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Martedì, 26 Marzo 2019

Articoli filtrati per data: Venerdì, 08 Marzo 2019 - nelPaese.it

Il cuore pulsante delle imprese del Commercio Equo e Solidale è quello delle donne. Una nuova ricerca di WFTO -l’organizzazione mondiale del Commercio Equo e Solidale- realizzata su oltre 300 imprese membri di WFTO in 70 Paesi rivela che i direttori sono donne nella maggior parte dei casi e anche nei board e organi di rappresentanza la quota rosa è ampiamente raggiunta. Questo in netto contrasto con l’andamento e i trend dei modelli di business tradizionale in cui le donne sono spesso discriminate e difficilmente riescono a raggiungere posizioni di leadership.

Tra le 326 imprese classificate di Commercio equo e Solidale da WFTO: il 52% dei direttori sono donne mentre nel business tradizione sono il 9%, il 51% delle posizioni dirigenziali sono in capo a donne mentre nel business tradizionale sono solo il 12%. Le donne sono per il 54% dei casi in posizioni senior

I due report Gender Equity and Women's Rights in the work place (Women at the heart of sustainable development) e Business models that empower women (Insights and inspiration from Fair Trade Enterprises) disponibili da domani 8 marzo su  sul sito https://wfto.com/womensday2019/ presentano un’analisi della leadership femminile nelle organizzazioni del Fair Trade internazionale ed esplorano i diversi driver e fattori che aumentano le potenzialità e rafforzano le capacità delle donne nell’impresa. 

I report mettono in evidenza come le modalità organizzative e di gestione delle imprese del Commercio Equo e Solidale, forniscano opportunità di crescita e sviluppo per donne e le comunità locali in cui sono inserite.

Una delle pioniere del movimento del Commercio Equo e Solidale Bertha Gity Baroi di CORR the Juteworks conferma che “nella nostra organizzazione lavoriamo con circa 7000 donne artigiane. Attraverso il Commercio Equo e Solidale, esse sono riuscite ad acquisire capacità e competenze e partecipano ai processi decisionali dell’impresa ma anche nelle proprie vite familiari. Si sono assicurate un posto riconosciuto nella società. Questo è rafforzamento delle capacità e miglioramento della loro condizione per il futuro”

In Italia, dagli ultimi dati 2018 delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale aderenti a Equo Garantito – oltre 70 in Italia, emerge questa fotografia che in parte, rispecchia l’andamento internazionale: il 65% dei lavoratori delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale sono donne. Il 36% dei Presidenti delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale sono donne. In queste organizzazioni con presidenti donne, la percentuale di donne sale al 80% dei lavoratori. 

Queste organizzazioni gestiscono 46 Botteghe del Mondo. I dati sulle imprese tradizionali italiane ci dicono, che la situazione non è così positiva come confermato anche dai trend di WFTO a livello internazionale: il 41%degli occupati in Italia è donna. 9,5milioni di lavoratrici su 22,8 milioni. (Istat 2017)

Le donne manager nelle aziende private si attestano al 22% in Italia, la media europea è del 29% (Eurostat 2017). Eleonora Dal Zotto, coordinatrice di Equo Garantito, afferma che “le imprese dovrebbero perseguire e fini sociali oltre che di sostenibilità economica, in questo modo esse diventano veicolo essenziale per la promozione dei diritti delle donneE’ impossibile pensare che il business del futuro sia slegato dal perseguimento di obiettivi sociali e ambientali. Le imprese del Commercio Equo e Solidale si interrogano costantemente sugli impatti delle proprie attività nel sud come nel nord del mondo e quindi anche le organizzazioni italiane lavorano in modo continuo sulla sensibilizzazione e promozione delle questioni di genere”

 

 

 

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