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Mercoledì, 21 Agosto 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 29 Aprile 2019 - nelPaese.it

Il 9 maggio, a partire dalle ore 9:30, nella sede del Parlamento del Cnel a Roma sarà presentato il documento “Il diritto al gioco e allo sport dei bambini e dei ragazzi con disabilità”, realizzato dal Gruppo di lavoro della Consulta delle associazioni e organizzazioni presieduta dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti.

Nel corso della mattinata saranno illustrate le raccomandazioni che l’Autorità garante ha rivolto a Governo, Regioni, Comuni, Servizi, scuole, rappresentanti del terzo settore, operatori dell’informazione e della comunicazione, ordini professionali e associazioni.

Tra i partecipanti, gli esperti che hanno lavorato al documento ed esponenti dell’associazionismo, che porteranno la loro testimonianza. Prevista, a partire dalle ore 11:30, una tavola rotonda con rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni, tra cui quelli destinatari delle raccomandazioni.

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Si intitola Te l'ho mai detto? La campagna social per i diritti e la visibilità delle persone Lgbti+ nei luoghi di lavoro realizzata da Arcigay in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori. L'iniziativa è il risultato dell'attività svolta, in questi mesi, dai componenti dell'area tematica Politiche per il Lavoro di Arcigay ed è stata ideata e realizzata dal comitato territoriale Arcigay Mantova che ha messo a disposizione le proprie professionalità. 

Sei professionist* sono i protagonist* degli scatti del fotografo Giuseppe Gradella che ha scelto i luoghi di lavoro dei propri soggetti per raccontare l'importanza, per il benessere del lavoratore e della lavoratrice, di non nascondere la propria dimensione affettiva e sessuale e  la propria identità di genere, e come questo possa avere ricadute positive sulla propria professionalità.  

"Il lavoro - spiega Manuela Macario, responsabile Lavoro e Marginalità  nella segreteria nazionale di Arcigay - occupa una parte importante della nostro tempo e quindi della nostra vita. Il luogo di lavoro è un contenitore di relazione,di dinamiche interpersonali e sociali. Per questo è necessario che i luoghi di lavoro siano spazi sicuri, accoglienti ed inclusivi. Da queste premesse nasce la Campagna nazionale di Arcigay per i diritti e la visibilità delle persone Lgbti+ sui luoghi di lavoro "Te l'ho mai detto?". In prossimità del 1 maggio, festa dei lavoratori, si è ritenuto doveroso porre l'attenzione sull'importanza che assume,  per le persone lgbti+ , lavorare in contesti non discriminanti, nei quali sentirsi liberi e sicuri di narrare e agire il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. La visibilità diventa lo strumento di affermazione di diritti e di decostruzione di pregiudizi.". 

Oltre alla campagna, i cui materiali sono scaricabili a questo link, Arcigay aderisce alla manifestazione nazionale del 1° Maggio che quest'anno si svolge a Bologna alla presenza dei Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil. L'appuntamento è alle ore 10 in Piazza XX Settembre a Bologna. Una delegazione di Arcigay sarà presente alla manifestazione.   

Pubblicato in Lavoro

In Yemen i casi di colera sono in costante aumento. Nel primo trimestre 2019 Medici Senza Frontiere (MSF) ha ammesso 7.938 casi sospetti di colera presso le proprie strutture nei governatorati di Amran, Hajjah, Taiz e Ibb. In questo arco di tempo, il numero di pazienti trattati dalle équipe MSF è passato da 140 a 2.000 a settimana. I risultati dei test diagnostici rapidi mostrano come la percentuale di casi positivi sia aumentata dal 58% al 70%.

Il colera è endemico nel paese. Dopo due epidemie scoppiate tra il 2016 e il 2017, era stato messo sotto controllo, ma le autorità sanitarie e le organizzazioni medico-umanitarie come MSF hanno continuato a osservare casi in quasi tutti i governatorati. Per affrontare la situazione, MSF chiede un aumento dell'assistenza umanitaria nel paese, in particolare con interventi di gestione e potabilizzazione dell’acqua in grado di prevenire la diffusione della malattia.

