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Giovedì, 18 Luglio 2019

Articoli filtrati per data: Lunedì, 24 Giugno 2019 - nelPaese.it

Trentadue concerti in 18 anni di collaborazione, di cui 13 negli ultimi 6 anni con i Capitano tutte a noi, il gruppo musicale nato nel 2013 a Pordenone all'interno di un progetto-laboratorio aperto della Cooperativa sociale Itaca. Sono i numeri di una collaborazione oramai solida, quella tra il Festival Folkest e Itaca, fondata su musica e diritti con una riflessione aperta sui temi del sociale. Perché l'ottica è quella della sensibilizzazione rivolta all'accoglienza delle persone e al rispetto di tutte le individualità. Perché salvaguardia del diritto di cittadinanza è anche sinonimo di potenziamento dell'autonomia della persona e valorizzazione di tutte le abilità.

Quest'anno i Capitano tutte a noi parteciperanno a due serate, entrambe ad ingresso libero: giovedì 27 giugno alle 21.15 a Papariano (Fiumicello Villa Vicentina) nel Giardino delle Scuole in via Nazionale, a seguire il concerto dei Drakula Twins (Ungheria), scarica la locandina;  martedì 2 luglio alle 21.15 a Madrisio (Fagagna) nella Sala Polifunzionale "Sot dal morar" in via Maggiore 83, a seguire il concerto degli Hoodman Blind(Irlanda), scarica la locandina

Caratteristica del progetto Capitano tutte a noi è il suo essere aperto costantemente a nuovi ingressi, anche solo per condividere un'esperienza musicale di ascolto dell'altro, in cui il gruppo oltre che musicale diventa una famiglia, un gruppo di amici. Un luogo e laboratorio di confronto dove gli elementi principali sono la forza dell'essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica.

Sono trascorsi oramai 18 anni da quel primo incontro tra Itaca e Folkest, e ogni estate si conclude con l'impegno di continuare a condividere un cammino ed un progetto comune per promuovere il lavoro di rete e di incontri. Per contrastare le derive della democrazia, per sostenere diritti e valori come la vicinanza, la fratellanza, l'aiuto reciproco al di là di ogni confine etnico, stigmatico, religioso, fisico, sociale, di genere, culturale o di qualsiasi altro tipo.

Perché è solo partendo da questi principi che è possibile migliorare la qualità della vita delle persone, una strada che Itaca e Folkest percorrono insieme dal 2001: Concordia Sagittaria (2001 e 2002), Latisana (2003), Venzone (2004), Pordenone (2005), Maniago e Pordenone (2006), Pordenone e Portogruaro (2007), San Donà di Piave e Pordenone (200 , San Donà di Piave e Pordenone (2009), Pordenone, Udine e Maniago (2010), Pordenone e Spilimbergo (2011), Pordenone (2012), Pordenone (2013), Aviano, Tolmezzo e Spilimbergo (2014), Talmassons, Spilimbergo e Pordenone (2015), Fiume Veneto e Cassacco (2016), Pozzo di San Giorgio della Richinvelda e Romans d'Isonzo (2017), Pinzano al Tagliamento e

Capitano tutte a noi - La scheda

"Cantare e suonare assieme fa stare bene: la musica ci ha dimostrato di essere uno stimolo formidabile per aiutare a superare e a vincere le barriere, non solo del pregiudizio ma anche del pensare comune". Così si presentano i Capitano tutte a noi, formazione musicale nata nel 2013 a Pordenone all'interno di un progetto della Cooperativa sociale Itaca, e attualmente formata da sei componenti. La vocazione principale del gruppo è quella dell'accoglienza, la musica diventa non solo veicolo di espressione artistica, ma anche strumento di crescita individuale, luogo di confronto in cui sperimentare la conoscenza dell'altro, senza pregiudizi.

Caratteristica dei Capitano tutte a noi è essere un progetto aperto costantemente all'ingresso di altri componenti, anche solo per condividere un'esperienza musicale di ascolto dell'altro, in cui il gruppo, oltre che musicale, diventa una famiglia. Obiettivo del progetto "è superare i tabù - spiegano i musicisti -, integrare nel gruppo persone senza pregiudizi e aperte al confronto, con storie e approcci alla musica differenti in modo da arricchire il sound e la vita stessa della band". La musica è una possibilità di riscatto rivolta ad un futuro percorribile: c'è chi vorrebbe fare della musica il proprio lavoro e, se capitano tutte a noi, potrebbe capitare.

