Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Lunedì, 23 Settembre 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 11 Giugno 2019 - nelPaese.it

“Riteniamo importante che il 5 per mille sia diventata una norma stabile del nostro sistema fiscale e siamo contenti che i cittadini italiani manifestino sempre di più la volontà di sostenere, attraverso questo strumento, le attività e i progetti di sviluppo delle comunità e dei territori, come testimonia il superamento del tetto erogabile. Prendiamo atto della dichiarata disponibilità del Governo, attraverso le parole del sottosegretario Durigon, di adeguare le risorse finanziarie alle effettive volontà dei cittadini” così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore commenta le dichiarazioni dei giorni scorsi del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon di adeguare il tetto erogabile del 5 per mille.

“Crediamo quindi che sia necessario – spiega Fiaschi – lavorare fin dalla prossima legge di Bilancio per prevedere l’innalzamento del tetto, stanziando una cifra in linea con il trend di crescita delle scelte del 5 per mille dei cittadini. È poi necessario emanare al più presto il decreto attuativo previsto dalla riforma che peraltro prevede anche la disciplina dell’utilizzo del cosiddetto inoptato, ovvero quella parte di 5 per mille scelto dai contribuenti senza indicare una specifica organizzazione destinataria. In particolare è importante che venga utilizzata parte di queste risorse per sostenere maggiormente le organizzazioni più piccole e migliorare la loro capacità di fare attività di fundraising.”

Pubblicato in Economia sociale

Nell’anniversario dell’uccisione di Silvia Ruotolo, l’associazione i Ken celebra la sua memoria e quella delle innocenti vittime di mafia con l’apposizione di una targa nel bene confiscato sede del Rainbow Center Napoli alla presenza del presidente i Ken Carlo Cremona, dei familiari della compianta vittima e componenti della Fondazione Silvia Ruotolo e con il presidente nazionale dell’associazione Libera contro le Mafie don Luigi Ciotti.

Si terrà oggi alle 15:30 al Rainbow Center Napoli via Antonio Genovesi 36 ( vicino piazza Ottocalli). La scelta è stata presa durante un incontro con una scolaresca della scuola media statale Adelaide Ristori, quando una parente della giovane vittima Annalisa Durante, propose di intitolare l’immobile proprio a Silvia e per cui la scelta di aggiungere al nome Silvia Ruotolo la scritta “ed a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”.

“Invitiamo a partecipare e di raccontare quest’azione di antimafia voluta fortemente dal presidente i Ken Carlo Cremona, Francesco Clemente – fondazione Silvia Ruotolo e da Fabio Giuliani  - Libera Campania”.

 

 

Pubblicato in Campania

Il Tribunale di Verona in composizione Monocratica ha condannato questa mattina Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato "Difendiamo i nostri figli" e organizzatore del Family Day, per aver diffamato Arcigay.

Il giudice ha condannato Gandolfini, per l'art. 595 del codice penale, comma 1 e 2, a quattro mesi di reclusione, convertiti in una sanzione pecuniaria di 30mila euro, e a una provvisionale di 7000 euro per l'associazione e 3000 euro per l'allora presidente, Flavio Romani, più il pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno.

I fatti a cui la sentenza fa riferimento avvennero nel 2015, quando durante un intervento pubblico Gandolfini sostenne che tra le 58 identità di genere approvate da Arcigay e tra cui era possibile optare su Facebook per connotare il proprio profilo, vi fosse anche la pedofilia. Per sostenere le proprie affermazioni, Gandolfini mostrava un articolo da La Repubblica, che nell'occhiello recitava

"Da oggi il social media permette di optare tra 58 identità diverse. Tutte approvate da Arcigay, inclusa una destinata a suscitare dibattiti". Tuttavia ne travisava totalmente il contenuto, sostenendo che l'identità di genere approvata da Arcigay e destinata a suscitare dibattito fosse la pedofilia, e non quella del "femminiello", come l'articolo correttamente riportava. "Ancora una volta un esponente del mondo ultraconservatore viene condannato per la sua condotta nei confronti delle persone e delle associazioni lgbti", commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay.

"Pochi mesi fa Pillon veniva condannato a Perugia, oggi Gandolfini fa il bis a Verona.  Questa condanna ci dice molto sulla modalità che i patron del Family Day usano per affermare le proprie idee, cioè la diffamazione. Con molta soddisfazione oggi diciamo nuovamente che giustizia è fatta e che continueremo a difendere in ogni sede la dignità e l'onorabilità delle persone lgbti. Un ringraziamento sentito all'avvocata Rita Nanetti, che con grande competenza ci ha assistiti in questa vicenda", conclude Piazzoni. 

Pubblicato in Parità di genere
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Giugno 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30