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Lunedì, 14 Ottobre 2019

Articoli filtrati per data: Mercoledì, 31 Luglio 2019 - nelPaese.it

Oggi il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio attacca la cooperazione e il non profit sul caso Bibbiano: "troppi poteri a cooperative e onlus" dichiara in un'intervista al quotidiano La Stampa. In giornata è arrivata la replica del presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane, Mauro Lusetti: “in un’intervista pubblicata oggi su La Stampa il Ministro Di Maio, riferendosi alla vicenda di Bibbiano, sostiene che sul tema dell’affido dei minori sono stati concessi ‘troppi poteri a cooperative e onlus con una esternalizzazione o peggio privatizzazione dei servizi pubblici’. "A questo proposito sentiamo il dovere, oltreché di respingere qualsiasi generalizzazione, di chiarire che il delicato percorso di affidamento di un minore prevede, come stabilito da specifiche normative, il coinvolgimento di più soggetti, ognuno con le proprie funzioni e responsabilità.

"È al soggetto pubblico - chiarisce Lusetti - per la precisione al Tribunale dei minori e ai servizi sociali dei comuni competenti, che spetta la valutazione degli elementi che possano motivare l’allontanamento dalla famiglia di origine e l’affidamento eterofamiliare o la collocazione presso strutture di accoglienza per minori. In questo contesto il ruolo della cooperazione sociale è quello di assicurare una gestione delle strutture di accoglienza garantendo la qualità dei servizi, la trasparenza e il rispetto dei diritti dei minori ospiti in collaborazione con le famiglie e i servizi invianti. Questo è il principio che ha sempre ispirato il lavoro delle cooperative sociali, senza mai mettere in discussione la centralità del ruolo pubblico nell’esercizio dei suoi poteri in materia, cui non abbiamo mai pensato di sostituirci”.

“Alimentare pregiudizi che colpiscono indistintamente tutte le cooperative - conclude la nota- non aiuta a combattere la falsa cooperazione, sulla quale Alleanza delle Cooperative Italiane, come il Ministro sa, ha presentato da tempo proposte al Mise con il quale stiamo lavorando in tale direzione”.

“I commenti su fatti di cronaca orribili come quelli di Bibbiano non possono trasformarsi sistematicamente in pretesti per instillare sospetto e sfiducia sull’operato dell’intero mondo del terzo settore italiano”.​ E’ quanto dichiarato dalla portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi sulle dichiarazioni del ministro. Fiaschi aggiunge: “ingenerare sospetti e diffidenze verso questo mondo, peraltro, non serve a nessuno ha come unico effetto quello di mettere a rischio la coesione sociale delle nostre comunità e consumare l’imponente patrimonio di impegno civico costruito ogni giorno dall’azione, spesso volontaria, di milioni di cittadini. A chi giova?”

 

Pubblicato in Nazionale

Per ciò che concerne le criticità del sistema di gestione dei rifiuti "in alcune zone del territorio italiano, con particolare riferimento alla macro-area del Centro-Sud, si sono manifestate ripetute problematiche".

Lo ricorda il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in audizione alla commissione Ambiente della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) e l'Anci. Le attività di raccolta differenziata "si esplicano con modalità non uniformi sul territorio e non raggiungono gli stessi livelli quantitativi, ma anche qualitativi, per tutte le aree del Paese", spiega Costa, e "rilevano difficoltà soprattutto nelle grandi città metropolitane e nei comuni ad alta densità popolare". C'è poi "la sfiducia dei cittadini in merito al sistema di raccolta differenziata- riconosce il ministro dell'Ambiente- che per tale ragione necessita di una piu' incisiva informazione rivolta agli stessi circa le modalità di funzionamento".

Costa ricorda che tra i compiti del CONAI "c'e' proprio quello di organizzare, in accordo con le Pubbliche Amministrazioni, campagne di informazione ritenute utili all'attuazione del Programma generale nonche' campagne di educazione ambientale e sensibilizzazione dei consumatori anche attraverso la diffusione dei dati sui sistemi di cauzione. L'attivita' va quindi potenziata".

Sul sistema pesa la chiusura delle frontiere decisa dal mercato cinese e che ha causato un blocco dell'esportazione dei rifiuti di imballaggio, con particolare riferimento alla carta e alla plastica non rispondenti a specifici standard di qualita'. "Infatti- spiega il ministro dell'Ambiente Sergio Costa- il mercato europeo dei materiali riciclati non è in grado di sopportare l'ampia offerta di detti prodotti sul suo territorio".

Così in tutta Europa e anche in Italia "gli impianti di riciclaggio non riescono spesso a collocare i propri prodotti sul mercato". In tale contesto la sussidiarieta' dell'Accordo Anci-Conai "ha consentito a molti Comuni, precedentemente operanti sul libero mercato, di entrare nelle diverse convenzioni sottoscritte con il sistema CONAI, facendo in modo che fosse assicurata la corretta gestione dei rifiuti di imballaggio evitando l'accumulo di rifiuti non trattati, come accaduto nel caso delle filiere del vetro, della carta e della plastica, per la quale l'attivita' sussidiaria dei consorzi ha scongiurato il verificarsi di tali fenomeni".