L’aumento dei casi ha spinto MSF a rafforzare i propri interventi per il colera. Centri di trattamento per il colera sono stati a aperti a Khamer, con 50 posti letto, e all'ospedale Al Kuwait di Sana'a. Sono stati ampliati e rafforzati i centri a Taiz, Kilo e Ibb, da dove proviene il 50% dei pazienti MSF. Mentre a Huth nel governatorato di Amran, dove il colera è particolarmente diffuso, MSF supporta un centro sanitario locale.

Oltre al colera, anche epidemie di altre malattie prevenibili attraverso il vaccino, come la difterite e il morbillo, costituiscono ancora un rischio sanitario e una causa di mortalità per la popolazione devastata dalla guerra.

“In Yemen sarebbe fondamentale condurre campagne di vaccinazione per evitare epidemie di malattie prevenibili, ma il conflitto ha danneggiato o distrutto metà degli ospedali e reso i farmaci praticamente introvabili. Così le persone arrivano a morire per disidratazione o per un semplice morbillo” dichiara dallo Yemen il dott. Roberto Scaini di MSF.  

Un aumento del numero di casi di morbillo è stato segnalato tra la fine di dicembre 2018 e il febbraio 2019. Solo nel 2018, le équipe di MSF ad Abs, Haydan, Ibb, Khamer e Taiz hanno curato 1.757 persone con il morbillo. Oggi, dopo una campagna di vaccinazione condotta dal Ministero della Salute locale, il numero di casi è in lieve diminuzione.

Quello in Yemen è il più grande intervento di MSF in una zona di conflitto. MSF ha aumentato le proprie attività nel paese dall’inasprirsi del conflitto nel 2015. Oggi lavora in 12 ospedali e centri sanitari e fornisce supporto a oltre 20 strutture in 11 governatorati: Abyan, Aden, Amran, Hajjah, Hodeidah, Ibb, Lahj, Saada, Sanaa, Shabwah e Taiz. Da marzo 2015 a dicembre 2018, le équipe di MSF hanno eseguito 81.102 interventi chirurgici, fornito cure a 119.113 feriti di guerra, fatto nascere 68.702 bambini e curato più di 116.687 casi sospetti di colera. MSF impiega in Yemen più di 2.200 operatori internazionali e locali e fornisce incentivi a 700 dipendenti del Ministero della Salute.

Pubblicato in Nazionale

“Io Guardo”, il progetto fotografico a cura della Cooperativa Animazione Valdocco, sarà inaugurato il 4 maggio alle ore 17.00 presso il Filatoio di Caraglio, attraverso un’azione performativa di e con Valentina Taricco e Virginia Ruth Cerqua.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Il Filatoio, il Comune di Caraglio e la Banca di Caraglio, sarà accessibile dal 4 maggio al 2 giugno 2019 ad ingresso gratuito, e vedrà l’esposizione delle fotografie di Gabriella Fileppo in cui tredici persone posano il loro sguardo verso il mondo, appena fuori dalla loro casa. Ritratti accompagnati dai racconti di altri sguardi, che con forza misurata, si rivolgono anche verso un mondo interiore.

La mostra “Io guardo” Le tredici fotografie a opera di Gabriella Fileppo, che compongono la parte visiva della mostra, mettono in scena altrettanti ritratti di persone il cui sguardo è rivolto al ”fuori”, verso l’esterno rispetto allo spazio in cui si trovano. Le persone ritratte che vivono – o che frequentano durante il giorno – tali spazi, sono autori di un modo di guardare attraverso i vetri delle finestre (e di orientare l’attenzione oltre) che è di carattere riflessivo, e viene catturato dalla fotografia.

Ad ogni immagine è stato associato un testo (a sua volta prodotto da un tessuto di relazioni tra educatori e giovani utenti di Porta Aperta e Artcadd, Servizi educativi in accreditamento con il Comune di Torino e l’ASL Città di Torino, e Girotondo, Servizio educativo dell’Unione dei Comuni Nord Est Torino che dispiega il concetto di guardare (o di sguardare) in termini di implicazioni soggettive ed emotive.

