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Giovedì, 18 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Giovedì, 13 Giugno 2019 - nelPaese.it

Il peso eccessivo peggiora la malattia. Una verità per molte patologie che ora uno studio italiano conferma anche per la sclerosi multipla:  la situazione immuno-metabolica delle persone consclerosi multipla recidivante-intermittente, la forma più diffusa della malattia. gioca un ruolo importante nel determinare la gravità della patologia, fin dagli esordi. Lo studio, finanziato in gran parte dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), è stato condotto grazie a uno sforzo collaborativo tra l'Unità di Neurologia dell'I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), l'Istituto per l'Endocrinologia e l'Oncologia Sperimentale del CNR (IEOS-CNR) di Napoli, il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell'Università di Napoli Federico II, assieme all'Unità di Neuroimmunologia del San Raffaele di Milano.

Pubblicata sul giornale scientifico Multiple Sclerosis Journal, la ricerca, che ha coinvolto 140 persone con sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR), ha evidenziato come i pazienti in sovrappeso e obesi abbiano un maggiore rischio di presentare già al momento della diagnosi una maggiore disabilità alla scala EDSS (Expanded Disability Status Scale), lo strumento comunemente usato per valutare la gravità della sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre approfondito a livello immunologico la relazione tra sclerosi multipla e peso corporeo eccessivo, analizzando i livelli di infiammazione del sistema nervoso centrale, la concentrazione di fattori connessi al peso corporeo come la leptina (ormone prodotto da grasso), di citochine infiammatorie e la concentrazione dei grassi nel sangue.

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che colpisce la mielina, una guaina che riveste i neuroni e ne permette la conduzione degli stimoli elettrici. Nei pazienti obesi, l'analisi del liquido cerebrospinale (che viene raccolto con la puntura lombare) ha mostrato un livello più elevato di interleuchina-6 (IL-6) e leptina, due molecole ben note per essere promotrici del processo infiammatorio nel sistema nervoso centrale. Al contrario l'interleuchina-13 (IL-13), che ha azione antinfiammatoria, è risultata ridotta. Inoltre, livelli più elevati di trigliceridi e un più elevato rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL, sono stati correlati a livelli di IL-6 più alti.

"Questo studio – dice Mario Stampanoni Bassi, Neurologo del Neuromed – conferma che l'obesità è associata a una maggiore gravità sintomatologica della sclerosi multipla recidivante remittente. In particolare, l'analisi del liquor cerebrospinale ha evidenziato il ruolo della leptina prodotta dalle cellule adipose. Studi precedenti hanno dimostrato che questa molecola è direttamente coinvolta nel complesso rapporto fra metabolismo e infiammazione. I nostri risultati suggeriscono quindi che l'eccessivo peso corporeo, o un profilo lipidico alterato, provochi una maggiore espressività clinica della malattia".

"È importante – commenta Diego Centonze, Professore Ordinario di Neurologia presso l'Università Tor Vergata e Responsabile dell'Unità di Neurologia dell'IRCCS Neuromed - definire con esattezza la relazione tra obesità, lipidi del sangue e sclerosi multipla. Ricordiamo che il peso corporeo eccessivo e le dislipidemie sono implicati in diverse condizioni infiammatorie croniche, ma sono anche fattori che dipendono strettamente dallo stile di vita. L'adozione di strategie specifiche, come la dieta o una maggiore attività fisica, potrà quindi aprire la strada alla possibilità di migliorare la condizione dei pazienti con sclerosi multipla, contrastando l'aumento di disabilità nel tempo".

Infine, aggiunge – Giuseppe Matarese, Professore Ordinario di Patologia Generale presso l'Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Medicina Molecolare e Responsabile del Treg Cell Lab dell'Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale del CNR di Napoli – "questo studio pone le basi e rafforza ancora di più la prospettiva dell'utilizzo di approcci nutrizionali (per esempio dieta e restrizione calorica) volti a riprogrammare l'infiammazione nei confronti del sistema nervoso centrale. Questa idea è anche oggetto di un nuovo Progetto Speciale Finanziato dalla FISM che stiamo per iniziare in collaborazione con Neuromed e varie istituzioni della Regione Lazio (Università la Sapienza di Roma, la Fondazione Santa Lucia e l'Ospedale San Camillo) e della Regione Campania (Università Federico II e Ospedale Cardarelli). Una sperimentazione clinica che vuole comprendere se la dieta sia in grado di potenziare l'efficacia di farmaci di prima linea nella sclerosi multipla, con evidenti importanti ripercussioni sulla progressione della malattia.

