Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Domenica, 21 Aprile 2019

Articoli filtrati per data: Venerdì, 12 Aprile 2019 - nelPaese.it

Con il bando “Terra di Lavoro Vero”, la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 300 mila euro di risorse private per sostenere un progetto capace di rimettere a coltura un fondo di 13 ettari, situato nel comune di Cancello ed Arnone (CE), nell’ottica di creare anche opportunità di lavoro per la comunità locale, in particolare per le persone svantaggiate.

Il bando “Terra di Lavoro Vero” coniuga due temi e due tipologie di ‘beni comuni’, beni confiscati e terreni incolti, che, al di là del loro importante aspetto simbolico, rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo sociale ed economico.

“Questo bando, sebbene strettamente legato a un territorio, rilancia un tema di portata e interesse nazionale, quello della valorizzazione dei beni comuni come opportunità di sviluppo locale – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. Soprattutto in questo caso, trattandosi di terreni confiscati, oltre che per il potente valore simbolico, l’iniziativa rappresenta una concreta possibilità di cambiamento anche per le opportunità di lavoro offerte ai giovani”.

L’invito è rivolto alle organizzazioni del Terzo settore della provincia di Caserta, che possono presentare in qualità di soggetto responsabile proposte di progetto basate sulla rivitalizzazione delle tradizioni legate all’agricoltura e all’allevamento, sulle innovazioni tecnologiche e colturali in grado di favorire sia l’inclusione sociale, che nuove opportunità per i giovani talenti a rischio di esodo.

Il partenariato dovrà prevedere la partecipazione di almeno altri due soggetti – preferibilmente ma non necessariamente del casertano – di cui almeno uno del Terzo settore e gli altri afferenti anche al mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

Le attività da svolgere sul terreno, che sarà dato in concessione gratuita per 10 anni dal comune di Cancello ed Arnone a favore del soggetto responsabile del progetto selezionato, dovranno essere coerenti con le caratteristiche del fondo e oltre alla coltivazione e allevamento potranno essere attività di tipo sociale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo, ecc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo.

“È un momento di grande soddisfazione per il territorio – ha dichiarato il sindaco di Cancello ed Arnone, Raffaele Ambrosca - poiché da risorse inespresse e abbandonatane si trae sviluppo e lavoro per la nostra comunità”.

Cancello ed Arnone, comune di 5.900 abitanti, dispone di terreni confiscati che rappresentano oltre il 3% del totale dei beni confiscati dislocati nei 104 comuni della provincia di Caserta. La valorizzazione di tali fondi diventa perciò una grande opportunità, soprattutto per i giovani, non solo per garantire reddito e occupazione ma anche per favorire il consolidamento o la rinascita di quelle reti di connessione sociale che hanno costituito per secoli l’ossatura della vita umana nel Mezzogiorno.

Il bando è disponibile sul sito della Fondazione CON IL SUD (www.fondazioneconilsud.it). È possibile partecipare tramite il portale Chàiros entro il 5 giugno 2019.

Sul tema dei beni comuni, la Fondazione promuove bandi in diversi ambiti: “Bando beni confiscati” per il recupero e la valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata; “Bando Il bene torna comune” per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale; “Bando Ambiente” per la tutela, conservazione e promozione del patrimonio ambientale; “Bando Terre colte” per la messa a coltura di terreni a lungo abbandonati.

 

 

Pubblicato in Campania

"La Condanna per diffamazione del Senatore Pillon nei confronti del Comitato Arcigay di Perugia Omphalos è indubbiamente una buona notizia che finalmente bolla come criminale la condotta di quella persona": così Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay.

"Questa sentenza purtroppo – aggiunge Piazzoni - non può rimediare agli enormi danni che le dichiarazioni di Pillon hanno causato alle migliaia di ragazzi e ragazze che si sono visti negare le attività di prevenzione al bullismo omofobico da parte di tante scuole, intimidite dallo sproloquio assurdo del senatore. In questi anni infatti le calunnie diffuse da Pillon e dai suoi discepoli hanno impedito che le istituzioni scolastiche affrontassero in modo serio il contrasto dell'omofobia nelle scuole e l'educazione al rispetto delle differenze”.

