombra

Fu presentato il 26 febbraio 2019 a Roma, alla sede della Stampa Estera, il Rapporto ombra delle associazioni di donne per il Grevio, il Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne del Consiglio d’Europa, incaricato di monitorare l’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia.

Le esperte del Grevio saranno in Italia per una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni e della società civile dall’11 al 21 marzo. Il Rapporto ombra – inviato al Consiglio d’Europa lo scorso ottobre – è uno dei documenti in base ai quali hanno definito il programma della missione di monitoraggio.

Nella sintesi è scritto in maniera disarmante il quadro sulla questione di genere nel nostro Paese: “All’interno di questo capitolo si affronta anzitutto la situazione generale in Italia caratterizzata da endemica diffusione di sessismo e misoginia a più livelli: dalla comunicazione ai media, dalla politica al linguaggio, alle reazioni sui social. Episodi di sessismo sono all’ordine del giorno e sono utilizzati abitualmente per svalutare, zittire e svilire le donne in genere e soprattutto quelle che si espongono a livello personale, professionale e politico. Le azioni intraprese per la sensibilizzazione sui temi della non discriminazione non sembrano essere efficaci e sicuramente non sono sufficienti. Ancora più grave lo spaccato relativo alle proposte educative nelle scuole: le attività si scontrano con “un clima di caccia alle streghe, paura e intimidazione” che arriva a bloccare anche fisicamente i progetti”

 Sulla parte relativa alle prevenzione e alla formazione “si rileva, come per altri aspetti, disomogeneità nell’applicazione delle misure cautelari, assenza di sistemi di valutazione del rischio integrati, lacune nelle disposizioni che prevedono le informazioni alla persona offesa, persistente e pervasiva vittimizzazione secondaria, il rischio che soprattutto nella fase di indagine e propulsiva delle stesse, la violenza non sia riconosciuta. I tempi delle indagini non corrispondono alle esigenze connesse alla sicurezza delle donne vittime di violenza. Emerge ancora una volta l’urgenza della formazione di tutti gli attori del sistema giudiziario. È principalmente la scarsa conoscenza delle dinamiche della violenza, la pervasività degli stereotipi culturali, che impedisce l’emersione della violenza e l’attivazione tempestiva degli strumenti del sistema penale. Si segnala inoltre la sistematica svalutazione del lavoro delle/dei professionisti che lavorano con il patrocinio a spese dello Stato per i/le quali sono liquidate parcelle troppo spesso punitive”

Pubblicato in Nazionale

Un'indagine condotta da Amnesty International ha evidenziato che dall'inizio del 2019, nell'ambito dell'intensificazione della repressione del dissenso, decine di difensori dei diritti umani sono stati oggetto di attacchi phishing che li hanno posti in grave pericolo. 

Dal gennaio 2019 il dipartimento Amnesty Tech ha esaminato decine di mail sospette inviate a difensori dei diritti umani, giornalisti e Ong egiziani, soprattutto in momenti-chiave come l'anniversario della rivolta del 25 gennaio 2011. Le mail usavano una tecnica chiamata OAuth Phishing che consente di accedere all'account dell'utente. 

"Questi attacchi paiono far parte di una campagna diretta a intimidire e ridurre al silenzio chi critica il governo egiziano. Nell'ultimo anno i difensori dei diritti umani hanno subito un assalto senza precedenti da parte delle autorità, rischiando l'arresto e il carcere ogni volta che prendevano la parola. Questi attacchi informatici ora mettono ulteriormente in pericolo il loro prezioso lavoro", ha dichiarato Ramy Raoof di Amnesty Tech. 

"La repressione della libertà d'espressione da parte del governo del presidente al-Sisi s'intensifica di giorno in giorno ed è più importante che mai che i difensori dei diritti umani possano comunicare online senza timore di essere perseguitati. Vi sono forti indicazioni che dietro l'ultima ondata di attacchi vi siano le autorità egiziane. Chiediamo loro di cessare di accanirsi contro i difensori dei diritti umani e di rispettare il loro diritto alla riservatezza, alla libertà d'espressione e alla libertà d'associazione", ha proseguito Raoof. 

Gli attacchi informatici documentati da Amnesty International sono avvenuti tra il 18 gennaio e il 13 febbraio 2019. OAuth Phishing è una tecnica che abusa di uno dei legittimi accessori forniti dai provider per consentire ad applicazioni di terze parti di ottenere accesso a un account. Per esempio, un'applicazione come un calendario potrebbe richiedere di inserire mail e password di un utente per aggiungere eventi o orari di volo. Con OAuth Psiching vengono create applicazioni che traggono in inganno gli utenti per ottenere accesso ai loro account. 

Amnesty International ha diffuso una dettagliata analisi di questi attacchi e informazioni su come proteggersi da questo genere di phishing. 

