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Giovedì, 18 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 18 Giugno 2019 - nelPaese.it

Il Forum Terzo Settore della Lombardia rilancia e fa sua #IOACCOLGO, la campagna presentata a Roma il 13 giugno scorso da ben 42 organizzazioni - il suo simbolo sono le coperte gialle termiche che avvolgono come in un primo abbraccio le persone che arrivano nel nostro Paese stremate e disperate - e che ha l'obiettivo di far conoscere e dare voce alle tantissime esperienze di accoglienza e integrazione attive in Italia a favore delle persone migranti e richiedenti asilo.

La campagna racconta un'Italia che continua a credere nel valore della solidarietà e della fratellanza, che non subisce la fascinazione della promessa di una sicurezza che dovrebbe essere raggiunta attraverso l’esclusione e il sacrificio di alcuni. Il FTS Lombardia invita ad aderire alla campagna sottoscrivendo il manifesto disponibile sul sito www.ioaccolgo.it

Il Terzo Settore è invece protagonista di una “solidarietà inclusiva”, anche in Lombardia: “Non è per caso infatti - afferma la portavoce di FTS Valeria Negrini - che molte delle organizzazioni che si occupano di migranti e richiedenti si occupano da molto più tempo anche delle tante fragilità e povertà presenti nelle comunità, dagli anziani ai minori, dai senza dimora ai disoccupati, dalle persone con disabilità a quelle con problemi di salute mentale e dipendenza. A dimostrazione che è possibile prendersi a cuore gli uni e gli altri, che la solidarietà trova sempre il modo per fare spazio a nuovi bisogni, senza costruire folli e anacronistiche barriere identitarie”.

La campagna #IOACCOLGO si intreccia inoltre alle iniziative pensate e promosse per la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale fissato il 20 giugno e voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni e a lasciare i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro Paese.

L'attualità rende ancora più importante l'occasione: “Riteniamo importante dar voce e sostenere queste due iniziative - prosegue Negrini - a pochi giorni dall’approvazione di un nuovo Decreto Sicurezza che ancora una volta immagina di rispondere al tema delle migrazioni inasprendo le sanzioni per chi si preoccupa di tutelare il diritto alla vita, criminalizzando chi non si rassegna a fare del Mediterraneo una fossa comune. Un Decreto che prosegue nello smantellamento del fragile sistema di accoglienza presente in Italia ma non si preoccupa di disegnare una politica se non quella emergenziale”.

Il FTS Lombardia, sempre per bocca di Valeria Negrini, ribadisce: “Si sceglie di proseguire nella strumentalizzazione della paura e della fame di riscatto di tanti, troppi cittadini italiani facendo loro credere che la situazione di precarietà economica e sociale nella quale si trovano sia colpa degli stranieri e non invece di una politica che da troppi anni, su questo come su altri temi, ha perso la capacità di essere lungimirante e il coraggio di azioni di lungo respiro. È solo attraverso una solidarietà non perimetrata che si promuove e si costruisce il bene e la sicurezza di tutti”.

Fanno parte del Comitato promotore della Campagna:
A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, AOI, ARCI, ASGI, Casa della Carità, CEFA, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CIAI, CIR, CNCA, Comunità di S.Egidio, CONGGI, Ero Straniero, EuropAsilo, Federazione Chiese Evangeliche in Italia – FCEI, FOCSIV, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Forum del Terzo Settore, Gruppo Abele, ICS Trieste, INTERSOS, Legambiente, LINK-coordinamento universitario, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, SaltaMuri, Save the Children Italia, UIL, Unione degli studenti, Unione degli universitari, UNIRE. vedi anche la pagina FB https://www.facebook.com/ioaccolgo/

 

Pubblicato in Lombardia

Il giorno 19 giugno 2019,  nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio (via Santa Maria in Via, 37/b) alle ore 09.00 si terrà il convegno celebrativo a trent'anni dalla promulgazione della legge 13/1989 per il superamento delle barriere architettoniche "Accessibilità, visitabilità, adattabilità: la Total Quality per la persona con disabilità".