L’allestimento prevede la stampa fotografica su carta cotone in grande format e la stampa su tessuto dei testi. Ogni visitatore potrà contribuire in tempo reale con un proprio pensiero, una propria memoria, un breve testo inviato con il proprio smartphone; il contributo viene immediatamente visualizzato, entrando a far parte di una collezione di “Io Guardo” partecipata, che sarà visibile durante tutto il periodo della mostra.

La performance “Io guardo” In relazione alla natura degli scatti selezionati per la mostra, le artiste, Valentina Taricco, danzatrice e Virginia Ruth Cerqua, attrice ed autrice, proporranno una performance che metta l’accento sull’aspetto relazionale dello sguardo. Lo sguardo tra due o più individui, è un’azione complessa, una dinamica a tratti impercettibile che permette di cogliere le forme e gli stati d’animo dell’altro, le manifestazioni superficiali e le intenzioni più profonde. Al contempo, è grazie allo sguardo dell’altro che il sé prende forma, si definisce, si limita e si percepisce.

 

Una performance basata sui linguaggi della danza, della parola detta e recitata, che conduce lo spettatore ad attraversare tre fasi e tre spazi del Filatoio, utili ad interrogarsi sul ruolo dello sguardo nelle relazioni interpersonali.

Pubblicato in Piemonte

L’esposizione “L’ironia del Sindaco artista. Disegni di Maurizio Valenzi”, a cura di Olga Scotto di Vettimo, si inserisce nelle attività di divulgazione e diffusione dell’opera e del pensiero di Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, promosse dalla Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale a lui dedicata.

I 137 disegni in mostra costituiscono parte di un nutrito numero di appunti visivi eterogenei a cui Valenzi si dedicò costantemente utilizzando carte (anche di fortuna, come quelle con l’intestazione del Comune o della Provincia di Napoli, del Parlamento europeo e Senato della Repubblica) e cartoncini, china e lapis, penna e pennarelli. Instancabile disegnatore, Valenzi pensava per immagini e con queste ha interpretato uomini e realtà.

I disegni sono raggruppati in diverse sezioni ( La casa del diavolo, come veniva chiamata la prigione di Lambèse in Algeria; Consiglio comunale; Amici e avversari politici; Comunisti; Confronti; Parlamento Europeo; Riunioni e assemblee; Dalle prigioni al Parlamento; Satira). La mostra consente così di percorrere, attraverso alcuni dei suoi protagonisti, decenni di storia politica tra Tunisia e Algeria, Napoli, Roma e Strasburgo, dagli anni ’40 agli anni ’80 del ‘900. L’allestimento è a cura di Iolanda de Mari e Francesco Maria Stazio.

In mostra sono esposte, inoltre, le 10 opere vincitrici del concorso “I volti della politica del tuo tempo” rivolto a giovani disegnatori under 35. I lavori, selezionati da una giuria d’eccezione presieduta da Sergio Staino e composta da Daniele Bigliardo, Daniela Pergreffi, Olga Scotto di Vettimo e Lucia Valenzi, instaurano un dialogo estetico formale con il tratto di Valenzi e, al tempo stesso, un confronto sulle diverse intenzioni e soluzioni di analisi introspettiva offerte dai giovani disegnatori, che guardano ai volti della politica dei nostri tempi, restituendone caratteri e debolezze, luci di idealità e ombre di menzogna con segni diversi, realistici, umoristici, caricaturali, satirici.

La mostra ricade all’interno delle iniziative promosse dalla Fondazione Valenzi per celebrare il decimo anno dalla sua nascita.

 

 

Pubblicato in Campania

Promuovere il racconto diverso dei grandi temi dell’immigrazione, delle nuove povertà e delle esperienze di mutualità, della sfida alle nuove forme di autoritarismo e tutela dell’ambiente.

Proprio per questa ragione abbiamo dato vita a Calcata 4.0 – Una nuova storia di resistenza e disobbedienza / Premio Giornalismo Digitale ideato e organizzato dalla Rete NoBavaglio, con il patrocino del comune di Calcata. Non abbiamo voluto creare l’ennesimo concorso ma un laboratorio per valorizzare le storie e le nuove forme di resistenza e disobbedienza civile. La due giorni di premiazione è prevista per sabato e domenica 4 e 5 maggio nel borgo medioevale della provincia di Viterbo.