"Ci piace anche occuparci della rivalorizzazione di brani, interpreti o band che non sono molto conosciuti dai giovani di oggi, e che invece hanno lasciato un'impronta nella storia della musica". Ma i Capitano tutte a noi firmano anche brani propri, in cui dar voce a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno. "Le canzoni che stiamo scrivendo saranno un po' la nostra biografia per raccontarci e farci sentire, in fondo la musica è un bene comune di tutti e non ha pregiudizi nei confronti di nessuno".

Valentina Ius (voce), cresciuta tra wave, dark e Duran Duran, è la front woman intensa e graffiante

Felice Bellucci (voce), un timbro cavernoso che richiama inevitabilmente i tormenti di Nick Cave o Johnny Cash, è il contraltare di Valentina

Beniamino De Piccoli (chitarra), chitarrista versatile e fantasioso, tra morbido finger picking e funambolici virtuosismi

Roman Taran (batteria), il più giovane del gruppo, colonna ritmica della band

Paolo Paron (tastiere, fisarmonica, armonica), partito dal blues, ama mescolare modernità e sonorità vintage

Gianmarco Toneguzzo (voce, basso), la voce profonda del post-punk inglese giunta fino a noi

 

Pubblicato in Friuli-Venezia Giulia

Scuole chiuse e bimbi a casa. Finalmente i genitori posso prendersi cura più correttamente dell’igiene orale dei propri piccoli, una pratica fondamentale per scongiurare i pericoli in agguato della carie, patologia che affligge da sempre grandi e piccini. In Italia oltre il 40% dei piccoli fino ai 12 anni presenta carie dentale. Un dato allarmante, quello del Ministero della Salute, su cui si soffermal’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia (ASIO) che lancia alcune raccomandazioni per il periodo estivo.

La carie è una malattia infettiva multifattoriale degenerativa che colpisce i tessuti duri del dente estendendosi in profondità, provocando una progressiva demineralizzazione e proteolisi. Se non curata, con il tempo, può portare allo sviluppo di infezioni e, nei casi più gravi, a perdita di denti.

Lavare i denti dei bambini non è sempre facile, e ancora meno semplice se si portano apparecchi ortodontici fissi: la mancata collaborazione dei più piccoli e l’assenza da casa porta a saltare troppo spesso questa importante pratica quotidiana. È da tenere ben presente però che una corretta igiene orale sin dall’infanzia, riduce notevolmente i problemi di salute orale da adulti a partire da una valida prevenzione delle carie.

Con la fine delle scuole il controllo da parte dei genitori sull’igiene orale, deve farsi più stretto, soprattutto in caso di apparecchio ortodontico, che necessita cure e attenzioni particolari. Ma quali sono gli accorgimenti che i genitori possono usare durante il periodo di pausa estiva dalla scuola?

Spazzolino, dentifricio e filo interdentale sono solo una parte fondamentale della routine ottimale della salute dei denti, che si basa su tre pilastri: attenzione all’igiene orale, una dieta adeguata e seguire le indicazioni dello Specialista in Ortodonzia. Le ultime linee guida del Ministero della Salute in tema di prevenzione della carie consigliano l’uso di un dentifricio con 1.000 ppm (parti per milione) di fluoro già a partire dai 6 mesi, o comunque da quando spuntano i primi dentini da latte. Dai 6 ai 12 anni si passa a 1.400 ppm, e dai 12 anni in su a 1.450 ppm. Salvo casi particolari, le stesse linee guida non consigliano la somministrazione delle gocce o pastiglie di fluoro, come avveniva in passato.

“Anche l’alimentazione riveste un ruolo molto importante – sottolinea il Dott. Cesare Luzi, Specialista in Ortognatodonzia e Presidente dell’Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia (ASIO). Educare i bambini ad un ridotto consumo di zuccheri, evitando l’assunzione eccessiva di carboidrati raffinati in favore di frutta e verdura, stimolando una corretta e frequente igiene orale, è un compito a cui assolve l’odontoiatra Specialista in Ortodonzia che si occupa del benessere strutturale di denti e gengive, in particolar modo laddove si utilizzi un apparecchio ortodontico di tipo fisso, incollato ai denti decidui e/o permanenti. Sempre più spesso noi ortodontisti, infatti, siamo chiamati a svolgere nelle scuole giornate di informazione e formazione per i piccoli”.