C'è poi "la carenza infrastrutturale che interessa la selezione ed il riciclo, soprattutto al Centro Sud, dove si registra la presenza di pochi impianti", ricorda il ministro. Ad esempio, "per quanto riguarda la situazione verificatasi in Sicilia, ho accolto favorevolmente la costituzione di un tavolo istituzionale con le tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, anche con l'obiettivo di rivedere l'Accordo-Quadro sottoscritto tra il ministero, il CONAI e la Regione Sicilia, al fine di potenziare l'attivita' di raccolta differenziata", conclude Costa. 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

VIVA è il progetto di vita indipendente in Valdichiana. Giovedì 1 agosto si svolgerà la festa che chiude le attività 2018/19 e annuncia quelle imminenti. Appuntamento alle ore 18.30 nel Centro delle Opportunità a Montecchio Vesponi nel Comune di Casiglion Fiorentino.

Interverranno il Sindaco Mario Agnelli; la Direttrice del Distretto Valdichiana Usl Toscana sud est, Anna Beltrano; la Presidente della cooperativa sociale Koinè, Grazia Faltoni e la coordinatrice del progetto VIVA, Stefania Battaglini. Interverranno i ragazzi e le famiglie protagonisti del progetto nonché i rappresentanti delle istituzioni e dei soggetti sociali che sostengono le iniziative. Quindi, in primo luogo, i Comuni della Valdichiana aretina (Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano, Marciano e Lucignano), l'Azienda Usl Toscana sud est e Koinè. Per le 19.45 è in programma l'AperiVIVA e la dimostrazione di falconeria curata da Zefiro Falconeria

"VIVA – ricorda la cooperativa sociale – è un progetto che è divenuto in pochi anni una vera e propria piattaforma integrata di servizi e opportunità. E' di supporto all'abilitazione e allo sviluppo del potenziale di funzionamento di tanti giovani del territorio; sperimenta percorsi innovativi di formazione per l'inserimento al lavoro;  costruisce opportunità di socializzazione e di partecipazione alla vita sociale. Crea esperienze innovative come quelle realizzate nel museo di Castiglion Fiorentino e che sono oggetto di attenzione del Metropolitam Museum di New York e del Van Gogh Museum di Amsterdam".

Per il futuro, è in programma l'integrazione di queste attività con quelle della "Casa VIVA per il durante e il dopo di noi zonale" che è in fase di attivazione, promossa dagli enti locali, dalla Usl con il finanziamento della Regione Toscana. Verranno poi sviluppate le attività di VIVA in collaborazione con la Casa di Pinocchio per rispondere ancora meglio alle esigenze del territorio e delle famiglie.

 

Pubblicato in Toscana

Si chiama 'Di mano in mano', il nuovo progetto di Nonna Roma, Unione degli studenti, Anpi di Villa Gordiani e Libreria Todomodo per il contrasto alla povertà educativa e a favore del diritto allo studio al via a partire dalla fine di agosto nella Capitale presso gli spazi della libreria di via Bellegra 46. Al centro dell'iniziativa, diffusa dalla 'Rete dei Numeri Pari' - che unisce centinaia di realtà sociali diffuse in tutta Italia - un mercatino del libro usato, "pratica di mutualismo studentesco per abbattere insieme le speculazioni editoriali sul caro libri", e la raccolta del materiale scolastico "che distribuiremo alle famiglie in difficoltà".

"Le recenti indagini di Federconsumatori ci dicono che le spese per studente si aggirano tra i 900 e i mille euro l'anno tra libri e corredo scolastico e questo rende sempre piu' difficile la possibilita' per tante famiglie di sostenere questa spesa eccessiva- si legge in una nota di 'Numeri Pari'- La poverta' educativa che determina finanche situazioni di dispersione scolastica, che Nonna Roma (circolo Arci, ndr) contrasta con il doposcuola nel corso dell'anno, passa anche dalla possibilita' di accesso e quindi la pari opportunita' di poter avere libri, zaino, astucci e tutto il materiale utile per andare a scuola".

"Il mercatino del libro usato in particolare vuole attivare un meccanismo di cooperazione sociale tra studenti, (ri)creando una comunita' capace di riappropriarsi dei diritti che le vengono sottratti- continua la nota- Non e' un mistero che il diritto allo studio, analogamente al diritto alla casa e ad altre politiche cardine per garantire uguaglianza sociale e un'esistenza libera e dignitosa a tutti e' un tema dimenticato, quando non violato, da questo e dai precedenti governi. Quando non e' stata trattata come un salvadanaio da cui pescare risorse, la scuola e' stata pensata come mera anticamera del mercato del lavoro".