Parteciperanno il Sottosegretario di Stato per la Famiglia e le Disabilità Vincenzo Zoccano, il Direttore della Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana Enrico Michetti, il Terapista Occupazionale dell'U.O.C. Unità Spinale CTO "Andrea Alesini" di Roma Leandro Segaletti, l'ex Presidente Corecom Lazio Michele Petrucci, il Coordinatore dei Dipartimenti di Prevenzione ASL Federsanità Domenico Della Porta, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise Gennaro Sosto, il Consigliere del Consiglio Nazionale IngegneriMassimo Mariani, il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Maurizio Savoncelli, il Presidente di UNAI – Unione Nazionale Amministratori di Immobili Rosario Calabrese, la Presidente di Federsanità ANCI Tiziana Frittelli e il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste. Modera il giornalista e conduttore televisivoMichele Cucuzza.

La Legge 13/1989 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati" è stata sicuramente innovativa, ma non ha prodotto gli effetti sperati. A trent'anni dalla sua promulgazione, l'applicazione puntuale di quanto previsto per legge non è risultata sufficiente a rendere un luogo effettivamente fruibile e confortevole per tutti. Le nostre città spesso risultano ancora inaccessibili e non è facile muoversi al loro interno. Il convegno, organizzato in collaborazione tra FIABA Onlus e Federsanità ANCI, si propone in particolare di affrontare la questione dell'accessibilità, visitabilità e adattabilità delle strutture sanitarie per le persone a ridotta mobilità, anche alla luce di quanto disposto dalla Legge 104/1992 e dalla Legge 503/1996.

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

Al via da domani, 19 giugno, la pubblicazione sul sito web dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) delle localizzazioni automatiche preliminari dei terremoti in tempo reale. Tale funzione riguarderà gli eventi sismici con magnitudo pari o superiore a 3, con parametri di qualità tali da garantire informazioni preliminari sufficientemente affidabili. Le informazioni verranno rese pubbliche contestualmente alla comunicazione inviata dalla Sala di Sorveglianza Sismica dell'INGV al Dipartimento della Protezione Civile (DPC).

La pubblicazione in real time della localizzazione automatica dei terremoti è stata lanciata per la prima volta già a settembre 2018 sul canale Twitter @INGVterremoti, ottenendo un positivo riscontro da parte degli utenti del social e, al contempo, soddisfacendo l'importante richiesta di una comunicazione tempestiva in occasione di terremoti avvertiti dalla popolazione.

Da domani, quindi, anche sul sito web istituzionale, nella sezione dedicatahttp://terremoti.ingv.it/, la lista degli eventi sismici localizzati dalle Sale di Sorveglianza dell'Istituto sarà implementata dai dati in tempo reale, con la stima provvisoria dei terremoti, l'indicazione dei valori preliminari di magnitudo minima e massima e la provincia o la zona dell'epicentro. Una volta ultimata l'analisi dei segnali sismici e il calcolo della localizzazione e della magnitudo da parte del personale di Sala, la stima provvisoria verrà sostituita nella Lista Terremoti dal dato rivisto.

 

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

Nel 2018, si stimano oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,0%), per un totale di 5 milioni di individui (incidenza pari all’8,4%). Non si rilevano variazioni significative rispetto al 2017 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie in termini reali. Lo riferisce l’Istat nel rapporto sulla povertà.