Attacchi coincidenti con eventi politici 

Gli attacchi documentati da Amnesty International hanno coinciso con alcuni importanti eventi che hanno avuto luogo in Egitto all'inizio del 2019. Alla vigilia dell'ottavo anniversario della rivolta del 25 gennaio, Amnesty International ha registrato 11 attacchi phishing nei confronti di Ong e mezzi d'informazione. 

Un altro picco è stato notato in occasione della visita in Egitto del presidente francese Emmanuel Macron, dal 28 al 29 gennaio, soprattutto in questo secondo giorno quando il presidente Macron ha incontrato rappresentanti di quattro importanti Ong per i diritti umani. 

Infine, nella prima settimana di febbraio, sono stati presi di mira diversi organi d'informazione, molti dei quali stavano seguendo il percorso di modifiche costituzionali appena avviato.  Negli ultimi anni le autorità egiziane hanno intensificato l'assalto alla società civile attraverso l'adozione di leggi che impongono dure restrizioni alle Ong e l'apertura di inchieste nei confronti di decine di difensori dei diritti umani e impiegati delle Ong per "ricevimento di finanziamenti stranieri". I giudici hanno anche disposto divieti di viaggio all'estero per almeno 31 rappresentanti di Ong e congelato i conti bancari di 10 persone e sette organizzazioni. Decine di difensori dei diritti umani si trovano da tempo in detenzione preventiva con accuse assurde. 

La scelta di colpire i difensori dei diritti umani e la coincidenza degli attacchi informatici ai loro danni con determinati avvenimenti politici lasciano supporre che questi nascano da ragioni politiche più che finanziarie. L'elenco delle vittime degli attuali attacchi coincide in larga parte con quello di coloro che avevano subito attacchi col Nile Phish, scoperti nel 2017 da Citizen Lab e dall'Iniziativa egiziana per i diritti della persona. Quasi tutte le vittime di quegli attacchi erano indagati per aver ricevuto fondi dall'estero. 

"Sollecitiamo i difensori dei diritti umani egiziani a essere vigili e a contattare Amnesty Tech se ricevono mail sospette", ha avvisato Raoof.  "Fino a quando il governo egiziano non interromperà questo spietato assalto alla società civile, gli attivisti e i difensori dei diritti umani devono assicurarsi di non essere in pericolo mentre svolgono le loro fondamentali attività". 

Pubblicato in Nazionale

Migrantour Napoli, promosso da Casba Cooperativa Sociale, nel mese di marzo, offre alle donne di Napoli quattro passeggiate gratuite guidate da accompagnatrici interculturali di Migrantour di diversa nazionalità.L’iniziativa è inserita nell'ambito della rassegna "Se tutte le Donne del Mondo..." promossa da Simona Marino, delegata del sindaco alle Pari Opportunità.

La prima passeggiata, in programma venerdì 8 marzo 2019, alle ore 10.30, è condotta da Laura, napoletana con origini materne dello Sri Lanka. Laura guiderà le partecipanti alla scoperta di culture e culti che vivono e convivono nel quartiere Pendino. Tra le tappe della passeggiata, una sosta alla Moschea per uno sguardo al femminile sull'Islam.

Luogo di incontro: Piazza Mercato, davanti alla Chiesa di Sant'Eligio. Passeggiata gratuita con prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il secondo appuntamento, sabato 16 marzo 2019, alle ore 10.30, è con Andreina di origine capoverdiana che conduce tra strade e storie che abitano Piazza Garibaldi, punto di arrivo e luogo dove oggi molte cittadine di origine straniera abitano e hanno attività commerciali. Andreina ci farà osservare questo quartiere multiculturale di Napoli con il suo speciale punto di vista, di donna e cittadina di origine straniera.

Luogo di incontro: Piazza Garibaldi, sotto il monumento. Passeggiata gratuita con prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il terzo appuntamento, lunedì 18 marzo 2019, ore 10.30, è con Yuliya, accompagnatrice interculturale di origine ucraina. Con lei si torna nel ventre di Napoli, in Piazza Mercato: seguendo uno speciale filo rosso, che dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine arriva alla più antica Sartoria teatrale e cinematografica di Napoli fondata da Vincenzo Canzanella, incontriamo storie di donne di diverse provenienze e culture che vivono e convivono in questo quartiere.

