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Mercoledì, 03 Giugno 2020

Giovedì, 30 Maggio 2019 - nelPaese.it

Torna anche quest'anno 'Pensare migrante', il festival del pensiero migrante di Baobab Experience. Un pensiero veloce, condannato ai tempi lunghi e statici dalla burocrazia, un pensiero di speranza soffocato da rancori e paure, ma così forte e necessario che nessuno può arrogarsi il diritto di fermarlo.

Il pensiero migrante è biunivoco, positivo ma razionale, non riguarda il destino di chi migra ma di tutti noi, anche gli irremovibili. Da venerdì 31, come fanno sapere gli organizzatori in una nota, ci saranno tante occasioni per conoscere la sua forza oltre tutti i confini in cui è stata sminuzzata e costretta, ma soprattutto per informare, informarci e confrontarci. Si inizia da un tema caldo, le responsabilità di Eni e Shell nella devastazione ambientale del Delta del Niger; segue un omaggio a Jerry Masslo, il primo rifugiato, e a chiusura della prima giornata ci sarà la proiezione di 'Libre' di Michel Toesca, la storia del primo denunciato per solidarietà con i migranti, il contadino francese Cedric Herrou. Sabato sara' dedicato al report sui centri di detenzione in Libia e Niger con Medu, allo stato della cooperazione in Libano, alle speranze dei minori stranieri non accompagnati testimoniate nel film documentario di Mohamed Kenawi 'Il sogno dei minori e, per chiudere in bellezza la seconda giornata, alla presentazione dell'ultimo libro di Mauro Biani che seziona 'La banalità del ma' e della propaganda con le sue vignette sempre giuste, incalzato da Alessandro Gilioli.

E poi il Sudan, le testimonianze delle sofferenze di chi affronta la rotta balcanica in Bosnia, degli attivisti di Mediterranea Saving Humans e un collegamento radiofonico con Senegal e Guinea per ascoltare le voci di chi vorrebbe mettersi in viaggio e di chi l'ha fatto senza riuscirci. Il festival 'Pensare migrante' ospiterà anche mostre fotografiche e musica - con Dj set e live dei musicisti della Propaganda Live Band, dei Tetes de Bois, Kento e tanti altri artisti pronti a tradurre in musica, un sentimento comune di resistenza al brutto e alla staticità. Stand di artigianato solidale e delle associazioni per i diritti, ristorante etnico e molto altro ancora, alla Cae di Testaccio che per tre giorni si trasfoermerà - concludono gli organizzatori - in luogo sottratto all'indifferenza, alla propaganda e al razzismo. 

(Fonte: agenzia Dire)

Pubblicato in Migrazioni

La passione per le biotecnologie si scopre tra i banchi di scuola: Fondazione Amgen, grazie al supporto offerto al programma internazionale Amgen Biotech Experience (ABE), entra nelle classi delle scuole superiori per favorire l’interesse e l’entusiasmo per la ricerca in ambito scientifico e biotecnologico. Si tratta, infatti, di un programma internazionale di formazione sperimentale sulle biotecnologie che aiuta gli studenti a comprendere meglio la scienza e come questa influenzi la loro vita quotidiana. L'iniziativa di laboratorio in classe offre agli insegnanti formazione professionale, materiali didattici e attrezzature per la ricerca in aula con l’obiettivo di far immergere gli studenti nei concetti e nelle tecniche utilizzate dagli scienziati per scoprire e sviluppare farmaci.

In questo modo gli studenti sono inseriti in un vero e proprio percorso scientifico, conoscono il fascino della ricerca di laboratorio e si immedesimano nelle esperienze che ogni giorno vivono i ricercatori professionisti: situazioni complesse e imprevisti sperimentali, le molteplici variabili, una rigorosa spiegazione dei risultati in base alle evidenze, il riconoscimento di un errore, il confronto dei propri risultati con quelli degli altri e la definizione di nuove domande di ricerca.