“Con questa sentenza – conclude il leader di Arcigay - confidiamo che dal Ministero dell'Istruzione fino all'ultima scuola della provincia italiana si possa finalmente porre la parola fine a questa paura irrazionale per teorie inesistenti che ora sappiamo essere fondata sulla falsità e sulla diffamazione”.

Pubblicato in Parità di genere

Convegno Nazionale e Tavola Rotonda Regionale su giovani e adolescenti, consumi e dipendenze, a Perugia il prossimo 15 aprile. L'iniziativa consiste in una giornata di convegno pubblico sul tema "Giovani e adolescenti tra consumi e dipendenze" Promossa e realizzata dal Cnca (coordinamento nazionale comunità di accoglienza) in collaborazione con il Ser.T di Perugia e con il patrocinio della Regione Umbria.

La finalità è quella di favorire la conoscenza del fenomeno e stimolare riflessioni e pratiche mirate alla prevenzione e all'intervento sui temi del consumo e della dipendenza dei giovani e giovanissimi.
L'obiettivo è quello di approfondire ed ampliare la conoscenza sugli stili di vita e di consumo di sostanze stupefacenti (ma non solo, si tratterà anche di nuove dipendenze- che non si basano sulla stimolazione dei sensi, bensì sulla ripetizione malsana di un comportamento socialmente accettabile) dei ragazzi di età compresa fra i 14 ed i 21 anni.

Oltre all'approfondimento ed alla conoscenza del fenomeno a livello italiano ed europeo, si favorirà il confronto con pratiche di intervento sul tema raccontate da servizi del pubblico e del privato che stanno sperimentando modelli di contatto ed intervento rivolti alla fascia di età oggetto di interesse.

L'evento avrà una rilevanza nazionale ed europea nel racconto dei dati, delle ricerche e degli interventi sul tema, svilupperà poi,, a livello regionale, attraverso una tavola rotonda, un confronto ed un dibattito volto alla migliore collaborazione e pratica preventiva e di intervento fra i soggetti coinvolti. 

Presenti relatori di livello nazionale dal CNR, dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza ,dall'Università Cattolica di Milano.

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Il 13 aprile, al Segretariato Socio-Sanitario della Casa della Salute “Cittadella S. Rocco” a Ferrara, si terrà il decimo e conclusivo incontro del laboratorio di canto – musicoterapia per persone con malattia di Parkinson.

L’occasione verrà celebrata con un’esibizione aperta al pubblico dei partecipanti, tra le 10.30 e le 12, nell’ingresso principale di corso Giovecca 203. Il laboratorio, nato nel 2014 e giunto alla quinta edizione, viene proposto dal Gruppo Estense Parkinson, che dal 2006 si occupa di diffondere la conoscenza di questa patologia e di realizzare progetti mirati a promuovere e recuperare il massimo di autonomia ed autosufficienza delle persone che ne soffrono.

A realizzare il percorso laboratoriale è la cooperativa sociale CIDAS con il sostegno di Azienda USL Ferrara, Casa della Salute e Azienda Servizi alla Persona di Ferrara. Il progetto si è concentrato fin dall’inizio sulla voce con l’obiettivo di contrastare la graduale perdita della capacità di parlare e quindi comunicare.

La peculiarità dell’approccio musicoterapico è quello di poter coinvolgere i partecipanti in attività dal carattere specificatamente riabilitativo ma dalla natura espressivo-artistica e pertanto piacevole. Porre l’attenzione sulla voce ha voluto dire affrontare un lavoro sul respiro e sul movimento attraverso il canto. Nel corso degli incontri i partecipanti hanno acquisito gradualmente maggiori controllo e capacità dando infine vita ad un coro.

Senza mai perdere la finalità riabilitative, il gruppo ha potuto affrontare un vasto repertorio che si compone di brani corali in diverse lingue, popolari e cantautorali. Da questo percorso è nato nei partecipanti il desiderio di esibirsi per tutti i cittadini e gli utenti della Casa della Salute. La musicoterapia, nell’ambito della malattia di Parkinson, è un intervento che mira ad agire sull’attenuazione dei sintomi e sulla prevenzione o stabilizzazione delle complicanze, modificando positivamente i processi comunicativo-relazionali ed inducendo importanti cambiamenti anche sul piano comportamentale e dell’interazione sociale al fine di rielaborare e riscoprire una propria identità positiva.