I dati: Mezzogiorno allo stremo

In gran parte questo si deve al fatto che soltanto le famiglie con minore capacità di spesa (a maggiore rischio di povertà) mostrano una tenuta dei propri livelli di spesa, con un conseguente miglioramento in termini relativi rispetto alle altre. Al netto dell’inflazione registrata nel 2018 (in media nazionale pari a +1,2%), utilizzando, quindi, gli indici 2017 di prezzo nel calcolo delle soglie, l’incidenza complessiva in termini di famiglie sarebbe stata pari a 6,8%. L’intensità della povertà, cioè quanto la spesa mensile delle famiglie povere è mediamente sotto la linea di povertà in termini percentuali, ovvero “quanto poveri sono i poveri”, si attesta nel 2018 al 19,4% (era il 20,4% nel 2017), da un minimo del 18,0% nel Centro a un massimo del 20,8% al Sud.

L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma notevolmente superiore nel Mezzogiorno (9,6% nel Sud e 10,8% nelle Isole) rispetto alle altre ripartizioni (6,1% nel Nord-Ovest e 5,3% nel Nord-est e del Centro). Analogamente agli anni passati, questo fa sì che, sebbene la quota di famiglie che risiede nel Nord sia maggiore di quella del Mezzogiorno (47,7% rispetto a 31,7%), anche nel 2018 il maggior numero di famiglie povere è presente in quest’ultima ripartizione (45,1% contro 39,3% del Nord). Nel Centro si trova il restante 15,6% di famiglie povere.

Le famiglie in condizioni di povertà relativa nel 2018 sono stimate pari a poco più di 3 milioni (11,8%), per un totale di individui di quasi 9 milioni (15,0%). Rispetto al 2017, il fenomeno si aggrava nel Nord (da 5,9% al 6,6%), in particolare nel Nord-est dove l’incidenza passa da 5,5% a 6,6%. Il Mezzogiorno, invece, presenta una dinamica opposta (24,7% nel 2017, 22,1% nel 2018), con una riduzione dell’incidenza sia nel Sud (da 24,1% a 22,3%) sia nelle Isole (da 25,9% a 21,6%).

A livello individuale, il lieve calo in media nazionale (da 15,6% a 15,0%) è sintesi di dinamiche contrastanti nelle ripartizioni (da 7,4% a 8,6% nel Nord-est; da 30,8% a 25,7% nelle Isole). Su scala territoriale, Calabria (30,6%), Campania (24,9%) e Sicilia (22,5%) si confermano le regioni con la maggiore incidenza.

Pubblicato in Nazionale

Fortnite, Minecraft, GTA 5, ma anche Youtube, Whatsapp, Facebook e Instagram sono solo alcuni esempi di giochi, strumenti e social media che i nostri figli utilizzano quasi quotidianamente e di cui noi genitori, spesso, sappiamo poco o nulla e capiamo ancora meno. Cosa significa “Essere genitori oggi di figli digitali”? Cercheremo di capirlo martedì 25 giugno alle 19 all’interno di un laboratorio gratuito organizzato dalla Cooperativa sociale Itaca e incentrato sul tema “quali regole per i nostri figli e il digitale”, che si terrà nella Sala The Village in via San Francesco 1/c a Pordenone.

Quello del digitale e delle nuove tecnologie è un universo poco conosciuto ma che, sovente, fa discutere. L’incontro, pensato per genitori che desiderino rendersi più consapevoli della loro vita digitale e soprattutto di quella dei loro figli, ha l’obiettivo di comunicare una strategia educativa per l’uso dei media digitali, con un'introduzione ai concetti chiave della cittadinanza digitale.

L’educazione ai media è un compito complesso e articolato che compete alle figure genitoriali. Se i genitori forniscono ai figli gli strumenti che consentono la socializzazione, diventa indispensabile un accompagnamento - rivolto proprio ai genitori - alla formazione, all’aumento delle conoscenze e delle competenze in rete e sui social, anche attraverso l’apprendimento delle regole che ne disciplinano la legalità e delle conseguenze in caso di condotte non conformi.