Luogo di incontro: Piazza Mercato, davanti alla Chiesa di Santa Maria del Carmine. Passeggiata gratuita con 2 euro di contributo per l’ingresso nel Museo del Costume. Prenotazione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultimo appuntamento, inserito nella rassegna "Se tutte le Donne del Mondo... " è giovedì 21 marzo 2019, alle ore 10.30 ancora con Yuliya, accompagnatrice interculturale di Migrantour di origine ucraina. Dall’associazione Officine Gomitoli all’archivio Storico del Banco di Napoli, dalla Chiesa Ucraina di Rito Bizantino agli international Market fino al Centro di Accoglienza di Less. Yuliya farà percorrere 500 metri di strada per scoprire, con uno sguardo tutto al femminile, i volti che l’incontro tra persone di diverse culture e provenienze ha assunto in città nei secoli.

Luogo di incontro: Piazza Enrico De Nicola, davanti al Lanificio a Santa Caterina a Formiello. Passeggiata gratuita con 3 euro di contributo per l’ingresso a il Cartastorie | Archivio Storico del Banco di Napoli.

Prenotazione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.coopcasba.org | fb MigrantourNapoli/

La rassegna

"Se tutte le Donne del Mondo...", dal 1 al 23 marzo, è ideata e promossa dalla Delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, in collaborazione con gli Assessorati: alla Cultura, alla Scuola, alla Coesione Sociale, al Lavoro, ai Giovani, al Welfare, le 10 Municipalità e gli organismi di parità, gli ordini professionali e le associazioni di categoria. Quest’anno la rassegna è dedicata alla promozione di una narrazione positiva, sana, libera e giusta delle relazioni tra i sessi, con un'attenzione rivolta alla libertà e all'autodeterminazione delle donne e di coloro che si identificano nel genere femminile, immigrate e rifugiate, contribuendo al rafforzamento di processi di autonomia e auto-narrazione delle donne nel contesto geo-politico attuale internazionale.

Casba Cooperativa Sociale nasce per la prevenzione e la riduzione dei fattori di esclusione sociale tra cittadini immigrati oltre che per favorire il confronto e la convivenza tra italiani e stranieri.

 

Pubblicato in Campania

“Non solo 8 marzo”: omaggio al valore è la Giornata Internazionale della Donna lunga tutto il mese di marzo che Europa Teatri di Parma promuove con appuntamenti che coinvolgeranno le donne di ogni età e sensibilità con l’intento di celebrare il valore femminile, partendo dalla considerazione che non è così scontato il bisogno di porre attenzione alla differenza di genere, alla violenza sulle donne o alla ‘gratificazione’ intesa nel dare grazie e vedere con grazia il lavoro di donne resistenti nell’arte, nella letteratura e nella spiritualità.

Venerdì 8 e sabato 9 marzo (ore 21.15) e domenica 10 marzo (ore 18) Europa Teatri presenta il suo celebre “Senza Tacchi” da un’idea di Chiara Rubes, anche in scena insieme a Franca Tragni, testo di Rossella Canadè, luci Lucia Manghi: uno spettacolo in cui le donne si guardano dentro, pronte ad ammettere debolezze e imperfezioni così come a ribadire i propri punti di forza. Storie che partono dal quotidiano, racconti di vite che sembrano uscite da un libro o che in un libro sono nate davvero, e che sfociano nella cronaca, dove spesso una donna vittima è solo un’unità in più da aggiungere ad un totale già miserabilmente alto.

Domenica 10 marzo, al termine dello spettacolo, seguirà l’incontro con l’autrice del testo e giornalista Rossella Canadè che presenterà il suo libro “Fuoco Criminale. La 'ndrangheta nelle terre del Po: l'inchiesta” (ed. Imprimatur, 2017). A conclusione verrà offerto un rinfresco agli ospiti.

Sabato 16 marzo (ore 21.15) l’Associazione Ascolto e Europa Teatri presentano “Liturgia per Hildegarda. La Drammaturgia della Parola” drammaturgia e regia di Ilaria Gerbella. Loredana Scianna in scena darà voce alla potenza simbolica e arcaica della parola di Hildegarda di Bingen, mentre la musicista/compositrice Patrizia Mattioli ne tesserà la via sonora. Religiosa Benedettina, mente straordinaria per forza e energia, Hildegarda scrisse moltissimo e in base alle sue opere può essere considerata profeta, poetessa, drammaturga, musicista, esperta in fisica e in morale politica. Le sue visioni vivide e simboliche portano ad una riflessione sulla vita spirituale legata al mondo circostante, ma restituisce anche uno sguardo profondo e delicato sulla donna.

Dal 22 al 24 marzo (ore 21.15) va in scena “Antologia dell'anima. Amore e Psiche” racconti di Chiara Rubes (22 marzo ‘Canto dell'amore’, 23 marzo ‘Canto del bene e del male’, 24 marzo ‘Canto dei confusi’). Nella forma del recital e del canto, Chiara Rubes e Caterina Carbo Kate danno voce all'anima. Perdita, abbandono, separazione dalla propria realizzazione sono i nodi con cui i protagonisti delle storie cantano la propria vita trovando in essa lo scioglimento del problema.