Secondo Maria Luce Vegna, Direttore Medico Amgen Italia: “Amgen è un’Azienda che si spinge oltre le frontiere più avanzate della medicina, grazie alla visione di ricercatori che hanno interpretato le biotecnologie in modo innovativo. Ecco perché è importante che Fondazione Amgen investa nella formazione delle giovani generazioni. Amgen Biotech Experience è uno dei programmi di successo offerti agli studenti delle scuole superiori per ispirare i ricercatori di domani”.

In Italia la Regione capofila del programma è la Campania che, con 17 scuole, può vantare il maggior numero di istituti coinvolti, anche grazie alla stretta collaborazione avviata dal Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II con il provider di ABE in Italia, l’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN).

Tra le scuole campane coinvolte durante l’anno scolastico 2018 – 2019, l’Istituto Superiore Statale Pitagora di Pozzuoli è sicuramente uno dei più attivi nella provincia di Napoli: i suoi insegnanti di scienze e gli studenti della terza classe del Liceo Scientifico hanno aderito al programma formativo ABE vivendo un’esperienza unica nel suo genere che oggi, grazie all’organizzazione di un Open Day, è stata ripercorsa nelle sue tappe principali e raccontata attraverso la presentazione dei risultati raggiunti.

"Gli studenti – sottolinea Anna Pascucci, Presidente ANISN e Direttore dell’ABE Site Italy – hanno accolto con entusiasmo la possibilità di sperimentare in prima persona, a scuola, attività di laboratorio di ricerca biotecnologica, apprezzandone il valore e mostrando grande interesse per questa modalità assolutamente innovativa di insegnare le Scienze a scuola”. “La formazione degli insegnanti dell’ISS Pitagora – spiega poi la Professoressa Pascucci – è stata svolta presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi Federico II di Napoli dallo staff dell’ABE Site Italy costituito da esperti IBSE (Inquiry Based Science Education) dell’ANISN, coordinatore del programma in Italia e da scienziati. Il corso ha coniugato attività sperimentali e formazione metodologica, approfondimenti scientifici e riflessioni sulla natura della scienza”.

Fondazione Amgen sostiene a livello economico il programma ABE da oltre 30 anni negli Stati Uniti. Nel 2017 il programma è stato avviato anche in Cina, Canada, Australia, Singapore e in cinque Paesi europei, tra cui l’Italia. Si stima che a livello globale, nel 2020 ABE avrà coinvolto circa 900.000 studenti di scuole secondarie di 20 paesi del mondo.

ABE Site Italy è realizzato grazie alla cooperazione tra ANISN e Università Federico II di Napoli e si fregia di gemellaggi di prestigio con l’ABE site Massachusetts, Harvard University (U.S.A.) e l’ABE France presso l’Ecole Normale Superieure di Parigi. Il corso di formazione ABE è organizzato in due fasi: una di formazione in presenza dei docenti di scienze selezionati tramite una call pubblica sulla piattaforma del MIUR e una di sperimentazione obbligatoria con gli studenti a scuola. L’ABE Site Italy offre gratuitamente risorse didattiche e strumenti in comodato d’uso necessari per la sperimentazione a scuola, previa verifica dell'esistenza di un laboratorio scientifico sufficientemente attrezzato presso l’istituzione scolastica ospitante e il rispetto di tutte le norme di sicurezza.

In Italia, nell’ultimo triennio, Fondazione Amgen ha destinato contributi per oltre 500.000 euro ai diversi programmi indirizzati allo sviluppo e alla diffusione della cultura scientifica. Amgen Biotech Experience, presente in Italia dal 2017, ha coinvolto oltre 2.500 studenti di 8 regioni italiane.

 

Pubblicato in Salute

“Una mobilitazione di tutti gli attori coinvolti per assicurare un’attenta analisi della congruità dei prezzi presentati nel bando di gara, in un’ottica di preservazione di qualità e occupazione, e la convocazione immediata di più tavoli di confronto tra imprese, sindacati e Comune di Roma per monitorare costantemente l’andamento della gara e valutare tutte le correzioni necessarie per non mettere a repentaglio i servizi delle mense scolastiche del Comune”.