Le figure professionali coinvolte sono un coordinatore di progetto, il musicoterapista Eugenio Sorrentino, un animatore sociale e un autista per il trasporto delle persone che ne faranno richiesta. Le attività riprenderanno a settembre, per informazioni ci si può rivolgere alla cooperativa CIDAS alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Emilia-Romagna

A seguito dell'arresto di Julian Assange e della richiesta di sua estradizione proveniente dagli Usa, interviene Massimo Moratti, vicedirettore per le ricerche sull'Europa di Amnesty International: "Amnesty International chiede al Regno Unito di rifiutare di estradare o trasferire in ogni altro modo Julian Assange negli Usa, dove c'è l'assai concreto rischio che egli possa andare incontro a violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni detentive che violerebbero il divieto assoluto di tortura e di altri maltrattamenti e un processo iniquo che potrebbe essere seguito dall'esecuzione, a causa del suo lavoro con Wikileaks".

"Le denunce di stupro e di altre forme di violenza sessuale contro Assange – aggiunge Moratti - dovrebbero essere indagate nel rispetto dei diritti delle denuncianti e dell'imputato e arrivare a processo qualora vi fossero sufficienti prove nei confronti di quest'ultimo. Se la Svezia decidesse di chiedere l'estradizione dal Regno Unito, dovrebbe fornire adeguate garanzie sulla non estradizione o trasferimento in ogni altro modo di Assange verso gli Usa".

"Non è chiaro sulla base di quale procedimento formale le autorità del Regno Unito hanno potuto entrare nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra e arrestare Assange, la cui nazionalità ecuadoriana era stata sospesa ieri. Sollecitiamo le autorità del Regno Unito a rispettare le assicurazioni fornite all'Ecuador che Assange non sarà trasferito ovunque rischi la pena di morte, la tortura o altri maltrattamenti", conclude il rappresentante di Amnesty.

 

 

Pubblicato in Nazionale

Medici Senza Frontiere (MSF) ha iniziato a vaccinare i bambini rifugiati nelle isole greche di Lesbo, Samo e Chios usando un programma che consente ai bambini in contesti di emergenza umanitaria di ricevere il vaccino coniugato contro la polmonite (PCV) a un prezzo accessibile. 

È la prima volta che in un paese ad alto reddito viene utilizzata la "procedura umanitaria", che offre il vaccino a un prezzo speciale di circa 9 dollari a bambino (per le tre dosi necessarie a un'immunizzazione completa) per uso umanitario da parte di organizzazioni della società civile e agenzie delle Nazioni Unite. La polmonite resta la malattia con il più alto tasso di mortalità al mondo per bambini con meno di cinque anni e i bambini che vivono in condizioni precarie, come i campi rifugiati, sono particolarmente a rischio. 

Le case farmaceutiche Pfizer e GSK sono gli unici produttori del vaccino contro la polmonite, che attualmente è il prodotto più costoso nel pacchetto di vaccinazione di base per l'infanzia. Negli USA, che si sono opposti alla negoziazione del prezzo con le case farmaceutiche, il prezzo del vaccino arriva fino a 540 dollari a bambino. La Francia, altro paese ad alto reddito, paga 189 dollari per lo stesso vaccino. Paesi più piccoli con meno potere di negoziazione sono spesso in una situazione intermedia, come il Libano che paga circa 243 dollari. Il prezzo nelle farmacie greche è di 168 dollari a bambino. 

"L'alto prezzo del vaccino contro la polmonite ha impedito ai bambini di essere protetti da questa malattia letale, quando sarebbe facilmente prevenibile con un vaccino" sottolinea Apostolos Veizis, responsabile del supporto medico MSF ad Atene "È un passo storico essere riusciti a vaccinare i bambini rifugiati in un paese ad alto reddito a un prezzo così ridotto, ma abbiamo bisogno che più vaccini vengano inclusi in questa procedura e che anche i governi che ospitano bambini in situazioni di crisi possano accedere a questi prezzi. Tutti i bambini nel mondo dovrebbero poter ricevere questo vaccino a un prezzo accessibile". 