Internet e i suoi strumenti non hanno solo una connotazione negativa, ma rappresentano una forma importante d’innovazione e opportunità, e solo la formazione può diminuire il rischio e le vulnerabilità in rete. Non mancherà una riflessione sui nativi digitali e su come l’utilizzo delle nuove tecnologie possa influenzare le relazioni e i processi cognitivi dei più giovani ma anche della società tutta, delineando il ruolo della famiglia e della scuola come contenitori collettivi in cui fruire di modelli, esperienze e strategie positive.

Il laboratorio sarà condotto da Gregorio Ceccone, formatore dell’area Giovani e Sviluppo di comunità della Cooperativa sociale Itaca, che affronterà situazioni tratte dalla realtà familiare quotidiana. Chi avesse esempi concreti di situazioni in cui vi sono state difficoltà di comunicazione genitori/figli a causa di smartphone, pc, videogiochi, social media e altri strumenti digitali, potrà segnalarli via sms o Whatsapp al numero 347 1389563 oppure a questo link (se necessario, è garantito l’anonimato).

Iscrizioni entro il 21 giugno via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Dopo la notizia che Murtaja Qureiris, il giovane saudita arrestato all'età di 13 anni, non è stato condannato a morte bensì a 12 anni di carcere, parla Lynn Maalouf, direttice delle ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International: "la notizia reca un grande sollievo a Murtaja e alla sua famiglia ma resta un fatto profondamente oltraggioso che l'Arabia Saudita abbia provato a chiedere la condanna a morte per un imputato arrestato quando non aveva neanche 13 anni. L'uso della pena di morte nei confronti di minorenni al momento del reato è una clamorosa violazione del diritto internazionale". 

"Anche se le autorità saudite hanno risparmiato la vita di Murtaja Qureiris nel caso che lo riguardava, la legge consente ancora di condannare a morte persone arrestate quando erano minorenni nel caso in cui i loro reati siano punibili secondo la shari'a". 

"Per dimostrare che intendono sinceramente rispettare i diritti dei minori, le autorità saudite devono abolire la pena di morte per tutti i reati commessi dai rei minorenni, a iniziare dall'annullamento delle condanne inflitte ad Ali al-Nimr, Abdullah al-Zaher e Dawood al-Marhoon, tre giovani sciiti arrestati quando avevano meno di 18 anni e a imminente rischio di esecuzione". 

La situazione

Murtaja Qureiris è stato tenuto in isolamento, picchiato e intimidito durante gli interrogatori per costringerlo a "confessare". Il suo processo è stato palesemente irregolare, a cominciare dal fatto che è stato trattato come un adulto, nonostante il fatto che alcuni dei reati attribuitigli li avesse commessi quando aveva appena 10 anni. 

Murtaja Qureiris, che ora ha 18 anni, è stato arrestato nel settembre 2014 e portato di fronte al Tribunale penale speciale nel settembre 2018, per rispondere di una serie di reati tra i quali partecipazione a manifestazioni contro il governo, presenza ai funerali del fratello Ali Qureiris ucciso nel 2011, adesione a un'organizzazione terrorista, lancio di bombe Molotov contro una stazione di polizia e uso delle armi da fuoco contro le forze di sicurezza. 

Nell'agosto 2018 re Salman ha emanato la Legge sui minorenni. Il testo prevede una pena massima di 10 anni per reati che, se commessi da adulti, comporterebbero la pena di morte con l'eccezione dei reati previsti dalla shari'a (la legge islamica), per i quali - in pieno contrasto col diritto internazionale - vige la pena capitale.

 

 

 

Pubblicato in Nazionale

Oggi, martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,00 a Roma (Trastevere), nei giardini di Borgo Ripa, Lungotevere Ripa 3, si terrà la presentazione della rinnovata veste grafica e della direzione del giornale on-line Lazio Sociale-Europa Sociale, la nuova testata giornalistica dedicata al sociale e al terzo settore. 

L'appuntamento sarà accomunato alla presentazione della associazione amica Lazio Turismo, una organizzazione che collega molteplici categorie degli operatori dell'ospitalità del territorio regionale. 