Queste le proposte di Legacoop Produzione e Servizi a seguito dell’attuale esito del bando di gara per i servizi di ristorazione scolastica del Comune di Roma.

L’impostazione del bando di gara del Comune richiede maggiore qualità, unita però ad una base d’asta che non tiene conto dell’aumento del personale dovuto all’integrazione delle mense degli asili nido, oltre al mancato inserimento, all’interno del capitolato di gara,dell’elenco del personale attualmente impiegato presso molte autogestioni del Comune di Roma.

Come Legacoop Produzione e Servizi ha avuto modo di denunciare già in passato, l'utilizzo di una formula per l’aggiudicazione del punteggio economico che premia lo sconto sul ribasso economico, e non la qualità, non permette la competizione tra le imprese sulla capacità imprenditoriale. In sostanza, una gara al massimo ribasso, che avrà come conseguenza un probabile abbassamento della qualità e della quantità dei pasti forniti ai bambini delle scuole e la non certezza del mantenimento di tutti i posti di lavoro.

L’effetto più negativo,a causa dal ritardo con cui il Comune di Roma ha gestito la verifica delle offerte, è la durata dell’appalto di un anno soltanto, con il rischio di vedere vanificati gli investimenti necessari all’avvio del servizio, oltre ai disagi che continui cambi di gestione arrecano a scuole e studenti.

L’Associazione evidenzia inoltre il paradosso incomprensibile cui si sta assistendo in queste ore: la preparazione da parte del Comune di una nuova gara senza aver ancora assegnato quella attuale!

Il sistema d’imprese rappresentato da Legacoop Produzione e Servizi, insieme ad altri, ha reso le mense scolastiche italiane un punto di riferimento europeo per qualità di cibi forniti e per l’ottimo servizio reso alla comunità, anche attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori scolastici, studenti e genitori compresi. Risultati ed alti livelli raggiunti anche a seguito di importanti investimenti da parte delle imprese, che rischiano di essere vanificati da una gestione approssimativa da parte del Comune di Roma.

“Continuiamo a condannare le gare d’appalto nelle quali il fattore prezzo assume un peso predominante rispetto ai fattori qualitativi, in particolare per un utilizzo delle formule che premiano lo sconto- conclude Legacoop Produzione e Servizi -. Ribadiamo la nostra apertura al dialogo con l’Amministrazione comunale al fine di trovare le soluzioni più utili ad evitare un disastro annunciato e consentire il mantenimento degli alti standard qualitativi a beneficio soprattutto degli studenti delle scuole elementari coinvolte”.

 

Pubblicato in Lavoro

Un fanale “salvavita” collegato allo smartphone che agevola i soccorsi in caso di incidente in bicicletta, un dispositivo per monitorare i flussi di persone negli spazi aperti al pubblico, la produzione di una “chips” di lumaca e di principi attivi per uso cosmetico e farmaceutico, il recupero di un complesso rurale “dimenticato” da destinare ad attività agricole, artistiche, culturali e sociali.

Sono le 4 idee vincitrici (anziché 3 come inizialmente previsto dal bando) della seconda edizione di Smart and Coop, il bando promosso da Fondazione CR Firenze e Legacoop Toscana per accompagnare la nascita di nuove cooperative di giovani under 35.

Il 1° team classificato è AEquilibrium che riceverà un contributo di 15mila euro, 2° posto ex aequo per G-Move e Helix Felix (10mila euro ciascuno) e 3° posto per I Diavolacci (5mila euro). I 4 progetti finalisti sono stati selezionati dopo aver superato una gara di creatività (hackathon) e hanno preso parte ad un programma di accelerazione imprenditoriale di tre mesi verso la costituzione dell’impresa cooperativa, organizzato in collaborazione con Impact Hub Firenze e Università di Firenze. La novità di questa seconda edizione è stata poi l’esperienza di tre giorni presso Impact Hub Belgrado, volta al rafforzamento dei rapporti inter e intragruppo.