"Il nostro progetto e' allora una forma di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle carenze del diritto allo studio e per avviare un meccanismo di cooperazione che faccia da contraltare alla logica dell'istruzione come strumento per consolidare invece che per eliminare le disuguaglianze- dicono i promotori- Si tratta di un primo passo da fare insieme, a cui affiancare risposte politiche che ci parlino di 'diritti sociali'. Chiediamo la modifica delle tasse sul reddito, non per ridurre le tasse a chi ha gia' di piu', ma per permettere a chi ha bambini nelle scuole primarie di poter detrarre dalle imposte le spese per l'acquisto dei libri scolastici e chiediamo l'attivazione a livello locale di servizi per garantire il piu' ampio accesso all'educazione, a partire dal potenziamento delle biblioteche e dalla disponibilita' presso le stesse dei libri di testo adottati nelle scuole della zona. Facciamo comunita' per difenderci subito e costruire insieme la nostra idea di alternativa".

(Fonte: Agenzia stampa Dire)

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Destinare al Mezzogiorno non meno del 34% della spesa, rispettando la clausola della proporzionalità delle risorse alla quota di popolazione e promuovendo uno sviluppo inclusivo basato sulla co-progettazione tra pubblico e sistema imprenditoriale cooperativo; caratterizzare la nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027 con il coinvolgimento del partenariato nella co-progettazione, nella gestione diretta dei fondi, utilizzando strumenti specifici,  la semplificazione burocratica, obiettivi di spesa legati all’impatto sociale e risorse adeguate, per una spesa più efficace ed equilibrata nella tempistica (i pagamenti dell’attuale ciclo sono al 25% delle risorse programmate); stabilizzare un programma di incentivi strutturali all’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro.

Sono le principali richieste avanzate dal Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Brenno Begani, nel corso dell’incontro di oggi a Palazzo Chigi.

Lusetti ha sottolineato la necessità di affermare una nuova strategia di sviluppo inclusivo in grado di cogliere le energie e le opportunità presenti nel Mezzogiorno, centrata su protagonismo delle comunità, generatività imprenditoriale, diffusione dell’innovazione e delle tecnologie digitali, rafforzamento del capitale e dell’infrastrutturazione sociale, valorizzazione delle produzioni agroalimentari e costruzione di un’offerta turistica che valorizzi il patrimonio culturale.

“Per questo -ha affermato il Presidente dell’Alleanza- nel negoziato in corso sulle politiche di coesione ed i fondi europei 2021-2027 abbiamo proposto alcune azioni, che possono essere supportate anche dalle politiche ordinarie, che si pongano l’obiettivo di favorire l’innovazione e transizione digitale attraverso ecosistemi cooperativi, incentivare l’utilizzo di piattaforme cooperative per la gestione di beni e servizi, promuovere le cooperative culturali e le cooperative di comunità per la valorizzazione dei patrimoni culturali e turistici, supportare l’infrastrutturazione sociale nel campo dei servizi sanitari e socio-sanitari, incentivare in maniera stabile l’autoimprenditorialità cooperativa e l’occupazione giovanile e femminile”.

Riferendosi a quest’ultimo tema, Lusetti ha sottolineato che occorre puntare sulla valorizzazione e qualificazione delle risorse umane impegnate nelle cooperative, sul miglioramento della qualità del lavoro, sulla promozione dell’autoimprenditorialità e delle start-up cooperative, sulla falsa riga della misura “Resto al Sud”. “In tal senso -ha detto il Presidente dell’Alleanza- bisogna proseguire con gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminatoe la stabilizzazione dei contratti per giovani e donne, superando la logica dei bonus temporanei e prevedendo interventi almeno triennali”.  Infine, dall’Alleanza è venuta la richiesta di rendere stabile il Bonus Investimenti Sud, dando priorità agli investimenti legati all’innovazione.

Inoltre, Lusetti ha rilanciato il tema dell’approvazione di una legge nazionale ad hoc per la promozione delle cooperative di comunità, collegandola alla recente legge sull’impresa sociale, strumento cooperativo che si va diffondendo sempre di più nel Paese dove le Comunità si attivano per contrastare l’abbandono delle aree deboli e marginali.

Infine, l’Alleanza delle cooperative italiane ha affrontato il tema del ritardo dei pagamenti della P.A. e dei Comuni in dissesto, esprimendo criticità e avanzando proposte per preservare servizi e interventi sociali come “servizi indispensabili”.

In ultimo, entrando nel dibattito delle ultime ore sull’autonomia differenziata, Lusetti ha ribadito l’importanza che la maggiore autonomia richiesta sia legata alle esigenze dei territori senza mettere a rischio l’unità e la solidarietà nazionale e che il ruolo del Parlamento sia effettivo e possa intervenire nel modificare le intese in discussione.

 

Pubblicato in Nazionale
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