Questo studio conferma l'impegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla a promuovere e indirizzare una ricerca innovativa e responsabile, insieme alle persone e con un impatto concreto sulla loro qualità di vita.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Salute

"Sull'ergastolo ostativo la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, nel caso Viola, ha preso una decisione di grande rilievo stabilendo che la dignità umana viene prima, sempre". A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che ha sottoscritto l'amicus curiae presentato dall'Università di Milano (primo firmatario prof. Davide Galliani) a sostegno della tesi della incompatibilità dell'ergastolo ostativo con le norme convenzionali.

La pena dell'ergastolo senza prospettiva di rilascio, ha stabilito dunque la Corte di Strasburgo, è violativa dell'articolo 3 della Convenzione europea nella parte che proibisce i trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

"La dignità umana è un bene che non si perde mai - proseuge Gonnella. La Corte ribadisce un principio che i più grandi giuristi italiani avevano già espresso, ossia che sono inaccettabili gli automatismi (assenza di collaborazione) che precludono l'accesso ai benefici. Una persona che dia prova di partecipazione all'opera di risocializzazione deve avere sempre una prospettiva possibile di libertà. Ci auguriamo - conclude il presidente di Antigone - che il legislatore tenga conto di questa sentenza modificando le norme penitenziarie e i suoi inaccettabili automatismi".

Pubblicato in Nazionale

Taranto, il dramma tra ambiente e salute a rischio cancro. Un gruppo di genitori degli alunni delle scuole Deledda e De Carolis del rione Tamburi, chiuse dall'1 marzo su ordinanza sindacale per la loro vicinanza alle collinette ecologiche dell'ex Ilva sotto sequestro per problemi di inquinamento, ha trascorso la notte nel cortile del plesso Deledda, occupato simbolicamente da ieri.

I genitori chiedono chiarezza al Comune dopo che l'Arpa Puglia ha accertato un superamento delle Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) nell'area delle collinette, in particolare valori di policloro-dibenzo-p-diossine di 45,06 ng/Kg a fronte di un valore limite di 10. Le collinette sono barriere artificiali realizzate negli anni Settanta per dividere le abitazioni dal siderurgico, ma che sarebbero state trasformate in discariche industriali.

I genitori annunciano "permanenza ad oltranza", fino ad avere risposte "verificabili rispetto all'inizio del nuovo anno scolastico", ora incerto, e "pretendiamo di vivere e restare liberamente nel nostro quartiere".

(Fonte: Ansa)

Pubblicato in Nazionale

Si è concluso domenica 9 giugno, presso Villa Campitelli a Frascati, il primo turno del soggiorno estivo terapeutico “Ri-abilitiamoci” per oltre 30 ragazzi e ragazze con disabilità fisica e mentale, che a Roma vivono a Torre Angela nel quadrante Est della Capitale. Quest’anno l’iniziativa, che ha come slogan “L’uni(d)iverso: universalità e diversità”, prevede anche la presenza di 8 ragazzi con il disturbo dello spettro autistico.

L’iniziativa, che è organizzata dal Presidio di riabilitazione di via Dionisio a Torre Angela gestito dalla Cooperativa Sociale Nuova Sair, ha un triplice obiettivo: quello di offrire ai ragazzi una vacanza speciale (per alcuni è la prima volta) in uno dei luoghi più belli dei Castelli Romani, grazie anche alla sensibilità della diocesi di Frascati, quello di sostenere e alleviare le famiglie dei ragazzi dalle fatiche di ogni giorno e quello di proseguire le attività riabilitative anche nel periodo di vacanza.