Sarà una serata animata dallo staff organizzativo e dalla redazione del giornale, coinvolgendo decine di rappresentanti dell'associazionismo e della cooperazione del Lazio e non solo, con racconti e testimonianze. Interverranno anche diversi giornalisti particolarmente attenti alla solidarietà e al sociale. 

La serata, aperta al pubblico, verrà presentata dalla speaker radiofonica Milena Mannucci con  moderatore il dirigente aclista Nicola Tavoletta, che interagiranno con i protagonisti del sociale laziale ed il cast del format radiofonico della stessa testata Lazio Sociale, che per due anni ha accompagnato in diretta per tutta la notte con numerose interviste gli ascoltatori su diverse emittenti da Radio Impegno  a Radio Città Futura RCF, via etere e sul web: Agostino Mastrogiacomo, Fabio Cestelli, Roberto Pagano e Caterina Boca. 

Alessandra Bonifazi, in particolare, presidente della attivissima associazione aps Lazio Sociale, promotrice ed editrice del nuovo giornale, accompagnata dal direttore Fabio Benvenuti e dal condirettore Roberto Pagano, racconterà i due anni di Lazio Sociale svelando la nuova veste grafica e la programmazione delle prossime iniziative, anche (in)formative. 

Per Lazio Turismo, associazione affiliata ad Acli Terra Lazio, interverrà il Presidente Alessandro Malinconico. Per il Presidente Malinconico «L'integrazione delle professionalità turistiche rappresenta il sistema più efficace per valorizzare l'ospitalità del nostro territorio. L'aggregazione in associazione di tante realtà del settore per allinearle a un discorso di qualità dei servizi, per una reale e confortevole accoglienza del turista ed operando per la più alta professionalità degli operatori che intendiamo associare in Lazio Turismo, è la modalità più dinamica per favorire una ospitalità che sia realmente tale». 

«Lazio Sociale nasce da un progetto di ascolto e di condivisione di esperienze, progetti e riflessioni – afferma la Presidente ed editrice Alessandra Bonifazi – per far conoscere alla cittadinanza il valore della rete tra le tante realtà che, anche in silenzio, operano per il bene comune. La nuova testata giornalistica Lazio Sociale-Europa Sociale, erede del già ricco sito informativo della nostra associazione – prosegue Bonifazi – è una finestra sul mondo del sociale, che dà e darà sempre più voce alla comunità e alla ricchezza del volontariato che, ogni giorno, con impegno e spirito di servizio, si spende per dare risposte alle fragilità delle nostre città ed in tutti i nostri territori. 

Vogliamo anche segnalare e valorizzare, interloquendovi in positivo, le più innovative esperienze ed azioni concrete politico-amministrative a favore delle persone, ed a tutti i livelli istituzionali, dagli Enti Locali fino alla dimensione europea», conclude la promotrice di Lazio Sociale-Europa Sociale, Alessandra Bonifazi. 

La serata – trasmessa anche sul website www.laziosociale.com e www.lazioturismoaps.com e sui social media collegati – sarà animata da musica e spettacoli e saranno altresì attribuiti i Premi 'Viandanti Sociali', riconoscimenti per strutture extralberghiere laziali di particolare rililevo.

 

Pubblicato in Lazio

Sono 25 anni.  Pochi per una persona, molti per un'azienda, moltissimi per una cooperativa sociale. Soprattutto se da un quarto di secolo non si è mai interrotto l'andamento positivo e di crescita.

Koinè andrà sabato 22 giugno alla sua assemblea dei soci, ancora una volta, sotto il segno del più. Il fatturato 2018 ha sfiorato i 21 milioni di euro: in dieci anni questa cifra è aumentata del 58%. Gli occupati sono 676 con un più 203 nell'ultimo decennio. Gli investimenti, nel triennio 2016/2018, sono stati pari a 6,8 milioni di euro: una cifra che è stata capace di attivare servizi per 430 utenti. Nell'insieme, gli investimenti realizzati hanno generato 178 posti di lavoro.