Saranno promosse le inchieste giornalistiche che si sono distinte nell’affrontare tematiche inerenti: nuove forme di resistenza e disobbedienza civile, lotta alle diseguaglianze e nuove povertà, immigrazione e inclusione sociale, difesa dell’ambiente, nuove periferie

La Giuria

Per la selezione dei lavori video giornalistici, curata dalla Rete NoBavaglio in collaborazione conCastelnuovo Fotografia e CiviTonica e GVpress , è stata creata una giuria formata da esperti del settore e da personalità della cultura, tra le quali:

Paolo Portoghesi, architetto e urbanista
Enrica Scalfari direttrice di Agf,
Pietro Suber giornalista Mediaset e responsabile Carta di Roma,
Marino Bisso giornalista La Repubblica e Rete NoBavaglio,
Elisabetta Portoghese direttrice artistica ‘Castelnuovo Fotografia’,
Carlo Picozza Ordine dei Giornalisti del Lazio, giornalista La Repubblica
Valerio Piccioni giornalista Gazzetta dello Sport e promotore della ‘Corsa di Miguel’,
Ugo Baldi giornalista Il Messaggero,
Cristina Pantaleoni responsabile di ‘GVpress – Associazione italiana dei giornalisti-videomaker’,
Famiano Crucianelli presidente Bio distretto della Via Amerina,
Ivano Maiorella direttore Giornale Radio Sociale,
Roberto Pagano giornalista Forum Terzo Settore del Lazio,
Alessia Marani giornalista Il Messaggero,
Giuseppe De Marzo responsabile Politiche sociali Libera e Rete dei Numeri Pari,

Vincenzo Vita direttore Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio-AAMOD,
Leandro Palestini giornalista e critico televisivo,
Daniele Macheda giornalista Rai News 24
Vanessa Losurdo responsabile Civitonica

Il programma

Sabato 4 maggio 2019

Il Granarone – Via Porta Segreta n.9, borgo medievale di Calcata (VT)

ore 16 La premiazione delle video inchieste alla presenza degli autori e della sindaca di Calcata Sandra Pandolfi.

Ed ecco chi sono gli autori premiati dalla giuria e i lavori selezionati che verranno promossi nei prossimi mesi: Nonostante Roma di Tiziano Locci; Inshallah Europa. La nuova rotta balcanica di Massimo Veneziani;  (Non) Persone di Ercolani Chiara, Mancini Alessandra, Monaco Giulia, Nardo Valentina;  Made in Trullo di Bruno Pace; Vite Sospese di Floriana Bulfon e Ivan Corbucci; Dentro le baraccopoli nascoste nel cuore di Roma di Sara Giudice (Piazza Pulita);  Non Tacere di Fabio Grimaldi;  A scuola anch’io di Simona Filippini (Rete Scuolemigranti); Speciale roghi in Campania di Lorenzo Giroffi e Giuseppe Manzo (Radio Televisione Svizzera); Dino, il pensionato che sfama i senzatetto di Simona Berterame (Fanpage); Viaggio tra Italia e Tunisia: se non vale il diritto di asilo di Angela Nittoli; Bastogi, Franca aspetta una casa popolare da 24 anni di Veronica Altimari (RomaToday ); Beni confiscati di Stefano Cioni (Lega Coop sociali); This must be the place di Luigi Narici (Action Aid ); Torre Maura: un ragazzo sfida CasaPound di Alessandro Seranò

Presenta Leandro Palestini, giornalista.  A seguire la proiezione no-stop dei lavori scelti

Domenica 5 maggio

Il Granarone – Via Porta Segreta n.9, borgo medievale di Calcata (VT)

ore 16.00

PREMIO SPECIALE CALCATA 4.0 – Una nuova storia di resistenza e disobbedienza

a Simone di Torre Maura – proiezione del docuvideo di Alessandro Seranò

“1938 Quando scoprimmo di non essere più  italiani” di Pietro Suber con l’autore e il giornalista Carlo Picozza

Ore 17.30

Matteotti, l’ultimo scatto,  intervengono: Italo Arcuri, autore del libro Il corpo di Matteotti, Tano D’amico, Paolo Grassini, Marino Bisso. Sarà proiettato la video inchiesta su Matteotti e la pista delle tangenti nere

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cultura
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