La proclamazione dei vincitori è avvenuta nei giorni scorsi a Firenze a Villa Bardini alla presenza di Donatella Carmi, vicepresidente della Fondazione CR Firenze, Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Bardini Peyron, Gabriele Gori, direttore della Fondazione CR Firenze, e di Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana.

“La Fondazione crede nella forma cooperativa e crede che essa possa rappresentare una grande opportunità per i giovani - dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze - per questo siamo lieti di aver sostenuto questo progetto. Faccio i miei complimenti ai vincitori di quest’anno perché hanno saputo coniugare l’innovazione con l’originalità. Faccio i complimenti anche agli altri partecipanti, che ogni anno sono sempre più interessati a questa opportunità. Un grande in bocca al lupo a tutti”.

 “In due edizioni il bando Smart and Coop ha coinvolto circa 150 giovani che hanno presentato più di 40 idee innovative – afferma il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini – a dimostrazione del fatto che la cooperativa è un modello attraente per i giovani, che ne condividono i valori e i principi. Per questo è importante continuare il lavoro di promozione che abbiamo iniziato negli ultimi anni per rendere sempre più conosciuto questo modello tra le nuove generazioni”.

I Progetti

1° classificato AEquilibrium (Andrea Salti, Emiliano Suazo Paolilli, Davide Innocenti, Carolina Gritti)

La mobilità sostenibile attraversa un trend positivo: ma la sicurezza? AEquilibrium si propone come servizio integrato in grado di garantire un’esperienza sicura al ciclista amatore e professionista. Come? Aumentando la sicurezza, migliorando l’esperienza del ciclista, agevolando i soccorsi in caso di incidente (grazie alle funzionalità dello smartphone e del fanale rilevatore), raccogliendo i dati dell’attività in bici. Tra i potenziali fruitori ci sono cicloamatori, pendolari, professionisti, freerider mountain bike, rider del food delivery e non solo.

2° classificato: G-Move (Fabio Bersani, Marco Merlini, Marco Musumeci, Marco Giunti, Gabriele Coletti, Davide Nesi)

G-Move fornisce metriche per migliorare la fruibilità di spazi e servizi alle persone attraverso un sistema integrato di sensori, che permettono tra l’altro di rilevare la presenza di agenti atmosferici inquinanti. Consente il monitoraggio e la gestione dei flussi di persone negli spazi aperti al pubblico: potenzialmente interessati sono pertanto eventi (concerti, discoteche), centri commerciali, luoghi di lavoro, servizi pubblici (es. conteggio passeggeri e rapporto salita/discesa in tranvia).

2° classificato: Helix Felix (Daniele Maffi, Francesco Facchini, Giuditta Dani, Ilaria Esposito)

Un allevamento elicicolo (di lumache) finalizzato alla vendita diretta, alla realizzazione di un prodotto ad uso alimentare (una chips di lumaca) e in prospettiva alla produzione di principi attivi (bava di chiocciola) per la cosmetica e la farmaceutica, che vuole essere anche un’occasione di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità. I potenziali clienti sono consumatori (vendita diretta, gruppi acquisto solidale, scuole, turisti, sagre, botteghe sostenibili, bio store e bistrò) e trasformatori per il mercato cosmetico e farmaceutico.

3° classificato I Diavolacci (Leonardo Bruschi, Francesco Bruschi, Lorenzo Ravvolgi)

Obiettivo del progetto è il recupero di Sant’Angelo a Vico l’Abate, complesso rurale “dimenticato” nel comune di San Casciano in Val di Pesa, per renderlo un luogo di collaborazione tra attività diverse: agricoltura, allestimento, arte, cultura e attività sociali. La futura cooperativa agricola si occuperà di coltivazione di prodotti (orticoli, floreali, oleari, viticoli e apicoli), trasformazione (piccolo frantoio, cantina di invecchiamento), vendita diretta, agricoltura sociale, allestimento e somministrazione agli eventi.

 

Pubblicato in Economia sociale
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