Allo sviluppo della carie, però, concorrono anche altri fattori principali come: la predisposizione familiare, lo streptococco mutans, l’anatomia dei denti, la loro parziale eruzione o l’affollamento che rendono più difficile la pulizia, il flusso salivare, il tipo di PH della saliva e il fluido crevicolare oltre al tipo di alimentazione. Tra questi spesso si ignora l’importanza del PH salivare che è la cartina di tornasole della nostra salute orale, e monitorarlo infatti significa poter prevenire alcune patologie. La presenza di PH acido può anche essere la conseguenza di un’alimentazione scorretta. Dolci, alcool, bevande gassate contribuiscono ad esempio ad alterarlo, rendendolo acido. Quando il PH della saliva scende sotto il valore di 5,2, la saliva si impoverisce di calcio e fosfati e questo ambiente favorisce lo sviluppo di processi cariosi.  Più scende il PH e più i batteri riescono a proliferare.

Spiega il Dottor Cesare Luzi: “Solitamente con la fine dell’anno scolastico la maggior parte dei genitori porta volentieri i propri figli a fare un controllo totale prima di partire per le vacanze. Questa è una occasione importantissima per noi ortodontisti per rinforzare tutte le istruzioni di igiene orale e le raccomandazioni per il corretto funzionamento di apparecchi fissi e rimovibili! Finita la scuola tutti i piccoli pazienti che portano gli apparecchi mobili hanno la possibilità di portarli per più ore al giorno, fattore indispensabile per il successo delle nostre terapie”.

 

Pubblicato in Salute

Al via accordo di collaborazione tra Legacoop e Unicredit per iniziative con impatto sociale positivo e misurabile: 106 interventi a favore della cooperazione per complessivi 32,3 milioni di euro. Sono questi i dati che sintetizzano l’attività di Coopfond nel corso dell’ultimo esercizio. Lo racconta il Bilancio sociale del Fondo mutualistico di Legacoop che sarà presentato nel corso di un seminario martedì 25 giugno a Roma, dalle ore 10 alle ore 13, presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, via in Miranda, 10.

Nel corso della mattinata sarà sottoscritto un accordo di collaborazione tra Legacoop e Unicredit per sostenere iniziative e progetti con un impatto sociale positivo e misurabile sui territori.

Programma dei lavori

Dopo i saluti di Giuseppe Perroni, Presidente del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico si terrà la presentazione del Bilancio Sociale con  Annalisa Casino -Eticae - Stewardship in Action e Aldo Soldi – Direttore Coopfond.

A seguire la tavola rotonda "Risorse Finanziarie a Sostegno della Cooperazione". Coordina: Alessandro Cigognani de L’Espresso. Introduce Marcello Messori, docente di economia Università Luiss e partecipano: Camillo De Berardinis,Amministratore Delegato CFI; Sergio Gatti, Direttore Generale Federcasse; Alessandro Messina, Direttore Generale Banca Etica;  Andrea Nuzzi, Direttore Imprese e Istituzioni finanziarie Gruppo Cassa Depositi e Prestiti;  Giulio Pascazio, Direttore Group Social Impact Banking Unicredit;  Davide Vellani, Responsabile Direzione Imprese e Corporate Finance BPER. Conclusioni: Mauro Lusetti, Presidente Legacoop e Coopfond

 

Pubblicato in Economia sociale

Sono stati 220 gli iscritti provenienti da 20 paesi europei e Giappone, 3 giornate di lavori in altrettante significative sedi della città di Trieste, 30 relazioni, 5 Workshop di approfondimento contemporanei, 2 visite di studio guidate nei luoghi dell'Impresa Sociale in città, la partecipazione diretta di Regione, Comune, Asl e l'adesione di 3 facoltà dell'Università degli Studi di Trieste.

Sono questi i numeri della 33a Conferenza Europea della Rete Europea delle Imprese Sociali “Social Firms Europe CEFEC”, organizzata a Trieste dal 18 e al 20 giugno dalla coop sociale Duemilauno agenzia sociale, in occasione del suo 30° anno di attività. CEFEC è l'unica rete europea che condivide l’obiettivo del reinserimento lavorativo e sociale per persone disabili e svantaggiate, nata nel 1987 e conta 47 imprese sociali di 22 diversi paesi.