Per sensibilizzare il pubblico dei più giovani, domenica 31 marzo (ore 16.30) Europa Teatri presenta “Mani d'argento” di e con Chiara Rubes e Franca Tragni.

 

 

Pubblicato in Cultura

"Il quartiere delle case popolari di Via Gola, Via Pichi e via Borsi a Milano, di proprietà di A.L.E.R., si trova in una situazione di forte degrado, con molti stabili in condizioni di abbandono, con ristrutturazioni non completate a causa dei fallimenti delle imprese a cui erano stati appaltati i lavori, ponteggi montati e abbandonati, balconi lasciati pericolanti e puntellati da anni; ai lati delle strade permangono nel tempo vere e proprie discariche di oggetti accatastati di ogni tipo. Di fronte a questo scenario le persone si sentono più fragili, sole e impaurite; si diffonde la percezione di assenza da parte dello Stato e l'illegalità occupa tutti gli spazi".

Lo denuncia il senatore milanese Franco Mirabelli, Vicepresidente del Gruppo PD al Senato, che nelle scorse settimane si era recato a fare un sopralluogo proprio in quel quartiere e ad incontrare il comitato di cittadini "Occupiamoci di Via Gola".

"Da tempo le associazioni del quartiere e il Comune di Milano sono attivi per cercare di trovare soluzioni che possano garantire tranquillità e decoro al territorio oltre che il ripristino della legalità, sollecitando le istituzioni ad intervenire", segnala il senatore Mirabelli, che ha presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno.

Nella richiesta chiede "se sia a conoscenza della situazione di degrado, quali interventi abbia previsto o sia in procinto di adottare per risanare il quartiere, comprese azioni contro chi occupa abusivamente gli alloggi per farne sede di attività criminogene; quali misure intende adottare al fine di segnare una maggiore presenza dello Stato in quel territorio, contrastare le attività illegali presenti, in particolare quella dello spaccio di droga e se intende intensificare gli interventi delle forze dell'ordine e prevederne una presenza in modo stabile così da evitare che permanga una zona franca controllata dagli spacciatori e garantire ai cittadini sicurezza e tranquillità". 

 

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FAND e FISH sono state audite dalle Commissioni riunite XI Lavoro e XII Affari sociali che alla Camera stanno analizzando il decreto-legge su reddito di cittadinanza e pensioni (n. 4/2019).

Il testo, già modificato e approvato in prima lettura dal Senato, conserva, per le due Federazioni, tutte le criticità rilevate nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e su cui le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità e dei loro familiari avevano già richiesto stringenti emendamenti. Nonostante questi ultimi siano stati presentati da alcuni Senatori, non sono stati recepiti dalla Maggioranza a Palazzo Madama.

Le Federazioni hanno quindi ribadito “con fermezza la necessità di correggere quelle disposizioni sia per eliminare i passaggi che rendono il reddito di cittadinanza meno vantaggioso per le persone con disabilità che per migliorare le regole di accesso riconoscendo che la disabilità è troppo spesso causa di impoverimento”.

In particolare, secondo le Federazioni, “il previsto computo delle pensioni di invalidità, cecità e sordità nel cumulo del reddito è un elemento iniquo e discriminatorio che già era stato censurato dal Consiglio di Stato a proposito dell’ISEE”. La pensione di cittadinanza, ora concessa solo agli over 67 anni che vivano da soli o con un altro anziano, “va estesa anche ai nuclei in cui gli stessi vivano con una persona con disabilità di età inferiore. Situazioni sovente drammatiche che meritano attenzione”.

Da rivedere anche i parametri delle scale di equivalenza, cioè quella modalità usata per calcolare limiti e importi del RdC: “la presenza di una persona con disabilità non è contemperata e lo strumento nel complesso è svantaggioso per i nuclei numerosi”.

Riguardo agli incentivi alle imprese che assumano titolari di reddito di cittadinanza, le Federazioni hanno espresso apprezzamento per l’accoglimento delle loro richieste: “quelle aziende per godere delle agevolazioni dovranno essere in regola con gli obblighi previsti dalla legge 68/1999 sul collocamento mirato. Tuttavia rilanciano auspicando l’accoglimento della seconda richiesta: ammettere il cumulo dei benefici del nuovo decreto-legge con gli incentivi previsti dalla legge 68/1999 in modo da aumentare e rendere concorrenziale l’occupabilità delle persone con disabilità”.

Evidenziando ancora che “il propagandato aumento delle pensioni di invalidità civile rimane del tutto inattuato ed escluso dal decreto-legge”, le Federazioni da subito riprenderanno le interlocuzioni con deputati e istituzioni “promuovendo le istanze espresse con chiarezza in audizione”.

 

 

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