Il soggiorno è stato previsto in due momenti differenti per rispondere alla grande richiesta di partecipazione: un primo gruppo, dall’1 giugno al 9 Giugno, e un secondo gruppo, dal 18 al 26 Giugno. In totale, nei due turni è prevista la partecipazione di 62 ragazzi e ragazze.
La settimana di soggiorno è animata da iniziative speciali, sempre strutturate sul bisogno di ognuno, prevedendo la massima integrazione di ciascuno all’interno del gruppo. Previste anche delle uscite a Cinecittà World, una gita ai prati aperti del Tuscolo e l’Onoterapia a “La collina degli asinelli” a Monte Compatri.

“Il fatto che la nostra struttura garantisca l’organizzazione e la gestione del soggiorno estivo – spiega Giorgiana Favale, Direttore di struttura del Presidio di riabilitazione di via Dionisio – rappresenta una sicurezza per i ragazzi, che ritrovano alcune delle proprie figure di riferimento, e per i genitori/tutori, che sanno di affidare i propri cari a chi li conosce da tempo. Questo ci permette, inoltre, di proseguire e potenziare gli obiettivi riabilitativi prefissati e di favorire il massimo dell’autonomia perseguibile da ognuno dei nostri ragazzi. L’impegno quotidiano che l’équipe riabilitativa svolge, per tutto l’anno al Centro di Via Dionisio, si trasferisce totalmente in un contesto di “vacanza” ed è questa la formula che permette di integrare una riabilitazione di qualità con il relax e divertimento dei ragazzi“.

“Quest’anno, poi – aggiunge Favale – abbiamo coinvolto anche 8 ragazzi con il disturbo dello spettro autistico. Una vera e propria sperimentazione che ha pochi precedenti in tutta Italia.”
“Il nostro soggiorno estivo – conclude Favale – costituisce un’occasione unica sia per i ragazzi che per le loro famiglie. Per queste ultime i soggiorni estivi rappresentano a volte l’unica possibilità di sollievo fisico ed emotivo, dal carico quotidiano di cura che i ragazzi richiedono, mentre per i ragazzi diventa un’occasione per trascorrere delle giornate in un contesto diverso da quello del Centro e da quello familiare, oltre che una possibilità di integrazione sociale profonda con i propri compagni, con i quali condividere numerose attività interne ed esterne a carattere ludico-ricreativo“.

Pubblicato in Lazio

Nel corso dell’Assemblea Ordinaria dei Soci è stato presentato il Bilancio 2018 alla presenza di numerosi soci ed invitati, che ha confermato  l’importanza di una  realtà come Arca in Toscana, con  1256 addetti  di cui 844 soci lavoratori distribuiti nei servizi  nelle aree del  Sociale e  dell’Infanzia, attivi nelle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca Pisa , Pistoia e Siena.

Con  ricavi per 27 milioni di euro e un utile di 278 mila euro, che rappresenta un buon risultato complessivo (un aumento del 7,76 % sul fatturato del 2017 e del 20,68% sull’utile netto del 2017), soprattutto se valutato nel difficile contesto di mercato nel quale la cooperativa opera, che vede una progressiva contrazione delle risorse del sistema pubblico, in quadro sempre più complicato di concorrenza.

All’incontro  è intervenuto anche Marco Paolicchi, Responsabile di Legacoopsociali Toscana, che ha delineato la situazione della cooperazione sociale in Toscana e gli impegni per il futuro, soprattutto in relazione al nuovo CCNL e al tema delle trattative per gli adeguamenti tariffari nei contratti con la Pubblica Amministrazione.

Di particolare rilievo l’attività volta al mantenimento e ottenimento di Certificazioni come il passaggio dalla 9001:2008 alla 9001:2015,  la conferma della certificazione per i servizi all’infanzia UNI 11034:2003 e la dotazione del sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2015.

L’Assemblea dei soci ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione di Arca e il Collegio Sindacale. Alla guida della cooperativa si confermano Massimo Muratori, presidente, e Marco Parisi, vicepresidente; cinque nuovi consiglieri fanno il loro ingresso in Consiglio: Lisa Giacomelli,  Mauro Medolla, Ilaria Menichetti, Claudio Micheli e Roberta Rizzi, mentre lasciano l’incarico Gianni Autorino, Lisa Ciotoli,  Antonella Fanucchi,  Emanuela Chini, Alessandro Pignatelli.

 

 

 

Pubblicato in Toscana
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