Tema centrale “Innovazione e Impresa Sociale, tra mercato e bisogni individuali”; un tema quanto mai sentito dai cittadini italiani ed europei negli ultimi anni, dove le continue ed incalzanti metamorfosi economiche e sociali sembrano trascurare sempre di più i bisogni individuali, soprattutto delle persone a grave rischio di emarginazione.

L'evento internazionale di Trieste è stato dunque un’opportunità di confronto per discutere dello sviluppo dell’economia sociale europea, con un particolare focus sul potenziale di innovazione delle imprese sociali in contesti di trasformazione politica, economica e civile e sullo sviluppo di strategie ed innovazione nei servizi socio-sanitari, anche per individuare nuove forme di conciliazione tra i bisogni della singola persona e quelli del libero mercato. CEFEC crea ogni anno un momento di scambio e confronto di “best practices sociali” su nuovi temi di discussione con l’intento di sviluppare contributi congiunti da rendere usufruibili e trasferibili anche in altri contesti allargati. Tutto ciò, tenendo conto dei processi di cambiamento che, alla luce di nuovi bisogni, necessitano di sempre nuove risposte e sinergie. L’iniziativa fa parte del più ampio programma dell’evento scientifico internazionale ESOF 2020.

Il Teatro Basaglia nel parco culturale di San Giovanni, l'Auditorium del Museo Revoltella, la terrazza di Marina San Giusto saranno le suggestive location del convegno, al quale sono intervenuti, tra gli altri, Riccardo Riccardi Vicepresidente della Giunta Regionale ed Assessore alla Sanità, Carlo Grilli Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, Roberto Mezzina Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asuits, Eleonora Vanni presidente nazionale di Legacoopsociali, Vasile Grafiuc segretario della rete europea Cefec, Felicitas Kresimon presidente di Cefec e di Duemilauno agenzia sociale.

 

 

Pubblicato in Nazionale

Co-progettare oggi per disegnare il domani. È la progettazione in partnership il tema di “Contemporanea”, la Summer School 2019 di Legacoopsociali. Si terrà a Firenze dal 25 al 27 giugno all’Educatorio del Fuligno in via Faenza 48.

La visione

La complessità dell’articolazione sociale ed economica e il rapido mutamento dei bisogni richiedono, oggi, risposte di sistema che non possono più essere il frutto della creazione individuale o dell’azione di un singolo soggetto. Tale scenario assume caratteri ancora più evidenti nel momento in cui l’ambito di azione è quello della gestione di problemi sociali complessi dove la condivisione di conoscenze, competenze e risorse può essere una possibilità concreta per individuare soluzioni praticabili e sostenibili e innescare sinergie trasformative e produttive tra i diversi attori che operano nei territori.

Le relazioni e la progettazione in partnership sono fondamentali per favorire comportamenti cooperativi mutualmente vantaggiosi e per costruire alleanze che, seppur nate attorno ad una progettualità comune, superino il tempo di realizzazione del singolo intervento e siano orientate a ottenere risultati nel futuro creando una strategia condivisa per prendersi cura delle comunità.

“Connettere promozione umana e sviluppo economico nella pratica cooperativa – dichiara la presidente nazionale Eleonora Vanni - richiede investire in un processo creativo che ha senso solo se frutto di un processo partecipato e condiviso; per questo co-progettare e attivare partnership sono azioni irrinunciabili da realizzare attraverso conoscenza, competenza e strumentazione idonea”. 

“Ascolto attivo e dialogo generativo alla base della reinterpretazione anche dell’identità valoriale e del ruolo della cooperazione sociale alla luce dei profondi cambiamenti che sta vivendo la società e l’imprenditoria sociale”, aggiunge Vanni.

I temi

"Contemporanea" è la prospettiva che partendo dalla lettura dei bisogni emergenti e delle risposte attuate oggi deve riuscire a immaginare le soluzioni di domani. "Contemporanea" è l’azione che soggetti diversi mettono in atto, insieme e nello stesso momento, per raggiungere un obiettivo comune che aspira a trasformare i territorio, le culture, le società.

L’obiettivo è quello di approfondire le tematiche di interesse legate alla progettazione in partnership (lettura del contesto, messa a fuoco di ambiti di intervento, identificazione della mappa degli interlocutori, confronto tra modelli di partnership, gestione delle relazioni ecc.) alternando momenti teorici, testimonianze, coinvolgimento attivo dei partecipanti e sperimentazione di strumenti operativi per elaborare progettualità innovative community-oriented e favorire la costruzione e l’operatività delle partnership fra attori che provengono da ambiti culturali differenti.