Prima che fosse istituita la procedura umanitaria, l'unico modo per avere il vaccino a un prezzo ridotto era attraverso il GAVI, l'Alleanza globale per i vaccini, un'organizzazione pubblico-privata che aiuta i paesi a basso reddito ad accedere all'uso di nuovi vaccini. Questo ha però lasciato i bambini in molti paesi – inclusi quelli nei campi rifugiati in tutto il mondo – senza accesso al vaccino e le organizzazioni come MSF senza possibilità di acquistarli a questo prezzo speciale per proteggere i bambini che ne avevano bisogno. 

Finora la procedura umanitaria è stata usata da organizzazioni in diversi paesi a basso reddito e MSF lo ha adottato per vaccinare bambini in Repubblica Centrafricana, Niger, Nigeria, Sud Sudan e Siria. Ma al momento il programma è limitato a un solo vaccino e deve essere esteso ad altri per l'utilizzo in emergenze umanitarie che non sono coperte da altri meccanismi simili. 

"I bambini bloccati nelle emergenze sono tra i più vulnerabili al mondo, ma non ricevono ancora alcuna protezione di routine contro malattie potenzialmente mortali" dice Suzanne Scheele, esperta di vaccini nell'ambito della campagna per l'accesso ai farmaci di MSF. "La procedura umanitaria è stata molto utile per raggiungere bambini che non avevano ricevuto alcuna protezione da malattie prevenibili e mortali come la polmonite. Chiediamo che le case farmaceutiche consentano ai governi e a chi fornisce i trattamenti, come MSF, l'acquisto di vaccini a prezzi accessibili per proteggere bambini estremamente vulnerabili che hanno urgente bisogno di essere vaccinati". 

Se la procedura umanitaria è stata utile per proteggere i bambini in aree di crisi, gli altri paesi continuano ad avere difficoltà ad accedere al vaccino a un prezzo più basso. Circa un terzo dei paesi a livello globale non sono riusciti ad includere il vaccino contro la polmonite nel loro pacchetto standard di vaccinazioni a causa del prezzo esorbitante imposto da Pfizer e GSK. La Giordania ad esempio deve fare i conti con prezzi dei vaccini molto alti mentre deve gestire una situazione di crisi che l'ha resa il secondo paese al mondo col più alto numero di rifugiati. Il paese ha introdotto la vaccinazione gratuita per tutti i bambini, indipendentemente dal loro status, ma non può permettersi un vaccino così costoso e così tutti i bambini nel paese sono lasciati senza alcuna protezione contro la polmonite. 

"La procedura umanitaria è una soluzione provvisoria sviluppata essenzialmente perché i prezzi del vaccino contro la polmonite sono troppo alti" aggiunge Silvia Mancini, epidemiologa di Medici Senza Frontiere "Quello che farebbe davvero la differenza sarebbe avere nuovi produttori disposti a lanciare sul mercato vaccini contro la polmonite a prezzi accessibili, in modo che la vita dei bambini non sia più a rischio per biechi interessi economici. Non possiamo più vivere in un mondo dove i vaccini che proteggono la vita dei bambini sono un lusso per pochi." 

Dal 2009, Pfizer e GSK hanno guadagnato 49,1 miliardi di dollari solo dalla vendita del vaccino contro la polmonite (43,5 miliardi Pfizer e 5,6 miliardi GSK). La "procedura umanitaria" è stata lanciata congiuntamente da Organizzazione Mondiale della Sanità, Unicef, MSF e Save the Children nel maggio 2017. È un meccanismo che  punta a facilitare l'accesso tempestivo a vaccini a prezzi accessibili per organizzazioni umanitarie, governi o agenzie delle Nazioni Unite che li utilizzano per popolazioni in emergenze umanitarie.  

Oggi, Pfizer e GSK sono le uniche due case farmaceutiche ad aver assegnato il prezzo più basso del loro vaccino a questa procedura. Ma attualmente la loro offerta è limitata all'uso da parte delle organizzazioni della società civile e delle agenzie delle Nazioni Unite e non include l'uso da parte dei governi che rispondono a situazioni di emergenza.  

 

A settembre 2018, la procedura umanitaria ha facilitato l'accesso a 613.000 dosi di vaccino contro la polmonite per le persone in contesti di emergenza, di cui 360.000 sono state usate da MSF in 12 interventi di vaccinazione in Repubblica Centrafricana, Nigeria, Niger, Sud Sudan e Siria. MSF ha recentemente fornito 4.800 dosi per la vaccinazione in Grecia. 

 

Pubblicato in Migrazioni
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Aprile 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30