"Rispetto ai risultati conseguiti nel 2017 e nel 2016 – ricorda il Direttore generale Paolo Peruzzi -  il risultato operativo della gestione è nettamente migliore nonostante si sia navigato decisamente controvento. Ad esempio investendo nel lavoro con una scelta secca  a favore dell'occupazione tipica, assicurando ai lavoratori trattamenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dai contratti nazionali e destinando molte risorse alla ricerca finalizzata ed alla formazione".

I risultati positivi sono stati resi possibili da alcuni punti di forza. I principali li ricorda la Presidente Grazia Faltoni: "la capacità di connettere la gestione dell'impresa con il perseguimento di esternalità sociali positive, sia in termini di occupazione generata sia in termini di apporto ai processi di innovazione sociale e per l'estensione delle opportunità di risposta alle persone vulnerabili, fragili e non autosufficienti. Gli investimenti che abbiamo realizzato ad Arezzo, in Valdarno, in Valdichiana, in Valdichiana senese e che sono stati pianificati il Casentino, offrono alle persone risposte di qualità, accessibili e pienamente integrate nel sistema di offerta pubblico e mi piace ricordare che lo sforzo prodotto è stato possibile perché, in tutti questi anni, le risorse generate dalla gestione sono state trattenute proprio per poter poi sostenere piani di sviluppo per l' innovazione e creare lavoro".

Il futuro. "Sono due le rotte principali per i prossimi anni – annunciano Faltoni e Peruzzi. In primo luogo consolidare ed estendere l'occupazione. Questo vale sia per i servizi in appalto sia per quelli innovativi a titolarità Koinè. Vogliamo sviluppare un piano d'investimenti per attività e servizi che vadano oltre gli appalti e veicolino nei territori opportunità aggiuntive. Noi siamo di qui ed è qui che ci preme concorrere a creare lavoro realizzando nuovi interventi per lo sviluppo della coesione e del benessere comunitario".

La seconda rotta è rappresentata dall'ulteriore rafforzamento del contributo alla coesione ed alla attivazione delle comunità locali. "In questa ottica, il lavoro a sostegno del volontariato e dell'associazionismo solidale troverà nuove e concrete applicazioni ad Arezzo e nelle vallate. Le ultime iniziative della cooperativa, l'attivazione della ludoteca abilitativa Bucaneve ed il progetto per il rilancio del Parco Pertini vanno intese anche come tentativi per creare nuove connessioni sociali e nuove collaborazioni con tutti quelli che hanno a cuore l'inclusione e l'integrazione sociale e che pensano di poter e dover dare una mano".

L'assemblea dei soci Koinè si terrà sabato 22 giugno, con inizio alle ore 9, nei locali del centro di aggregazione Tortaia ad Arezzo. L'obiettivo è anche quello di renderlo un momento di approfondimento del confronto con il sistema istituzionale. Dopo l'apertura della vice Presidente Elena Gatteschi e le relazioni di Paolo Peruzzi e Grazia Faltoni, sono in programma gli interventi di Fortunato Moretti, Presidente del Collegio Sindacale e di Riccardo Vannini dell'Organismo di Vigilanza esterno. Koinè ha 3 stelle su 3 nel Rating di Legalità ed un sistema di gestione sorvegliato da un organismo esperto terzo.  Alle 11 il confronto con il territorio grazie ai contributi di Giuseppe Salvini, Direttore della Camera di Commercio; Daniele Bernardini, imprenditore ed ex Sindaco di Bibbiena; Lucia Tanti, assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo; Silvia Chiassai, Presidente della Provincia; Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale a infrastrutture, mobilità, urbanistica e casa. Chiuderà il confronto Roberto Negrini, Presidente di Legacoop Toscana.

 

Pubblicato in Toscana
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