Il programma

Nel giorno di apertura previsto alle 14.30 con la presidente nazionale Eleonora Vanni sono previsti gli interventi di Riccardo Maiolini (John Cabot University), Giuseppe Lotti (Università di Firenze), Angela Silvia Pavesi (Politecnico di Milano). Per la chiusura di giovedì 27 giugno si alterneranno tra gli altri Alberto Alberani (vicepresidente Legacoopsociali), Luca Bernareggi (presidente Ancc-Coop), Luca Gori (Sant’Anna di Pisa), Paolo Venturi (Aiccon).

Per il programma completo con i panel e i laboratori cliccare su questo link

 

 

Pubblicato in Nazionale

Tra terra e problemi irrisolti. La masseria confiscata alle mafie Antonio Esposito Ferraioli di Afragola continua il proprio percorso con tante attività e progetti ma anche tra diverse criticità. A denunciarlo è il direttore della Masseria Giovanni Russo: “non abbiamo informazioni sull’avanzamento delle attività previste dal progetto ed abbiamo solo informazioni frammentate chieste e ricevute per le vie brevi quasi fosse ‘un favore’. Del monitoraggio, a partire dal 12 giugno 2018, che è da effettuarsi su base trimestrale, abbiamo scarsissime notizie. Per quanto sta alle nostre conoscenze, nell’ambito degli incarichi professionali esterni ed interni che il Comune deve conferire (per un ammontare totale di € 119.328,61) in dodici mesi ne è stato affidato solo uno per € 4.400,80 ad un geologo che doveva svolgere ‘rilievi, accertamenti, indagini’. Ovviamente non abbiamo notizie che questo professionista si sia mai recato in Masseria”.

Russo aggiunge che è “superfluo evidenziare che in questo modo il finanziamento sarà perso. Noi come soggetti gestori della Masseria abbiamo utilizzato qualsiasi strumento [formale e informale] per sollecitare l’Amministrazione Comunale a non perdere questa importante occasione per la Masseria e per l’intera Città di Afragola ma senza nessun risultato evidente”. “Francamente – conclude - non credo più alla favoletta che gli uffici sono oberati di lavoro, un progetto così importante non può essere lasciato morire per dodici mesi! Piuttosto sembra chiaro che ci sia una precisa volontà di non far rinascere il bene confiscato della Città di Afragola”.

L’iniziativa: paghi ciò che raccogli

Il 29 giugno e il 6 luglio alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli ci sarà l'occasione di cogliere direttamente dagli alberi la frutta che più ti piace! 

Sarà possibile trovare pesche, prugne gialle e nere, nocipesche: “i nostri operatori e il nostro agronomo accompagneranno e guideranno nella scelta dei prodotti preferiti. Inoltre saranno a disposizione pomodorini gialli, ciliegine BIO e patate di CampoAperto, l'azienda agricola sociale nata sui tenimenti del Carcere di Secondigliano”

Si paga solo quello che si porta via: tutti i prodotti a 1€ al chilo. Un sabato alternativo: immersi nella natura con la famiglia o gli amici, passeggiare tra i campi del bene confiscato alla camorra più vasto della provincia di Napoli.

 

Pubblicato in Campania

In occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di droga promossa dall'ONU, mercoledì 26 giugno 2019 alle ore 13 a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione 4) si terrà la presentazione della decima edizione delLibro Bianco sulle droghe promosso da La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA e Associazione Luca Coscioni e con l'adesione di A Buon Diritto, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD,LegaCoopSociali, LILA.

L'evento è organizzato all'interno della campagna internazionale Support Don't Punish a difesa dei diritti di chi usa sostanze che anche quest'anno toccherà oltre 200 città in 94 paesi.

Saranno presenti i  curatori e gli autori del Libro Bianco: Grazia Zuffa, Stefano Anastasia, Franco Corleone, Marco Perduca, Leonardo Fiorentini, Hassan Bassi, Maurizio Cianchella e - in rappresentanza della associazioni promotrici – Stefano Vecchio (Forum Droghe), Patrizio Gonnella (Antigone), Denise Amerini (CGIL), Riccardo De Facci (CNCA), Alessandro Metz (Legacoopsociali), Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni), Massimo Oldrini (LILA), Andrea Oleandri (Non me la spacci giusta - CILD), Valentina Calderone (A Buon Diritto), Francesca Chiavacci (ARCI).

Saranno presenti l'onorevole Erasmo Palazzotto, che ospita la conferenza stampa, la Senatrice Monica Cirinnà. Sono stati invitati i deputati Riccardo Magi e Luca Pastorino e i Sen. Emma Bonino e Gianni Pittella.

 

Pubblicato in Lettera al Direttore

La vice presidente Elena Gatteschi, la Presidente Grazia Faltoni e il Direttore generale Paolo Peruzzi hanno presentato nei locali del Cas Tortaia di Arezzo, il bilancio Koinè 2018, definito “uno dei migliori” della venticinquennale storia della cooperativa sociale.

È stato approvato dall’Assemblea dei soci. I dati salienti: il fatturato 2018 ha sfiorato i 21 milioni di euro. Negli ultimi dieci anni questa cifra è aumentata del 58%. Gli occupati sono adesso 676 con un più 203 nell’ultimo decennio. Quelli complessivi della Rete Koinè superano i 1.300. Gli investimenti, nel triennio 2016/2018, sono stati pari a 6,8 milioni di euro: una cifra che è stata capace di attivare servizi per 430 utenti. Nell’insieme, gli investimenti realizzati hanno generato 178 posti di lavoro e offerto alle persone risposte di qualità, accessibili e pienamente integrate nel sistema di offerta pubblico. Lo sforzo prodotto è stato possibile perché, in tutti questi anni, le risorse generate dalla gestione sono state trattenute proprio per poter poi sostenere piani di sviluppo per l’innovazione e creare lavoro.

Il bilancio Koinè è stato l’occasione per un confronto con il sistema economico e istituzionale. Il Direttore della Camera d Commercio di Arezzo e Siena, Giuseppe Salvini, ha sottolineato che “la triplicazione degli occupati in 10 anni e i 1.300 addetti della Rete Koinè sono dati straordinari. Negli stessi 10 anni, il mondo e l’Italia sono infatti andati diversamente. Dal 2008 l’Italia è sotto 4 punti di PIL. Il sistema paese arretra e, nella provincia di Arezzo, i suoi effetti negativi sono mitigati da esportazioni e turismo”. Altro elemento di particolarità di Koinè è la stabilità e la tipicità dei contratti di lavoro che sono quasi la totalità, a fronte di un dato generaleper i nuovi contratti a livello territoriale che annunciano il 70% di lavoro dipendente, di cui, però, solo il 18% a tempo indeterminato. Salvini ha definito Koinè “un’eccezione in un quadro di grave situazione economica per fatturato, occupazione, tipicità dei contratti, clima aziendale”.

Una valutazione su Koinè è venuta anche da Daniele Bernardini, imprenditore che ha conosciuto la cooperativa sociale nel corso dei suoi mandati di Sindaco di Bibbiena: “professionalità, concretezza, passione e radicamento nel territorio sono gli elementi che caratterizzano Koinè. La cooperativa ha dimostrato di essere capace a sopperire, nella progettazione e nella gestione dei servizi, alle carenze del sistema pubblico. A Bibbiena abbiamo creato insieme centri per l’infanzia e per disabili che sono fiori all’occhiello per la nostra comunità”.

Sui 25 anni di Koinè è intervenuto anche l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: “l’esperienza di questa cooperativa sociale è anticongiunturale per quantità e qualità. Quando la crisi ha picchiato duro, Koinè è riuscita ad aumentare l’occupazione e a mantenere stabile la sua qualità. Altra particolarità di Koinè è il non accontentarsi, il voler fare sempre meglio avendo al centro il lavoro quale valore e dignità della persona. Fondamentale è la sua scelta di innovazione e di stimolo costante nei confronti delle istituzioni. Koinè non si è mai arresa all’abitudine e si conferma costruttrice di coesione sociale”.

Roberto Negrini, Presidente Legacoop Toscana, ha evidenziato la capacità di Koinè di “chiedersi cosa accadrà domani pur in presenza di dati economici e occupazionali molto positivi. Domandarsi quale sarà il futuro è l’unico metodo perché il futuro ci trovi ancora in piedi. La formula Koinè un esempio per la cooperazione italiana”.

Su proposta del Direttore Paolo Peruzzi, l’assemblea dei soci Koinè ha deciso di destinare 10mila euro quale contributo al fondo per l’annunciata costituzione della cooperativa tra i lavoratori dell’azienda Bekaert di Figline Valdarno.

 

Pubblicato in Lavoro
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